lunedì 17 marzo 2014

Ricomincio dalle basi: pane del rinfresco ai semi

 

 

Ricomincio, ci riprovo.

pane del rinfresco con margherite

Il blog mi è mancato, eccome se mi è mancato! In questo mese molte, anzi moltissime cose sono successe, niente di grave ma comunque tutto mi ha tenuto super impegnata, anche più del solito!

Ogni volta che pensavo di mettermi al computer succedeva qualcosa che mi portava altrove..

Da circa un mese a questa parte ho anche ricominciato a panificare, in modo naturale: è un’attività che rilassa, che distoglie la mente o che aiuta a pensare, a riflettere a programmare; non importa quanto si è indaffarati quando si ha a che fare con il lievito madre è come avere un figlio, ci pensi sempre, pensi che è ora di rinfrescarlo, che tipo di pane fare…

Proprio oggi ieri ho rinfrescato e con la pasta madre in esubero ho preparato questo pane, che non ha niente di speciale se non che è fatto con passione, amore e tanti semini che fanno bene!

Di ricette come questa è piena la blogsfera e ognuno ha una sua versione, io anche!

Ho preparato questo pane unendo i consigli trovati da “amiche” espertissime e ne è uscito un pane davvero ottimo!

pane del rinfresco con i semi

PANE DEL RINFRESCO AI SEMI

Prendo la mia pasta madre dal frigo, la lascio un’oretta a temperatura ambiente a riattivarsi. La peso e la rinfresco unendo lo stesso peso di farina e metà del peso di acqua. Impasto tutto, ne metto un pezzetto in un vaso di vetro e il resto lo impasto ancora un po’ aggiungendo ancora un goccio di acqua per avere un impasto leggermente più morbido e il sale, questa volta ho aggiunto anche semi di girasole, di lino e di zucca per arricchire l’impasto.

A questo punto lo lascio riposare 10/15  minuti, poi dò un paio di giri di pieghe e lo lascio riposare ancora 10 minuti.  A questo punto infarino un canovaccio, lo metto in uno stampo da plumcake, inserisco la pasta nello stampo con la piega verso l’alto, copro di farina e lascio lievitare fino al raddoppio.

Accendo  il forno al massimo inserendo una placca da forno (in alluminio di quelle per la pizza) girata sotto sopra. Quando è in temperatura, tiro velocemente fuori la placca e rovescio il pane lievitato direttamente dal canovaccio, incido con un coltello ben affilato e inforno spruzzando per bene il forno con uno spruzzino, abbasso il forno a 180° ventilato per i primi 10 minuti e per i successivi 20/30 minuti lo porto a 220° statico, magari spruzzando acqua un paio di volte.

Quando sarà cotto, lo tiro fuori dal forno, lo avvolgo in un asciughino (di cotone, lavato senza detersivi o ammorbidenti) e lo metto a raffreddare in verticale appoggiato allo sportello del forno aperto per mantenere la crosta croccante

 pane del rinfresco

Buona settimana e a presto con una nuova ricetta!

venerdì 31 gennaio 2014

Torta di compleanno insolita per Pappa e Cicci_ e son 4!


Troppo tempo è passato dall’ultimo post, non ho scuse, non son di corsa (non più del solito) è che il cambio di rotta mi spinge a nuove sperimentazioni, a provare prodotti mai mangiati e di sicuro non di uso comune (mia madre deve ancora capire cos’è il tofu che già le propino il seitan e mi si confonde!) e tutte le mie energie vanno nella preparazione, nella concentrazione e poco rimane per gli scatti o le ricette..
Questa ricetta che vi voglio proporre fa sempre parte del percorso che ho intrapreso, si tratta di un dolce, poco dolce ma molto goloso.

fette di farro avena e nocciolata

Sono perfettamente consapevole che per un compleanno nessuno penserebbe mai ad una torta simile ma io, appena l’ho vista sul numero di Sale & Pepe Veg non ho avuto dubbi, sarebbe stata la mia torta di compleanno! Chi mi conosce starà pensando che io non compio gli anni in questo periodo e ha ragione, il compleanno è di Pappa e Cicci!! Quattro anni, non mi pare ancora vero che questo esserino che con timore ho inaugurato esattamente 4 anni fa sia cresciuto e abbia portato con se amicizie, esperienze e tanta crescita per me.
Si meritava una torta o no??

fette di farro avena e nocciolata
FETTE DI FARRO, AVENA E NOCCIOLATA
Ingredienti
160 g di fiocchi d’avena
100 g di nocciole in granella
200 g di farina di farro integrale
60 g di zucchero di canna integrale
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
150 ml di olio di semi di mais bio
200 g di nocciolata  Rigoni
200 g di Fiordifrutta di albicocche Rigoni
Preparazione
Mescolate i fiocchi di avena con le nocciole e la farina di farro, unite lo zucchero e il bicarbonato, una presa di sale.
Versate l’olio e mescolate accuratamente con le mani.
Con 2/3 circa di impasto coprite il fondo di una teglia di circa 22x32 cm rivestita di carta forno, cercando di premere con il palmo della mano per compattare bene il fondo
Io ho diviso idealmente la base in due parti: in una ho distribuito la nocciolata, nell’altra la composta di albicocche, terminando con l’impasto di farine rimasto.
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti.
Lasciate raffreddare prima di tagliare il dolce.
La consistenza rimane piuttosto sabbiosa, ma il gusto nell’insieme è davvero unico!

venerdì 17 gennaio 2014

Polpette di tofu… una scoperta, una bella scoperta!

 

La mia inversione di tendenza l’avrete già capita, sto cercando di rimettermi in carreggiata, chi legge sa che ogni tanto ci provo, non è assolutamente semplice cambiare abitudini, ci si prova, poi si torna indietro e poi ci si riprova ma ogni volta si parte sempre un passetto avanti alla precedente, i cereali integrali ormai sono di casa, i legumi anche, a questo giro le nuove scoperte sono a base di soia, il ragù dell’altro giorno è stato solo l’inizio!

 

polpette di tofu verdure

 

Oggi vi propongo le polpette, di tofu.. lo so, lo so, che state dicendo Che schifo! ma no!! anche io lo pensavo, diciamo che ho proceduto ad una preparazione del tofu prima di cucinarlo che aiuta ad eliminare tutta l’acqua in eccesso e toglie quell’odore che ha appena tolto dalla confezione!

Queste hanno superato la prova assaggio di mia madre! Occhiolino

INGREDIENTI

  • un panetto di tofu da 100 g
  • 125 g di spinaci pesati a crudo
  • un cipollotto piccolo
  • mezza carota
  • due cucchiai di pane grattugiato + quello per panarle (ovviamente gluten free se siete celiaci)
  • sale e pepe q.b

PREPARAZIONE (vi metto anche gli orari così per farvi capire come ho proceduto in termini organizzativi)

ore 7 -ho aperto il panetto di tofu, l’ho risciacquato sotto l’acqua corrente e tagliato in fette di circa 1/1.5cm di spessore, messo in un colino a maglie abbastanza strette, ho posato sopra una ciotola abbastanza grande e l’ho riempita di acqua per fare peso.

ore 13 -ho tolto dalla pressa le fette di tofu le ho asciugate con la carta assorbente e le ho scottate in una padella antiaderente ben calda fino a che non ho visto che schiacciando con una paletta il tofu non “cacciava” più acqua (non immaginatevi chissà quale quantità, sono piccole goccioline che escono ed evaporano immediatamente non appena premete con la paletta il vostro tofu) devono risultare delle fettine di tofu  croccantine in superficie.

Ho aspettato che si raffreddassero  e:

ho messo nel mixer la carota e la cipolla e le ho tritate finemente, ho aggiunto il tofu, gli spinaci appena ripassati in padella senza olio, raffreddati e ben strizzati e ho di nuovo azionato il mixer.

una volta ottenuto questo trito ho aggiunto sale (poco) e pepe (una macinata abbondante), il pane grattugiato e ho impastato a mano, schiacciando bene e ripetutamente per compattare il tutto.

Ho formato circa una decina di polpette che ho passato nel pane grattugiato. Le ho lasciate riposare fino all’ora di cena.

ore 20.00 -le ho cotte in una padella antiaderente dove ho passato con un po’ di carta assorbente un leggero strato (strato, si fa per dire) di olio evo, le ho lasciate dorare da entrambi i lati per qualche minuto e le ho servite ben calde come ogni fritto-non fritto che si rispetti!

Consiglio: si possono sicuramente accorciare i tempi evitando il riposo delle polpette anche se secondo me aiuta a mantenere la forma, quello che va assolutamente rispettato è il tempo di scolatura, anzi si può anche pensare di lasciarlo scolare per tutta la notte.

Se vi state chiedendo quale tofu ho comprato … io ho preso sempre qui questo, la prossima volta proverò un altro tipo per sentire la differenza anche se credo che all’interno delle polpette non faccia una grande differenza!

E voi?? lo cucinate il tofu?? Avete qualche marca preferita? io ho provato questo! preso sempre dalla mia amica Francesca e poi, avete qualche ricetta speciale da suggerirmi!!?? Su su condividetele qui sotto che così sperimento!

E anche questo venerdì partecipo al Glutenfreefriday del bellissimo blog Gluten free travel and living gestito dalle sglutinate più in gamba che conosca!

 

100% Gluten Free (Fri)Day: la quinoa

martedì 14 gennaio 2014

Panini al vino rosso e cipolle e Twelve Loves

 

Come chi mi legge saprà, panificare è una delle cose che preferisco fare, nel blog trovate diverse ricette di pani speciali e non, mi piace sperimentare e oggi vi voglio proporre un pane semplice ma dal gusto deciso, un pane perfetto per un finger food se realizzato in pezzature mignon.

 

bocconcini vino rosso e cipolle

La ricetta è presa da un libro che trovo fantastico, poco pubblicizzato ma ben fatto, foto belle e ricette semplici anche se a volte richiedono ingredienti non facilmente reperibili dai comuni mortali e che costa poco, particolare da non sottovalutare!

Non ho seguito alla lettera la ricetta ma l’ho rielaborata in base alle mie esigenze in fatto di tempo (poco come al solito), il risultato è stato davvero sorprendente! Eccovela! Potete scegliere se mettere o meno le cipolle stufate, io ho provato con e senza e vi garantisco che il risultato è ottimo in entrambi i casi!

BOCCONCINI AL VINO ROSSO E CIPOLLE

INGREDIENTI

200 g di farina

10 g di pasta madre essiccata

80 g di vino rosso

60 g di acqua

60 g di cipolla al vino rosso (facoltativa)

4 g di sale

2 g di pepe

Per la farcitura

Lardo di Arnad

PREPARAZIONE

Impastate la farina con la pasta madre il vino rosso e l’acqua fino ad ottenere un impasto ben lavorato.

Unite il sale, il pepe e impastate ancora per un paio di minuti.

Alla fine unite le cipolle ben sgocciolate e asciugate con carta assorbente. Lasciate l’impasto per circa 30 minuti sulla spianatoia coperto con un pezzetto di carta pellicola

Stendete delicatamente l’impasto on il matterello a un’altezza ci circa 2 cm in una forma il più possibile rettangolare, con l’aiuto di un coltello o di un raschietto tagliate dalla pasta delle strisce di 2 cm e porzionatele in bocconcini e mettetele su una teglia, fate lievitare coperti con carta pellicola fino al raddoppio, a questo punto lasciate  che si formi una pellicola lasciando asciugare per 10/15 minuti a temperatura ambiente, quindi cuocete in forno statico a 210° per 5 minuti

Una volta raffreddati tagliateli a metà e farciteli con fettine di lardo affettate sottilmente, fermate i panini con uno stecchino.

-Se volete preparare in anticipo i panini, a fine cottura raffreddateli rapidamente e congelateli per mantenere l’umidità interna. Basterà passarli in forno a 200° per 3/5 minuti prima di farcirli.

CIPOLLE STUFATE AL VINO ROSSO -sufficienti per il doppio della dose di pane-

Tagliate la cipolla a dadini (140g), mettetela in un contenitore di plastica o di ceramica, aggiungete il sale (un pizzico), il vino rosso (60g) e l’olio extravergine (20g) di oliva quindi coprite con la pellicola. collocate il recipiente nel microonde per 8 minuti alla massima potenza e una volta cotte, raffreddate il più velocemente possibile e conservate in frigorifero in  un barattolo a chiusura ermetica.

ps se non avete il microonde,mettete tutti gli ingredienti in un pentolino antiaderente e lasciate andare a fiamma vivace per 10 minuti mantenendo coperto il pentolino, il risultato sarà simile!

 

Questi panini mi sono sembrati perfetti per partecipare a Twelve loves di questo mese! Quando ho letto il post di Rossella non ho avuto dubbi, erano loro! Keep it simple, MANTIENI LE COSE SEMPLICI,  in parole povere: non complicarti la vita che già lo è da sola!

 

SE VUOI PARTECIPARE:

#TwelveLoaves-Keep it Simple!
Scegli una ricetta non complicata né per tecnica né per ingredienti. Pubblicala nel blog e condividila.
Le regole sono semplici.

1. Quando pubblichi il tuo pane sul tuo blog ricordati di menzionale la sfida di Twelve Loaves. Questo ci aiuterà a scovarla nel web e a condividerla con tutti.

2. Aggiungi il link al tuo posto al Linky Tool che trovi alla fine di questo post.

3. E soprattutto fai e pubblica il tuo pane entro il 31 Gennaio 2014.

#TwelveLoaves è una sfida amichevole con cadenza mensile incentrata sul pane. Nasce da un’idea di Lora di Cake Duchess e prosegue grazie all’impareggiabile lavoro di coordinamento svolto da  Paula di Vintage Kitchen Notes e da Renee di Magnolia Days.

Se usi Twitter segui il tutto tramite @TwelveLoaves  . Su Pinterest verranno raccolte anche tutte le fotografie dei pani di #TwelveLoaves.

Il logo di questa iniziativa oramai internazionale è questo e lo puoi usare anche nel tuo blog.

TWELVE-LOAVES10

Clicca sul link per inserire la tua ricetta linky tool

sabato 11 gennaio 2014

Ragù di soia… ma non ditelo a mia madre!

 

Ciao! quasi mi vergogno, vi avevo promesso gli auguri di Buon Anno e poi sono scivolata nel vortice dell’inventario e non ce l’ho fatta a farveli.. Spero accettiate lo stesso che io ve li faccia oggi!

AUGURI!! Felice 2014 a tutti!!

Anno nuovo, vita nuova, si dice, ma è davvero così? Anche voi avete fatto propositi buoni per questo nuovo anno che è appena cominciato? Io ci sto provando, chi mi legge da un po’, sa che ciclicamente  attraverso fasi diverse, in questo inizio anno sono in una fase di sperimentazione di prodotti che attirano la mia attenzione e che mi stimolano la creatività, prodotti che così come sono non sono particolarmente appetitosi e la sfida sta nel renderli tali!

 

ragù di soia e piselli

Oggi vi volevo proporre un ragù, ma non il solito di carne, uno alternativo, di soia!

Vedo già le vostre facce schifate e il vostro dito indice che sta per premere il tastino del mouse. STOP! FERME! dategli una chance, provate a leggere e fidatevi di una buongustaia come me!! E’ davvero buono! Mia madre non sa ancora che è di soia, dunque se la incontrate non spifferate il segreto, non se ne è accorta!

Come tutti i ragù che si rispettino è una ricetta che ha bisogno il suo tempo di realizzazione, provate a farla e poi mi saprete dire, io, ho seguito i consigli di Francesca, la proprietaria del nuovo negozietto bio vicino al mio negozio, dove, se andate a mio nome, riceverete un trattamento speciale?? Cosa aspettate ad andarci a fare un giro?? (vi ricordate che vi ho avevo già avvisato??!)

Ora stoppo le chiacchiere e vi racconto come si fa questo ragù di soia ai piselli!

INGREDIENTI per 2 persone

una manciata di granulare di soia (io ho usato questo)

300ml di brodo vegetale (io ho usato acqua e dado vegetale fatto in casa)

un cipollotto (o uno scalogno)

due cucchiai di concentrato di pomodoro

piselli freschi surgelati due manciate

PREPARAZIONE

La sera prima ho messo in una ciotola il granulare di soia con il brodo, ho coperto la ciotola e ho lasciato per tutta la notte.

Il mattino successivo ho scolato il granulare e l’ho lasciato nel colino a maglie strette con un peso sopra a scolare fino all’ora di pranzo.

Ho preso un pentolino antiaderente e ho messo il cipollotto tagliato a rondelle sottili con un goccio d’acqua a stufare e quando era ben appassito ho aggiunto il granulare, ho lasciato insaporire un paio di minuti mescolando bene come per tostarlo e poi ho aggiunto il concentrato di pomodoro

Dopo qualche minuto ho aggiunto i piselli e messo il coperchio, ho lasciato cuocere per circa dieci minuti e successivamente ho controllato se i piselli avevano rilasciato o meno liquido, visto che non ne avevano rilasciato,  ho aggiunto un mezzo bicchiere di acqua, aggiustato di sale e lasciato cuocere a fiamma bassissima per 3 ore, più cuoce più è buono perché prende sapore e soprattutto rimane sempre al dente, non si spappola!

Io lo ho mangiato come secondo piatto accompagnato da sprelle di campo cotte al vapore ma si può usare assolutamente come un normalissimo ragù!

ragù di soia

 

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten free(fri)day lanciato da Gluten free Travel&Living!!

 

100% Gluten Free (Fri)Day: la quinoa

venerdì 27 dicembre 2013

Tartellette di lenticchie e cotechino

 

E chi l’ha detto che cotechino e lenticchie si mangiano solo a capodanno?

Queste tartellette son un piatto che preparo sempre a Capodanno è vero, ma vi confesso che mi capita di cucinarle anche in giorni non propriamente festivi, sono abbastanza veloci da fare e poi in casa le lenticchie piacciono e così cucinate son un piatto decisamente completo e appagante!

E’ la ricetta giusta anche se avete figli … o mariti, che non le amano particolarmente, si camuffano egregiamente!

Inizio subito dicendovi che, visto che le lenticchie non sono particolarmente costose, non badate a spese, prendete quelle italiane, magari di Castelluccio, credetemi la differenza si sente davvero tanto e il costo è comunque sempre decisamente abbordabile.

Qui sotto la ricetta, che, tra l’altro,  è stata una delle ricette, fatte al mio primo corso, tra le più gradite!

 

tortine lenticchie

 

Tartellette di lenticchie con cotechino e mostarda

Ingredienti per 4 persone

300 g di lenticchie in scatola o se siete bravissime ammollate e bollite!

una piccola cipolla

una carota

1 uovo

2 foglie di alloro

50 g di grana grattugiato

40 g di pane secco

1cotechino piccolo

Mostarda a piacere

20 g di burro

Procedimento

Affettate finemente metà della cipolla e fatela appassire nel burro,.

Unite alla cipolla appassita la carota tagliata a julienne (cioè sottile), aggiungete un pizzico di sale e continuate la cottura per 10 minuti a fuoco lento.

Scolate le lenticchie, versatele in una terrina e unitevi l’uovo, il grana grattugiato, il pane e il misto di cipolle e carote stufato, mescolando accuratamente.

Distribuite il composto di lenticchie in quattro stampini da tartellette, precedentemente foderati con carta forno, passate in forno a 180° per circa 20 minuti.

Sformate le tartellette, disponetele nei piatti individuali e sistemate al centro di ciascuna una fetta di cotechino e qualche pezzetto di mostarda se vi piace

variante: al corso mi hanno suggerito anche un ciuffo di purè al posto della mostarda, mi è sembrata un’ottima idea!

martedì 24 dicembre 2013

Dulce de leche e i miei Auguri


dulce de leche fiocchi

E’ stato un dicembre ricco di impegni, di nuove conoscenze e NUOVI PROGETTI  che mi hanno entusiasmata, vero è che io mi entusiasmo con poco, ma arrivata ormai alla Vigilia di Natale mi 
sento più ricca e non parlo di soldi ovviamente!

dulce de leche


In questo Avvento che ci ha accompagnato fin qui vi ho dato suggerimenti per preparare #regalinigolosi  per le persone a cui volete bene o anche solo per qualcuno che dovevate ringraziare, il Natale è proprio quel momento che ci apre i cuori  al dono e a tal proposito vi riporto un brano di un bel libro di Enzo Bianchi, “Il pane di ieri” che ho ricevuto in dono lo scorso anno e che trovo davvero significativo:
“Il cibo cucinato e condiviso – il pasto – è il luogo di comunione, di incontro e di amicizia: se infatti mangiare significa conservare e incrementare la vita, preparare  da mangiare per un altro significa testimoniargli il nostro desiderio che egli viva, e condividere la mensa testimonia la volontà di unire la propria vita a quella del commensale. sì perché nella preparazione, nella condivisione e nell’assunzione del cibo si celebra il mistero della vita e chi ne è cosciente sa scorgere nel cibo approntato sulla tavola il culmine di una serie di atti di amore compiuti da parte di chi il cibo lo ha cucinato e offerto come dono all’amico”
Oggi per augurarvi Buon Natale ho scelto una ricetta non veloce ma decisamente buona, mettete da parte l’idea per un regalinogoloso da fare in ogni momento dell’anno, io la trovo utilissima per smaltire il latte fresco che non riesco a consumare, non so se capita anche a voi, ma con i giorni di festa magari si fanno previsioni di consumo errate e si acquista troppo di una cosa e troppo poco di un altra, a me capita spesso con il latte, fresco, quello UHT non riesco proprio a consumarlo.. bene, se capita io lo riciclo così!
Ingredienti:
500ml latte fresco
125g di zucchero bianco
una punta di cucchiaino di bicarbonato di sodio
Procedimento
Io lo preparo nel Bimby ed è quasi banale, inserisco tutti gli ingredienti nel boccale per 40/45  20 minuti a vel 5 temperatura Varoma, mettendo il cestello per la cottura a vapore al posto del misurino, come si fa per le marmellate, per evitare gli schizzi. Trascorso questo tempo il dulce de leche sarà pronto, io lo preferisco non troppo brunito (come vedete dalla foto) ma se volete potete prolungare leggermente la cottura fino a coloritura desiderata!
Una volta pronto lo invaso e richiudo, ovviamente il contenitore dovrà essere pulitissimo e il coperchio o la guarnizione nuovi o almeno in ottimo stato!
Io lo adoro anche semplicemente mangiato a cucchiaiate ma vi assicuro che spalmato su una fetta di pane tostato sarà  spettacolare! fatemi sapere se vi piace se provate a farlo!
Con questa ricetta davvero semplice chiudo la serie di post dedicata ai #regalinigolosi, spero di avervi dato spunti interessanti e di avervi tenuto compagnia.



Vi auguro un Sereno Natale!


Ci risentiamo il 27 con le ricette per il Cenone di capodanno! Ancora auguri di cuore a tutti!


dulche de leche auguri Franci

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Sonia

VOGLIA-DI-NATALE

domenica 22 dicembre 2013

COOKIES .. Ricetta last second per la serie #regalinigolosi

 

cookies

Post e ricetta veloci oggi, ho ancora diverse cose da fare ma questi biscotti volevo proprio proporveli!

Sono i biscotti che ho realizzato (insieme a due care amiche!) per la vendita di beneficienza di sabato sera, vi ricordate che vi avevo detto che sarei stata al Concerto di Natale e che avremmo venduto biscotti per una Associazione onlus davvero bisognosa di fondi?

Bene, vi dirò che il concerto è stato strepitoso come ogni anno, il presentatore (è un mio amico e non sono tanto obiettiva) è stato superbo, e il pubblico davvero generoso, e non sto parlando degli applausi, che non sono mancati, ovviamente, ma sto parlando della generosità con cui hanno acquistato i biscotti che avevamo prodotto (erano davvero tanti credetemi!)

Vedere tante persone generose e accoglienti mi ha fatto davvero bene, mi riempie di ottimismo, mi fa credere che ci sono tante persone che sanno ancora pensare al prossimo anche in momenti difficili come questo.

Sono ufficialmente entrata in clima natalizio!

Ora la ricetta, del Maestro Santin, ricetta ultraveloce perfetta per i regalini ma anche per la colazione del giorno di Natale o, perché no, come dicono negli Stati Uniti per Babbo Natale e le sue renne!

cookies in scatola

Cookies al cioccolato e non solo…

 

Ingredienti

200 g di burro pomata

200 g di zucchero semolato

370 g di farina 00

250 g di cioccolato fondente (io ne ho messa la metà circa)

1uovo + 1 tuorlo

5 g di lievito in polvere

2 g di bicarbonato

1 pizzico di sale

Preriscaldare il forno a 180° C.

In una ciotola capiente lavorare con una spatola il burro pomata con lo zucchero e il pizzico si sale fino a ottenere una crema liscia ed omogenea. Aggiungere un uovo intero e un tuorlo e continuare a lavorare per amalgamare il tutto.

Aggiungere la farina setacciata insieme al lievito e al bicarbonato. Lavorare l’impasto per far assorbire tutta la farina; aggiungere le gocce, e mescolare bene per avere una distribuzione regolare.

Dividere a metà il composto ottenuto e ricavarne due salami dello stesso peso, avvolgerli nella pellicola e metterli a riposare in frigorifero almeno  30 minuti.

Quando i due cilindri di pasta saranno pronti basterà decidere se cuocerli entrambi o conservarne uno in freezer per utilizzarlo in seguito.

       Se si vogliono cuocere, tagliare con il coltello a lama liscia in rondelle di circa un centimetro di altezza, disporle su una placca da forno foderata con l’apposita carta e cuocere per 12/15 minuti a 180°,  comunque fino a colorazione. Lasciar raffreddare a temperatura ambiente, preferibilmente su una grata, e conservare in un contenitore chiuso.

        Se invece volete si vogliono mettere in freezer,   potete scegliere se congelare il salame di impasto intero avvolto nella pellicola, o, come ho fatto, io già tagliato a rondelle che ho messo nei sacchetti e pronte da infilare in forno caldo al momento del bisogno.

 

Come vedete dalla foto io ho fatto qualche variante all’originale, mantenendo invariato l’impasto ho cambiato le farciture, al posto delle gocce di cioccolato fondente ho messo in una variante un abbinamento di ciliege candite, in un altro pistacchi e albicocche secche, in un altro ancora ho messo gocce di cioccolato bianco  e ho aggiunto cacao all’impasto… in freezer pronti da cuocere ne ho varianti con lo zenzero candito e con altra frutta secca.. come al solito è sufficiente usare la fantasia, il risultato sarà di grande effetto se abbinate gusti e colori differenti!

Per il packaging ho usato una scatola di latta che ho ricolorato con uno spray acrilico bianco, ho infilato le montagnette di biscotti in pirottini preparati con un po’ di carta velina verde come spiegato qui e richiuso con un nastrino rosso!

mercoledì 18 dicembre 2013

Frutta in vaso con miele.. #regalinigolosi #lastminute

 

Ci siamo quasi, ormai è Natale, sicuramente sarete pronte con tutti i regalini (di idee quest’anno e anche lo scorso ve ne ho date parecchie, vero???) ma non vi capita mai che vi venga in mente qualcuno a cui non avevate pensato e non avete pronto niente? Magari non avete tempo o voglia di andare a cercare il regalo adatto non sapete cosa fare e questo è il #regalinogoloso giusto!!

Prima di procedere con le indicazioni per la ricetta..

Avviso per tutti i Piacentini che mi leggono, sabato prossimo 21 dicembre presso il Salone della parrocchia del Corpus Domini si terrà l’abituale concerto di Natale, un concerto davvero bello, il coro canta benissimo, ci saranno canti natalizi e non e vi invito a partecipare! Durante il concerto sarò presente con un banchetto dove si venderanno biscotti (ne sto preparando di speciali!) ovviamente il ricavato della vendita andrà in beneficienza ad una Associazione di famiglie i cui figli sono affetti da una malattia rara, la Sindrome di Dravet.

Se qualcuno di voi ha voglia e tempo di preparare qualche sacchetto di biscotti, da vendere al banchetto mi può contattare via mail katia.pappaecicci@gmail.com  o anche su facebook

Ovviamente vi aspetto numerosi al concerto e anche al banchetto!! Non sarò sola ma ci saranno amici ad aiutarmi ma soprattutto Gabriele in rappresentanza dell’Associazione Onlus.

Torniamo alle indicazioni:

Servono solo due ingredienti e un vasetto!! “”Frutta secca sotto miele””, non so se vi è mai capitato di assaggiarla ma io trovo sia ottima soprattutto sullo yogurt e sui gelati.

Ovviamente il #regalinogoloso sarà più bello se lo metterete in un vaso particolare, se non ne avete, andrà benissimo anche uno normale, abbellitelo con un pirottino per cupcakes per coprire il coperchio e un bel nastro, un’etichetta carina e sarà perfetto!!

 

frutta secca sotto miele

Per questa ricetta non ci sono dosi e misure, tutto dipende dal vaso che sceglierete e dalla frutta secca che deciderete di conservare.

Se siete bravissime prendete la frutta secca in guscio, la pulite, la tostate e quando sarà fredda la mettete nel vasetto con il miele.

Se invece siete davvero di corsa come me, prendete la frutta secca già sgusciata, magari biologica e di provenienza italiana, aprite il sacchetto e aggiungete il miele, richiudete il vaso, abbellite un pochino e voilà, pronto il #regalinogoloso #lastminute!

Procedete così (è superfluo dire che il vaso deve essere perfettamente pulito e asciutto, vero?) mettete la frutta secca nel vaso, sbattendo un pochino su di un canovaccio per far si che la frutta si assesti bene occupando tutto lo spazio disponibile e successivamente versate il miele, meglio di acacia o millefiori, deve essere bel trasparente altrimenti il risultato non è lo stesso (piccolo trucco per inserire il miele nel vasetto è quello di scaldarlo leggermente nel microonde o a bagnomaria affinché perda un po’ di vischiosità, scenderà meglio e si insinuerà tra la frutta secca senza nessun problema!) coprite bene la frutta e richiudete il vaso.

Il giorno seguente controllate se il livello di miele è sceso ed eventualmente rabboccate!

Frutta secca sotto miele1

 

lunedì 16 dicembre 2013

Salame di cioccolato, ops cacciatore … #regalinigolosi

 

cacciatorini cioccolato

 

Per chi non lo sapesse il “cacciatore” non è solo un appassionato di caccia ma bensì un salume tipico della mia zona, un salame per la precisione, di piccole dimensioni, non troppo stagionato e veramente buono!

Ho scelto di fare questi salami di cioccolato in versione “cacciatore” per la loro dimensione, sono piccoli e mi sembravano l’ideale come regalo, giusto un pensiero, sicuramente gradito!

Nella ricetta del classico salame si ritrovano le uova e, sono sincera, a me l’idea di mettere in un impasto crudo delle uova non è che piaccia tanto, dunque ho cercato ricette in rete e, come al mio solito, ho finito per unirne diverse!

INGREDIENTI

  • 400 gr di biscotti secchi
  • 130 gr di burro morbido a temperatura ambiente
  • 70 gr di cacao
  • 50 g di farina di nocciole
  • 50gr di farina di mandorle
  • 3 tazzine di caffè ristretto
  • 150 gr di zucchero a velo

Per decorare

spago da cucina e zucchero a velo

PREPARAZIONE

Frullate nel mixer i biscotti lasciandone qualche pezzettino più grande. Trasferiteli in una terrina capiente e aggiungete lo zucchero a velo, il cacao amaro e le farine, mescolate bene e poi unite il burro ed il caffè.

Lavorate bene il composto con le mani, dovrà risultare morbido e appiccicoso, se volete ricavare come me dei cacciatori, suddividete l’impasto in circa dieci parti, mettete abbondante zucchero a velo su di un pezzo di carta forno e dategli la forma del salame; se invece volete sbrigarvi prima dividete in due l’impasto  a formare due salami tradizionali

Chiudete bene con la carta forno e ponete in frigo per almeno 4 ore. 

Trascorso il tempo di riposo in frigo toglieteli dalla carta, prendete cacciatori e con le mani cospargetelo bene con zucchero a velo, se volete dargli un aspetto ancora più vero potete legarlo con lo spago da cucina come spiegato nel link (io non sono così veloce!)

Note:

  1. io ho fatto tre varianti aggiungendo nell’impasto in una degli smarties, nell’altra dei canditi e infine nell’ultima dei pezzetti di noci brasiliane, questo per dirvi che basta la fantasia e potete aggiungere quel che volete!
  2. se poi volete confezionarlo per regalarlo potete o infilarlo in un sacchetto trasparente e chiuderlo con un nastro carino o fare come ha fatto Sonia e avvolgerlo nella carta paglia e attaccare la sua etichetta, per una soluzione più rustica!