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febbraio 2010

Bimby/ Colazione/ Dolci/ Per tutte le stagioni/ Ricette Base/ Torte

Il ciambellone del riciclo…. che si illumina di meno

Proprio oggi giravo per la rete e mi si è accesa la lampadina! Mi sono ricordata che avevo qualche albume in frigo che rischiava grosso e sperava di essere usato velocemente e..tic mi si è accesa: IL CIAMBELLONEEEE che si illumina di meno, e mi sono detta “E’ LA RICETTA GIUSTA!” per il  contest di in-FUSIONE per il risparmio energetico: si usano gli albumi che avanzano in frigo e per di più non si usa il forno per la cottura (due piccioni con una fava insomma).
E’ una ricetta ottima per utilizzare gli albumi che ristagnano in frigo, b u o n i s s i m a   da mangiare a colazione, o quando volete, io personalmente adoro le torte soffici soffici come questa e la mangerei ad ogni ora del giorno (vedete che il mio primo mondo esce sempre!!),  e infine è a risparmio energetico perchè è cotta senza l’ausilio del forno (e qui viene il bello!!)

 

Io uso per cuocere questo magnifico ciambellone, un reperto storico, di cui non conosco il nome, che è anche un caro ricordo della mia nonna (quello della foto per intenderci) lei lo usava sempre sopra la stufa a legna  e che torte che ne uscivano! So soltanto che è una pentola/forno a forma di ciambella che può, udite udite, andare sul fuoco: è sufficiente usare lo spargifiamme e … impratichirsi un pò soprattutto con i  tempi ed escono dolci ottimi, soffici e nello stesso tempo non abbiamo consumato energia elettrica.

 

 

 

 

Ingredienti per la torta:
400 g di farina 00
400 g di zucchero
200 ml latte
200 g di burro
6 albumi
1 bustina di lievito per dolci
1 limone biologico (scorza e succo)

Ingredienti per la glassa al limone: 
zucchero a velo QB
succo di limone biologico  QB

Procedimento:
Niente di più semplice: io monto gli albumi a neve nel Bimby e quando iniziano a fare la schiuma aggiungo un paio di cucchiai di zucchero presi dal totale continuo fino a che non sono  a neve ben ferma, tolgo gli albumi dal boccale e vi inserisco tutti gli altri ingredienti tranne il lievito, con l’unica accortezza di mettere il burro a temperatura ambiente (se mi dimentico o decido all’ultimo lo metto qualche minuto nel microonde per ammorbidirlo). Aziono il Bimby a vel 6/7 per un minuto e poi aggiungo il lievito sempre alla stessa velocità e gli albumi montati precedentemente lascio andare per un minuto e…voilà, ecco fatto, la torta è pronta!!

Ora bisogna imburrare bene lo stampo (io uso la carta del burro, così non mi sporco le mani!!) e infarinarlo, versare il composto all’interno, mettere il coperchio e portare sul fuoco mettendo lo spargifiamma.
Accendere un fornello medio/piccolo e lasciar cuocere per1 ora a fuoco moderato, controllando ogni tanto (io sbircio dai buchini del coperchio per non aprirlo e non far così abbassare la temperatura interna), trascorso questo tempo controllo con uno stecchino se la torta è asciutta al suo interno.

Non spaventatevi se non si abbronza troppo … un pò per gli albumi e un pò per il tipo di cottura resta bianchissima (e a me piace anche per questo!)soprattutto all’interno.


A questo punto non vi resta che farla raffreddare all’interno dello stampo e toglierla quando sarà fredda (è molto delicata fate con attenzione!)  e a voi l’ardua scelta:

-servirla spolverizzandola con zucchero a velo a volontà

oppure
– coprirla con una glassa al limone (preparata mettendo qualche goccia di succo di limone nello zucchero a velo fino a farlo diventare una cremina abbastanza liquida) che accentua e arricchisce il sapore di limone della torta stessa.
Buon appetito!!
Bimby/ Colazione/ Lievitati Salati/ Per tutte le stagioni/ Ricette Base

UN’ILLUSIONE DI PANE!

Quando ho iniziato a pensare di mettere un pò di me in un blog (e ci ho pensato un bel pò!), mi ritrovavo la sera prima di dormire a pensare a che nome mettergli (proprio come ad un figlio…) e dopo aver trovato il titolo mi sono detta che, come sottotitolo, sarebbe anche andato bene “contraddizioni in cucina” (appunti disordinati va bene uguale, dato che io ordinatisssima non sono!).
Torniamo alle mie contraddizioni in cucina, tutto iniziò quando, andando da una naturopata per piccoli problemi di salute, mi ritrovai a dover escludere dalla mia dieta alcuni alimenti che allora consideravo gli unici possibili.
Da qui mi si è aperto innanzi un mondo nuovo che comprendeva cereali, farine integrali, zuccheri di tanti tipi e tutti con sapori e colori e consistenze diverse gli uni dagli altri,  e prodotti diciamo…. inusuali per la maggior parte delle persone.
Io ero, già di mio, un pò *fissata* con i prodotti bio (il mio papà faceva l’orto), cercavo di mangiare il più possibile rispettando la stagionalità dei prodotti  e provavo ad abituare i miei mostri ad assumere verdure e frutta (e ora posso dire che ci sono riuscita!) ma comunque non ero mai venuta in contatto con questo *mondo parallelo*.
Perchè dico contraddizioni?? Perchè purtroppo non sempre riesco a farlo diventare il mio unico mondo come vorrei. mi lascio “contaminare” da quell’altro mondo che è sempre stato il mio e poi mi trovo a biasimarmi un pò….(anche perchè ogni volta che regredisco il mio peso agisce in conseguenza, cioè aumenta, aimeè..:(()
Questo nuovo mondo (che ormai tanto nuovo non è più) si è notevolmente allargato da quando giro per la rete come qui da il Pasto Nudo oppure qui da Dodò oppure ancora qui qui e potrei andare avanti per ore… per cui visto che in questo periodo sono in fase positiva (nonostante io cucini quasi quotidianamente per il mio piccolo cucciolo di quasi 14 anni queste) [che tra l’altro ho provato a fare con farro integrale e latte di mandorle e che posterò nei prossimi giorni] oggi posterò la ricetta del mio pane integrale con pasta madre essicata (comperata!! e anche a caro prezzo!) ripromettendomi di iniziare a farla grazie anche alle spiegazioni dei blogger indicati sopra (mi ci vorrà uno studio prolungato ma sono sicura che ce la farò!!)
Ecco ora il mio pane  come dico io, la mia illusione di pane, sì perchè è un pane buono e con un indice glicemico (ma questa è un’altra storia e ve la racconterò magari un’altra volta) abbastanza basso che ci permette di mangiarlo con più serenità rispetto al comunissimo pane bianco.
Ingredienti:

800 g di farina integrale mista (farro, cereali come avena, soia, kamut, segale..)
200 g di farina di farro tipo 1
10 g di lievito madre in polvere
1 cucchiaino di malto di riso o di mais
600 ml acqua decalcificata
2 cucchiaini di sale
2 cucchiai di olio di oliva extravergine
1 cucchiaio di strutto (facoltativo)

Procedimento:

Preparo un poolish con 200 g di farina (presi dal totale) in cui ho messo la pasta madre e lo zucchero e 200 ml di acqua, dò una mescolata leggera e copro tutto con la pellicola e lascio a riposare due o tre ore in un luogo tiepido fino a che non raddoppia di volume.

Successivamente unisco il sale e gli altri ingredienti al resto della farina, aggiungo il poolish, la restante acqua e inizio a impastare.
Avendo io il Bimby, non riesco ad impastare tutto insieme, dunque metto la metà degli ingredienti per volta impastando tutto a vel 6 per 1 min e poi a vel Spiga per 3 minuti (il risultato così è ottimo) e ripeto l’operazione per due volte.

Una volta pronto l’impasto lo metto a lievitare, coperto con un panno umido, in un posto tiepido (che di solito è il forno, spento ovviamente!)  per altre 2 o 3 ore.

Passato questo tempo passo alla formatura del pane, di solito produco pagnotte come quelle della foto, e pratico un’incisione (che dipende un pò dall’umore della giornata: a volte a croce, a volte a tartaruga ecc… insomma secondo come sono ispirata!) e lascio ancora riposare l’impasto per una mezz’ora, intanto accendo il forno al max, che per il mio forno è 250°, e quando è in temperatura, inforno, avendo cura di mettere una tazza di acqua (per mantenere la giusta umidità all’interno del forno)
Lascio il pane a 250° per i primi 10 min e poi proseguo per altri 30/40 minuti a 200° …. trascorso questo tempo …. se resistete non mangetelo subito (noi adoriamo  il pane appena uscito dal forno e non resistiamo praticamente mai) avvolgetelo in un canovaccio e mettetelo a riposare su di un tagliere di legno (assorbiranno l’umidità in eccesso)
Il buono di questo pane, come di tutti i pani home-made è che dura tantissimo ed è molto buono anche nei giorni successivi.
Spero di essere stata chiara …. buon appetito!!
k@tia

Con questo post partecipo alla raccolta di Montagne di Biscotti sul farro

Bimby/ Colazione/ Dolci/ Feste dei bambini/ Finger food/ Per tutte le stagioni

Una tortina speciale, speciale da…. lEccarsi le dita!


Avevo proprio ragione, meno male che il mio blog non è un cagnolino… altrimenti povero lui!! Tutti i giorni mi riprometto: “Oggi posto la ricetta…” e poi… i bambini da portare a scuola, i compiti, la palestra (dei bambini ovviamente !!) la piscina, l’allenamento e  le mie mille attività di cui un giorno vi parlerò e i giorni passano velocissimi senza avere il tempo nemmeno per postare ricette che ho preparato e fotografato ormai da giorni!
Beh, arriviamo alla ricetta di oggi una tortina speciale speciale con cui partecipo al mio primo contest (questo qui(che emozione!!) dicevo una tortina speciale speciale, “da lEccarsi le dita” insomma. E’ un dolce che mi ricorda tanto il mio papà che purtroppo ora non c’è più, era la sua torta preferita, mi diceva ad ogni festa di preparargliela fin da quando ero una ragazzina.
Ho pensato di rifarla, ma non come torta (come facevo di solito) ma come monoporzione (e che monoporzione basta per una settimana, tante sono le calorie che conterrà!) e di non usare i soliti pirottini per i muffin ma di accartocciare la carta forno per renderla un pò più “speciale”, diversa.

Bando alle ciance ecco la ricetta per circa 12 tortine:

Ingredienti per l’impasto:
300 g di farina 00 
150 g di burro 
200 g di zucchero
200 g di nocciole tostate
200 g di gocce di cioccolato
3 uova 
1/2 bicchiere di latte
1 bustina di lievito per dolci 
1/2 stecca di vaniglia (la raschiatura ovviamente) o un cucchiaio di estratto di vaniglia home-made come questo qui
Per la crema:
100 g di burro 
100 g di zucchero a velo vanigliato
3 cucchiai di cacao amaro
poca acqua per sciogliere il cacao (tipo 2 o tre cucchiai)
Procedimento (anche se è talmente elementare che potrei risparmiarvelo!) 
Come al solito io ho usato il Bimby per cui: 
Dividere gli albumi dai tuorli e montarli a neve ben ferma nel boccale con la farfalla a vel 3 (il tempo dipende anche dalla temperatura che avevano le uova, regolatevi a occhio).
Togliere gli albumi montati dal boccale e tenere da parte.
Mettere nel boccale il burro con lo zucchero e lavorare a crema per 1 min vel 3/4; aggiungere uno alla volta i tuorli e quando saranno incorporati aggiungere il latte, la vaniglia le nocciole tritate e la farina setacciata con il lievito, il tutto con le lame in movimento per 1 1/2 min a vel 3/4 fino ad arrivare a vel 7. 
Aggiungere poco alla volta le gocce di cioccolato a vel 2/3 .
Incorporare all’impasto ottenuto gli albumi montati precedentemente e azionare a vel 3 fino a quando gli albumi non si saranno bene incorporati.
A questo punto potete 
cuocere la torta in uno stampo da 24 cm in forno caldo a 180° per 45/50 min (ricordandovi sempre di provare a vedere con uno stecchino se la torta è asciutta al suo interno), 

oppure

fare come ho fatto io e cioè: prendere uno stampo da muffin un pò alto (magari anke da babà se ce l’avete) tagliare un quadrato di carta forno di circa 15×15 cm e aiutandovi con un bicchiere che possa entrare nello stampo crearela forma e dare  le pieghe in modo armonico (o almeno questo era l’intento!!)  versare uno o due cucchiai di impasto  nel “pirottino home-made” e infornare in forno caldo a 180° per 15/20 minuti sempre controllando con lo stecchino che il dolcetto sia asciutto all’interno.

Ora la parte più goduriosa quella da “lEccarsi le dita” per intenderci:la crema al burro.

Procedimento
In una ciotola sciogliere il cacao nell’acqua eliminando bene tutti i grumi (questo passaggio serve a far rimanere di un bel color marrone intenso la crema, una volata finita), in un’altra ciotola lavorare a crema il burro e lo zucchero a velo, a questo punto unite i due composti cioè il cacao e la crema al burro e lavorate molto bene.

Ora non vi resta che “farcire” la tortina speciale, speciale… io ho messo la crema solo in superficie ma nel caso facciate una torta grande si può pensare anche di tagliarla a metà farcirla e poi ricoprirla di crema…insomma è talmente buona che in qualsiasi modo la mettiate sarà un successo!!
Katia

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