mercoledì 29 dicembre 2010

Aggiungi un blogger a tavola….

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Come resistere ad un invito così? fatto da lei poi? io non ce l’ho fatta e mi son messa a cercare chi poteva essere la mia compagna di gioco!image
Ho chiesto a  Lucia e lei mi ha detto di sì! Addirittura mi ha detto che per lei sarebbe stato un onore, ma l’onore è stato tutto mio! Il contest è stato l’occasione di uno scambio di numeri di telefono e di  telefonate e messaggi che prima d’ora non c’erano stati (se non sporadicamente). :D
Lucia… come dimenticarlo,  è stata una delle prime a mettere un commento sul mio blog appena nato, con la quale con il passare del tempo, di commento in commento, abbiamo scoperto di avere figli della stessa età anche se di sesso diverso, un marito che lavora vicino a casa mia e che le porta a casa i prodotti tipici della mia zona, affinità elettive sia a livello di volontariato che di idee in generale… insomma ci siamo scoperte poco a  poco, e direi che ci siamo piaciute (dico bene Lucia?) Insomma di post in post la nostra conoscenza continuava e continuavamo a riscoprire con immenso piacere che avevamo sempre più cose in comune!
E poi c’è stata la prima telefonata, dove ho sentito la sua vocina, leggera, dolce e pacata e con la quale mi è venuto terribilmente spontaneo parlare di cose, intime, personali come se ci conoscessimo da tanto tempo, come se dentro di me io sapessi che lei mi capiva, ed era così, mi ha capito e non solo mi ha saputo dire le parole giuste per confortarmi! (a proposito GRAZIE!).
Da questa telefonata è partito il piano di attacco, innanzitutto meno male che Genny ha posticipato la scadenza altrimenti ci sarebbe stato da ridere… o comunque sarebbe stato veramente arduo riuscire a postare; tutte e due siamo prese dai tanti impegni dei figli e delle relative scuole (mercatini  & co), regalini home-made da produrre (purtroppo non sono riuscita nemmeno a postarne uno!:(), cenoni da preparare, e,  io personalmente, ci aggiungo anche che sto iniziando una nuova avventura lavorativa che mi entusiasma ma mi sta assorbendo veramente tante energie e che si va a sommare ai già tanti impegni (il mio buon proposito per il 2011 è di ridurne una parte per sopravvivere, ce la farò? marito e figli si augurano di sì!).
E poi… la decisione della ricetta, non abbiamo avuto molti dubbi, io avevo trovato sulla “Cucina del Corriere” questa ricetta che mi sembrava veloce e pratica al tempo stesso, che poteva essere “riciclata” (si fa per dire, ovviamente!) per i cadeaux di Natale e subito la scelta si è fatta da sé: I Ricciarelli.
Per essere sincere, sincere non ce l’abbiamo fatta a farla contemporaneamente, (io di notte ovviamente, e non potevo costringere la povera Lucia a lavorare in notturna!) però ci siamo aggiornata strada facendo, l’idea era di farli con la ricetta sopracitata ma con la forma a losanghe classica, ebbene io non ce l’ho fatta granché, sembra facile a vedere quelli di Paoletta ma vi assicuro che non lo è!
Insomma ne ho fatti un po’ a losanghe e poi mi sono spazientita e li ho fatti rotondi! Risultato? Belli in entrambi i modi ma soprattutto  BUONI, ho dovuto impacchettarli in fretta e furia perché il mostro maggiore se li stava divorando prima che raggiungessero la destinazione!
Mi ha detto io li lascio se prometti che li rifai! Certo, dico io, ma non ho ancora avuto il tempo!
Eccovi dunque la ricetta con il consiglio di rifarli, per voi, da regalare … insomma basta che li rifacciate assolutamente sono fantastici e spero che anche a voi portino bene come hanno portato a me, vi auguro di trovare nel web o nel mondo reale, una persona come Lucia che, come  vedo da qualche periodo a questa parte, è la prova che in rete possono nascere belle amicizie con belle persone!!! Ma il resto ve lo racconto nel prossimo post!!

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Ingredienti:
900 g di zucchero semolato
600 g di mandorle pelate
210 g di albumi
farina 00
zucchero a velo
Preparazione:
Tritate le mandorle finemente insieme con lo zucchero, poi impastatele leggermente con 60 g di albumi. Coprite il composto  con la pellicola a contatto e conservatelo in frigorifero sino al giorno dopo: se lasciate la pasta per più giorni in stazionamento, quando verrà cotta “sfogherà” di più, cioè  compariranno in bella evidenza le screpolature caratteristiche del ricciarello.
Togliete la pasta del frigorifero  e lasciatela a temperatura ambiente per circa due ore, poi trasferitela sul piano di lavoro infarinato  e mettete nel centro gli albumi rimasti. Impastate rendendo il composto il più omogeneo possibile, quindi, usando una miscela fatta con 100 g di zucchero a velo e 100 g di farina 00, infarinate il piano di lavoro e lavorate l’impasto, formando un filone da cui taglierete i pezzi della misura che più vi aggrada (io li ho fatti pressappoco come quelli della famosa marca conosciuta da tutti!) ho badato che fossero ben infarinati del composto di farina e zucchero a velo e li ho posizionati sulla placca del forno, un po’ distanziati tra loro, li ho lasciti riposare per un paio d’ore  a temperatura ambiente e poi li ho cotti in forno preriscaldato  a 160° per una decina di minuti, fino a che non hanno preso un po’ di colore (ma non troppo mi raccomando!) In teoria prima di infornarli bisognava schiacciarli leggermente con il palmo della mano e spolverizzarli con lo zucchero a velo (io però me ne sono accorta dolo ora riscrivendo la ricetta e non l’ho fatto, ma voi fatelo il risultato sarà sicuramente migliore del mio! ecco spiegato perché si erano crepati così poco =P )
Una volta sfornati li ho lasciati raffreddare e li ho impacchettati in un sacchettino di cellophane trasparente e ho messo un etichetta che mi sembrava che accentuasse l’eleganza che mi richiamano alla mente questi biscottini, tutto qui! I destinatari hanno apprezzato il dono e io… mi devo fidare, causa dieta non li ho nemmeno assaggiati!
Concludo qui ringraziando Genny per averci dato questa occasione e Lucia per essere stata una compagna di giochi fantastica! Sperando che la sincronizzazione dei nostri orologi abbia funzionato e che la programmazione automatica ci funzioni a tutte e due vi auguro un Buon 2011 e ci vediamo nel nuovo anno con il racconto di altre piacevoli conoscenze fatte in rete grazie agli swap natalizi!!
Buon Anno!!!!
ps sono tanto di corsa che le foto ve le beccate così come sono uscite dalla reflex, insomma senza barbatrucchi (non che io di solito ne usi di particolari, ma stavolta nemmeno un ritocchino! abbiate pazienza!! il tempo stringe!)
Katia

venerdì 24 dicembre 2010

Auguri di cuore!

Scusate l’assenza di questo periodo ma le cose da fare son talmente tante che il mio bloggino è passato in secondo piano, :(

Avevo mille idee di post da fare ma i miei conti son andati in contesse (come si dice da queste parti) e così…

Mi prendo ancora un po’ di tempo di “vacanza” (giusto dal blog, perché i miei mille impegni non vanno mai in vacanza!) e poi ci si rivedi carichi e con meno affanno dopo le feste!

A tutti quelli che passano di qua d’abitudine o per sbaglio girovagando per il web, auguro di passare un Sereno Natale, e che l’anno nuovo vi porti ogni cosa che il vostro cuore desidera!

Io da parte mia sono contenta che questa mia web-avventura mi abbia portato a conoscere persone speciali!! GRAZIE DAVVERO A TUTTI!!!

Tanti Auguri di Buone Feste

Katia

babbo

venerdì 10 dicembre 2010

Riso pollo e peperoni… buono e dietetico al tempo stesso!

riso

Eccomi con una ricetta insolite su questo schermo per casa Pappa e Cicci, quella di un primo piatto! Posto difficilmente ricette di piatti diversi dai dolci per ovvi motivi organizzativi (quando si siedono a tavola le bestie affamate è duro dire loro di aspettare perché devo fotografare, e soprattutto considerato che per fare una foto decente mi ci vogliono almeno 20/25 scatti, quando va bene!).

Beh, Mercoledì scorso ce l’ho fatta, cuoi che era festa, che tutti si erano alzati tardi, che non erano particolarmente affamati, ce l’ho fatta e dunque eccolo, il riso preferito dal mostro maggiore, semplice, veloce e anche dietetico allo stesso tempo, non si può volere di più da un risotto vero?

La ricetta mi era stata data da un’amica che non vedo più da parecchio tempo,  è piaciuta subito e la rifaccio spesso senza che nessuno mai si stufi di mangiarlo.riso1

 

Ingredienti:

240 g di riso (carnaroli, ma potete usare anche un altro tipo, il basmati per esempio)

un petto di pollo possibilmente bio di medie dimensioni

mezzo peperone rosso e mezzo peperone giallo (solo per questioni scenografiche)

due cucchiai di salsa Worcester

Preparazione:

Mettere a bollire l’acqua e quando raggiunge il bollore buttare il riso e lasciarlo cuocere per il tempo indicato sulla confezione.

Intanto preparare il condimento (si fa per dire perché di olio o di burro non ce ne sono). In una capace padella antiaderente messa a scaldare sul fuoco, mettere il pollo precedentemente tagliato a cubetti regolari di 2cm di lato circa, lasciare che il pollo prenda colore e si arrosoli  e poi aggiungere i peperoni , puliti e tagliati in tocchetti anche loro di egual misura, tutto sempre tenendo la fiamma piuttosto alta. Saranno sufficienti pochi minuti (10 al massimo) e il nostro condimento sarà pronto.

Quando il riso sarà cotto, scolatelo e mettetelo nella padella con il pollo e i peperoni aggiungendo la salsa Worcester (a noi piace molto dunque io ne metto di più dei due cucchiai in elenco, assaggiate voi a vostro gusto), lasciate insaporire tutto per un paio di minuti a fiamma vivace e servite ben caldo!

Veloce vero?? ve lo avevo detto!

Con questa ricetta ripartecipo al contest di Elga di Semi di Papavero in collaborazione con Lagostina e al contest di “Farina, lievito e fantasia” in collaborazione con Ballarini.

LogoLagostina09            ballarini

mercoledì 8 dicembre 2010

Lo sweet moment di casa Pappa e Cicci

baci Eccomi in ritardo come non mai, all’ultimo che più all’ultimo non si può, ma Lei me lo è anche venuto a dire e come potevo io non partecipare?

Io che sono golosissima di dolci ma che in questo periodo (causa dieta) non ne posso mangiare mi sono detta: troverò lo sweet moment della famiglia, e sono proprio loro i baci di dama, in una versione rivisitata che avevo assaggiato in quel del Salone  del gusto  di Torino, mi erano tanto piaciuti che mi sono riproposta di provare a farli e non ho fatto niente di più che sostituire la farina 00 con la farina di castagne più buona che io abbia mai assaggiato, bio, macinata a pietra e essiccata nel forno a legna, trovata per caso al Conad e comperata perché usciva dal sacchetto un profumo indescrivibile.

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E’ stato un esperimento riuscitissimo, qui le castagne piacciono in ogni forma e fattura, dunque ho sfondato una porta aperta ma mi hanno detto che erano addirittura più buoni  di quelli presi al Salone.

Vi lascio la ricetta con il consiglio di provarli assolutamente in questa versione alternativa, magari come ho fatto io biscottando con il mio piccolo mostro, abbiamo fatto le palline insieme (lui si è stufato abbastanza presto e poi mi ha chiesto se li poteva mangiare anche se non li aveva fatti! :P) insomma ora che si avvicinano le feste sono il passatempo ideale per stare un po’ con i nostri bimbi ma anche un bel regalino home-made da fare a chi ci sta più  a cuore.

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Baci di dama alle castagne

100 g Mandorle

150 g burro

150 g farina di castagne

100 g zucchero semolato

mezza bacca di vaniglia

un pizzico di sale

60 g di cioccolato al latte

Preparazione

Io nel Bimby, voi dove volete, mettete le mandorle insieme allo zucchero e riducete tutto in farina, aggiungete il burro, la farina e la vaniglia insieme al pizzico di sale e azionate fino a che non si sia formato un impasto della consistenza  della sabbia molto bagnata, toglietelo dal mixer e con le mani formate una palla che andrebbe lasciata riposare in frigo per almeno mezz’ora, io questa volta ho provato a formare le palline subito mettendole sulla teglia ricoperta di carta forno leggermente distanziate tra loro e poi le ho messe fuori sul balcone (viste le temperature degli ultimi giorni è meglio che in frigo) a raffreddare per un’ora (io fino a che non avevo tempo di cuocerle).

Ho acceso il forno a 160° e, una volta raggiunta la temperatura, ho messo la teglia con le palline presa direttamente dal balcone, le ho lasciate cuocere 10 minuti e poi le ho rimesse a freddare sul balcone. Le ho successivamente accoppiate a due a due mettendo tra di loro del cioccolato al latte fatto fondere nel microonde per qualche minuto ad un basso voltaggio (io 160W).

Le ho di nuovo lasciate riposare fino a che non si fosse solidificato il cioccolato ed ecco che i nostri baci sono pronti per essere gustati, magari in compagnia di un buon the caldo o di una cioccolata.

Con questa ricetta partecipo al contest del Gattoghiotto e al contest di Giallozafferano “BISCOTTI PER GIOCO

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domenica 5 dicembre 2010

finger food…. ed è subito amore!

Biscotti di riso
biscotti di riso

In questo periodo dove siamo tutti sempre di corsa ciò che ci vuole sono ricette veloci e facili da fare ma che abbiano un buon sapore e ci facciano fare anche bella figura, cosa ne dite?
Ecco questa è una di quelle ricette per un finger food (termine che a me piace tanto, ma se siete tradizionalisti, antipastino andrà benissimo!) che ha tutti questi pregi messi insieme!
L’ho preparato una sera per dei cari, anzi carissimi amici, che sono venuti a cena e per i quali mi sbizzarrisco sempre perché apprezzano sia la cucina tradizionale che qualche esperimento.
biscotti di riso1

Avevo cucinato l’ira di Dio usando questo fantastico libro di Sigrid (che spero sarà mio a breve, Babbo Natale mi hai sentitooooooooooooo?)prestatomi dalla socia in un nostro fugace incontro, ho provato a fare diverse ricettine (nemmeno una che non abbia riscosso grande successo) ma si sa, quando si cucina per gli ospiti, non si ha il tempo di fare anche foto decenti dunque mi sono limitata a fare queste (visto che li ho preparati in anticipo e di conseguenza c’era ancora luce sufficiente).
Veniamo alla ricetta, come già è successo in questo blog è una non-ricetta, infatti questi che Sigrid chiama Biscotti di riso, in effetti non sono niente altro che riso preparato in precedenza (magari anche avanzato), e fatti poi ripassare in padella.
Quelli del Cavoletto erano effettivamente meravigliosi uno identico all’altro senza parlare poi della foto, ma per essere sincera nemmeno i miei erano poi così male.
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Ingredienti per 10/12 biscotti:
70 g di riso
3/4 fette di funghi secchi messi ad ammollare
una punta di cucchiaino di dado home-made
acqua q.b.
un cucchiaino di cipolla tritata
Preparazione:
Prepariamo il risotto esattamente come siamo abituate a fare, io metto la cipolla in un tegame antiaderente senza aggiunta di nessun tipo di grasso ma solo con un goccino di acqua, aggiungo il riso e lo lascio tostare per un paio di minuti, poi aggiungo i funghi tagliati in pezzetti piccoli e lascio di nuovo soffriggere per un minuto, dopodiché aggiungo l’acqua e il dado e lascio cuocere per il tempo indicato dalla confezione meno un paio di minuti (tenuto conto che cuocerà ancora un pochino in seguito per non ritrovarci un pasto non ben identificato), assaggio se è giusto di sale e poi lo distendo su di un vassoio in modo da farlo raffreddare il prima possibile, bloccando così anche la cottura.
Una volta freddo,  ho messo a scaldare una capace padella antiaderente (di quelle integre mi raccomando! se il fondo non è ben omogeneo o è rovinato il nostro riso si attaccherà ma soprattutto ci rimetteremo in salute in quanto  il teflon si disperde insieme al cibo e noi ce lo mangiamo! dunque non siate tirchie su queste cose quando le pentole sono rovinate, BUTTATELE!!  E QUANDO LE COMPERATE BADATE A CHE SIANO DI BUONA QUALITà!!! SARETE RIPAGATE IN DURATA,so che piangono cuore e portafoglio ma è per la nostra salute e per quella dei nostri cari!!) 
Quando la padella sarà rovente mettete il riso  nelle formine taglia biscotti che precedentemente vanno leggermente oliate, cercando di comprimerlo bene e mettetelo nella padella con la formina (che sia di acciaio mi raccomando, non di plastica …), attendete che si formi la crosticina sul primo lato e poi rigiratelo, sformate delicatamente il riso e servitelo rigorosamente bollente e croccante ai vostri ospiti!
ps io ho preparato il riso con i funghi ma , ovviamente. si possono fare questi biscotti con qualsiasi risotto sia di vostro gusto!
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Con questa ricetta partecipo al contest di Elga di Semi di Papavero in collaborazione con Lagostina.

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Volevo inoltre ringraziare Azzurra di Grafic scribbles per avermi aiutato a vestire a festa il mio blog!! Non fatevi scappare il suo di blog, pieno di consigli, trucchi e aiutini per abbellire i vostri!!!
GRAZIE DAVVERO DI CUORE AZZURRA!!!

mercoledì 24 novembre 2010

Cupcakes alla vaniglia con frosting di caramello al burro salato

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Ciao a tutti!! Eccomi con una ricetta che mi piace particolarmente, anche se non l’ho assaggiata perché finalmente ho deciso di mettermi a dieta, chi lo ha fatto assicura che è buona!!!
Vi sento già dirmi: “a dieta?? prima di Natale??? sei matta??? in effetti è un po’ da pazzi iniziare proprio in questo periodo ma  essendo io una veterana delle diete (non le conto nemmeno più quelle che ho fatto! TUTTE CON OTTIMI RISULTATI,EH perché io sono la prima che dice che non ci son diete che non funzionano se le fai, e che, problemi di salute a parte, non ho mai conosciuto nessuno né che ingrassasse con l’aria, né che non ingrassasse mangiando!!)) so già che quando inizio e mi ci  metto di testa arrivo al mio obiettivo, i miei amatissimi jeans  mi guardavano tristi e soli nell’armadio da ormai troppo tempo, ERA ORA!
Comunque quando mi metto a dieta mi vien ancora più voglia di cucinare (son malata lo so!) e cucinare i cupcakes è una delle cose che amo di più in assoluto, mi fanno tanto film americano, mi piacciono, sono allegri e simpatici però c’è un problema (e ti pareva che una volta filava liscia?) in casa Pappa e Cicci le glasse non piacciono, le tortine monodose, quelle sì, ma le glasse proprio non piacciono ai consumatori finali! Il consumatore più grande (leggi figlio maggiore, quello che divorerebbe la sabbia) non le ama per niente, e il consumatore più piccolo (leggi figlio minore, quello inappetente che assaggia ogni cosa che cucino e dice:
-”BUONA , MAMMA!!”
e allora io:-”ne vuoi ancora?”
-“ NO GRAZIE!!”) lui non le assaggia né con né senza.

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Insomma però un cupcakes non è un cupcakes che si rispetti se non è rigorosamente glassato, soprattutto per questo contest di Alice di Food Couture e Gaia di Shake&Bake!!

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Perciò io ne ho fatti taaaanti, due li ho glassati (e il marito si è sacrificato per la causa) e gli altri, in parte se li è mangiati il consumatore maggiore ricoperti di un’abbondante spolverata di zucchero a velo, e in parte li ho messi al riparo nel freezer.
Ma ora veniamo alla ricetta presa direttamente da questo spettacolare libro, una delle più classiche per incontrare i gusti di tutti con la vaniglia e la glassa al caramello e burro salato.cupcake2

Ingredienti  per i cupcake alla vaniglia (circa 24 pz)
    • 190 g di burro semisalato
    • 435 g di farina 0
    • 1 cucchiano di lievito chimico
    • 1 cucchiaino di bicarbonato
    • 1/2 cucchiaino di sale
    • 400 g di zucchero semolato
    • 4 uova grandi
    • 300 ml di latticello*
    • 1 e 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia**
Per la glassa al caramello e burro salato (per circa la metà dei cupcakes)
    • 100 g di burro semisalato a temperatura ambiente
    • 150 di zucchero a velo
    • 90 g di zucchero integrale di canna
    • 30 ml di latte
    • un cucchiaino di sciroppo di mais (io ho messo il malto)
    • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia**

*se non trovate il latticello lo potete sostituire con metà yogurt bianco e metà latte miscelati insieme
** se non trovate l’estratto di vaniglia potete mettere i semi della bacca aperta a metà o, proprio in ultima battuta  perché risultato di processi chimici che niente hanno a che vedere con la vaniglia, la vanillina in bustina (io piuttosto non la metto!)

Procedimento:
Preriscaldate il forno a 170° C.
Setacciate la farina, il lievito, il bicarbonato e il sale, poi tenete da parte.
Nel contenitore di un robot da cucina (io con il Bimby, ma va benissimo anche un frullatore a mano), sbattete il burro fino a che non sarà morbido. Aggiungete lo zucchero poco alla volta e sbattete per circa tre minuti, fino ad ottenere un miscuglio leggero e spumoso. Aggiungete le uova, una alla volta, sbattendo per almeno 20 secondi fra una e l’altra, staccando la miscela rimasta sui bordi del contenitore.
In un piccolo recipiente, mescolate il latticello con la vaniglia. Aggiungete, in tre riprese, gli ingredienti setacciati, alternandoli con il latticello vanigliato (iniziate e terminate con gli ingredienti secchi). Non mescolate più del necessario (Nigella insegna che i grumi fanno bene a queste piccole tortine)
Riempite con l’impasto i pirottini di carta fino a 2/3 e fate cuocere per 30/35 minuti, fino a quando infilando uno stecchino ne uscirà asciutto.


Preparazione della glassa
In un recipiente sbattete benissimo il burro fino a farlo diventare cremoso.
Incorporate poi cli zuccheri, a bassa velocità, mescolando per un paio di minuti.
Aggiungete (se necessario, per me non lo è stato) il latte, lo sciroppo di mais e l’estratto di vaniglia, continuando a sbattere ancora per 4 minuti fino ad ottenere un impasto liscio e cremoso.


Finitura:
Ricoprite  i cupcakes con la crema di burro, con una spatola o con una tasca munita di una bocchetta a vostro piacimento.

Conservazione:
Questo cupcake è ancora più buono se preparato il giorno prima rispetto alla glassa e, si conserva, con o senza glassa, in una scatola chiusa ermeticamente per due giorni e fino a una settimana in frigorifero (sempre se non li mangiate prima!).
Senza glassa, potete fare anche come faccio io, li metto in una busta in freezer e li scongelo al bisogno (ci possono rimanere fino a due mesi tranquillamente) 

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domenica 21 novembre 2010

I Miei panini da favola… di Heidi


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  Allora iniziamo con il dirvi che questi sono i panini non solo di Heidi ma di tutti i cartoni animati di quel periodo, Remi, Peline….. (mamma mia come son vecchietta) saran passati almeno 25 anni e io mi ricordo ancora che da bambina quando guardavo quei cartoni e vedevo che mangiavano il pane mi chiedevo come facesse ad essere così buono, era morbido a vedersi e mi pareva quasi di sentire il profumo e il sapore tanto lo mangiavano con voglia e fame i personaggi!!

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Appena ho letto di questo contest da Favola ho pensato proprio a quei panini, un pochino scuretti ma morbidi, e ho pensato di riprodurli!! Chi se li ricorda???? Dai su, rovistate nella vostra memoria e credo che vi verranno in mente!!!!

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Ho preso questo contest a pretesto per provare un pane che girava in rete da tempo prima da Morena, poi dalla Vale ma poi alla fine mi son rifatta, facendo qualche modifica come al solito ad una ricetta di Manu (anche se dovrei dire della fantastica Manu!!) e più precisamente questa.
Il risultato è stato un pane di farro e frumento decisamente morbido e saporito che non ha avuto vita lunga in casa Pappa e Cicci!! come quella famosa mozzarella è finito subbbito!!
Eccovi la ricetta nella mia versione rivisitata al farro integrale:
Pane di farro integrale e frumento al Philadelphia
250 gr di farina 0
150 gr di farina di farro integrale
170/180 gr di pasta madre rinfrescata e aspettato il raddoppio
circa 200/220 di acqua naturale tiepida (circa 150 subito per sciogliere la pm e il resto a poco a poco fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo) 
160gr di philadelphia
1 cucchiaino di malto d’orzo
un cucchiaino abbondante di sale fino
Questa volta non ho usato il Bimby ma ho sperimentato il mio regalo di Natale in anticipo da parte della mia mamma, questo! Per ora lo sto appunto sperimentando spero riesca a farmi innamorare come il Bimby!
Ho sciolto la pm r(infrescata e aumentata di volume del doppio) nell’acqua tiepida aggiungendo il malto e azionando il Ken facendo formare una schiumina in superficie.
Ho aggiunto le farine, il philadelphia e in ultimo il sale lasciando lavorare l’impasto per 5 o 6 minuti con il gancio mescolatore, poi ho messo il gancio per impastare e ho lasciato andare ancora per 5 minuti.
Ho messo l’impasto ottenuto in una ciotola coperta con uno straccio appena appena inumidito e l’ho lasciato lievitare tutta la notte nel forno chiuso e spento.
La mattina ho tolto l’impasto dalla ciotola ho dato due pieghe del 2 tipo e l’ho lasciato riposare per un oretta sempre coperto nel forno chiuso.
Ho formato i panini, ho praticato un taglietto al centro con un coltello affilato e li ho lasciati lievitare ancora un paio di ore.
trascorso questo temp,  ho aspettato che il forno andasse alla temperatura di 200° ho inserito i panini nel forno a modalità statico  e subito abbassato a 180°e ho lasciato cuocere  15 minuti.
Sfornati e mangiati caldi sono una meraviglia!! assolutamente da rifare!


 Con questa ricetta partecipo al contest di Lia di Montagne di Biscotti sul farro :D

lunedì 15 novembre 2010

Serata messicana per 60 persone (post senza foto… non c’era tempo!)

 

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Questo post purtroppo è senza immagini per mancanza di tempo!  Chi mi conosce o chi mi segue su fb sa da almeno una settimana mi stavo preparando alla cena tex-mex che  insieme a Beatrice e Gianluca (la fantastica coppia proprietaria  di quattro piccoli mostriciattoli adorabili) abbiamo deciso di organizzare, una cena a tema in parrocchia per le famiglie!

Ora devo fare OUTING:

Io soffro  (me la sono autodiagnosticata ormai da tempo) della sindrome di Gertrude, sindrome  che indica la tendenza compulsiva e a tratti patologica a rispondere affermativamente a proposte, richieste e provocazioni, quasi mai valutandone con attenzione le conseguenze. La risposta non comporta necessariamente sventura, talvolta qualche ripensamento.” (tratto dall’omonimo libro di Lella Costa), in parole povere:  difficilmente (MAI direbbe mio marito!) riesco a dire NO, e anche questa volta quando Beatrice e Gianluca mi hanno detto:”ci aiuti tu??” Non ce l’ho fatta,  e così abbiamo iniziato l’avventura, le adesioni crescevano di continuo e la mia preoccupazione cresceva  proporzionalmente (avevo soprattutto timori riguardo le quantità).

Non avevo mai cucinato i piatti che avevo intenzione di fare e mi ero riproposta di provarli prima ma, tra tutte le cose che avevo da fare non ne ho avuto il tempo, così mi sono messa alla ricerca delle ricette su Giallozafferano, sezione cucina tex-mex, mi sono scaricata tutto, ho cercato grazie all’aiuto della mia calcolatrice umana (il mio dolce marito che non si stufa mai dei miei mille impegni, non ultimo questo!) di fare le proporzioni (è stata dura) dopodiché ho stilato il menù.

La cena è stata ieri sera.  Il tutto è iniziato al giovedì mattina quando io e Daniela (la mia figliastra vi ricordate ve ne avevo già parlato!) siamo andate al Metro a fare buona parte della spesa grossa (caspita se era grossa!!)

Il giovedì sera ho proceduto con l’ammollo dei fagioli rossi e neri.

Il venerdì è stato il giorno della cottura dei fagioli che si è protratta dalle 3 del pomeriggio fino a sera inoltrata verso le 10 con annessi e connessi (io ho il top della cucina bianco e i fagioli macchiano non poco :(, una faticaccia pulire tutto!) Meno male che c’era la mia mamma che li ha fatti cuocere nel pomeriggio!!

Al sabato mattina  siamo andati a fare l’altra parte della spesa io e Giovanni, arrivati alla cassa (avevamo preso il *salvatempo*, per chi non lo sapesse  è un lettore ottico di codici a barre che permette di fare la spesa "risparmiando" tempo) guardando il carrello abbiamo detto alla cassiera che se ci capitava la rilettura le lasciavamo il carrello intero!! era così pieno, ma così pieno che non potete immaginarvelo!

Insomma venendo al dunque ieri pomeriggio ci siamo ritrovate in 5 a ramazzare in cucina! Diciamo la verità, io personalmente mi sono anche divertita a fare lo chef! Avevo a disposizione 5 aiuti veramente bravi  (Daniela, Beatrice, Ornella, Alberta e Nicoletta) e attenti alle mie indicazioni, io ordinavo e loro eseguivano: taglia questo, taglia quello, no così son troppo grossi i peperoni, più fini le cipolle …. insomma non so se loro si son tanto divertite, io son pignolina quando cucino!!

Eccovi dunque il menù per circa 60 persone che abbiamo cucinato! Vi riporto le ricette con le dosi per quattro persone (credo che quelle per 60 non vi servano!) con le modifiche che ho fatto io perché alcune spezie erano di difficile reperibilità dalle mie parti.

NACHOS TIPICOS

  • tortillas chips in busta
  • formaggio edamer
  • jalapenos

Mettere su un piatto uno strato di tortillas chips fino a ricoprirlo, adagiarvi sopra tante fette di edamer (tagliato preferibilmente con l’affettatrice molto sottile) fino a ricoprire le tortillas. Mettere nel forno o nel microonde fino a che il formaggio non si sia fuso, togliere dal forno e  mettervi sopra qualche anello di jalapenos, mangiare prima che si risolidifichi il formaggio!

 

 

BURRITOS CON VERDURE

Preparate le verdure: tagliate la cipolla sottile, la zucchina e il pomodoro a cubetti piuttosto piccoli, il peperone, le foglie di iceberg alla julienne e i funghi a fettine sottili. Sgocciolate, dall’acqua, i fagioli rossi (se li prendete in scatola ovviamente) e il mais.
In una padella capiente mettete 4 cucchiai di olio di oliva e fate rosolare la cipolla; aggiungete quindi i funghi, il peperone, la zucchina, il passato di  pomodoro, l’insalata iceberg, i borlotti e il mais. Aggiungete il preparato (è piuttosto piccante fate attenzione e mettetelo per gradi), aggiustate di sale e pepe e cuocete per 10 minuti.
Scaldate le tortillas nel forno microonde o in una padella antiaderente, mettete nel centro un po’ di verdure e chiudete su se stessi prima due lati e poi gli altri due, dando alla tortilla la forma di un saccottino: preparate in questo modo le altre 3 tortillas.
Servite i burritos di verdure caldi accompagnandoli con salsa guacamole e crema di fagioli.

 

 

 

FAJITAS DI MANZO E POLLO

  • Carne di manzo 400 gr (io l’ho preso già tagliato a straccetti)
  •  Pollo petto 400 gr
  •  Cipolle 1 grossa
  •  Olio di oliva 3-4 cucchiai
  •  Pepe macinato a piacere
  • mezza scatola di pomodori pelati in cubetti
  •  Peperoni 1 giallo e 1 rosso
  •  Sale q.b.
  •  Worcestershire sauce 2 cucchiaini
  • un cucchiaio di seasoning mix fajitas *Casa Fiesta*

Tagliate  il pollo a striscioline della larghezza di circa 1 cm, Nel frattempo mondate e tagliate a striscioline i peperoni e la cipolla, poneteli in una padella antiaderente  assieme a un goccio d’olio e fate soffriggere a fuoco moderato fino a quando le verdure saranno ammorbidite, aggiungete la carne  alle verdure; fatela cuocere 2-3 minuti mischiandola bene agli altri ingredienti quindi aggiungete il pomodoro, salate, pepate, aggiungete del succo di limone, la salsa Worchestershire (io non l’ho potuta mettere perché una persona era allergica all’aceto e son riuscite buone ugualmente) e le spezie per fajitas. Fate cuocere ancora per qualche minuto, in modo che i sapori si mischino tra loro, quindi portate a tavola la carne e ponete vicino ad ogni commensale 2-3 tortillas e delle ciotoline contenenti salsa messicana, guacamole, panna acida, crema di fagioli (che mi ero riproposta di fare e non ci sono riuscita per mancanza di tempo) e formaggio Edamer tagliato alla julienne .
Ogni commensale potrà così comporre a piacimento la propria fajitas .

 

 

 

TACOS CON SALSICCIA E FAGIOLI

  • 400 g di salsiccia luganega fresca
  • due belle cipolle grandi
  • una scatola di pomodoro
  • 400 g di fagioli rossi e neri lessati (o in scatola)
  • 3/4 cucchiai di olio
  • spezie per tacos  e burritos un cucchiaino

Tagliate la cipolla sottilissima nel robot o a mano, fatela soffriggere in tre o quattro cucchiai di olio e quando sarà imbiondita aggiungete la salsiccia spellata e ridotta in tocchetti piccoli, lasciate passare fino a quando  avrà tutta cambiato di colore poi aggiungete i pomodori e lasciate cuocere ancora per una ventina di minuti; a questo punto aggiungete i fagioli e le spezie e lasciate ridurre il tutto.

 

 

 

CHILI CON CARNE

Per preparare il chili,  mondate la cipolla e quindi tritatela finemente; lavate il peperone, tagliatelo in due, eliminate i semi e i filamenti interni e tagliatelo a listarelle sottili. Proseguendo nella preparazione del chili, prendete un tegame e disponetevi l’olio, la cipolla, la carne trita di tutti e due i tipi e lasciate soffriggere tutto, unite il  peperone; lasciate cuocere gli ingredienti assieme alla carne per 10 minuti, poi aggiungete la polpa di pomodoro, le spezie per tacos e burritos e il sale, quindi continuate la cottura per circa 25 minuti aggiungendo, qualora serva, il brodo di manzo (in questa fase potete aggiungere, volendo, la scorza grattugiata di 1 lime). Trascorso questo  tempo, unite i fagioli e fate addensare la preparazione, poi spegnete il fuoco.

 

 

Ognuno di questi *ripieni* potrà essere usato per farcire le tortillas di grano o di mais (che ovviamente abbiamo comprato pronte!!) che andranno prima riscaldate in forno o al microonde o ancora in una padella antiaderente.

Ricordatevi le birre!! Questa cena fa venire taaaanta sete!!!

Uff!! ce l’ho fatta a finire anche il post!! Concludendo è stata un successone, è andato tutto liscio (a parte che si è rotto il riscaldamento della sala il giorno prima, per fortuna non c’era freddo ed eravamo in tanti che ci siam scaldati lo stesso), tutti hanno mangiato soddisfatti e nessuno è dovuto correre al pronto soccorso (un’altra delle mie paure!).

Devo ammetterlo, cucinare per tanti è stato faticoso ma è sempre bello vincere certe  sfide!! Ciao a tutti e buona settimana!!!!

mercoledì 10 novembre 2010

Biscotti di frolla e glassa (Christmas is coming)

domino1  
alberofin Questa ricetta, per questi biscotti è ormai diventata la mia preferita, l’ho trovata qui da Juls in questo post fantastico, e subito l’ho provata per fare i biscotti per la vendita di beneficienza della parrocchia, sono andati a ruba, oltre che buoni erano anche belli da vedere, mi hanno aiutata, anzi io ho aiutato loro, due delle mie ragazze, meravigliose Ada e Chiara che con entusiasmo li hanno decorati da professioniste munite di cornetti di carta, glasse e coloranti!
Non ho fatto però in tempo a fotografarli, era buio e le foto non sarebbero venute come volevo, però la ricetta merita sul serio e dunque quando ho deciso di preparare un’altra ricetta per Leda e Claudia e per il loro Aboutfood, mi sono detta perché non quei biscotti? Ma ho anche pensato a come renderli un regalino simpatico per dei bambini (il contest cita: *Tutto ciò che si può regalare a Natale di goloso e originale preparandolo con le nostre manine*). 
pensierini e addobbi
Io sono come Lei, ferrea sostenitrice della teoria *i bambini si devono divertire mangiando* perché mangeranno più volentieri, dunque cosa meglio di un gioco che si può mangiare? Ecco la mia proposta: due idee prese girando per la rete sul sito della mitica Martha Stewart la prima, e su un opuscolo allegato alla *Cucina Italiana* la seconda.
Insomma un’idea da sfruttare per giocare un po’ con la fantasia e un po’ con i nostri bimbi creando dei giochi che si possano anche mangiare!
Eccovi la ricetta presa pari, pari da Jul’s che a sua volta l’aveva presa da altri due siti inglesi, non è niente di speciale, non abbiamo scoperto l’acqua calda ma toglietevi la soddisfazione di provarla e mi saprete dire!Qui sotto la ricetta base, in fondo le spiegazione per creare i due giochini.
Biscotti di frolla ricetta base
  • 200 g Burro non salato, a temperatura ambiente
  • 400 g Farina
  • 200 g Zucchero
  • 1 uovo, leggermente sbattuto
  • semi di 1 baccello di vaniglia
Monta il burro, lo zucchero e i semini di vaniglia, finché non diventa cremoso. Suggerimento: non mescolare troppo, altrimenti si incorpora troppa aria e i biscotti perderanno la loro forma in cottura.
Unisci l’uovo e mescola finché non è ben amalgamato, poi aggiungi la farina setacciata e mescola fino a quando non si forma un impasto non appiccicoso. Impasta il tutto a formare una palla e dividila in 2 o 3 pezzi. Stendi ogni porzione tra due fogli di carta da forno in uno spessore di circa 5 mm.
Metto in frigo per almeno 30 minuti. Suggerimento: Facendo così, invece che mettere l’impasto sotto forma di palla in frigo, si riduce il tempo di raffreddamento.
Una volta raffreddato, togli la carta da forno e metti la pasta su una superficie leggermente infarinata. Taglia le forme che preferisci con un taglia-biscotti con un coltello affilato.
Disponi le forme su teglie rivestite con carta da forno e metti in frigo per altri 30 minuti. Suggerimento: E’ molto importante che i biscotti vengano raffreddati di nuovo altrimenti perderanno la loro forma ben definita durante la cottura. Stendi di nuovo gli scarti e possibilmente segui il processo sopra descritto di nuovo, finché non hai finito tutta la pasta.
Preriscalda il forno a 180°C (160°C ventilato). Cuoci i biscotti fino a che non sono dorati sui bordi, circa 8 – 15 min. a seconda delle dimensioni. Suggerimento: cuoci i biscotti delle stesse dimensioni insieme, altrimenti avranno tempi di cottura diversi, e rischierai di bruciarne qualcuno o lasciarne altri non ben cotti.
Lascia raffreddare i biscotti su una gratella. Una volta completamente raffreddati, decora a piacere. Suggerimento: se avvolgi in carta stagnola o pellicola trasparente o li conservi in contenitori ermeticamente chiusi in un luogo fresco, questi biscotti non ancora decorati possono durare fino a un mese.
 
Glassa reale
  • 315 g – 375 g zucchero a velo
  • 2 chiare d’uovo
  • 10 ml succo di limone
  • 5 ml di essenza di mandorla, opzionale
Sbatti gli albumi d’uovo con il succo di limone fino a che non sono amalgamati. Suggerimento: E’ importante che le ciotole, i cucchiai, le fruste e le spatole che usate siano accuratamente puliti e senza grasso.
Setaccia lo zucchero a velo per rimuovere eventuali grumi e aggiungilo ai bianchi d’uovo. Suggerimento: ho elencato due quantità di zucchero a velo, l’importo minore è adatto per una consistenza liquida, per usare la glassa per far riempire dei campi disegnati da una glassa più consistente, e la quantità maggiore è per delineare, ma se ne può aggiungere anche più per una consistenza adatta per la scrittura.
Monta zucchero e albumi fino a quando non sono amalgamati e lisci. Utilizza immediatamente mettendo la glassa in cornetti di carta preparati così o conserva in un contenitore ermetico. Suggerimento: la glassa inizia a indurire non appena è in contatto con l’aria quindi assicurati di coprire i contenitori con della pellicola, mentre non in uso.
PREPARAZIONE DEL PUZZLE
collage albero
albero 3
Tirare allo stesso spessore di circa 5mm una parte di pasta frolla della dimensione di mezzo foglio formato A4 e ritagliarla, riporla in frigo per almeno mezz’ora, intanto accendere il forno come spiegato sopra e cuocerla fino a colorazione, circa 10 minuti. Toglierla dal forno e, ancora calda tagliare con l’aiuto di un taglia-pizza i pezzi del puzzle a piacimento, aspettare che si raffreddi, coprire con la glassa bianca aiutandosi con una spatola e attendere che asciughi bene, mettendo i pezzi ad asciugare separatamente su una gratella per dolci. Disegnare con una glassa colorata il soggetto scelto sul puzzle ricomposto e aspettare ancora che asciughi, decorare con caramelline o decorazioni a piacere, impacchettare!
PREPARAZIONE DEL DOMINO
collage domino
Stendere la pasta come sopra, ritagliare con un tagliapizza prima a strisce, poi a quadratini il più possibile uguali e riporre in frigo per almeno mezz’ora. Cuocere nel forno caldo per 5/6 minuti e lasciare raffreddare.
Sciogliere a bagno maria o nel microonde il cioccolato fondente, ricoprire un lato dei quadratini e lasciare asciugare bene, una volta asciutti, con l’aiuto di uno stecchino prendere poca glassa bianca e fare i puntini sui biscotti già ricoperti di cioccolato, lasciare asciugare e giocare!
Ps Per fortuna che lo avevo fotografato  non riuscivo più a ricostruire il puzzle! ;P

Con questo post partecipo per l'ultima volta per quest'anno al Calendario Ammodomio di Ornella!!

domenica 7 novembre 2010

Torta buona, buona, facile, facilissima


torta izn
Inizio con le scuse che mi sembrano doverose: scusate se in questo periodo sono poco presente qui e sui vostri blog, ma l’inverno per me il tempo è tiranno, lo so è un po’ che lo dico, ma adesso che la mia vita sta per assumere pieghe diverse ancora di più! (appena le novità saranno certe ve ne parlerò meglio), sta di fatto che non ho un attimo di tempo libero, le montagne di panni da stirare si accumulano sulla sedia deputata a quell’uso, gli impegni dell’Associazione di volontariato di cui mi occupo (un progetto tanto entusiasmante quanto impegnativo di attività con i bimbi nella scuola elementare di mio figlio, dove in una decina di genitori volontari aiutiamo le insegnanti attuando laboratori espressivi con i bambini in orario scolastico, in tempi in cui non ci sono più soldi per le attività con gli specialisti siamo richiestissimi, organizziamo mercatini natalizi per la raccolta fondi e taaaante altre cose, ovviamente tutto *agratis*, con un dispendio di tempo ed energie non indifferente se si somma a tutto il resto), gli impegni nella Circoscrizione del mio quartiere in cui sono consigliera, i consigli di classe dei ragazzi, gli amichetti a pranzo o a cena e a giocare e tutte le attività della parrocchia (non ultima sabato sera prossimo cucinerò un menù tex-mex per 70  persone, buona parte bambini, speriamo che vada tutto per il meglio! comunque poi vi racconterò!).
Ecco, ora che mi sono sfogata un po’ eccovi la ricetta presa da qui (è uno dei miei blog preferiti, ricette deliziose e naturali al tempo stesso scritto egregiamente da Izn), io l’ho fatta come al solito per riciclare gli albumi che avevo usato per la frolla dei biscotti di questo post, e ce ne siamo innamorati.
Premetto che io adoro le torte sofficiose e morbide, ma questa mi ha conquistato per la sua semplicità, ne avevo un’altra in archivio che facevo quando avevo gli albumi da riciclare ma questa è decisamente meglio, non tanto nel gusto quanto nella velocità di esecuzione, non richiede di montare  degli albumi a neve! Direte voi: e ti capirai! ma in effetti io sono pigrissima (e sempre di corsa!) e l’idea di non dover montare gli albumi è fantastica anche perché la torta non perde in sofficità anzi!
Eccovi allora la ricetta con qualche modifica delle mie (come al solito tra parentesi):

Torta di albumi e latticello

 Ingredienti:
450 grammi di farina 00 (io di farro bianco)
350 grammi di zucchero grezzo (tipo chiaro)
250 grammi di latticello fermentato (io lo prendo da Naturasì, ma se non lo trovate metà yogurt e metà latte va benissimo)
125 grammi di burro a temperatura ambiente
4 albumi d’uovo
1/2 bustina di polvere lievitante
la buccia di un limone bio                                                                            (un cucchiaino di estratto di vaniglia)
sale un pizzico
100 g di gocce di cioccolato (facoltative)

Preriscaldate il forno in modalità statica a 150°C.
Imburrate e infarinate una tortiera apribile del diametro di 24 centimetri.
Lavorate insieme lo zucchero e il burro fino a che non diventeranno una crema molto chiara. Unite gli albumi uno a uno, aspettate che ognuno sia ben assorbito prima di unire il successivo. Aggiungete la farina setacciata con il lievito, poi il latticello e alla fine la buccia grattugiata del limone e le gocce di cioccolato.
Versate nella tortiera e livellate il composto.
Infornate per un’ora circa, fate la prova stecchino oppure toccate con le dita la cima della torta per vedere se è ancora liquida dentro.
Colgo l’occasione per ricordare degli swap a cui partecipo secondo me molto interessanti, sarà che io amo il Natale, mi piace l’idea di scartare tanti regali e ancor di più l’idea di conoscere meglio una di voi, umanizzando un po’ il nostro rapporto, dunque cosa aspettate!! Io ci sono!!!!
Eccoli:
Lo swap a pois della Zebra a pois più matta e simpatica del web!!
Lo swap di Marica, alias *La Mucca sbronza* (se non conoscete il suo blog non sapete cosa vi siete persi!! ha manine d’oro che fanno cose magiche)
Infine, ultimo ma non per importanza, lo swap CIBINLIBRI  della dolcissima Anna del blog *Anna the nice* (se volete vedere un blog e allo stesso tempo rilassarvi leggetela!) se siete, come me e come Anna e amate i libri ed i romanzi che parlano di questa passione, è lo swap che fa per voi!
Bene, come al solito volevo essere sintetica e non ce l’ho fatta, mi piace troppo chiacchierare con voi!
Buona settimana a tutti!!!

con questa ricetta favolosissima partecipo al contest di Lia di Una montagna di biscotti sul farro


sabato 30 ottobre 2010

Un finger food un po’ speciale: *Pere e gelato al Castelmagno*

 frutta contest3 

Questo è un post a cui tenevo tanto! Partecipare a questo contest di Claudia e Leda, mi intrigava molto, perché era importante la ricetta ,ma soprattutto si richiedeva una certa qualità fotografica [e come sa chi mi legge da qualche tempo, io non fotografo da tanto, anzi, fotografo da quando ho il blog (e si vede!) dunque per me era una sfida da cogliere al volo!!] Le 6 ricette vincitrici avranno l’onore di essere inserite nel prossimo numero del magazine on-line Aboutfood che proprio Claudia e Leda definiscono così: “La nostra idea di magazine vorremmo che non fosse legata soltanto a noi due, alle nostre ricette e al nostro mondo personale ... ci piacerebbe che questa rivista accogliesse di volta in volta diverse persone che possano raccontare un pezzetto di ciò che li appassiona di più.” Ecco il perchè di questo contest!

about food frutta

Premetto che ci ho riflettuto molto su cosa preparare, poi mi sono rivolta verso questo piatto che ho presentato come finger perché secondo me va preso a piccole dosi per il sapore deciso e particolare che ha,  che avevo adocchiato da tanto tempo e che secondo me andava benissimo per il contest, che richiedeva un piatto dolce o salato che avesse come protagonista un frutto invernale: la pera nel mio caso!

frutta contest2

La ricetta con qualche variante arriva da un libro della Vorwerk-Contempora intitolato *Gelato che passione* che contiene spunti e idee interessanti dolci e salate (come in questo finger) tutte a base di gelato ovviamente home-made!!

 

Ingredienti:

Per il gelato

40 g di castelmagno grattugiato

1/2 pera

150 g di latte intero

75 g di zucchero (io 25 g di miele e 50 di zucchero)

1 uovo intero

10 g di farina

125 g di panna da montare

 

Per le pere al vapore:

1 pera 

acqua e una 1/4 di stecca di vaniglia

 

Preparazione della pera:

Pelare la pera e tagliarla in 4 spicchi togliendo anche il torsolo.

Io l’ho cotta nel microonde ma si può cuocerla sia nel Bimby che in un tegame o in una vaporiera.

Ho posizionato gli spicchi nel contenitore apposito  (tipo questo) e ho messo nel contenitore sotto acqua fino al livello e la bacca di vaniglia.

Ho cotto 5 minuti al max che per me è 750W e ho lasciato raffreddare.

 

Preparazione del gelato: (metto qui la versione con il Bimby)

pelare la 1/2 pera a disposizione per il gelato a tocchetti e metterla nel boccale : 30 sec vel 4.

Unire latte, zucchero, uova e farina:1 min vel 2

Unire il castelmagno grattugiato:9 min 90° vel 3

Versare il composto in un contenitore da freezer basso e largo rivestito di pellicola per alimenti e lasciare raffreddare.

Lavare il boccale con acqua fredda e posizionare la farfalla e montare la panna a vel 3 finché non monta.

Unire delicatamente la panna montata al composto freddo (ben freddo mi raccomando, altrimenti smonta la panna) e metterlo in freezer per almeno 8 ore.

Togliere dal freezer e tagliare a pezzi , mettere i pezzi nel boccale 20 sec vel 10 (gradualmente), riunire il composto sul fondo con una spatola e continuare a lavorare 1 min vel 5.

…e la versione senza Bimby

Tagliare la pera a brunoise, con un frullino montare zucchero, uova e farina  e miscelare bene, aggiungere le pere, il castelmagno grattugiato e mettere sul fuoco, in un tegamino di acciaio con il fondo spesso per 10 minuti, badando che non raggiunga mai il bollore. Lasciare raffreddare e aggiungere la panna montata con movimenti dal basso verso l’alto molto delicatamente. A questo punto se si dispone di una gelatiera si può mettere il composto nella gelatiera e seguire le istruzioni, se no si può mettere in un contenitore per il freezer  e mescolarlo ogni ora circa fino al raggiungimento della consistenza desiderata.

 

Composizione del piatto:

Fare delle micro palline di gelato (io ho usato lo scavino che uso per fare le palline di melone, tipo questo), ma siccome è molto, ma molto *scioglievole* le ho fatte e rimesse in freezer per mantenere la forma, intanto tagliare gli spicchi di pere a fettine e disporli a raggera in un ciotolino.

Mettere 3/4 fettine di pera e 3/4 micro palline di gelato in ogni ciotolino e servire immediatamente, magari con qualche goccia di miele di castagno, come suggeriva la ricetta.

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mercoledì 27 ottobre 2010

Dolcetti al cocco senza glutine e senza uova

 

cocco4

Come al solito di corsa, cercherò di fare un post breve, per una volta!!

La ricetta originale arriva da un blog che ho scoperto da poco, anzi pochissimo (ma me lo sono letta tutto ormai!) veramente bello, ben fatto, raffinato e con ricette che danno importanza anche e soprattutto alla salute!

Questo è il blog di Blueberry (fateci un giro, ne vale la pena) dove ho trovato questi dolcetti di cocco che ho però leggermente modificato per poter partecipare alla raccolta *L’altra farina* di Kà (mia omonima del blog *La torta pendente*). Ci tenevo davvero a partecipare,  la celiachia è in netto aumento, soprattutto tra i bambini, e, non so voi, ma a me capita di avere amichetti dei ragazzi celiaci o intolleranti e, l’idea di avere un pdf con ricette gluten-free pronte all’uso, non è cosa da poco, e poi anche a noi non-celiaci mica ci fa male eliminare un po’ di glutine dalla dieta, anzi!!

Se poi si elimina il glutine con una ricetta come questa, che per di più è anche senza uova, direi che lo sforzo è minimo, anzi nullo!! E siam tutti contenti!!

coccosfocato

cocco2

Ingredienti:

una tazza di farina di cocco

una tazza di farina di riso

un cucchiaino di cremor tartaro (o di lievito per dolci)

mezza tazza di zucchero di canna chiaro

mezza tazza di latticello **(o di latte)

4 cucchiai di olio di semi (io di mais)

chips di cocco per la rifinitura circa 70 g**

zucchero a velo per spolverare

 

Procedimento:

Mettere in una terrina capiente tutti gli ingredienti secchi (le farine, lo zucchero e il cremor tartaro); in un’altra terrina mettete i liquidi (il latticello e l'olio) e miscelateli un pochino con una forchetta.

A questo punto unite gli ingredienti liquidi a quelli solidi e mescolate bene, accendete il forno a 180° ventilato e portatelo in temperatura.

Preparatevi le teglie rivestite di carta forno e iniziate a formare i dolcetti:

-mettete le chips di  cocco in una piccola scodella

-formate con l’aiuto di due cucchiai da tavola delle palline di composto (risulterà abbastanza morbido) non troppo grandi perché si allargano in cottura*

-passate queste palline nella scodella con le chips e fatela roteare in modo che al composto che è umido si attacchino bene le scaglie

-mettetele un po’ distanziate sulle teglie e infornate a 180° ventilato per 15/17 minuti (regolatevi con uno stecchino e guardando che non si imbruniscano troppo)

Toglieteli dal forno lasciateli raffreddare e cospargete abbondantemente di zucchero a velo vanigliato. (fatti oggi pomeriggio e riempito il vaso che vedete, si è già dimezzato!!) 

*se volete potete cuocere i dolcetti senza *impanarli* nelle chips, sono meno coreografici ma altrettanto buoni!!

**io ho trovato sia le chips che il latticello da Naurasì, il latticello l’ho dovuto ordinare, le chips invece erano vicino alla frutta essiccata, sono ottime anche nello yogurt o nel latte insieme ai cereali o al muesli, sono veramente incredibili!

Se non avete mai provato il latticello, fatelo! conferisce una sofficità incredibile ai dolci e li aiuta anche a lievitare meglio in cottura!!

ps messi in un bel vaso e infiocchettati per le feste sono un’ottima idea regalo home-made per il Natale che si sta avvicinando!!

 

cocco1

lunedì 25 ottobre 2010

Staffetta dell’amicizia!

 
staffettadell
 
Colgo l’occasione per postare qualcosa, mi spiace ma sono giornate impegnatissime e di corsa e postare richiede tempo ed energie che non pensavo prima di avere il blog! Per cui perdonatemi, ma tranquille la ricetta arriva prestissimo!! Intanto ringrazio  Makenia per avermi girato questo giochino, le regole sono semplici:
a)-creare un post inserendo il logo della staffetta e invitare le 14 bloggine che vorresti conoscere meglio;
b)-postare le 8 domande qui di seguito:
1- quando da piccoli vi domandavano cosa volevate fare da grandi cosa rispondevate?
2- quali erano i vostri cartoni animati preferiti?
3-quali erano i vostri giochi preferiti?
4-qual è stato il più bel vostro compleanno e perchè?
5-quali sono le cose che volevate assolutamente fare e non avete ancora fatto?
6-quale è stata la vostra prima passione sportiva e non?
7-quale è stato il vostro primo idolo musicale?
8- qual è stato la cosa più bella chiesta(ed eventualmente ricevuta) a Babbo Natale, Gesù Bambino, Santa Lucia?
Inizio rispondendo e dicendo che sono di corsissima dunque mi sembrava scortese non rispondere ma veramente mi piacerebbe che chiunque passa di qua si senta libero di accogliere il giochino come se glielo avessi passato di persona!
1- io volevo fare la maestra!! ed era anche azzeccato se me lo avessero lasciato fare!
2- mi piacevano  tanto *Mila e Shiro* e *Kiss me Licia* (ma soprattutto Mirko dei Bee-hive ;)
3- mi piacevano le barbie
4- Il mio più bel compleanno è stato quest’anno!! I miei ragazzi, i miei figli e mio marito mi hanno organizzato una mega festa  a sorpresa da favola!! con tanto di regali azzeccatissimi!
5- uhhh, tante! riuscire a realizzarmi pienamente in quello che so fare meglio! work in progress…
6- la mia prima passione: la cucina e le arti manuali, tutto applicato ai bambini!
7- Cristina d’Avena! (e vi vedo!! non ridete!!)
8- Quando avevo 6 o 7 anni ho chiesto una bambola che camminava ed era arrivata!! bellissima!! ma adesso non sarebbe più il mio genere!!
Grazie ancora a Makenia e a presto!!

Colgo anche l'occasione per avvertire tutti di un fantastico Candy di Natale (avete capito bene, di Natale!!) qui da Viola, approfittatene ne vale la pena!!


martedì 19 ottobre 2010

La mia maial-apple pie per l’MT Challenge di ottobre

maialapplepie
Mi ci sto proprio appassionando al giochino di queste matte (nel senso buono, eh!!) Ho iniziato il mese scorso con la Cotton cheese cake e non avevo avuto tanta ispirazione, avevo fatto fatica a stravolgere la ricetta (e in effetti non l’avevo stravolta per niente!!), vero è, che si può anche pensare di riprodurre fedelmente la ricetta-sfida, ma non mi sembrava opportuno, dunque pensa e ripensa alla ricetta di questo mese e tadaaaan!! ecco l’idea!!
Tanti anni fa mangiai in un ristorante della provincia un arrosto di maiale che era accompagnato da una purea di mele speziata, erano tempi non sospetti in cui i cuochi (almeno quelli dei ristoranti locali) non si sbizzarrivano in abbinamenti simili e perciò fu considerato da parte degli altri commensali un azzardo, il mio, di prendere questo abbinamento non ben conosciuto!!
Bene, a me piacque tanto, ma mi guardai bene dal riprodurlo solo per me medesima e perciò è rimasto lì in un cantuccio della mia memoria dei sapori a vegetare fino a che…. non è arrivato l’MT Challenge di ottobre, con la ricetta pensata da Annalù e Fabio (che hanno vinto la precedente sfida, per chi non avesse visto il capolavoro che ha fatto Annalù, eccolo qui!).
La mia fantasia ha iniziato a galoppare pensando come realizzare l’Apple pie in una versione salata con la carne di maiale, e qui mi è arrivata in aiuto sia Mt (con la ricetta dell’arrosto di maiale con calvados e composta di mele) che la Pippi con questa meravigliosa torta salata.
maialapplepie2
Concludendo ho elaborato una ricetta mantenendo fissi i due ingredienti che prevedeva la gara: le mele e l’acqua ghiacciata per fare la pasta, per realizzare una torta salata che non snaturasse troppo l'Apple pie, esattamente come suggerito da Alessandra.
Et voilà!!
maialapplepie1
Ingredienti per una maial-apple-pie di 26 cm

Per la pasta:
125 g di burro
125 g di farina 0
mezzo bicchiere di acqua scarsa gelata
sale due pizzichi
 Per il ripieno
250 g di salsiccia di maiale
200 di stinco arrosto (circa mezzo stinco di maiale)
due mele granny smith sbucciate e tagliate a dadini
una noce di burro
un cucchiaino di zenzero in polvere
50 ml di aceto di mele
due cucchiaini di zucchero di canna
2 uova
due cucchiai di panna fresca o latte
sale e pepe qb
 Procedimento:
Disporre la farina a fontana e mettervi al centro il sale ed il burro a pezzetti. Aggiungere, impastando, l'acqua tenuta in congelatore una mezz'ora (è importante che sia gelida). Impastare fino ad ottenere un panetto consistente e dal colore uniforme. Avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in frigo per 30 minuti almeno.
Intanto preparare il ripieno nel seguente modo:
Mettete in un padellino antiaderente la noce di burro e, dopo che si è sciolto, aggiungete le mele, lo zucchero e lo zenzero e lasciate caramellare sul fuoco basso per max 5 minuti (le mele devono rimanere scrocchiarelle), salate; togliete le mele dal tegamino e mettetele a freddare in un piatto ben stese (così si ferma la cottura)
Nello stesso tegamino dove sono state le mele (è davvero inutile sporcarne un altro o mettersi a lavarlo) mettete la salsiccia spezzettata grossolanamente con le mani a rosolare, quando sarà ben soffritta (cioè tutta dello stesso colore) sfumate con l’aceto di mele, lasciate evaporare e terminate la cottura. Lasciate raffreddare.
Adesso non voglio essere né falsa né ipocrita a dire mettetevi a cuocere arrosto uno stinco di maiale come se io lo avessi fatto apposta! No, lo avevo preparato e se ne era avanzato un po’, ho pensato che nell’insieme ci stesse bene e l’ho messo, dunque se non lo avete non disperatevi, fate senza!! Io, che ce l’avevo, lo ho disossato e ridotto in straccetti. E se devo dirvela proprio tutta, la mia idea originale non prevedeva la salsiccia, ma la carne di maiale tritata, e, quando ho aperto il pacchettino che credevo contenesse il trito ( il mio macellaio me l’aveva regalato e io avevo capito che era carne!) e ho visto che era salsiccia, mi è venuto un nervosooooo… poi però ho detto, ormai sono in ballo, balliamo e …
via, ho continuato!! Ve l’avevo detto che non riesco a dire le bugie nemmeno con uno schermo davanti??? beh, torniamo alla ricetta.
Ora non rimane che assemblare il tutto unendo la salsiccia, alle mele e allo stinco disossato.
Riprendete il panetto dal frigo  e stendetene i due terzi; mettete la carta forno sotto la teglia per crostata ed adagiatevi  l'impasto steso. Bucherellatelo con una forchetta. Mettere all'interno della torta il composto ottenuto, cercando di formare uno strato uniforme. In una ciotola mettete le due uova e la panna e sbattetele leggermente con una forchetta, aggiungete un pizzico di sale e una macinata di pepe e versatelo, il più omogeneamente possibile, sul composto.
Stendete il restante impasto ed adagiatelo sopra, sigillando bene i bordi della torta. Bucate il "coperchio" della torta, formando 3 fori che serviranno per fare sfiatare il vapore.
Infornare in forno ventilato preriscaldato a 220°C per 25 minuti e poi abbassare a 180°C per 35 minuti.
In conclusione posso dire che, se la volta scorsa non ero decisamente soddisfatta né del risultato ottenuto, né delle foto, né di tutto, questa volta decisamente Sì!! E’ decisamente buona, da rifare ed è piaciuta  a tutti gli adulti della casa, anche al più noioso, intendiamoci!
E’perciò con soddisfazione che partecipo alla sfida di questo mese di Menù Turistico!!

mt challenge
ps ma perché non riesco mai a fare un post breve???

Con questo post partecipo anche al contest Inventamela di Stefania di Araba felice in cucina!