lunedì 11 aprile 2016

Torta Asparagi, cacao e datteri

 

asparagi in vaso

Avete capito bene! non avete sbagliato a leggere il titolo! Oggi vi racconto di uno dei miei tanti esperimenti, a mio parere riuscito, vi racconto di una torta dolce al cacao, senza zuccheri, senza uova e senza latticini ma comunque buona e con in più un ingrediente che non vi sognereste mai di mettere in un dolce: GLI ASPARAGI!

 

torta asparagi intera

Per questa ricetta ho preso spunto dalla famosissima torta di zucchine al cacao e precisamente da quella di Stella di Sale, che tra l'altro è anche vegan,  che per un certo periodo ha invaso la rete, io a dire la verità non l'ho mai fatta ma sono sempre stata curiosa di assaggiarla e oggi ho voluto provare a farla proprio con gli asparagi!

Vi starete chiedendo come mi è venuto in mente di realizzare una ricetta del genere, chi mi conosce sa che amo le sfide, più sfida di questa? Oggi è la giornata dell’asparago e noi blogger piacentine abbiamo deciso di promuovere una delle eccellenze gastronomiche del nostro territorio nell’unico modo a nostra disposizione, con una ricetta a tema!

Il sapore unico di questo meraviglioso ortaggio è deciso ma credetemi che in questa torta non lo si sente.

torta asparagi fette


Torta Asparagi, Cacao e Datteri

Ingredienti

  • 120 g di farina di farro integrale
  • 120 g di asparagi crudi grattugiati
  • 100 g di datteri snocciolati
  • 50 g di mandorle pelate
  • 2 cucchiai di olio evo
  • mezza bustina di cremor tartaro
  • 2 cucchiai di zucchero di cocco
  • 1 cucchiaino di polvere di arancia
  • la polpa di mezzo baccello di vaniglia
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • un pizzico di sale
  • acqua qb

Preparazione

In un piccolo tritatutto ho messo le mandorle e i datteri denocciolati precedentemente ammollati in acqua tiepida perché si erano leggermente seccati, ho azionato per ottenere un composto  abbastanza omogeneo, la durata dell'operazione dipende dal robot che state usando a me sono basti un paio di minuti, ho aggiunto l’olio e mescolato con un cucchiaio fino a farlo incorporare.

In una terrina ho messo tutti gli ingredienti secchi (farina di farro, cacao, zucchero di cocco, polvere d’arancia, vaniglia e cremor tartaro) e li ho setacciati per far prendere aria alle farine e sciogliere quei grumetti che si formano sempre nel cacao amaro.

Ho unito i due composti e aggiunto l'acqua dei datteri (se i vostri datteri sono già morbidi non serve ammollarli e basterà che usiate acqua naturale) fino ad ottenere un impasto simile a quello dei muffin, ho versato tutto in una teglia della misura di 20 cm e cotto in forno caldo a 180° per 50 minuti.

 


Ho aspettato che si freddasse per tagliarla ed assaggiarla, è stata una sorpresa! Leggermente umida all’interno, quasi la consistenza di un brownie e assolutamente non si percepisce il sapore degli asparagi, che io amo particolarmente, ma magari nel dolce proprio non si sposerebbe…

E’ un dolce non troppo dolce, non è stucchevole e mi rendo perfettamente conto che un palato non abituato agli zuccheri naturali può non amarlo particolarmente. 

Tra l’altro lo sapete vero che potete trovare gli asparagi proprio dai produttori della nostra zona, a km0, sono più buoni non dimenticate che l’asparago è un ortaggio che, se consumato appena raccolto, esalta tutte le sue buone qualità: maggiori sono i tempi di conservazione, maggiori saranno i processi di invecchiamento (perdita di sapore, indurimento del turione ). Acquistando prodotto locale , direttamente in cascina, avrete la garanzia di un prodotto sano e di ottima qualità. QUI l’elenco delle aziende dove potete acquistarli!

Cercate il logo del Consorzio!consorzio asparago piacentinoNell'ottica della tutela e valorizzazione di questo prodotto, anche quest'anno il Consorzio dell'Asparago Piacentino promuove una rassegna gastronomica che coinvolge locali di tutta la provincia piacentina e che culminerà con la tradizionale Festa dell'Asparago a Pontenure sabato 7 e domenica 8 maggio e continuerà fino alla prima settimana di giugno QUI TROVATE L’ELENCO DEI RISTORANTI CHE PARTECIPANO ALLA RASSEGNA

Questa ricetta partecipa al Calendario del Cibo Italiano organizzato dall'AIFB, Associazione Italiana Food Blogger, iniziativa davvero interessante che promuove la conoscenza del cibo italiano e dei suoi ingredienti, oggi siamo tutte ospiti di Daniela di "Timo e lenticchie", ambasciatrice dell'associazione, sul suo blog oggi il post dedicato proprio agli asparagi

venerdì 4 marzo 2016

Pisarei e fasó





Eccomi come promesso con la prima ricetta tipicamente piacentina (realizzata con i ragazzi di cui vi ho raccontato nell'ultimo post) che vi voglio presentare, e ve la presento in un giorno davvero speciale il giorno che l'AIFB ha deciso di dedicare al tipico piatto piacentino: i pisaréi! 


Oggi siamo tutte ospiti di Elena de "Lo Zibaldone Culinario", ambasciatrice dell'associazione, sul suo blog oggi il post dedicato al nostro piatto principe

Questa ricetta partecipa al Calendario del Cibo Italiano organizzato dall'AIFB, Associazione Italiana Food Blogger, iniziativa davvero interessante che promuove la conoscenza del cibo italiano e dei suoi ingredienti.

Ma torniamo a noi, alla ricetta, che troverete diversa in ogni famiglia piacentina, ognuno la fa secondo una tradizione che si tramanda da mamma in figlia o, come nel mio caso da nonna a nipote! 
In ogni caso si tratta sempre di una ricetta della cucina povera che prevede il recupero e riutilizzo di un ingredienti come il pane secco che avanza sempre in ogni casa. 

Questo piatto tipico ha un duplice pregio: è buonissimo e prepararlo costa pochissimo!




Ingredienti per 4 persone

Per i pisaréi
300g di pan grattato
300g di farina 00
450 ml di Brodo o acqua bollente 

Per il sugo 
Una piccola cipolla
3 cucchiai di Olio evo
250/300g di fagioli cannellini lessati
300 g di passata di pomodoro
1 cucchiaio di prezzemolo tritato 


Impastate bene la farina con l'acqua e il pane grattato (precedentemente scottato in acqua bollente o brodo) fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico: da esso staccate dei pezzi che assottiglierete con il palmo delle mani fino a dar loro la forma di bisciette (ill biss) 

Da questi lunghi e sottili cilindri staccate dei pezzetti che, schiacciati leggermente con il pollice destro, acquisteranno la forma cava dei gnocchetti.
Lasciate ora riposare i pisaréi e preparate il sugo.

Fate ora soffriggere in un tegame capiente l'olio evo, la cipolla tagliata finemente finché  non  si imbiondisce, aggiungete la passata di pomodoro, diluita se occorre con un poco di acqua tiepida, e lasciate insaporire per qualche minuto a fuoco vivace, aggiungete poi i fagioli scolati dal liquido di governo e continuate la cottura a fuoco lentissimo per un'ora circa, il sugo non deve addensare troppo, nel caso allungatelo con poca acqua, aggiustate di sale prima di terminare la cottura.

Quando il sugo sarà pronto, fate cuocere i pisaréi in abbondante acqua bollente salata. 
Quando, dopo pochi minuti, verranno a galla, scolateli con la schiumarola e versateli assieme al sugo in una zuppiera; mescolate con qualche manciata di formaggio grana grattugiato, il prezzemolo tritato e servite! 





Conservazione

Una volta pronti, potete conservare i pisaréi in freezer, la procedura corretta è di metterli su un vassoio di cartone ben distanziati gli uni dagli altri e riporli nel freezer, una volta induriti li potete trasferire nei sacchetti, in questo modo non si attaccheranno, quando li vorrete cucinare vi sarà sufficiente buttarli in acqua salata bollente e aspettare che tornino a galla per scolarli e condirli con il sugo di fagioli. 








martedì 1 marzo 2016

Sbrisolona e una bella novità!

Oggi è stato facile trovare quell'ispirazione che ultimamente viene spesso a mancare perché ci sono notizie che ho proprio voglia di condividere con voi e questo succede quando riesco a unire le mie passioni, in questo caso la cucina e il settore educativo! 


Da questa settimana inizierò un corso in collaborazione con il comune di Piacenza, Il progetto si chiama "Prove di autonomia" e  verte a migliorare le competenze di ragazzi con lievi disabilità che stanno facendo un percorso per diventare autonomi; un Progetto gestito dalle cooperative di Piacenza: Aurora Domus, Germoglio due e  Assofa. 
Questi ragazzi già cucinano ogni giorno per necessità, il mio obiettivo vuole essere  quello di farli appassionare, fargli vedere la cucina con i miei occhi, farla diventare per loro  il più possibile una passione! 
Ci riuscirò? Io lo Spero davvero, con loro preparerò ricette della tradizione piacentina ma non solo, saranno tutte ricette semplici ma gustose e senza ingredienti particolarmente ricercati.

Ogni settimana il venerdì posterò sul blog la ricetta (e, se loro vorranno,  anche le foto) che avremo cucinato  insieme il mercoledì, e così per quattro settimane potrete seguire le avventure mie e di questi ragazzi alle prese con i fornelli! 

E, dopo avervi raccontato questa bella novità, una ricetta anche questa della tradizione, non piacentina ma lombarda, una torta che in casa pappaecicci piace molto soprattutto agli uomini!  



La Sbrisolona 
300 g di farina 00
100g di farina di mais 
200g di burro
200g di mandorle + una manciata 
2 uova intere
200g di zucchero

Preparazione 
Impastare tutti gli ingredienti insieme come per la pasta frolla, aggiungere le mandorle all'ultimo (si può scegliere di lasciarle intere o di sminuzzarle grossolanamente al coltello) mettere in una tortiera senza lisciare la superficie (la torta deve avere un aspetto decisamente rustico, un po' a dossi) 
Mettere una manciata supplementare di mandorle sparse sulla torta e infornare  a 180 gradi per 45 minuti 






si lo so... non andrebbe tagliata a fette ma spezzata... ma stavolta mi andava così! :P

Vi aspetto venerdì per un post che più piacentino non si può! Buona settimana!!




mercoledì 3 febbraio 2016

INSALATA IN BARATTOLO e sei anni di blog


E chi l'avrebbe mai detto che avrei festeggiato il compleanno del blog con un'insalata in vaso??
in questi sei anni ne sono cambiate di cose... io, comunque in ogni caso, quest'anno festeggio così i 6 anni in vostra compagnia!
Le insalate in barattolo sono un’ottima alternativa al pranzo al bar sotto l’ufficio o alla mensa aziendale, ma anche al classico panino, sono molto più salutari, ricche di alimenti che ci fanno bene e se usiamo qualche piccolo trucchetto sono anche altamente sazianti, hanno il grande pregio di non appesantire e di consentirci un ritorno al lavoro attivi e concentrati
Ecco alcuni suggerimenti per la creazione di un’insalata perfetta:
-Iniziamo sempre con il condimento prescelto in basso, evitando che le verdure verdi entrino in contatto con quest'ultimo altrimenti appassiranno
-assicuriamoci che gli ingredienti come le verdure arrostite siano completamente raffreddati prima di aggiungerli
-assicuriamoci che gli ingredienti come le verdure arrostite siano completamente raffreddati prima di aggiungerli.
      -Evitiamo di ingredienti con forti odori come uova, formaggio blu, pesce, cipolla cruda, ecc. Portateli in un sacchetto separato, se necessario.
-          - Iniziamo usando un vaso munito di  bocca larga che sia completamente asciutto. L'umidità è nemica  di una insalata croccante.
           -Cerchiamo di asciugare, per quanto possibile, gli ingredienti come  fagioli in scatola, formaggio (tipo la feta) e verdure sottaceto prima di aggiungerli.
            -Mettiamo  un pezzo di  carta assorbente piegato in cima l'insalata, appena prima di chiudere il coperchio assorbirà parte dell’ umidità in eccesso e manterrà le verdure verdi più fresche



INSALATA INVERNALE IN  BARATTOLO

INGREDIENTI:
2 Carote tagliate con il pelapatate in strisce sottili
Una piccola manciata di mirtilli rossi essiccati
Un piccolo cavolo arrostito
pinoli tostati
insalata cicoria tagliata finemente
PER IL CONDIMENTO
1/2 Spicchio di aglio
1 pizzico abbondante di sale
4 cucchiai di yogurt al naturale intero
2 cucchiai di succo di limone appena spremuto
1 macinata abbondante di pepe nero
4 cucchiai di Olio evo


Iniziamo con il condimento
Se si dispone di uno schiaccia aglio, schiacciare lo spicchio  e unirlo a tutti gli altri ingredienti in un piccolo barattolo, chiudere con il coperchio e agitare bene. Aprire il vasetto, assaggiare e aggiustare di sale se necessario.
Questo condimento si può conservare in frigo per un massimo di 5 gg.
Procediamo a comporre il barattolo:
mettiamo un paio di cucchiai di condimento, aggiungiamo le  carote tagliate  in nastri con un pelapatate, i mirtilli, poi il cavolfiore che avremo arrostito in forno per 20/25 min. a 220°semplicemente irrorato con poco olio evo, sale e  pepe (quest’ultimo ben raffreddato!)
Aggiungiamo i pinoli tostati e tanta cicoria  da riempire il vaso.
Copriamo con un pezzo di carta cucina e con un coperchio asciutto e pulito.

E’ possibile conservare il barattolo in frigorifero per un massimo di 5 giorni.
Per ottenere un pasto che ci sazi appieno sarebbe ideale aggiungere 2 uova sode per compensare la carenza proteica di questa insalata a cui non mancherà più nulla!


venerdì 29 gennaio 2016

Paleo Banana bread


È tanto che non scrivo e chi mi conosce sa che fatico a trovare gli stimoli per scrivere sul blog ultimamente, poi una sera chiamo un'amica per sentire come procede la vita e le racconto di questo dolce fantastico e lei mi chiede se c'è sul blog, allora uno sprizzo di voglia di scrivere ritorna  e capisco che questa è una ricetta che non posso non condividere con tutti! 

Ormai le ricette postate negli ultimi tempi (si lo so, ne ho messe pooooche) sono un po' tutte o quasi in stile paleo e quelle che vedrete nei prossimi giorni continueranno questo filone salutistico al quale mi sono dovuta avvicinare per i miei problemi di tiroidite autoimmune di cui vi avevo già parlato
Questo è un dolce completamente senza glutine, senza farine di origine cereale, senza latticini e senza zucchero, vi starete chiedendo tutti, mi pare di sentirvi, ma è buooono??
La risposta è Sì! 
Ha superato anche la prova marito, che è tra le più difficili da superare in assoluto e non ha superato la prova figlio maggiore semplicemente perché non ama le banane, tanto che ho in programma di farlo con le mele! 

La ricetta l'ho presa dal bellissimo libro di "Alimentazione in equilibrio", ormai chi mi conosce personalmente penso non ne possa più di sentirmi parlare di Arianna, semplicemente perché trovo che sia una nutrizionista preparatissima a 360 gradi nonostante sia giovanissima

Il libro che si compone di una parte teorica all'inizio è poi corredato da bellissime ricette "senza".. lo potete trovare, se siete di Piacenza e dintorni, in cartolibreria da me, altrimenti a questo link potete ordinarlo Online! Io ve lo consiglio caldamente, è ben scritto e le ricette funzionano, che non è scontato, credetemi! 





Paleo Banana bread

Ingredienti 
3 banane mature
3 uova intere
50 g di farina di cocco
50g di farina di mandorle
1 cucchiaino di lievito 
3 cucchiai di olio di cocco
1 cucchiaino di cannella 
un cucchiaino di lievito per dolci biologico
Vaniglia a piacere
Una grattata di noce moscata 
2 cucchiai di noci tritate 

Preparazione 
In una terrina unire tutti gli ingredienti secchi e in un'altra mettere  le banane schiacciate con i rebbi di una forchetta ed aggiungere le uova e l'olio di cocco, se avete un robot o un frullatore potete fare tutto con quello (io butto nel Bimby, banane, uova e olio di cocco  a vel 3/4 per 30 secondi) 
Unire il composto secco a quello umido mescolando bene, versare tutto in uno stampo da plumcake  e infornare per 35/40 min.  a 175°
Per sicurezza io consiglio sempre  la prova stecchino prima di togliere il dolce dal forno
Lasciarlo raffreddare su di una gratella.

note
questo dolce è buonissimo e rimane umido all'interno, per questa ragione è facilmente attaccabile da muffe, per cui se non lo mangiate nel giro di un 3/4 di giorni converrà tagliarlo a fette e congelarlo. 













mercoledì 16 dicembre 2015

Biscottini mandorle e limone per il FBcookieswap

Chi mi legge sa che adoro partecipare agli swap, e in questi anni ho partecipato davvero a tanti scambi tra blogger, uno di quelli che preferisco è questo,
splendidamente organizzato da due ragazze (Julie & Lindsay) che con puntualità e ordine gestiscono uno swap internazionaleAVETE CAPITO BENE UNO SWAP  A CUI PARTECIPANO PERSONE PROVENIENTI  da tutto il mondo il Great Food Blogger Cookie
uso le loro parole per spiegare cosa  significa
La premessa è questa: iscriversi. Ricevi gli indirizzi di altri tre foodblogger. Invii a ciascuno di essi una dozzina di deliziosi biscotti fatti in casa. Ricevi tre diverse scatoline di buonissimi biscotti da altri blogger. Pubblichi la ricetta dei tuoi biscotti sul tuo blog. Vedi le ricette di tutti gli altri. Hai un sacco di grandi idee per il cookie swap del prossimo anno.
Diciamo che quest'anno non è andato tutto liscio come al solito...  
ho preparato i biscotti per le tre blogger  a cui sono stata abbinata, ma purtroppo fino ad oggi solo una ha ricevuto il suo pacco e io dovrei aver  ricevuto altrettanti pacchetti da altre tre blogger, uno dei quali mi è stato rubato, che tristezza :(

ma lasciando stare questi spiacevoli episodi, ringrazio Jessica e Marina per i buonissimi biscotti! Mi piacerebbe sapere anche chi era la terza blogger a cui ero stata abbinata, se per caso mi stai leggendo, batti un colpo! :)

Io ho quest'anno ho scelto una ricetta nuova, presa dal Cavoletto il cui risultato mi ha decisamente soddisfatto!

Sono biscotti che rimangono morbidi dentro e leggermente croccanti all'esterno e  si preparano velocemente con ingredienti semplici da trovare!




Biscottini limone e mandorla
farina 00 200g
zucchero bianco 120g
farina di mandorle 80g
olio evo 80ml
uova 2
limoni bio (medio piccoli) 2
lievito per dolci mezzo cucchiaino
bicarbonato mezzo cucchiaino
sale mezzo cucchiaino
estratto di vaniglia mezzo cucchiaino
+
zucchero a velo e zucchero semolato qb
1. Grattugiare la buccia dei limone, mescolare la buccia grattugiata con lo zucchero e l’olio d’oliva e lasciar riposare per 10 minuti.
2. Incorporare, sbattendo con una frusta, le uova, l’estratto di vaniglia e due cucchiai di succo di limone.
3. Aggiungere le farine, il lievito, il bicarbonato e il sale, e mescolare con una spatola fino a ottenere un’impasto omogeneo (dovrete poter formare delle palline senza che l’impasto si appiccichi dappertutto, se è il caso aggiungete poca farina di mandorla per volta fino a quando l’impasto è sufficientemente consistente da essere manipolato, se è invece troppo asciutto aggiungete gocce di succo di limone)
4. Formare una trentina di palline, srotolarle nello zucchero semolato poi nello zucchero a velo e deporle su una teglia da forno rivestita di carta forno e lasciando 5cm fra una pallina e l’altra. Infornare a 190°C per 10 minuti, lasciar raffreddare su una griglia e conservare dentro una scatola ermetica.
...piccolo suggerimento, per questo e i prossimi Natali.. io ne ho fatti in abbondanza, messi in un sacchetto con chiusura a zip e infilati in freezer, vi basterà scongelarli a temperatura ambiente per 4/5 ore e saranno come appena fatti! Questa è la soluzione ideale per gli inviti a cena dell'ultimo minuto, quando non avreste tempo di preparare nulla ma anche  per l'arrivo imprevisto di ospiti a casa come succede spesso in queste feste! 




martedì 24 novembre 2015

Voglia di cambiamento

Non  so se ve lo ho mai raccontato ma tra le mie tante passioni c’è quella per l’arredamento, sarà che per necessità mi sono spesso ritrovata a ristrutturare diverse case, sicuramente la necessità c’era ma a volte la creavo anche. Trovo che tutta la creatività che ho dentro riesca a liberarsi e esprimersi appieno quando devo pensare a quale sia la soluzione migliore per ottenere un ambiente confortevole e allo stesso tempo ben organizzato.

Mi piace studiare i vari materiali, quando inizio la prendo seriamente, faccio studi approfonditi e mi documento sempre per la mia solita mania di perfezionismo, mi piace fare le cose bene e non lasciare niente al caso, ecco perché, come molti sapranno, da quando la mia socia ha iniziato ad arredare il suo nuovo nido a me è tornata la voglia di rinnovare il nostro! Diciamo che non è proprio il momento giusto ma mi sono concessa almeno il tempo di sognare ad occhi aperti, a focalizzarmi sulla stanza che avrebbe maggior bisogno di restyling in casa nostra: il bagno.

Attualmente è sui toni dell’azzurro, mi piacerebbe cambiarlo radicalmente, mi piacerebbe utilizzare materiali naturali, i rivestimenti in pietra naturale per il bagno sono l’ideale, mi rendo conto di quanto siano cambiati i miei gusti da 10 anni a questa parte, non mi sarei mai immaginata di entusiasmarmi di fronte a bagni simili…

Eppure, non potete immaginare quanto mi piacerebbe poter davvero realizzare questo mio sogno.

Abitazione Aventino : di LUCA SOLAZZO Architettura e Design

 Arch. Luca Solazzo/Homify

I toni del marrone, le pareti completamente opache, le resine e il marmo abbinati, diciamo che incontrano appieno il mio bisogno di eleganza ma soprattutto di semplicità, mi sono accorta che invecchiando  ho bisogno di ambienti puliti, minimali, proprio come questo.


Abitazione Aventino : di LUCA SOLAZZO Architettura e Design

Arch. Luca Solazzo/Homify


Sarei davvero indecisa tra un  pavimento in legno, proprio come quello in foto e  un pavimento in resina o cemento, mi piacerebbe unire due elementi naturali così differenti tra loro, uno freddo e l'altro caldo, sia a livello tattile che dal punto di vista cromatico. Adoro il risultato che ne esce!
La resina e il cemento sono materiali decisamente più attuali nello stile "industrial" che tanto sta riscuotendo successo che si contrappongono alla classicità dei marmi.

Interni Bagni : Lavabi di Marmi di Carrara
Interni Bagni di Marmi di Carrara/Homify


Non mi dispiacerebbe nemmeno una soluzione simile a questa sopra, decisamente nel mio mood del momento, le righe (in effetti sono anche in fase pois, ma forse nel bagno non starebbero bene quanto le righe e sarebbe davvero difficile trovare marmi a pois!)  magari opterei per scaldare un po' l'ambiente con un colore diverso per le pareti e sicuramente userei un materiale differente per i profili e i rubinetti che preferisco più moderni e squadrati.


Bagno eclettico di Gabriela Pereira
di Gabriela Pereira/Homify


E, visto che sto sognando a occhi aperti, perché non esagerare? Un bagno in cui ritrovare una zona verde, decisamente zen, rilassante ed elegante che mi ricorda una Spa, mi piacerebbe entrarci alla mattina, sicuramente un pieno di energia positiva!


Adesso dopo aver progettato il mio nuovo bagno, credo che uscirò a giocare una schedina del superenalotto sperando di vincere! ahahhah


Fatemi un grosso in bocca al lupo!

lunedì 23 novembre 2015

“Marmellata” di Kaki e vaniglia senza zucchero

 

confettura di kaki

Ormai lo sapete tutti, sono volubile e mi piace sperimentare, ho provato molti tipi di alimentazione, ho eliminato varie volte dalla mia dieta  glutine, latticini, cereali e legumi ecc.… a volte per pigrizia ricado negli errori che mi ero ripromessa di non commettere più, e ne pago le conseguenze, ovviamente! c’è però un alimento che ho eliminato dalla mia dieta tanti anni fa e non mi viene mai la voglia di reintrodurre, Lo Zucchero bianco, ho cercato di limitarlo anche per i componenti della famiglia, per quanto possibile, nelle preparazioni di base, poi se lo vogliono mettere nel caffè, pace, me ne faccio una ragione!

Dicevo,  sia quando acquisto prodotti pronti che quando ne preparo personalmente ho una particolare attenzione al tipo di zucchero che contengono o che uso, in questo caso ho sperimentato un metodo per produrre questa marmellata (che bisognerebbe chiamare confettura, visto che le marmellate sono solo quelle di agrumi, ma io l’ho sempre chiamata così e continuo!) che ho trovato direttamente dal blog di Roberta, ricetta ultra collaudata da lei e che mi ha incuriosito e ho deciso di provare con i caki, frutto altamente zuccherino e che abbonda in questo periodo, soprattutto per chi ha una pianta in giardino o amici generosi!

La ricetta è di quelle semplicissime, a prova di cuoco inesperto, io poi l’ho fatta on l’aiuto del Bimby, dunque un gioco da ragazzi!

MARMELLATA DI CAKI (direttamente dalla ricetta di Roberta, con le mie modifiche)

Le dosi sono indicative, poiché dipenderà dal tipo di frutta e dalla dolcezza della stessa:
1 kg di kaki ben maturi
una bacca di vaniglia                                                                                                                                   80 gr di succo bio concentrato di mela (non quello da bere come bevanda ma quello denso che sembra uno sciroppo che si trova nei negozi bio)
mezzo cucchiaino di agar agar in polvere

Ho iniziato pulendo delicatamente i kaki con l’aiuto di un po’ di carta cucina leggermente inumidita.

Li ho messi nel boccale del Bimby (se non lo avete potete metterli in un tegame sufficientemente grande e possibilmente di acciaio), tagliati a metà, con i semini prelevati dalla bacca di vaniglie e con il succo concentrato di mela per 15 min., vel 2 a 100° (per chi non ha il Bimby, ricordate di mescolare!)

Ho frullato finemente a vel 7/8 per il tempo necessario ad ottenere una purea sufficientemente fine visto che avevo lasciato la buccia che è abbastanza coriacea (ma non è indispensabile, se si vogliono trovare i pezzi) ed ho aggiunto poi mezzo cucchiaino di agar agar (per chi non è Bimby-dotato, sarà sufficiente un frullatore ad immersione)

Ho lasciato bollire dolcemente sempre a 100° ancora per 2-3 minuti.

L'ho invasata ancora bollente in vasetti preventivamente appena sterilizzati e ancora caldissimi, e chiusi i vasetti, li ho pastorizzati subito a bagnomaria (coperti completamente da acqua bollente), lasciandovela bollire per altri 15 min. (se vasetti da 250-300 gr ).
Spento il fuoco, ve l'ho lasciata finchè raffreddata.

Se è poca, e si consuma invece entro breve, può essere tenuta in frigo e si può evitare la pastorizzazione.
E' ottima su torte, gelati, yogurt, panna cotta, ecc..

Ovviamente si può usare lo stesso procedimento anche per altri tipi di frutta, io ho già in mente di provare una versione con le pere… vi terrò aggiornati!

Dimenticavo di dire che la trovo perfetta per i regalini home made da mettere sotto l’albero!

 

 

venerdì 16 ottobre 2015

Torta alla zucca

 

Questa ricetta è talmente fantastica che non posso non condividerla con voi!

Iniziamo con il dire che la zucca è uno dei prodotti autunnali che preferisco, mi piace nel pane, nella focaccia, nelle torte, nei gnocchi, negli stufati, nel ragù ... E trovo che questa torta che sto per proporvi trovo sia uno degli usi migliori che io ne abbia mai fatto!

Il risultato è una torta morbida e leggermente umida, perfetta da servire anche a fine pasto o come merenda sana per i ragazzi!

Ho visto questa ricetta dal blog di Federica e subito ho deciso di provarla, l'idea di usare la zucca cruda nell'impasto mi incuriosiva, come al solito sono partita di base dalla ricetta di Federica ma ho apportato diverse modifiche un po’ per scelta, un po’ per necessità (accidenti a me che non riesco mai a fare la spesa prima di fare una ricetta e mi tocca modificarla per forza perché mi mancano ingredienti!), il risultato è stato comunque strepitoso!

Ingredienti

180gr di zucca cruda già pulita

140gr di farina 00

80gr farina di mandorle

80ml di latte di mandorle non zuccherato

50ml di olio evo leggero

80 gr di zucchero

1 bustina di lievito per dolci

1 uovo medio

Un cucchiaio di estratto di vaniglia

Zucchero a velo per decorare

Preparazione

Tagliate la zucca a pezzetti e inseritela in un robot da cucina insieme al latte e all'olio, a me nel bimby sono bastati 4 minuti a vel 7/8 fermandomi un paio di volte per riportare al centro il tutto in modo tale che il risultato fosse una purea il più liscia possibile

Quando il risultato sarà fine e vellutato toglietelo dal robot e mettetelo a parte, nello stesso robot risciacquato velocemente, mettete l'uovo intero con lo zucchero e azionate fino ad avere un composto spumoso è chiaro (nel bimby giusto 40 sec a vel 4/5), aggiungete le farine, il composto di zucca preparato in precedenza, il lievito per dolci e l'estratto di vaniglia, azionate ancora finché il composto non sarà liscio e omogeneo (nel bimby 1 min. a vel 7/8).

Ungete con un filo di olio la teglia che avete scelto, spolverate con la farina e mettete in forno pre-riscaldato a 170 gradi per circa 30/35 minuti

Io ho usato una tortiera davvero piccola del diametro di 20 cm, la prossima volta voglio provare a raddoppiare la dose per una tortiera più grande, è piaciuta talmente tanto che è durata il tempo di una merenda!

Lasciate raffreddare la torta e appena tiepida mettetela su una gratella, spolverizzatela con zucchero a velo prima   di servirla

lunedì 12 ottobre 2015

Carbonara di zucchine


Sabato scorso è stata una giornata che difficilmente riuscirò a dimenticare, per la prima volta a Piacenza, all'interno del Gutturnio Festival io e alcune delle altre blogger piacentine (già protagoniste dei mercoledì da food blogger a Expo) siamo state invitate a cucinare sotto i portici di Palazzo Gotico
Il tema oltre al Gutturnio, ovviamente, era il nostro salume per eccellenza, la Coppa, che il Consorzio ci ha gentilmente offerto per proporre le nostre ricette!
Subito, quando mi è stato detto che il tempo a disposizione erano circa 20 minuti, ho cercato di pensare ad una ricetta espressa, era da tempo che volevo provare queste zucchine in stile paleo così mi sono subito messa ai fornelli (si fa per dire perché veramente in 15 minuti si fa tutto!), ho provato la ricetta, il risultato mi è piaciuto molto e quindi ho deciso di proporla al pubblico della manifestazione!
Semplicissima e ultra veloce perfetta per una cena sana e saziante, ideale anche come finger food per un aperitivo un po' fusion se servito in bicchierini mono porzione!
Dimenticavo di dire che questa ricetta è TOTALMENTE GLUTEN FREE, non solo è anche senza nessun tipo di cereali, perfetta per chi è sempre a dieta come me!
Carbonara di Zucchine con coppa croccante
Ingredienti per 4 persone
4 zucchine di media grandezza
3 uova preferibilmente bio
90 gr di Grana Padano grattugiato
un cucchiaio di olio evo
120 g di coppa piacentina tagliata leggermente spessa circa 2/3 mm
sale e pepe q.b.
Preparazione
Innanzitutto bisognerebbe tagliare le zucchine a forma di spaghetti, esistono diversi utensili adatti a questo scopo ma se non li avete non importa basterà tagliarle a striscioline sottili con un coltello.
In una padella abbastanza capiente mettete il cucchiaio di olio evo e la coppa tagliata a striscioline, lasciate cuocere a fiamma media finché la coppa non diventa croccante, toglietela dalla padella e mettete a cuocere (nella stessa padella della coppa) gli spaghetti di zucchine,tenendone a parte una piccola manciata,  a fiamma abbastanza alta così da scottarli leggermente senza stra-cuocerli, basteranno 5 minuti.
Mentre le zucchine cuociono,  in una piccola zuppiera mettete le uova, il formaggio, poco sale (la coppa rilascia sapidità in cottura per cui bisogna fare attenzione a non esagerare) e sbattete con una forchetta.
A questo punto le zucchine dovrebbero essere pronte,  aggiungete nella padella la coppa precedentemente preparata (tenendone a parte un poco per la decorazione finale del piatto),  le uova sbattute e le zucchine crude (daranno la nota croccante insieme alla coppa) lasciate rapprendere le uova e impiattate adagiando delicatamente gli spaghetti di zucchine  e mettendo al centro la coppa tenuta da parte in precedenza.
Una spolverata di pepe macinato fresco lo renderà un piatto da chef  stellato!
Vi lascio una carrellata di foto dell'evento





E per finire i ringraziamenti: grazie a Erika ideatrice di questo format, di Branding Piacenza (a proposito avete messo un mi piace alla pagina Facebook?? No??? Cosa aspettate!!)
Grazie al consorzio della Coppa Piacentina per averci fornito questo prezioso ingrediente
Grazie al Gutturnio Festival per averci ospitato e a Mariagrazia per la sua pazienza (abbiamo provato almeno tre volte prima che io riuscissi a fare la ricetta in pillole che verrà pubblicata a breve Ahaha)
Grazie poi alle compagne di questa avventura, Gloria, Greta e Paola, speriamo si possa ripetere questa bella esperienza insieme!