venerdì 20 marzo 2015

Paleo-mousse al cioccolato “senza tutto”

 

Oggi ricetta “senza tutto” dolce! Sto ancora sperimentando ricette nuove “senza tutto”, vi ricordate vero del post precedente? questa è la prima, a breve inizierò a raccontarvele tutte, anche perché stanno riscontrando il gusto degli abitanti della casa, dunque non significa che “senza tutto” sia anche sinonimo di cattivo di gusto, anzi!

paleo mousse

Prima però, siccome so che tra i miei lettori sono presenti diverse maestre di scuola primaria, ci tenevo a segnalare un bel progetto, completamente gratuito, e con i tempi che corrono è un valore aggiunto non trascurabile, rivolto alle scuole elementari

 “Con Muu Muu a scuola di alimentazione” è il progetto di educazione alimentare realizzato da cameo, rivolto alle classi della scuola primaria di tutta Italia. L’iniziativa ha come mascotte la mucca Muu Muu, che guida i bambini in un coinvolgente percorso di apprendimento che prende in considerazione i diversi aspetti del rapporto con il cibo, in sintonia con il tema di EXPO 2015  “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

L’ho scovato in rete e ho pensato che potesse essere interessante, tanto materiale da scaricare o da ricevere gratuitamente in classe per lavorare con i bambini in modo divertente e interattivo e, soprattutto premi “golosi” (aggettivo che mi sembrava appropriato per rimanere in tema) 2 Lavagne interattive multimediali (LIM) e 3 computer portatili, qui il video del progetto

e ora la ricetta!

paleo mousse frutta

Vi ricordo che questa  mousse è senza latte, senza uova, senza zucchero e senza glutine naturalmente! provatela e poi fatemi sapere! se volete, fate come ho fatto io con le mie cavie, provate a chiedere di indovinare gli ingredienti, nessuno riuscirà mai a farcela, è talmente buona che on ci crederanno che è senza tutto!

paleomousse

INGREDIENTI

1 avocado (il mio pulito pesava quasi 100g)

70 g cioccolato fondente 73%

3 grossi datteri privati del nocciolo

1 cucchiaio raso di cacao amaro

1 cucchiaino di olio di cocco

PREPARAZIONE

Tagliate a metà l’avocado e privatelo del nocciolo centrale, aiutandovi con un cucchiaio prelevate la polpa e mettetela nel bicchiere di un frullatore aggiungete il cioccolato sciolto a bagno maria o al microonde, i datteri snocciolati, il cucchiaino di olio di cocco e il cacao amaro setacciato. Azionate le lame e lasciate andare fino a che il composto non risulterà omogeneo, versate nei bicchierini e guarniteli con frutta fresca di stagione a piacere.

note:

l’avocado deve essere maturo al punto giusto, per esserlo dovete sentirlo morbido al tatto e dovete riuscire a prelevare la polpa con un cucchiaio senza dover fare troppa pressione

io ho usato cioccolato fondente al 73% ma nessuno vi vieta di usarne uno con una percentuale di cacao più bassa o addirittura al latte, ovviamente non sarebbe più classificabile nelle ricette “senza tutto” e nemmeno paleo

i datteri per la loro naturale dolcezza sostituiscono appieno lo zucchero e apportano importanti nutrienti tra cui magnesio e potassio.

Mi fate sapere se vi è piaciuta??

Questa ricetta è perfetta per il GFF delle mie amiche sglutinate di Gluten free travel and living!

ilove-gffd1

mercoledì 18 marzo 2015

Tiroidite… la mia esperienza

 

Per chi se lo fosse domandato, non sono scappata!

Per chi avrà pensato che sono una gran maleducata, ha ragione! non vi ho fatto gli auguri di Natale, né quelli di buon anno!

Credetemi ho una buona ragione!

Ho deciso di tornare a scrivere perché credo che raccontare quello che mi sta succedendo possa essere d'aiuto per qualcuno, anzi per tanti!

QUESTO POST SARA' LUNGO, METTETEVI COMODI, PRENDETE UNA TISANA E LEGGETE CON CALMA

Il mio ipotiroidismo autoimmune è tornato alla riscossa a farmi compagnia, non è niente di grave, ci sono malattie ben peggiori e non bisogna lamentarsi ma vi voglio raccontare qualcosina al riguardo.

Premetto che soffro di tiroidite da ormai 9 anni, che sono in cura con il farmaco tradizionalmente prescritto per la cura (Eutirox) e fino a qualche settimana fa ignoravo l'esistenza di cure alternative a questo farmaco, fino ad oggi non mi ero mai posta il problema, cioè pensavo che prendere il farmaco puntualmente ogni mattina a digiuno fosse l’unica soluzione sufficiente a risolvere il mio ipotiroidismo, ma così non è!

Innanzitutto, per chi non lo sapesse, l'elemento distintivo di una malattia autoimmune è l'incapacità del sistema immunitario di spegnere i processi diretti contro l'organismo al termine di una fisiologica risposta infiammatoria o di prevenirne lo sviluppo al di fuori di essa una reazione imprevedibile e inspiegabile del sistema immunitario, che, invece di difendere l’organismo dalle aggressioni esterne, ne danneggia alcune parti o tessuti (la tiroide nel mio caso) Il sistema immunitario scatena le proprie difese contro il proprio organismo di appartenenza, mettendo in atto una sorta di “autoaggressione”, insomma è come avere un nemico che attacca, da dentro, il nostro corpo!

Questo attacco da parte del sistema immunitario si traduce  in disturbi di vario genere che, il più spesso delle volte, non vengono ricondotti alla causa vera e propria (purtroppo)

il problema è che ormai sono davvero pochi i medici che guardano il paziente nel complesso, ci troviamo spesso di fronte a specialisti che curano il loro "pezzo di persona" senza domandare o indagare se il sintomi che stanno curando possano o meno  risalire ad una situazione ben più complessa e articolata

Così ti ritrovi a girare per specialisti (bravissimi eh!) per risolvere diverse cosucce che ti fanno stare male e ti ritrovi  risolvere un pezzetto fino a quando non spunta qualcosa altro, ma la causa è a monte: la tiroidite autoimmune

Tutto è successo un giorno,  in coda al supermercato, prendo una rivista di quelle che parlano  di salute e, per caso leggo: <<tiroide, soia e crucifere nemiche per la vostra tiroide!>>

Premetto che io mangiavo crucifere  (che sono  tutti  i tipi di cavoli, rape, crescione, rucola, ravanello, rafano, colza) ogni giorno, leggi a destra e a manca che fanno bene, che prevengono i tumori allo stomaco etc., etc... e in effetti è così ma molti si dimenticano di dire che per chi soffre di tiroidite autoimmune non sono il toccasana che tutti pensano, anzi, sono cibi che rallentano il normale funzionamento dell'organo!

lo sapevate?

e sapevate che lo stesso vale per la soia ed in misura minore per spinaci, noci, cipolla, miglio e lattuga?

e sapevate che anche il glutine e i cereali tutti possono  avere forte influenza sullo stato delle malattie autoimmuni?

Tutte queste notizie, nuove per me, mi hanno portato a cercare, a leggere, ad informarmi e a trovare studi e documenti che provavano l’influenza di ciò che mangiamo sulle malattie autoimmuni e a cambiare (o almeno ad iniziare a cambiare, il mio stile di vita)

In me si è acceso il sacro fuoco del sapere, ho iniziato a cercare in rete notizie al riguardo e mi si è aperto un mondo!

un blog che seguivo saltuariamente ha  iniziato a parlare di ipotiroidismo e alimentazione, Arianna (la trovate su Alimentazione in equilibrio e vi consiglio caldamente di leggere i suoi interessantissimi post) soffre di ipotiroidismo e ha pensato di raccontare la sua esperienza in rete, ha intervistato Franca, un’infermiera che soffre di ipotiroidismo autoimmune e che gestisce insieme al dott. Luchi un gruppo facebook in cui si parla e si discute di tiroidite autoimmune a 360° e che mi ha aiutato  per capire meglio tutto quello che succedeva in me:

la mia eccessiva e non normale stanchezza, l'aumento di peso, problemi di flussi troppo abbondanti durante il ciclo mestruale, un principio di psoriasi al cuoio capelluto e su gomiti e ginocchia, una fascite plantare con annessi speroni... tutto è stato ricondotto lì, alla tiroidite autoimmune!

Questi sono  i miei sintomi, ce ne sono molti altri che fortunatamente io non ho ...

alla fine di questo post vi metterò i link a tutto ciò che mi è servito per capire

Ora vi state domandando cosa sto facendo?

Ho iniziato eliminando praticamente tutti i cereali dalla mia dieta, ho lasciato solo la segale ma non tutti i giorni e solo a colazione e sto puntando ad eliminarla totalmente, ho eliminato legumi, latticini, zucchero di ogni tipo e ovviamente crucifere che mi limito a mangiare solo una volta a settimana (se ben cotte), ovviamente,  ho eliminato totalmente la soia (sarebbe concessa solo quella fermentata ma ne faccio tranquillamente a meno non essendo abituata ad usarla), in pratica sto provando a seguire la Paleodieta.

Sembra impossibile ma si può fare, ve lo assicuro!

Tutto questo per dirvi cosa? Non certo per raccontarvi i fatti miei così, tanto per, soprattutto per dirvi di non fermarvi mai davanti ad una diagnosi, cercate, domandate, informatevi (la rete per tanti difetti che possa avere ha il grande pregio di fornirci contatti e informazioni che ci possono allargare la visuale di quello che ci succede) ci sono medici in gamba che curano la persona e non solo uno dei suoi pezzi..

Da quando ho escluso gli alimenti che vi dicevo sopra (qualche sgarro in questi mesi l’ho fatto, eh, sono umana e ho imparato ad accettare le mie debolezze, la maggior parte delle volte, almeno!) i miei esami del sangue sono decisamente migliorati, non sono ancora a posto, non vedo l’ora di andare dal dott. Luchi e di iniziare la nuova terapia per vedere se i sintomi regrediranno ma intanto grazie agli integratori e al cambio di rotta della mia alimentazione sento di stare meglio.

Un’ultima cosa: lo sapete che se andate a fare gli esami del sangue, ed in particolare il tsh, il range che trovate a fianco al vostro esito non è quello che indica uno stato di buona salute della vostra tiroide? il tsh ottimale è quello compreso tra 0.5/2.5 anche se il range è 0.25/5.00 e soprattutto il tsh da solo non significa niente, bisogna fare una serie di analisi ben più approfondite per capire il funzionamento ormonale della nostra tiroide (qui si entra in un discorso ben più articolato)

So che in tanti soffriamo di Tiroidite di Hashimoto e spero che quello che vi ho raccontato e i link che lascerò in coda al post vi siano d’aiuto per capire o per suscitare in voi qualche domanda.

Io sono qui a rispondere, per quel che posso, sulla mia esperienza, chiedete pure!

Link utili:

Alimentazione in equilibrio _ il bellissimo sito della nutrizionista Arianna Rossoni che pubblica articoli utilissimi sull’alimentazione in generale QUIQUI  e  QUI  gli articoli che riguardano l’ipotiroidismo (ma leggetevi tutto con calma, l’argomento ha bisogno di decantare dentro di voi e che di conseguenza ne prendiate coscienza)

Tiroide approccio evolutivo _ il gruppo facebook gestito da Franca Leccadito e dal dott. Luchi_ utilissimo gruppo dove ho recuperato molte informazioni interessanti sia sugli esami da fare che sulle varie terapie alternative al farmaco tradizionale che all’alimentazione paleo e a risultati di ricerche internazionali, insomma, un pozzo di informazioni per chi soffre di malattie autoimmuni!

Dal prossimo post inizierò a raccontarvi ricette basate su questo nuovo stile di vita, spero potranno piacervi!

 

 

martedì 18 novembre 2014

#pizzaebirraamemipiaci: la mia pia-pizza

 

 

 

pia-pizza margherita 

Pensavate che fossi sparita? no, no tranquilli sono ancora in giro, solo che mi faccio vedere meno spesso su queste pagine a causa dei miei soliti millemila impegni!

Ma torno per una buona occasione, un'iniziativa interessante mi dà la possibilità di farvi conoscere la mia cena del sabato sera, quella veloce che da qualche tempo, da quando ho fatto pace con me stessa, metto in tavola senza sensi di colpa, anzi! 

Sto diventando grande.. autoproduco sempre il più possibile, evito di comperare schifezze preconfezionate ma  ho capito che sono brava anche se compero le piadine al super, magari sto attenta agli ingredienti, controllo che non ci siano grassi animali, magari le prendo di cereali integrali che è meglio (come diceva un puffo di cui non ricordo il nome, voi ve lo ricordate?) ma mi sono arresa all'evidenza: i miei tempi non mi consentono di realizzare altro per il momento!

Questa che in casa chiamiamo la pia-pizza forse non è una gran scoperta e magari la fate già tutti, ma io trovo che sia una soluzione perfetta per quelle sere in cui sei di corsa o in cui non hai voglia di spignattare ai fornelli, è una ricetta che piace sempre a tutti, si sa, la pizza non conosce rivali, soprattutto tra i ragazzi!

Vi dicevo di una buona scusa per tornare a scrivere su queste pagine, Assobirra ha chiesto aiuto ad alcuni blogger per parlare dell'abbinamento preferito dagli italiani Pizza+Birra=accoppiata perfetta!

E voi cosa ne pensate?? E’ o no l’abbinamento ideale??? Io, personalmente, non concepisco di mangiare una pizza non accompagnata da una bella birra ghiacciata, possibilmente chiara o magari ambrata (come la maggior parte delle donne italiane, non sono molto originale, mi rendo conto), l’unica birra che proprio non riesco a bere è la Weiss, ha un gusto che non mi garba!!

Ci sono però falsi miti sulla birra che fanno sì che non tutti gli italiani sposino la coppia perfetta quando mangiano la pizza! 

Sfatiamoli!

consiglio_1

     

La birra gonfia?? No, se la versate con due dita di schiuma ci sarà meno anidride carbonica e non avvertirete la sensazione di gonfiore... poi quella bella schiuma bianca e compatta fa sì che la nostra birra sia protetta dall'ossidazione che avviene a contatto con l'aria e ne guadagnerà in sapore!

 

 

 

consiglio_3

 

La birra fa ingrassare??  non  proprio.. la birra è una bevanda priva di grassi e povera di sodio e ha un basso tasso alcolico (tra i 3° e i 5°)  e una percentuale di acqua che si aggira intorno al 93.5%, tutto ciò la rende  adatta anche a chi è attento alla forma fisica! Certo non bisogna berne un barile!! un bicchiere da 200ml contiene all'incirca 68 calorie! 

 

 

 

pia-pizza farcita

Gli ingredienti per due pia-pizze margherita

due piadine di buona qualità (io di farro integrale)

una ventina di pomodori datterino tagliati a cubetti

una  mozzarella fiordilatte messa sgocciolare per perdere il siero 

un giro d’olio evo

origano e sale q.b.

Preparazione in padella 

Io surriscaldo una padella antiaderente sufficientemente grande da accogliere la piadina e quando è rovente metto la piada, aspetto un paio di minuti e poi la giro, farcisco con gli ingredienti scelti e metto un coperchio per far si che la mozzarella si sciolga per benino, basteranno 7/8 minuti per ogni piadina!

Preparazione al forno  (la soluzione migliore per mangiare tutti quasi contemporaneamente)

Adagiare le piadine su di una placca da forno, farcirle a piacimento e mettere in forno caldissimo (220°) per circa 7/8 minuti o comunque fino a che non si nota la crosticina che si imbrunisce e la mozzarella che fila!

Visto che noi siamo sempre almeno in 5 a tavola e che la maggior parte dei commensali difficilmente si accontenta di una pia-pizza, io per cuocerne tante contemporaneamente prendo le placche da forno, le capovolgo e vi adagio sopra le piade prima di farcirle, le farcisco e poi inforno direttamente sulle placche appoggiandone una sul fondo e le altre due sulle griglie in dotazione, così riesco a cuocerne 6 contemporaneamente (io ho un forno da 90cm, se ne avete uno da 60 ne riuscirete a cuocere almeno 3)

Farcite la vostra pia-pizza come più vi piace, in foto, sopra, vedete anche una delle mie pizze preferite del momento con erborinato di capra, cipolla rossa e radicchio, senza pomodoro e con la mozzarella, una vera prelibatezza!!

E la vostra pizza preferita qual è?? me la raccontate!??

martedì 9 settembre 2014

Pastiglie sbiancanti per bucato

 

Ormai non so nemmeno più se sono ancora  capace di scrivere in questo spazio, che fino a qualche tempo fa sentivo così vicino a me..

Ora sono in piena bufera al lavoro, montagne di libri in arrivo, il telefono che non smette mai di squillare, ordini da preparare…

in piena bufera in casa, con la casa da mandare avanti con due figli di cui uno particolarmente disordinato causa adolescenza in corso (per fortuna ho un marito super che mi aiuta nonostante faccia orari non troppo comodi <3)…

una mamma in via di guarigione ma la cui salute  ci ha dato filo da torcere per tutta l’estate…

e mi domando:

E IL BLOG?

Ci penso spesso, la voglia di scrivere su queste non  manca, sono  il tempo, l’energia, quelli si che mi mancano!

A volte penso però che non vorrei scrivere solo di ricette ma vorrei scrivere di come sto cercando di organizzare la mia vita senza aiuti (colf) in casa, come sto cercando di ottimizzare spazi e tempo, quali detersivi bio sto provando e cosa ne penso e poi quali detersivi ho iniziato a produrmi, perché ho scelto di non usare più l’ammorbidente e come l’ho sostituito, quali blog mi stanno aiutando,  e così via…

Ecco perché se e quando ricomincerò a postare su queste pagine non vi troverete più solo ricette, magari non sempre, ecco, pappaecicci diventa grande e più consapevole dunque anche più GREEN!

Per oggi vi lascio con una chicca: è nato un nuovo social network, si chiama Steller, se non lo conoscete andate a curiosare, troverete delle storie raccontate per immagini che, se vi fanno lo stesso effetto che ha fatto a me, vi faranno sognare ad occhi aperti, ce n’è per tutti i gusti!!

 

gessetti profumati

Io vi lascio il link alla mia storia, ho provato a produrre pastiglie per il bucato igienizzanti e sbiancanti a base di bicarbonato e lavanda (le mie foto non sono all’altezza delle altre ma mi sono divertita a realizzare con mio figlio le foto per realizzare la mia storia, e a me basta!)

Si possono usare anche come profumatori per i cassetti o per gli ambienti semplicemente mettendoli in un vasetto di vetro che, ovviamente, va lasciato senza coperchio. Se volete potete metterli in un vasetto e chiuderlo ermeticamente sarà un regalino perfetto, ma soprattutto utile!

Spero che la mia decisione di cambiare un pochino rotta vi piaccia! Aspetto i vostri pareri, mi raccomando!!!

Ora scappo a lavorare!

venerdì 13 giugno 2014

Insalata fredda di farro

 

Chi mi legge anche su Facebook sa che qualche giorno fa ho organizzato il mio primo catering, per un amico che mi ha chiesto di aiutarlo per il pranzo della Prima Comunione dei suoi gemelli.

Non vi nascondo che è stata una faticaccia, ma anche una grande soddisfazione!

Niente sarebbe stato possibile senza l’aiuto dei miei sous-chef: mio marito che ha eseguito i miei ordini quasi sempre senza batter ciglio e che mi ha aiutato, non solo nella programmazione e pianificazione ma anche nella spesa e nel riassetto della cucina, (e credetemi che come riesco a incasinare la cucina io quando ci lavoro.. pochi riescono a battermi!) e,  mia madre, che mi ha aiutato preparando un paio di cosette … che i miei fornelli non bastavano!

Il pranzo è andato benone, abbiamo messo a tavola 16 persone ed è stato un successo.

 

INSALATA DI FARRO e patate..

Una delle ricette preparate per l’occasione è quella che vi propongo oggi, perfetta per il pranzo in spiaggia o in piscina ma anche per una cena sul divano in compagnia di amici in queste serate che ci vedranno davanti alla televisione per tifare Italia ai prossimi mondiali del Brasile!

INSALATA DI FARRO, PATATE, FAGIOLINI, PESTO E POMODORI CONFIT

 (ricetta di Luisanna Messeri da La Prova del Cuoco)

INGREDIENTI per 10 persone

250 gr di farro

6 patate piccole

due manciate di fagiolini

una manciata di pinoli

Per il pesto leggero

50 gr di foglie di basilico

1 cucchiaio di pinoli

2 cucchiai di grana padano

1 pizzico di sale grosso

olio q.b. per ottenere un pesto fluido (circa 50ml)

1 spicchio di aglio, se piace

un cubetto di ghiaccio per mantenere il colore vivo

Per i pomodori confit

500 gr di pomodorini ciliegino o san marzano piccoli

origano, sale e olio

PREPARAZIONE

Innanzitutto preparare i pomodorini confit, mettendo i pomodorini tagliati a metà per il lungo su di una teglia coperta con carta forno e cospargerli di sale fine, origano e un filo d’olio, metterli in forno ventilato  a 140° e dimenticarseli per due ore.

Lessare il farro precedentemente sciacquato per il tempo indicato sulla confezione, scolarlo e freddarlo sotto l’acqua corrente.

Lessare le patate precedentemente sbucciate e tagliate a cubetti regolari di circa 1.5cm di lato e i fagiolini privati delle estremità e tagliati in pezzetti di ugual misura.

Preparare con il minipimer un pesto leggero con le foglie di basilico, i pinoli, poco grana grattugiato e l’olio, lasciandolo abbastanza fluido (se non ne avete voglia/tempo potete comperarne uno pronto, vi prego non quelli a lunga conservazione, sceglietene uno nel banco frigo e controllate ingredienti e scadenza!)

Ora assemblate il tutto: unite al farro cotto le patate e i fagiolini, il pesto  e per ultimo i pomodorini confit tenendone da parte qualcuno per la decorazione finale

Tostate in padella una manciata di pinoli e mettetela sull’insalata da ultimo prima di portare in tavola

A presto con le altre ricette del catering!

 

lunedì 9 giugno 2014

Giardiniera delicata

Questa ricetta la dovete assolutamente provare! Io adoro invasare, negli ultimi anni è poco il tempo e non sono così produttiva come in passato ma una o due conserve cerco sempre di farle, tipo questa o queste sono alcuni esempi!

Sta arrivando la stagione delle verdure fresche, colorate e buone che hanno tutto il sapore del sole che ci scalderà questa estate e cosa c’è di più buono che rinchiudere in un vaso tutto questo sapore??

Vi confesso che questa giardiniera è così buona che la preparo anche d’inverno, si, sono tra quelle persone che consumano peperoni anche quando non sono di stagione!

La ricetta non è mia, l’ha scovata una mia cara amica sul forum di Gennarino e da quando l’ho provata non ho più cambiato ricetta!!

Quella che troverete di seguito è la ricetta presa integralmente da lì, non ho cambiato una virgola, è perfetta!!

La fatica più grande di questa ricetta sta nella pulitura e taglio delle verdure, fatto quello è velocissima, siate pazienti e ne varrà la pena!

giardiniera delicata

GIARDINIERA DELICATA

INGREDIENTI X 9 BARATTOLI DA 250GR.
3 kg. verdure totali tra:
carote, sedano, fagiolini, peperoni, cavolfiore, cipolline(io metto gli scalogni), zucchine
- per la salamoia:
1/2kg olio di semi
1/2 kg aceto di mele
1 bicchierone di vino bianco (300ml)
1 hg di zucchero
1/2 hg sale fino


Preparazione
Lavare le verdure tenendole separate e successivamente tagliarle della stessa misura per ottenere una cottura il più omogenea possibile
Portare ad ebollizione in una pentola tutti gli ingredienti per la salamoia.
Appena bolle gettarvi le carote, il sedano e i fagiolini, fare bollire per 3 minuti.
Aggiungere ora il peperone il cavolo e le cipolline e fare bollire per altri 3 minuti, poi aggiungere le zucchine e fare bollire per 1 minuto.
Scolare subito le verdure, non buttando via il liquido, disporle su un vassoio coperto da carta da forno avendo cura di stenderle ben larghe.
Quando il liquido è freddo mettere le verdure nei barattoli versarvi il liquido e chiudere con il coperchio possibilmente nuovo o comunque integro


Mi raccomando di usare le solite precauzioni: vasi pulite e  sterilizzati e coperchi nuovi o perfettamente conservati

Io la conservo in frigorifero e non ne faccio mai più delle quantità sopra descritte perché, se lasciata a lungo in dispensa, rimane buona ma le verdure  perdono  in croccantezza!

mercoledì 4 giugno 2014

Torta di mele con ingrediente speciale!

 

Chi mi legge sa che la torta di mele, oltre che essere la preferita dagli uomini (come cita la strega di Biancaneve) è anche la preferita qui in casa. Negli anni ne ho fatte tante, alcune le ho postate altre no, questa è il rifacimento di una vecchia già pubblicata ma con un ingrediente nuovo di zecca che mi è stato mandato in occasione del lancio sul mercato!

Una torta velocissima che non richiede nessun tipo di abilità, si tratta di assemblare gli ingredienti a strati e farla cuocere!

Vi dicevo di un ingrediente nuovo di zecca: Le Gocciole Pavesi con le nocciole e le gocce di cioccolato, ovviamente!

TORTA DI Mele e Gocciole Pavesi alla nocciola
Ingredienti
un disco di pasta sfoglia pronta
una manciata di Gocciole (abbondate pure soprattutto se usate mele molto mature e succose, servono anche per assorbire il succo della frutta e lasciar cuocere bene il fondo)
granella di nocciole
due mele dolci e succose possibilmente bio
due cucchiai di latte e due cucchiai di zucchero per la glassatura
qualche fiocchetto di burro

Procedimento
Accendete il forno a 190°.
Prendete il disco di sfoglia posatelo su una teglia con la carta forno in dotazione, foratelo con i rebbi della forchetta.
Con le mani sbriciolate grossolanamente i biscotti e distribuiteli sul fondo, lasciando un po’ di spazio intorno per rigirare la pasta.
Tagliate le mele  in spicchi sottili lasciando la buccia, io ne ho fatti circa 16 in ognuna, distribuitele sopra lo strato di biscotti, rigirate i bordi della sfoglia verso l’interno e cospargete la superficie con le nocciole in granella
Prima di infornare bagnate con poco latte la parte di sfoglia del bordo e spolverizzatela con lo zucchero per glassarla un pochino, distribuite le noci di burro.
Mettete in forno per 15/20 minuti e controllate che il fondo sia bello dorato prima di toglierla.

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Purtroppo non ho fatto in tempo a fotografarla da cotta… immaginate il perché?

dimenticavo.. volete vedere tutti le ricette realizzate con le gocciole?? cercate l’ashtag #fuoriditazza

A presto con una nuova ricetta!

venerdì 30 maggio 2014

Amaretti alle nocciole

 

Ricetta in archivio da qualche tempo, provata sull’onda del successo riscosso dagli Amaretti fatti per lo Swap internazionale di Natale.

Dolcetti adatti all’ora del the, ma anche al dopocena o ad una merenda, croccanti fuori e morbidi dentro.

 

amaretti alle nocciole

 

INGREDIENTI con questa dose ne vengono davvero tanti, in base alle dimensioni varia la quantità a me ne sono venuti circa 120/130

575 gr di nocciole intere pelate
625 gr di zucchero semolato
80 gr di mandorle amare**
180 gr di albume
zucchero al velo q.b.

PROCEDIMENTO

Tritare i due tipi di frutta secca insieme allo zucchero per ottenere la farina. Versare la farina ottenuta in una terrina capiente e aggiungere gli albumi mescolando fino ad ottenere un composto omogeneo, risulterà decisamente appiccicoso ma non preoccupatevi è normale.

Spolverizzare la spianatoia con abbondante (E DICO  DAVVERO ABBONDANTE) zucchero a velo e formare delle palline il più possibile uguali.

Mettere tutte gli amaretti formati allineati su una teglia foderata di carta forno e lasciare riposare per una notte intera. Cuocere gli amaretti a 210° per circa 10/12minuti, fino ad ottenere una doratura omogenea. (Cuocendoli in questo modo gli amaretti rimarranno morbidi dentro e leggermente croccanti all’esterno, se li preferite croccanti dentro e fuori, cuoceteli a 170° per 25/30 minuti)

martedì 27 maggio 2014

Focaccia alle patate e rosmarino


Vi ricordate che vi avevo detto che avevo prodotto con la mia Pm dei lievitati che si sarebbero meritati un post sul blog?
Ecco la focaccia di oggi è decisamente degna!

focaccia-patate-e-rosmarino_thumb
Prodotta seguendo una ricetta davvero perfetta che si basa sul metodo del Bonci nazionale, questa focaccia è proprio di quelle che hanno quelle bollicine dentro che donano una leggerezza all’impasto mai sentita, la digeribilità aumenta grazie alla lunga lievitazione in frigo praticamente non vi resta che provarla!

IMPASTO a LUNGA LIEVITAZIONE  di Diletta Castellani
  • 1 kg Farina 0 (+100-150g se servono)
  • 300g Lievito madre ( in forma di LIEVITINO, lievitato per 24ore) (*)
  • 800g Acqua (se si usa il lievitino 700g + 100g)
  • (*)


  • 2 Cucchiai olio extravergine
  • 20g Sale
  • Farina di grano duro per la spianatoia e la stesura

  • Per il lievitino
    • 100 g Lievito Madre
    • 100g Farina 0
    • 100g Acqua

    Per il condimento
    • Patate lesse 5/6 di medie dimensioni
    • Olio evo
    • Sale in fiocchi
    • Rosmarino tritato

    Mescolare in una ciotola i tre ingredienti, coprire con pellicola e lasciare lievitare a temperatura ambiente per 12-24 ore.
    Per l'impasto finale
    In una ciotola capiente mettere la farina, il lievitino e parte dell'acqua e iniziare a mescolare. Aggiungere il sale e l'olio e il resto dell'acqua e mescolare fino a quando la farina è stata assorbita tutta. Lasciare riposare l'impasto per 20-30 minuti (**). Rovesciarlo su una spianatoia infarinata con la farina di grano duro e ripiegare più volte impasto per asciugarlo (nel
    video si vede molto bene). Rimettere l'impasto nella ciotola con il fondo piatto (non bombato), leggermente unta di olio, coprire con la pellicola e mettere in frigo nella parte bassa (quella della verdura; la temperatura deve essere di circa 4-6°C) per 24 ore (***). Rovesciare l'impasto lievitato sulla spianatoia e spezzarlo in pezzi di circa 600-700g (per una teglia di circa 40x35 cm) e stendere delicatamente l'impasto sulla spianatoia aiutandosi con la semola e trasferirlo sulla teglia (vedi video) e condire a piacere. Accendere il forno alla massima temperatura e quando è pronto, infornare sul ripiano più basso così che l'impasto riceva una bella spinta di calore. Dopo 10-15' minuti portare la teglia nella parte alta per ultimare la cottura. Mangiare fino a sazietà!
    (*) Siccome si usa un lievitino che è più idratato del lievito madre preso direttamente dal barattolo (e si può benissimo usare anche questo!, sempre 300g) è possibile che si abbia bisogno di usare un pochino più di farina, ecco perché negli ingredienti ho messo della farina extra. Comunque usatene non più di 200g!
    Anche per l'acqua....se si parte dal lievito madre in barattolo usare tutti gli 800g...se partite dal lievitino, usarne 700g e se pensate che vengano assorbiti anche gli ultimi 100g aggiungeteli piano piano. Quindi utilizzando il lievitino partite con 1kg farina e 700g acqua e a seconda di come sentite l'impasto, potete aggiungere piano piano il resto dell'acqua (100g).

    (**) Altra cosa...Bonci dice di farlo riposare 10' ma io ho notato che più si lascia riposare l'impasto dopo aver unito tutti gli ingredienti nella ciotola, più è facile dare le pieghe per asciugarlo! Quindi lasciatelo riposare per 30' ma anche 40-45'.
    (***) Altro punto fondamentale!!!!!!!!!!!!! e mi raccomando non cercate di accorciare i tempi...la maturazione in frigorifero a mio avviso è fondamentale per il risultato finale sia a livello di gusto che di consistenza.

    Io poi l’ho farcita prima di metterla in forno con le patate lesse sbriciolate con le mani, olio evo in abbondanza, sale e rosmarino tritato fine.

    Volevo anche segnalarvi che fino al 31 maggio sarà attivo un contest proposto da CUPONATION che metterà in palio una giftcard H&M dal valore di 100 euro. Le modalità di partecipazione sono semplicissime: potranno parteciparvi tutti i coloro che metteranno "Mi Piace" QUI e che lasceranno la loro mail in un apposito Form Online
    Io l’ho già fatto e voi cosa aspettate?? Si rischia solo di vincere!! In bocca al lupo a tutti voi!!!






    venerdì 9 maggio 2014

    Limoni confit.. e son tornata!


    Tornata.. non che me ne fossi andata in vacanza, sia chiaro eh!

    Diciamo che quando ho aperto il blog questa sera, dopo davvero trooopppo tempo,quasi non ci credevo nemmeno io, la data dell’ultimo post risale, a molti giorni fa.. quasi due mesi!
    In questo periodo sono successi molti avvenimenti, un intervento chirurgico per la mia mamma, un negozio da portare avanti contemporaneamente ad un trasloco dello stesso.. a dirlo così sembra tutto facile ma credetemi, traslocare una Cartolibreria è una di quelle cose che non auguri nemmeno al tuo peggior nemico, mai e poi mai! Avete idea di quanti articoli ci sono, di che dimensioni hanno!? tanti e tanto piccoli per la maggior parte!

    Per fortuna io e la mia socia siamo circondate di grandi amici che ci hanno aiutato, abbiamo trovato bravi artigiani che hanno fatto tutto a tempo di record e sono stati pazienti di fronte alle nostre richieste, ci siamo rimboccate le maniche e abbiamo scartavetrato, tinteggiato, fatto tutto ciò che si poteva perché volevamo un negozio bellissimo… e così è!

    Dopo tanta fatica finalmente riesco a rimettermi al pc per curare quell'elemento  della mia vita a cui tengo tanto ma che spesso viene sacrificato a favore di tutto il resto (figli, mamma, lavoro…), il Mio Blog

    Pur non avendo praticamente cucinato in questo periodo sono riuscita a non far morire il mio lievito madre, diciamo che è stato preso in punto di morte qualche volta, ma sempre ha dato prova della sua forza, ho anche provato a fare qualche piccolo esperimento di panificazione, che arriverà su questi schermi tra qualche giorno.


    Oggi vi propongo una non-ricetta che da tempo che avevo adocchiato: I limoni confit, semplicissima e veloce e così in un attimo di pausa tra uno scatolone e l’altro ho invasato questi meravigliosi limoni che venivano direttamente dalla Sicilia.




    Vi confesso che non li ho ancora assaggiati, il profumo che si sente aprendo il vaso è strepitoso però.

    Credo che li proverò nel fine settimana in un cous cous alle verdure,mi piacerebbe provarli anche in una ricetta di biscotti come suggerisce Virginia nel suo blog da cui ho preso spunto per la realizzazione

    Ingredienti
    limoni rigorosamente bio
    sale grosso
    alloro qualche foglia

    Preparazione
    A dir poco banale, si tagliano in quattro parti i limoni senza arrivare fino in fondo, si aprono a fiore e si riempiono di sale grosso, si adagiano nel vaso prescelto avendo cura di premere bene. Si aggiunge il succo spremuto di altri 3/4 limoni.
    Vanno lasciati in un luogo al riparo dalla luce per almeno 20/30 giorni dopodiché di possono usare sia per preparazioni dolci che salate avendo cura di togliere la polpa e utilizzare la buccia.

    Sono tornata con una  ricetta veramente facilissima, provatela, fatemi sapere e io prometto di fotografare il cous cous!


    Buon week end! Io me ne andrò al Salone del Libro con la scusa di andarci per lavoro ma farò sicuramente tappa al padiglione dedicato alla cucina, se volete seguire con me, vi aspetto sui miei profili di  FB e Instagram.