mercoledì 15 maggio 2013

Vercelli #2 il racconto continua..

 

Vediamo se riesco a finire di raccontarvi tutto quello che è accaduto durante i due giorni tra le risaie.. facciamo così, mi impegno al massimo e cerco di essere sintetica (sfida persa in partenza!)

Vediamo,  dove eravamo rimasti?

Giusto qui! Guardate come abbiamo lasciato la cucina dopo aver cucinato? Per una volta non ci è toccato pulire e meno male!!

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Bene iniziamo il nostro tour, oggi non vi annoio con  i miei racconti logorroici , proverò a descrivervi tutto con gli scatti che ho realizzato!

benvenuti

 

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                                          Il locale che ci ha ospitati e come ci ha accolti!

 

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                                 Le dolcezze che ci hanno preparato

 

 

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Thè freddi davvero particolari e gustosi tutti naturali e con questi thè caldi dal packaging accattivante!

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                    La piccola Caterina che si mangia amabilmente il packaging di cui sopra Con la lingua fuori

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Un giro veloce per Vercelli accompagnati dalla guida di VCGUIDO! (se ci pensate nome più azzeccato per un servizio simile non c’è!)

e poi via di corsa alla città del riso per conoscere tutto ma proprio tutto sul riso…

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come si passa da questo

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con l’aiuto di questa macchina meravigliosa..

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Via di corsa in Hotel a prepararsi per la cena stellata che ci aspettava dai Fratelli Costardi!

E’ inutile dirvi che è stata superba! Peccato che le luci fossero molto basse e le foto non siano venute per niente Triste 

Buona la cena e bella la compagnia!

L’indomani siam partiti per un giro turistico tra le risaie, divertimento e cultura sono andati di pari passo, abbiamo capito che:

  • il sistema di canali che è linfa vitale per le risaie risale ai tempi di Cavour ma funziona molto meglio di molte invenzioni moderne

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  • che il mestiere dell’acquaiolo si impara solo sul campo, giorno dopo giorno con l’esperienza

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  • che ci sono agricoltori giovani che credono e investono in quello che fanno (come Alice che ci ha fatto da Cicerone nel nostro safarisaia a bordo di un trattore!)

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  • che ci sono aziende serie, fatte di persone che lavorano con passione, che amano il loro  lavoro e il loro prodotto e che investono su prodotti innovativi come il Crunchy rice

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  • che ci sono albergatori e enti di promozione turistica che credono e sanno quanto vale il territorio e fanno di tutto per valorizzarlo!
  • infine ho  consolidato il concetto che queste esperienze mi piacciono un sacco, mi fanno conoscere persone nuove con cui condivido questa passione per il cibo e tutto ciò che ci gira intorno, che amano quanto me cucinare, mi lasciano ricordi che rimarranno indelebili nella memoria…

Grazie a tutti quelli che hanno vissuto con me questa VRE1!! A quando la prossima!??

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ps le ultime due foto non sono mie, e si vede, sono della bravissima Silvia Pastore che ci ha seguito e fotografato per tutti e due i giorni ininterrottamente! Grazie anche a te Silvia!!

martedì 14 maggio 2013

Volere bene agli elettrodomestici… continuano i consigli.. [post sponsorizzato]

 

Spero che il post precedente con la Special Guest Star vi sia piaciuto, perché lui si è divertito, e, visto che volevamo parlarvi di un altro prodotto, gli ho chiesto se se la sentiva … e lui ha accettato!

Dopo avervi spiegato come fare per risparmiare usando la vostra lavastoviglie, oggi vi volevo raccontare cosa fare per eliminare i cattivi odori.

Ci sono ovviamente sempre i rimedi della nonna, aceto e limone; se il primo vi ho già consigliato di aggiungerlo al cura lavastoviglie per potenziarne i risultati, vi dirò che per il limone abbiamo riscontrato che lasciarlo nella lavastoviglie per diversi lavaggi dà come risultato un odore sgradevole, meglio è lasciarlo in lavastoviglie quando non la utilizzate, per esempio prima di partire per le vacanze, o se vi assentate per un week end, perché altrimenti rischiereste di trovarvi la lavastoviglie invasa dalle muffe!

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Noi preferiamo usare un deodorante in perle, precisamente PRIL-ODOR-BLOCK; siamo un po’ sensibili agli odori in casa, e vogliamo qualcosa che li tolga ma senza lasciarne altri e questo è perfetto, persino quando in lavastoviglie finiscono i piatti reduci da una serata di frittata o uova sode, due pietanze che hanno il potere di lasciare uno sgradevolissimo odore anche quando i piatti sono stati lavati.

 

Che dirvi se non che l’unico modo per farmi sapere se ho ragione è quello di provarli??

Dimenticavo… lo stesso prodotto è presente in altre due profumazioni: limone e mela verde.

mercoledì 8 maggio 2013

Vercelli Rice Experience #vre1

 

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Finalmente dopo tanta attesa vi racconto cosa ha significato per me partecipare a questa 2 giorni tra le risaie.

Già dopo il Salone del gusto di Torino di ottobre mi ero resa conto di quanto possono essere arricchenti esperienze full immersion come queste, di sicuro la VRE non ha fatto altro che confermarlo!

Iniziamo per gradi perché le cose da raccontare sono tante e non voglio dimenticarne nemmeno una, dunque mettetevi comodi che inizio!

Sono stati due giorni di “coccole di cultura” come ho pensato di definirle io, iniziati con un incontro alla stazione di tutti i partecipanti, già si percepiva che il clima sarebbe stato amichevole e divertente

Tutti insieme siamo saliti a bordo del nostro autobus alla volta del mercato della ridente cittadina che ci ospitava, non so ci sia modo di  descrivervi le facce degli ambulanti e degli abitanti, increduli nel vedere un’orda di giornalisti del settore, addetti ai lavori e 11 foodblogger per lo più armati di macchina fotografica, i-pad, iphone e chi più ne ha più ne metta, tutte ma proprio tutte con una busta nera in mano contenente 10€. Questo era il nostro budget per cucinare una ricetta a base di riso, insolita, originale per far vedere che riso non equivale solo a risotto ma  che si può declinare in mille ricette gustose e saporite!

 

Aggiornato di recente7

My Photo Stream

Bene! spesa fatta, via di corsa a Casa Verdi, dove ci attendeva una cucina professionale, dove, dopo una piccola e piacevolissima introduzione sulla coltivazione del riso, da parte del “”Maschio Alfa  Michele”” dell’azienda Risi & co altresì conosciuta da tutti come Gli aironi, tutte noi blogger chiamate a raduno abbiamo indossato il grembiule, ci siamo rimboccate le maniche e ci siamo messe al lavoro: avevamo un’ora e mezza di tempo per realizzare la ricetta che avevamo pensato, una più bella (ma anche e soprattutto buona!) dell’altra!!

Vi starete domandando quali erano queste meravigliose ricette, immagino! bene guardatevi qualche scatto qui, tutti realizzati da una bravissima fotografa!

Quando Maurizio mi ha chiamata chiedendomi una ricetta che avesse protagonista il riso ma differente da quella che avevamo preparato per il concorso mi sono messa a pensare e non mi veniva in mente niente, poi, come mi capita molto spesso, quando mi sembrava di non pensarci più, BOOM MI SI è ACCESA UNA LAMPADINA!  Ho pensato che potevo usare ancora il riso Venere, che tanto successo aveva riscosso nel plumcake, ma stavolta in una ricetta salata, una tempura (o si dice un tempura?? boh, a me “una” piace di più!) con farina di riso venere.

La ricetta è quella che avevo usato per la frittura di fiori di qualche primavera fa, non è la mia, è presa da quel genio e sregolatezza di Simone Rugiati, è la mia ricetta perfetta per la tempura, o solo sostituito la farina di riso con la farina di riso venere (questa volta era già pronta e non me la sono dovuta macinare!!)

Il risultato? diciamo che posso darvi un indizio: il fatto che io abbia preparato il mio piatto per la presentazione e che per le due ore successive o quasi io abbia fritto, vi sembra un indizio sufficiente per capire quanto fosse buona?? ci mancava che friggessi le scarpe dei partecipanti, io preparavo e in un baleno si svuotava la bastardella con il fritto!! Ho fritto tutti i miei ingredienti e tutti gli “avanzi” (si fa per dire, ovviamente, perché si trattava di pesce e verdure freschissimi, non utilizzati dalle altre blogger e che era un vero peccato non mangiare!) e non si è avanzato nulla!! Sorriso

 

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La Texture (questa parola che va tanto di moda di questi tempi rende davvero bene l’idea, ma se dobbiamo dirlo in italiano diremmo la consistenza) di questa farina è davvero unica, la macinatura non è fine come quella della farina di riso bianco, no è piuttosto disomogenea tanto da lasciare una croccantezza ancora maggiore che ne fa il punto di forza in un piatto come la tempura.

Abbiamo detto tempura ma non ho detto di cosa! Verdure di stagione (asparagi, carciofi, zucchine con  i loro fiori, carote, cipollotti freschi), mele, gamberetti e alici.

Tutte ma proprio tute queste “cose buone” fritte nella tempura di riso venere sono risultate meravigliose, ma facendo un sondaggio quello che ha più stupito le papille gustative degli assaggiatori sono state le mele, forse perché inaspettate, forse perché  alternavano la croccantezza della pastella alla croccantezza della mela che all’interno rimaneva però sugosa..

La ricetta di una semplicità imbarazzante ve la riporto ricordandovi che un buon fritto va fatto e mangiato immediatamente!!

 

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Tempura nera di verdure, frutta e pesce

Ingredienti
2 cucchiai di farina 00
2 cucchiai di farina di riso Venere Gli Aironi
2 cucchiai di semola di grano duro
acqua frizzante freddissima
3 cubetti di ghiaccio
olio di semi di arachide per friggere
verdure di stagione, pesce e frutta (vedi sopra)


Preparazione
In una ciotola miscelate le tre farine e aggiungete acqua fino a che non diventa una pastella simile alla consistenza dello yogurt (non quello compatto, ovviamente :P) sciogliete bene i grumi mescolando energicamente e quando è pronta aggiungete i cubetti di ghiaccio.
Nel frattempo avrete messo a scaldare l’olio (il fritto per essere buono e asciutto necessita di una buona quantità di olio, non siate tirchi! non è vero che se c’è tanto olio ne assorbiranno di più, funziona esattamente al contrario! per intenderci almeno 3 dita di olio) in una capace padella, quando sarà caldo intingete i fiori nella pastella e scolatela un pochino immergeteli nell’olio fino a coloritura (io li preferisco un po’ chiarini ma li si tratta di gusti) lo shock termico che avviene tra la pastella ghiacciata e l’olio bollente farà rimanere croccante il vostro fritto!!!

 

Il racconto non finisce qui, ci sono ancora tantissime cose che vi devo raccontare!! mi raccomando seguitemi e ne scoprirete delle belle su luoghi e città sui quali probabilmente non avete mai nemmeno considerato di andare e capirete quante meraviglie possono nascondere!

 

Se intanto volete dare un’occhiata in giro per gli altri blog vi metto i link, così vedete tutti i punti di vista!!

Il post della Manu, quello di Stefania, quello di Rossella, quello di Eat Piemonte e un assaggio di Honest Cooking Sorriso

lunedì 6 maggio 2013

Cup-Cakes ci ho preso gusto! Questa volta ciliegie e Coca Cola!

 

 

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Ebbene si, mi diverto davvero tanto a creare queste mini tortine che vanno tanto di moda, io le trovo adorabili, sono già porzionate e il risultato è assicurato, bastano una teglia per muffin con qualche pirottino un po’ colorato e il gioco è fatto! Se non sapete dove trovare ciò che vi serve, provate a dare un’occhiata a questo sito nella sezione “Casa e dintorni” trovate un sacco di negozi affiliati e si può usufruire di sconti e promo online!!

Quando li preparo abbondo sempre e la metà la metto in freezer, ben coperta dalla pellicola per alimenti, immediatamente appena si freddano, e, quando mi servono, li tolgo dal freezer mezza giornata prima e li lascio a temperatura ambiente, preparo la glassa o il frosting e sono pronti in un attimo!

Quelli che ho scelto per oggi sono molto originali! Non ci crederete se vi dico che nell’impasto c’è la coca cola!!! Proprio lei! Provateli perché la consistenza dell’impasto è davvero particolare!!

Non starò ad annoiarvi oltre con le mie considerazioni e vi darò la ricetta! “Rubata” anche questa sempre da lei, ormai ho preso il vizio, dovrete perdonarmi!! Ricetta perfetta!! non ho cambiato praticamente niente!!

 

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Cherry Cola Cupcakes

Ingredienti (per 10 cupcakes)

Per i cupcakes

225g farina 00

35g cacao amaro in polvere setacciato

131g zucchero di canna

112g burro morbido

80g latte

140g coca cola ( no diet o zero, no pepsi )

2 uova medie

½ cucchiaino di lievito per dolci

2 pizzichi di sale fino

Per il frosting

150g burro morbido

100g formaggio spalmabile ( es Philadelphia)

300g zucchero a velo

2 cucchiai di confettura extra di ciliegie

Per decorare

1 ciliegia per ogni cupcakes

Lavorate il burro morbido con lo zucchero fino a ottenere un composto biancastro e spumoso; aggiungete le uova leggermente

sbattute e una alla volta, facendo bene amalgamare prima di aggiungere la

successiva.

Setacciate la farina con il lievito, il sale e il cacao; mescolate il latte alla

cola.

Aggiungere all’impasto le polveri setacciate e i liquidi alternandoli tra loro; una volta

ottenuto un composto molto morbido distribuitelo nei pirottini riempiendoli per 2/3.

Passate in forno caldo, abbassando la temperatura  a 180°, e facendo cuocere per 23

minuti; verificate la cottura inserendo uno stecchino nel centro di ogni tortina, dovrà uscirne pulito e asciutto.

Fate raffreddare i cupcakes su una grata per dolci.

Intanto che le tortine cuociono, preparate il frosting:

In una ciotola lavorate a crema il burro con lo zucchero a velo, aggiungete il

formaggio e lavorate ancora in maniera da amalgamare il composto; aggiungete la

confettura di ciliegie, coprite con pellicola e riponete in frigo fino al momento dell’utilizzo.

Quando siete pronte a decorare i cupcakes, riprendete il frosting e lavoratelo un

minuto con una spatola; trasferitelo in una sac a poche munita di bocchetta a stella

e procedete con la decorazione; se non consumate subito le tortine potete

conservarle decorate in frigo.

Estraetele dal frigo circa 15 minuti prima di consumarle e decorate con una ciliegia,

ogni cupcakes.

venerdì 3 maggio 2013

Di nuovo cup cakes.. al limone vaniglia con chrunchy rice “Gli Aironi”

 

Ve l’ho detto vero che preparare i cup-cakes mi piace più che mangiarli?? si, si, ve l’ho già detto!!

Per la stessa vendita di beneficienza ho preparato anche questi, utilizzando un ingrediente specialissimo, gentile omaggio dei “Signori Aironi” da Vercelli (PROMETTO CHE NEL PROSSIMO POST VI RACCONTO TUTTO, TUTTO SU VERCELLI E IL RISO!)  un riso soffiato aromatizzato che si sposava benissimo con i muffin che avevo preparato, in superficie, quello che sembra normalissimi chicchi di riso soffiato sono invece piccole esplosioni di gusto, limone-zenzero e lavanda, per la precisione!

La ricetta anche questa volta l’ho rubata da un’amica blogger, che ultimamente invidio molto (ha inaugurato il suo Lab a Lecco, se passate da quelle parti fermatevi, sono sicura ne varrà la pena!), che a sua volta l’aveva rubata ad un’altra blogger CHE GENERALMENTE è UNA GARANZIA,  a noi sono piaciuti molto, li ho realizzati con farina senza glutine e sono venuti veramente sofficissimi!
 

cupcake limone e vaniglia

 

Muffin limone e vaniglia ricoperti di glassa al limone

                            con riso croccante limone e zenzero e lavanda

                                      VERSIONE GLUTEN FREE

Ingredienti:
  • 150 g di uova intere (3 uova medie) a temperatura ambiente
  • 150 g di zucchero
  • 75 g burro fuso
  • 150 g di farina  Mix It (GF) (ovviamente potete mettere la normale 00 se non siete celiaci)
  • 150 g di panna acida a temperatura ambiente
  • la scorza di un piccolo limone
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
  • 5 g (1 cucchiaino) di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
Per la glassa al limone:
  • 150 g di zucchero a velo
  • 20 g di succo di limone
  • scorze di limone per decorare

Per la copertura Crunchy rice al limone e zenzero e alla lavanda


Stemperare la panna acida con l’estratto di vaniglia, il succo e le scorze di limone e il sale. Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere una massa molto chiara e spumosa (10-12 minuti), incorporarvi il composto contenente la panna acida facendo attenzione a non lavorare troppo il tutto. Unire la farina setacciata con il lievito, un po’ per volta, ed incorporarla delicatamente, con l’aiuto di una spatola (sempre movimenti dal basso verso l’alto). Aggiungere infine il burro fuso raffreddato (dev’essere ancora liquido) a filo, continuando a lavorare l’impasto con la spatola, sempre con delicatezza. Versare l’impasto nei pirottini di carta che avrete inserito in uno stampo da muffin e cuocere in forno preriscaldato a 170°C per circa 15/20minuti, o fino a quando non risulteranno dorati in superficie e asciutti all’interno. Sformare i dolcetti  e lasciateli raffreddare su una griglia.

Preparare la glassa aggiungendo il succo di limone allo zucchero a velo, regolarne la consistenza aggiungendo eventualmente poco zucchero o qualche goccia di limone per volta; la glassa deve essere abbastanza fluida da stendersi da sola ma, allo stesso tempo, non deve essere così liquida da risultare trasparente. Versare la glassa al centro dei tortini aiutandovi con un cucchiaio e lasciare che scenda anche lateralmente, se dovesse risultare ancora troppo densa aiutarsi con una spatola per distribuirla al meglio. Decorare a piacere il riso crunchy!