mercoledì 3 febbraio 2016

INSALATA IN BARATTOLO e sei anni di blog


E chi l'avrebbe mai detto che avrei festeggiato il compleanno del blog con un'insalata in vaso??
in questi sei anni ne sono cambiate di cose... io, comunque in ogni caso, quest'anno festeggio così i 6 anni in vostra compagnia!
Le insalate in barattolo sono un’ottima alternativa al pranzo al bar sotto l’ufficio o alla mensa aziendale, ma anche al classico panino, sono molto più salutari, ricche di alimenti che ci fanno bene e se usiamo qualche piccolo trucchetto sono anche altamente sazianti, hanno il grande pregio di non appesantire e di consentirci un ritorno al lavoro attivi e concentrati
Ecco alcuni suggerimenti per la creazione di un’insalata perfetta:
-Iniziamo sempre con il condimento prescelto in basso, evitando che le verdure verdi entrino in contatto con quest'ultimo altrimenti appassiranno
-assicuriamoci che gli ingredienti come le verdure arrostite siano completamente raffreddati prima di aggiungerli
-assicuriamoci che gli ingredienti come le verdure arrostite siano completamente raffreddati prima di aggiungerli.
      -Evitiamo di ingredienti con forti odori come uova, formaggio blu, pesce, cipolla cruda, ecc. Portateli in un sacchetto separato, se necessario.
-          - Iniziamo usando un vaso munito di  bocca larga che sia completamente asciutto. L'umidità è nemica  di una insalata croccante.
           -Cerchiamo di asciugare, per quanto possibile, gli ingredienti come  fagioli in scatola, formaggio (tipo la feta) e verdure sottaceto prima di aggiungerli.
            -Mettiamo  un pezzo di  carta assorbente piegato in cima l'insalata, appena prima di chiudere il coperchio assorbirà parte dell’ umidità in eccesso e manterrà le verdure verdi più fresche



INSALATA INVERNALE IN  BARATTOLO

INGREDIENTI:
2 Carote tagliate con il pelapatate in strisce sottili
Una piccola manciata di mirtilli rossi essiccati
Un piccolo cavolo arrostito
pinoli tostati
insalata cicoria tagliata finemente
PER IL CONDIMENTO
1/2 Spicchio di aglio
1 pizzico abbondante di sale
4 cucchiai di yogurt al naturale intero
2 cucchiai di succo di limone appena spremuto
1 macinata abbondante di pepe nero
4 cucchiai di Olio evo


Iniziamo con il condimento
Se si dispone di uno schiaccia aglio, schiacciare lo spicchio  e unirlo a tutti gli altri ingredienti in un piccolo barattolo, chiudere con il coperchio e agitare bene. Aprire il vasetto, assaggiare e aggiustare di sale se necessario.
Questo condimento si può conservare in frigo per un massimo di 5 gg.
Procediamo a comporre il barattolo:
mettiamo un paio di cucchiai di condimento, aggiungiamo le  carote tagliate  in nastri con un pelapatate, i mirtilli, poi il cavolfiore che avremo arrostito in forno per 20/25 min. a 220°semplicemente irrorato con poco olio evo, sale e  pepe (quest’ultimo ben raffreddato!)
Aggiungiamo i pinoli tostati e tanta cicoria  da riempire il vaso.
Copriamo con un pezzo di carta cucina e con un coperchio asciutto e pulito.

E’ possibile conservare il barattolo in frigorifero per un massimo di 5 giorni.
Per ottenere un pasto che ci sazi appieno sarebbe ideale aggiungere 2 uova sode per compensare la carenza proteica di questa insalata a cui non mancherà più nulla!


venerdì 29 gennaio 2016

Paleo Banana bread


È tanto che non scrivo e chi mi conosce sa che fatico a trovare gli stimoli per scrivere sul blog ultimamente, poi una sera chiamo un'amica per sentire come procede la vita e le racconto di questo dolce fantastico e lei mi chiede se c'è sul blog, allora uno sprizzo di voglia di scrivere ritorna  e capisco che questa è una ricetta che non posso non condividere con tutti! 

Ormai le ricette postate negli ultimi tempi (si lo so, ne ho messe pooooche) sono un po' tutte o quasi in stile paleo e quelle che vedrete nei prossimi giorni continueranno questo filone salutistico al quale mi sono dovuta avvicinare per i miei problemi di tiroidite autoimmune di cui vi avevo già parlato
Questo è un dolce completamente senza glutine, senza farine di origine cereale, senza latticini e senza zucchero, vi starete chiedendo tutti, mi pare di sentirvi, ma è buooono??
La risposta è Sì! 
Ha superato anche la prova marito, che è tra le più difficili da superare in assoluto e non ha superato la prova figlio maggiore semplicemente perché non ama le banane, tanto che ho in programma di farlo con le mele! 

La ricetta l'ho presa dal bellissimo libro di "Alimentazione in equilibrio", ormai chi mi conosce personalmente penso non ne possa più di sentirmi parlare di Arianna, semplicemente perché trovo che sia una nutrizionista preparatissima a 360 gradi nonostante sia giovanissima

Il libro che si compone di una parte teorica all'inizio è poi corredato da bellissime ricette "senza".. lo potete trovare, se siete di Piacenza e dintorni, in cartolibreria da me, altrimenti a questo link potete ordinarlo Online! Io ve lo consiglio caldamente, è ben scritto e le ricette funzionano, che non è scontato, credetemi! 





Paleo Banana bread

Ingredienti 
3 banane mature
3 uova intere
50 g di farina di cocco
50g di farina di mandorle
1 cucchiaino di lievito 
3 cucchiai di olio di cocco
1 cucchiaino di cannella 
un cucchiaino di lievito per dolci biologico
Vaniglia a piacere
Una grattata di noce moscata 
2 cucchiai di noci tritate 

Preparazione 
In una terrina unire tutti gli ingredienti secchi e in un'altra mettere  le banane schiacciate con i rebbi di una forchetta ed aggiungere le uova e l'olio di cocco, se avete un robot o un frullatore potete fare tutto con quello (io butto nel Bimby, banane, uova e olio di cocco  a vel 3/4 per 30 secondi) 
Unire il composto secco a quello umido mescolando bene, versare tutto in uno stampo da plumcake  e infornare per 35/40 min.  a 175°
Per sicurezza io consiglio sempre  la prova stecchino prima di togliere il dolce dal forno
Lasciarlo raffreddare su di una gratella.

note
questo dolce è buonissimo e rimane umido all'interno, per questa ragione è facilmente attaccabile da muffe, per cui se non lo mangiate nel giro di un 3/4 di giorni converrà tagliarlo a fette e congelarlo. 













mercoledì 16 dicembre 2015

Biscottini mandorle e limone per il FBcookieswap

Chi mi legge sa che adoro partecipare agli swap, e in questi anni ho partecipato davvero a tanti scambi tra blogger, uno di quelli che preferisco è questo,
splendidamente organizzato da due ragazze (Julie & Lindsay) che con puntualità e ordine gestiscono uno swap internazionaleAVETE CAPITO BENE UNO SWAP  A CUI PARTECIPANO PERSONE PROVENIENTI  da tutto il mondo il Great Food Blogger Cookie
uso le loro parole per spiegare cosa  significa
La premessa è questa: iscriversi. Ricevi gli indirizzi di altri tre foodblogger. Invii a ciascuno di essi una dozzina di deliziosi biscotti fatti in casa. Ricevi tre diverse scatoline di buonissimi biscotti da altri blogger. Pubblichi la ricetta dei tuoi biscotti sul tuo blog. Vedi le ricette di tutti gli altri. Hai un sacco di grandi idee per il cookie swap del prossimo anno.
Diciamo che quest'anno non è andato tutto liscio come al solito...  
ho preparato i biscotti per le tre blogger  a cui sono stata abbinata, ma purtroppo fino ad oggi solo una ha ricevuto il suo pacco e io dovrei aver  ricevuto altrettanti pacchetti da altre tre blogger, uno dei quali mi è stato rubato, che tristezza :(

ma lasciando stare questi spiacevoli episodi, ringrazio Jessica e Marina per i buonissimi biscotti! Mi piacerebbe sapere anche chi era la terza blogger a cui ero stata abbinata, se per caso mi stai leggendo, batti un colpo! :)

Io ho quest'anno ho scelto una ricetta nuova, presa dal Cavoletto il cui risultato mi ha decisamente soddisfatto!

Sono biscotti che rimangono morbidi dentro e leggermente croccanti all'esterno e  si preparano velocemente con ingredienti semplici da trovare!




Biscottini limone e mandorla
farina 00 200g
zucchero bianco 120g
farina di mandorle 80g
olio evo 80ml
uova 2
limoni bio (medio piccoli) 2
lievito per dolci mezzo cucchiaino
bicarbonato mezzo cucchiaino
sale mezzo cucchiaino
estratto di vaniglia mezzo cucchiaino
+
zucchero a velo e zucchero semolato qb
1. Grattugiare la buccia dei limone, mescolare la buccia grattugiata con lo zucchero e l’olio d’oliva e lasciar riposare per 10 minuti.
2. Incorporare, sbattendo con una frusta, le uova, l’estratto di vaniglia e due cucchiai di succo di limone.
3. Aggiungere le farine, il lievito, il bicarbonato e il sale, e mescolare con una spatola fino a ottenere un’impasto omogeneo (dovrete poter formare delle palline senza che l’impasto si appiccichi dappertutto, se è il caso aggiungete poca farina di mandorla per volta fino a quando l’impasto è sufficientemente consistente da essere manipolato, se è invece troppo asciutto aggiungete gocce di succo di limone)
4. Formare una trentina di palline, srotolarle nello zucchero semolato poi nello zucchero a velo e deporle su una teglia da forno rivestita di carta forno e lasciando 5cm fra una pallina e l’altra. Infornare a 190°C per 10 minuti, lasciar raffreddare su una griglia e conservare dentro una scatola ermetica.
...piccolo suggerimento, per questo e i prossimi Natali.. io ne ho fatti in abbondanza, messi in un sacchetto con chiusura a zip e infilati in freezer, vi basterà scongelarli a temperatura ambiente per 4/5 ore e saranno come appena fatti! Questa è la soluzione ideale per gli inviti a cena dell'ultimo minuto, quando non avreste tempo di preparare nulla ma anche  per l'arrivo imprevisto di ospiti a casa come succede spesso in queste feste! 




martedì 24 novembre 2015

Voglia di cambiamento

Non  so se ve lo ho mai raccontato ma tra le mie tante passioni c’è quella per l’arredamento, sarà che per necessità mi sono spesso ritrovata a ristrutturare diverse case, sicuramente la necessità c’era ma a volte la creavo anche. Trovo che tutta la creatività che ho dentro riesca a liberarsi e esprimersi appieno quando devo pensare a quale sia la soluzione migliore per ottenere un ambiente confortevole e allo stesso tempo ben organizzato.

Mi piace studiare i vari materiali, quando inizio la prendo seriamente, faccio studi approfonditi e mi documento sempre per la mia solita mania di perfezionismo, mi piace fare le cose bene e non lasciare niente al caso, ecco perché, come molti sapranno, da quando la mia socia ha iniziato ad arredare il suo nuovo nido a me è tornata la voglia di rinnovare il nostro! Diciamo che non è proprio il momento giusto ma mi sono concessa almeno il tempo di sognare ad occhi aperti, a focalizzarmi sulla stanza che avrebbe maggior bisogno di restyling in casa nostra: il bagno.

Attualmente è sui toni dell’azzurro, mi piacerebbe cambiarlo radicalmente, mi piacerebbe utilizzare materiali naturali, i rivestimenti in pietra naturale per il bagno sono l’ideale, mi rendo conto di quanto siano cambiati i miei gusti da 10 anni a questa parte, non mi sarei mai immaginata di entusiasmarmi di fronte a bagni simili…

Eppure, non potete immaginare quanto mi piacerebbe poter davvero realizzare questo mio sogno.

Abitazione Aventino : di LUCA SOLAZZO Architettura e Design

 Arch. Luca Solazzo/Homify

I toni del marrone, le pareti completamente opache, le resine e il marmo abbinati, diciamo che incontrano appieno il mio bisogno di eleganza ma soprattutto di semplicità, mi sono accorta che invecchiando  ho bisogno di ambienti puliti, minimali, proprio come questo.


Abitazione Aventino : di LUCA SOLAZZO Architettura e Design

Arch. Luca Solazzo/Homify


Sarei davvero indecisa tra un  pavimento in legno, proprio come quello in foto e  un pavimento in resina o cemento, mi piacerebbe unire due elementi naturali così differenti tra loro, uno freddo e l'altro caldo, sia a livello tattile che dal punto di vista cromatico. Adoro il risultato che ne esce!
La resina e il cemento sono materiali decisamente più attuali nello stile "industrial" che tanto sta riscuotendo successo che si contrappongono alla classicità dei marmi.

Interni Bagni : Lavabi di Marmi di Carrara
Interni Bagni di Marmi di Carrara/Homify


Non mi dispiacerebbe nemmeno una soluzione simile a questa sopra, decisamente nel mio mood del momento, le righe (in effetti sono anche in fase pois, ma forse nel bagno non starebbero bene quanto le righe e sarebbe davvero difficile trovare marmi a pois!)  magari opterei per scaldare un po' l'ambiente con un colore diverso per le pareti e sicuramente userei un materiale differente per i profili e i rubinetti che preferisco più moderni e squadrati.


Bagno eclettico di Gabriela Pereira
di Gabriela Pereira/Homify


E, visto che sto sognando a occhi aperti, perché non esagerare? Un bagno in cui ritrovare una zona verde, decisamente zen, rilassante ed elegante che mi ricorda una Spa, mi piacerebbe entrarci alla mattina, sicuramente un pieno di energia positiva!


Adesso dopo aver progettato il mio nuovo bagno, credo che uscirò a giocare una schedina del superenalotto sperando di vincere! ahahhah


Fatemi un grosso in bocca al lupo!

lunedì 23 novembre 2015

“Marmellata” di Kaki e vaniglia senza zucchero

 

confettura di kaki

Ormai lo sapete tutti, sono volubile e mi piace sperimentare, ho provato molti tipi di alimentazione, ho eliminato varie volte dalla mia dieta  glutine, latticini, cereali e legumi ecc.… a volte per pigrizia ricado negli errori che mi ero ripromessa di non commettere più, e ne pago le conseguenze, ovviamente! c’è però un alimento che ho eliminato dalla mia dieta tanti anni fa e non mi viene mai la voglia di reintrodurre, Lo Zucchero bianco, ho cercato di limitarlo anche per i componenti della famiglia, per quanto possibile, nelle preparazioni di base, poi se lo vogliono mettere nel caffè, pace, me ne faccio una ragione!

Dicevo,  sia quando acquisto prodotti pronti che quando ne preparo personalmente ho una particolare attenzione al tipo di zucchero che contengono o che uso, in questo caso ho sperimentato un metodo per produrre questa marmellata (che bisognerebbe chiamare confettura, visto che le marmellate sono solo quelle di agrumi, ma io l’ho sempre chiamata così e continuo!) che ho trovato direttamente dal blog di Roberta, ricetta ultra collaudata da lei e che mi ha incuriosito e ho deciso di provare con i caki, frutto altamente zuccherino e che abbonda in questo periodo, soprattutto per chi ha una pianta in giardino o amici generosi!

La ricetta è di quelle semplicissime, a prova di cuoco inesperto, io poi l’ho fatta on l’aiuto del Bimby, dunque un gioco da ragazzi!

MARMELLATA DI CAKI (direttamente dalla ricetta di Roberta, con le mie modifiche)

Le dosi sono indicative, poiché dipenderà dal tipo di frutta e dalla dolcezza della stessa:
1 kg di kaki ben maturi
una bacca di vaniglia                                                                                                                                   80 gr di succo bio concentrato di mela (non quello da bere come bevanda ma quello denso che sembra uno sciroppo che si trova nei negozi bio)
mezzo cucchiaino di agar agar in polvere

Ho iniziato pulendo delicatamente i kaki con l’aiuto di un po’ di carta cucina leggermente inumidita.

Li ho messi nel boccale del Bimby (se non lo avete potete metterli in un tegame sufficientemente grande e possibilmente di acciaio), tagliati a metà, con i semini prelevati dalla bacca di vaniglie e con il succo concentrato di mela per 15 min., vel 2 a 100° (per chi non ha il Bimby, ricordate di mescolare!)

Ho frullato finemente a vel 7/8 per il tempo necessario ad ottenere una purea sufficientemente fine visto che avevo lasciato la buccia che è abbastanza coriacea (ma non è indispensabile, se si vogliono trovare i pezzi) ed ho aggiunto poi mezzo cucchiaino di agar agar (per chi non è Bimby-dotato, sarà sufficiente un frullatore ad immersione)

Ho lasciato bollire dolcemente sempre a 100° ancora per 2-3 minuti.

L'ho invasata ancora bollente in vasetti preventivamente appena sterilizzati e ancora caldissimi, e chiusi i vasetti, li ho pastorizzati subito a bagnomaria (coperti completamente da acqua bollente), lasciandovela bollire per altri 15 min. (se vasetti da 250-300 gr ).
Spento il fuoco, ve l'ho lasciata finchè raffreddata.

Se è poca, e si consuma invece entro breve, può essere tenuta in frigo e si può evitare la pastorizzazione.
E' ottima su torte, gelati, yogurt, panna cotta, ecc..

Ovviamente si può usare lo stesso procedimento anche per altri tipi di frutta, io ho già in mente di provare una versione con le pere… vi terrò aggiornati!

Dimenticavo di dire che la trovo perfetta per i regalini home made da mettere sotto l’albero!

 

 

venerdì 16 ottobre 2015

Torta alla zucca

 

Questa ricetta è talmente fantastica che non posso non condividerla con voi!

Iniziamo con il dire che la zucca è uno dei prodotti autunnali che preferisco, mi piace nel pane, nella focaccia, nelle torte, nei gnocchi, negli stufati, nel ragù ... E trovo che questa torta che sto per proporvi trovo sia uno degli usi migliori che io ne abbia mai fatto!

Il risultato è una torta morbida e leggermente umida, perfetta da servire anche a fine pasto o come merenda sana per i ragazzi!

Ho visto questa ricetta dal blog di Federica e subito ho deciso di provarla, l'idea di usare la zucca cruda nell'impasto mi incuriosiva, come al solito sono partita di base dalla ricetta di Federica ma ho apportato diverse modifiche un po’ per scelta, un po’ per necessità (accidenti a me che non riesco mai a fare la spesa prima di fare una ricetta e mi tocca modificarla per forza perché mi mancano ingredienti!), il risultato è stato comunque strepitoso!

Ingredienti

180gr di zucca cruda già pulita

140gr di farina 00

80gr farina di mandorle

80ml di latte di mandorle non zuccherato

50ml di olio evo leggero

80 gr di zucchero

1 bustina di lievito per dolci

1 uovo medio

Un cucchiaio di estratto di vaniglia

Zucchero a velo per decorare

Preparazione

Tagliate la zucca a pezzetti e inseritela in un robot da cucina insieme al latte e all'olio, a me nel bimby sono bastati 4 minuti a vel 7/8 fermandomi un paio di volte per riportare al centro il tutto in modo tale che il risultato fosse una purea il più liscia possibile

Quando il risultato sarà fine e vellutato toglietelo dal robot e mettetelo a parte, nello stesso robot risciacquato velocemente, mettete l'uovo intero con lo zucchero e azionate fino ad avere un composto spumoso è chiaro (nel bimby giusto 40 sec a vel 4/5), aggiungete le farine, il composto di zucca preparato in precedenza, il lievito per dolci e l'estratto di vaniglia, azionate ancora finché il composto non sarà liscio e omogeneo (nel bimby 1 min. a vel 7/8).

Ungete con un filo di olio la teglia che avete scelto, spolverate con la farina e mettete in forno pre-riscaldato a 170 gradi per circa 30/35 minuti

Io ho usato una tortiera davvero piccola del diametro di 20 cm, la prossima volta voglio provare a raddoppiare la dose per una tortiera più grande, è piaciuta talmente tanto che è durata il tempo di una merenda!

Lasciate raffreddare la torta e appena tiepida mettetela su una gratella, spolverizzatela con zucchero a velo prima   di servirla

lunedì 12 ottobre 2015

Carbonara di zucchine


Sabato scorso è stata una giornata che difficilmente riuscirò a dimenticare, per la prima volta a Piacenza, all'interno del Gutturnio Festival io e alcune delle altre blogger piacentine (già protagoniste dei mercoledì da food blogger a Expo) siamo state invitate a cucinare sotto i portici di Palazzo Gotico
Il tema oltre al Gutturnio, ovviamente, era il nostro salume per eccellenza, la Coppa, che il Consorzio ci ha gentilmente offerto per proporre le nostre ricette!
Subito, quando mi è stato detto che il tempo a disposizione erano circa 20 minuti, ho cercato di pensare ad una ricetta espressa, era da tempo che volevo provare queste zucchine in stile paleo così mi sono subito messa ai fornelli (si fa per dire perché veramente in 15 minuti si fa tutto!), ho provato la ricetta, il risultato mi è piaciuto molto e quindi ho deciso di proporla al pubblico della manifestazione!
Semplicissima e ultra veloce perfetta per una cena sana e saziante, ideale anche come finger food per un aperitivo un po' fusion se servito in bicchierini mono porzione!
Dimenticavo di dire che questa ricetta è TOTALMENTE GLUTEN FREE, non solo è anche senza nessun tipo di cereali, perfetta per chi è sempre a dieta come me!
Carbonara di Zucchine con coppa croccante
Ingredienti per 4 persone
4 zucchine di media grandezza
3 uova preferibilmente bio
90 gr di Grana Padano grattugiato
un cucchiaio di olio evo
120 g di coppa piacentina tagliata leggermente spessa circa 2/3 mm
sale e pepe q.b.
Preparazione
Innanzitutto bisognerebbe tagliare le zucchine a forma di spaghetti, esistono diversi utensili adatti a questo scopo ma se non li avete non importa basterà tagliarle a striscioline sottili con un coltello.
In una padella abbastanza capiente mettete il cucchiaio di olio evo e la coppa tagliata a striscioline, lasciate cuocere a fiamma media finché la coppa non diventa croccante, toglietela dalla padella e mettete a cuocere (nella stessa padella della coppa) gli spaghetti di zucchine,tenendone a parte una piccola manciata,  a fiamma abbastanza alta così da scottarli leggermente senza stra-cuocerli, basteranno 5 minuti.
Mentre le zucchine cuociono,  in una piccola zuppiera mettete le uova, il formaggio, poco sale (la coppa rilascia sapidità in cottura per cui bisogna fare attenzione a non esagerare) e sbattete con una forchetta.
A questo punto le zucchine dovrebbero essere pronte,  aggiungete nella padella la coppa precedentemente preparata (tenendone a parte un poco per la decorazione finale del piatto),  le uova sbattute e le zucchine crude (daranno la nota croccante insieme alla coppa) lasciate rapprendere le uova e impiattate adagiando delicatamente gli spaghetti di zucchine  e mettendo al centro la coppa tenuta da parte in precedenza.
Una spolverata di pepe macinato fresco lo renderà un piatto da chef  stellato!
Vi lascio una carrellata di foto dell'evento





E per finire i ringraziamenti: grazie a Erika ideatrice di questo format, di Branding Piacenza (a proposito avete messo un mi piace alla pagina Facebook?? No??? Cosa aspettate!!)
Grazie al consorzio della Coppa Piacentina per averci fornito questo prezioso ingrediente
Grazie al Gutturnio Festival per averci ospitato e a Mariagrazia per la sua pazienza (abbiamo provato almeno tre volte prima che io riuscissi a fare la ricetta in pillole che verrà pubblicata a breve Ahaha)
Grazie poi alle compagne di questa avventura, Gloria, Greta e Paola, speriamo si possa ripetere questa bella esperienza insieme!


























martedì 6 ottobre 2015

Expo… la mia ricetta sotto la zolla La Bortleina

 

Quasi mi vergogno, mmmm  lo so che in tanti aspettavate un resoconto del “mio Expo”ma purtroppo millemila cose hanno preso il sopravvento e ho continuato a rimandare.

Oggi mi sono detta che è arrivato il momento di raccontarvi tutto ma proprio tutto!

Era il lontano 1 giugno quando grazie a Daniela sono stata contattata con la proposta di collaborare al progetto “Piacenza, terra di valori”, un sito creato appositamente per Expo 2015 che raccoglie tutte le informazioni sugli eventi organizzati in Piazzetta Piacenza (da notare che  Piacenza è l’unica in Italia ad avere uno spazio espositivo tutto per sé, a forma di gigantesca zolla di terra, nell’ambito di questo evento mondiale e che è tra i pochi che rimarranno  fino alla chiusura di Expo il 31 ottobre!).

Diciamo che l’idea mi è subito piaciuta, la mia ricetta è stato frutto di lunghe pensate, io ero invitata nella settimana della musica, volevo fare qualcosa di tipico e io cosa ho pensato che friggere è un po’come suonare, qual è il cibo fritto piacentino per eccellenza? lei la Burtleina! Dall’idea della Burtleina all’avere come sponsor ufficiale il Salumificio  “La Rocca” il passo è stato tanto breve quanto ovvio, sono stata onorata di portare il nostro salume tipico alla ribalta di Expo!

Ecco che la nostra ricetta semplice e tradizionale allo stesso tempo trova il modo di volare fuori dalle mura di Piacenza, fino all’esposizione mondiale!

Ma torniamo allo show cooking, 5 agosto, caldo infernale, expo immenso, pieno di ente in ogni dove, arrivo in Piazzetta piacenza con la mia valigia piena di ogni cosa, dalle foglie di fico essiccate per la presentazione a mestoli, zuppiere e l’immancabile grembiule loggato  fatto apposta per noi da La casa del camicie, incontro Mattia di ATS Piacenza per Expo 2015 che mi accompagnerà in questa splendida avventura e inizio l’insediamento nella postazione Qbetto preparata per noi (tra l’altro è fantastica in un cubo piccolissimo sono condensati piano cottura, lavello forno e anche cassetti e ripiani), comunque, inizio ad allestire e la gente inizia ad incuriosirsi ma credetemi il culmine arriva quando il profumo di fritto si sparge ovunque e piano piano la Piazzetta si riempie di gente, inizio ad accendere i fuochi (si fa per dire perché il piano cottura era a induzione, quindi senza fuoco), l’olio  sfrigola e io inizio a stemperare l’acqua nella farina, bastano poche mosse con la forchetta e via nell’olio a friggere… una, due, tre… non so quante ne ho fritte ma diciamo che non è rimasto nulla, i passantisi fermavano a gustare la Burtleina accompagnata da una coppa davvero ottima!

!

Prima di  lasciarvi ad una carrellata di foto che secondo me valgono più di tante parole e che raccontano un’esperienza davvero indimenticabile volevo specificare che questa è la mia ricetta della Burtleina che, come ogni ricetta povera della tradizione, veniva fatta in modo diverso da famiglia a famiglia, non esiste “La Ricetta” esistono migliaia di varianti che le massaie di ieri e di oggi cucinano e cucinavano in base ai gusti ma anche a quello che la dispensa offriva.

 

micr

 

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ecco fatto

expo

gira la burtleina

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Stavo quasi per dimenticare che ho anche avuto l’onore di essere intervistata da Rai Expo, e di comparire su Libertà, proprio come una blogger famosa ahahhah

raiexpo

libertà

Oltre ovviamente ringraziare tutti coloro che mi hanno permesso di vivere questa bella esperienza volevo ringraziare i miei supporters, loro sono i miei fans numero uno, Expo con loro è stato ancora più bello!

supporters

 

Ultimissima cosa, sull’onda dell’esperienza di Expo sono stata invitata insieme alle altre blogger protagoniste di Un mercoledì da foodlogger in Piazzetta Piacenza a fare uno show cooking Sabato prossimo 10 ottobre 2015 a Palazzo Gotico, durante il Gutturnio Fest, voi non potete immaginare l’emozione e la gioia nel poter essere protagoniste di un evento a Piacenza, nella mia città, l’emozione è fortissima, spero veniate numerosi, io ho in serbo per voi una ricetta davvero interessante, sempre con la Coppa! Via aspetto alle 15 in Piazza Cavalli!!

venerdì 12 giugno 2015

Budino di semi di chia



Sull'onda delle ultime ricette vi propongo questo "budinetto" provato ormai in diverse versioni, sempre su suggerimento della mia guru in fatto di alimentazione Arianna di alimentazione in equilibrio.
Questa è un'alternativa ottima alle colazioni di cui già vi avevo parlato, ha tra i suoi pregi, oltre ad essere buonissima, quello di poter essere preparata la sera prima e senza nessun tipo di cottura 

Non è magnifico?  Ora che arriva il caldo io sento il bisogno di colazioni e merende fresche e questa è tra le mie preferite  

La preparazione è semplicissima e gli ingredienti possono anche essere cambiati a piacimento mantenendo fissi i semi di chia e un latte vegetale 

Io per questa versione ho usato anche caffè, zucchero di cocco, crema di sesamo e farina di cocco. 



Semplicemente ho messo in un vasetto di vetro un cucchiaio di semi di chia, 1 cucchiaio raso di farina di cocco ho aggiunto 100 ml di latte di mandorle, una tazzina di caffè in cui ho sciolto zucchero e tahin,  vi ho mai detto che da quando ho scoperto questo sito dove trovo le cialde di caffè   non le lascio più?  Bevo meno caffè di prima ma quelli che mi concedo devono essere davvero buoni, quello del bar non riesco a berlo a quello in cialda si! Scelgo miscele non troppo forti, soprattutto in estate e me lo concedo due volte al giorno

Tornando alla ricetta dicevamo: una volta aggiunti tutti gli ingredienti date una bella mescolata e la colazione o la merenda sono pronte! 



Questa è la versione preparata stasera ma ho provato anche semi di chia, zucchero di cocco, latte di mandorle, cacao e cocco in scaglie, ottimo anche se  al cocco sostituite una tazzina di caffè ristretto 
La scelta dello zucchero di cocco è dovuta al suo basso indice glicemico, rende dolce senza esagerare, al riguardo vi segnalo un interessante articolo sugli zuccheri in generale sempre scritto sempre la fantastica Arianna

Giusto per ricapitolare vi metto gli ingredienti, anche se avrete capito che una volta fatto il primo quelli successivi saranno diversi e potrete sbizzarrirvi

1 cucchiaio di semi di chia
1/2 cucchiaio di farina di cocco
1 cucchiaino di zucchero di cocco 
1 cucchiaino di tahin 
100ml di latte vegetale
1 tazzina di caffè ristretto  

Come al solito, se lo provate  mi dite cosa ve ne pare?  

A presto! 

mercoledì 27 maggio 2015

Insalata estiva di tonno

Ciao amici! La volete un'idea strepitosa per le giornate di caldo che ci aspetteranno questa estate?
Eccola! Questa insalata è fresca e veloce e vi risolverà al volo il pranzo o la cena, si può preparare in anticipo, anzi è più buona perché i sapori si uniscono e il tutto diventa più buono! 



Un insalata piena di nutrienti, completa e soprattutto sana.
Qualche precisazione sugli ingredienti:
-il tonno, io lo compero sempre in vaso di vetro, questo precisamente della Parodi è il protagonista della ricetta in questione! Volete un buon motivo per comprarlo oltre al fatto che è buono? Fino al 31 agosto potete correre il rischio di vincere un viaggio per due persone! Tutte le info qui!
-L'olio di cocco, so che molti non lo avranno in casa, credetemi in questa insalata l'aggiunta di questo ingrediente fa la differenza in fatto di gusto! È un olio dalle molteplici doti salutari, se lo
prendete state sicuri che lo amerete, prossimamente altre ricette per utilizzarlo! 
-L'avocado, ormai è un frutto conosciuto da molti, il segreto per amarlo è prenderlo maturo al punto giusto, acerbo è immangiabile, sceglietelo morbido al tatto ma non troppo e quando lo aprite deve essere di un bel verde vivace, io ho imparato a comprarli dopo qualche volta, come  si dice? Sbagliando si impara, no?! 



Ingredienti:
Cavolo cappuccio rosso 1/4 
Tonno in olio di oliva rigorosamente in vaso di vetro 
Due cucchiaini di olio di cocco
1 avocado alla giusta maturazione
Un pomodoro rosso 
2 cucchiai di maionese fatta con olio evo 
Sale pepe q.b. 

Procedimento
Tagliare finemente il cavolo con l'aiuto di una mandolina o semplicemente con il coltello,  tagliare a cubetti il pomodoro e l'avocado (spruzzatelo con il succo di mezzo limone per mantenerlo ben verde), trasferite tutto in una  ciotola capiente e aggiungete il tonno in pezzi abbastanza grandi, la maionese e l'olio di cocco, mescolate delicatamente e se volte aggiungete mandorle a filetti leggermente tostate in padella. 
Servite su foglia di insalata, impiattamento decisamente vintage che per me mantiene il suo fascino!
Buon appetito!