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marzo 2010

antipasti/ Bimby/ Finger food/ Lievitati Salati/ Per tutte le stagioni/ Regali home-made

I BIBANESI di farro e lievito madre

bibanesi
Quando ho visto da Paoletta la ricetta per i bibanesi sono rimasta impressionata, li ho sempre comperati al super e ho sempre pensato a come rifarli, per di più in casa mia tutti li adorano; generalamente li prendo fatti con farina di kamut ma, visto che sono nel periodo “farro” ho pensato di provare a rifarli con questa farina che dalla sua ha un sapore davvero unico e speciale.  Ho pensato anche di farli con il lievito madre (anche se detto tra noi, non sono ancora un mago e il più delle volte il risultato è un pò acidino:((), ho trovato in rete una ricetta che ho un leggermente  adattato anche seguendo i suggerimenti di Paoletta (come non seguire i consigli di una *maestra*) e infine ho pensato di mettere invece del sale e del sesamo il gomasio che non è altro che l’unione delle due cose… il risultato?? direi che sono venuti bene (e sono spariti subito),  non avevano quel gusto acidino che hanno tutti i miei prodotti con lm e, cosa ancor più importante sono velocissimi da fare e durano anche una settimana nella scatola di latta.
bibanesi1
Ma ora veniamo alla ricettina ecco gli  Ingredienti:

200 g di pasta madre rinfrescata (per il rinfresco della pm vi rimando qui dove tutto è spiegato come di deve!)
200 g di acqua
400 g di farina integrale di farro
45 g di olio evo
40 g di strutto
5 cucchiaini di gomasio
Ed ecco il procedimento:
Ho messo tutti gli ingredienti nel Bimby e l’ho lasciato lavorare prima per 1 minuto a vel 6/7 e poi per altri 3 minuti avel Spiga. Ho lasciato riposare l’impasto per 30’ in una ciotola coperto con un panno umido.
Ho formato dei grissini grossi circa un dito e lunghi che poi ho tagliato in  pezzi da 5 cm. lasciandoli abbastanza irregolari, insomma, come dice Paoletta, non perdete tempo a farli belli!
Li ho sistemati in una teglia rivestita da carta forno e lasciati lievitare ancora 1 ora .
Ho preriscaldato il forno a 180°/190° e li ho infornati per 25 minuti, o fino a che sono dorati (attenzione se come me li fate di farro è un pò difficile notare la doratura, per cui state più attenti!)
Abbassate il forno a circa 150° e lasciateli tostare ancora una decina di minuti, controllateli, devono rimanere dorati, ma diventare croccanti anche dentro.
Fateli raffreddare in forno spento e semiaperto (io metto un cucchiaio di legno in mezzo allo sportello), quest’ultima cosa è importante,  altrimenti rimarranno NON CROCCANTI ma sembreranno già stantii appena fatti (e non è proprio  il caso, vero?).
Beh, ora non vi resta che provare a farli e poi… sentirete che bontà!!
Con questo post partecipo alla raccolta di Montagne di Biscotti sul farro

Collaborazioni/ Feste dei bambini/ Pasqua/ Regali home-made

Il mio uovo… decorato home made!

Eccomi, con grande soddisfazione posto questo uovo che ho iniziato un pò per gioco, io adoro creare qualsiasi cosa, figuriamoci se si mangia!!  Ho visto tanti blogger che si cimentavano che ho pensato: ” il mio blog è piccolo, piccolo però ci provo!” e così ho fatto: io non ho (ovviamente) ricevuto il kit Caffarel dunque ho acquistato un uovo (Caffarel per rimanere in tema!) ma non avevo tutto il necessaire degli altri quindi mi sono ingegnata a creare da sola, armata di ghiaccia, coloranti alimentari e cornetti di carta forno i miei decori (anche visto il costo che hanno questi fiorellini etc.. al super).
Ho iniziato facendo la ghiaccia reale e, dopo vari giri nella blogsfera, ho usato questa ricetta:
albume dell’uovo pesato (nel mio caso 50g )
zucchero a velo (ho messo 200 g cioè 4 volte il peso dell’albume)
un cucchiaio da tavola di succo di limone (che dovrebbe lucidare la ghiaccia)
Fare la ghiaccia è semplicissimo basta iniziare a sbattere l’albume e quando inizia a fare la schiuma aggiungere a cucchiaiate lo zucchero fino ad esaurimento e in ultimo il succo di limone.
Ora arriva il bello: fare i cornetti di carta forno per preparare le decorazioni, io ho trovato qui tutte le indicazioni dettagliate con tanto di foto ed è stato un gioco da ragazzi, ho innanzitutto diviso la ghiaccia in tanti bicchieri quanti erano i colori che avevo intenzione di usare e ho iniziato a pasticciare con i coloranti fino ad ottenere le sfumature  che desideravo dopodichè, una volta pronte le ghiaccie colorate, ho riempito i cornetti e finalmente ero pronta per “disegnare” le mie decorazioni commestibili!

Come potete vedere ho fatto diverse decorazioni, per i fiori, le nuvole, le carote (che poi non ho usato ma torneranno utili sulla prima carrot cake che farò) e le farfalle ho deciso di *appoggiarmi* alla carta forno perchè l’impressione era che sull’uovo scivolassero un pò giù… dunque ho aspettato che si asciugassero bene e nel frattempo ho disegnato l’erba e  il sole direttamente sull’uovo.

Una volta asciutti i decori sulla carta forno li ho *appiccicati* all’uovo con un goccio di  ghiaccia bianca sul retro, ho disegnato (con la mia speciale matita, cioè il cornetto)  il volo delle farfalle e… voilà ecco fatto!!
Ci vuole veramente di  più a spiegare il tutto che a farlo, credetemi!
Dimenticavo! Con due albumi come quantitativo base (avevo paura di rimanere senza a metà lavoro per cui ho abbondato)  ho prodotto fiori, pois, farfalle, foglie e altre decorazioni che mi toccherà usare per tutte le torte in avvenire… cioè con un albume si riesce a decorare tutto l’uovo e se ne avanza anche!!!
Mi sembra di aver ottenuto un buon risultato ma comunque la cosa più importante è che mi sono divertita un sacco a creare il MIO uovo di Pasqua!!

Ora i mostri non vedono l’ora di mangiarselo, sarà ura spettare Pasqua!!

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Polpette di miglio (sì, proprio quello degli uccellini!)

Come qualcun altro nella blogsfera, da un annetto a questa parte ho l’abitudine di comperare ogni mese la rivista Cucina Naturale, vuoi perchè mi sono avvicinata all’*altro mondo* o vuoi perchè ormai possiedo talmente tanti numeri delle altre riviste che mi sono anche un pò stufata (ho bisogno di nuovi spunti, ma purtroppo nella mia provincialotta trovare riviste come quelle di Donna Hay o simili sembra un’impresa impossibile:()
Quando a gennaio ho visto il servizio sul miglio anche io ho pensato, come sicuramente molti di voi: “ma quello degli uccelliniiii, noooo” e poi mi sono anche detta: “beh, ma provare  non mi costa niente!!” e così è stato.
Ho preparato queste polpette di miglio al forno e dovete sapere che sono state un S U C C E S S O N E!! E’ vero che i miei mostri non amano particolarmente la carne e, dunque va da sè che qualsiasi altra cosa è meglio, ma credetemi sono davvero ottime e servite con un’insalatina fresca di soncino, rucola e lattughino condita con olio, sale  e limone sono un’alternativa alla solita polpetta di carne da tenere in considerazione.
Veniamo alla ricetta a cui io ho apportato qualche modifica che metterò in azzurro così che, se volete potrete provare la ricetta originale, oltre che la mia.
Ingredienti:
200 g di miglio
60 g di parmigiano grattuggiato
2 cucchiai di pane grattuggiato o comunque qb per l’impanatura
1 piccola cipolla o scalogno
prezzemolo qb
800 ml di brodo vegetale io ho messo l’acqua perchè non avevo il brodo
4 o 5 cucchiai di olio evo
sale qb
timo qb (io non lo ho messo)
rosmarino qb (io non l’ho messo)
Procedimento:
Tostate leggermente il miglio un una padellla dal fondo pesante con poco olio e la cipolla tritata fine, versate quindi il brodo (o come nel mio caso l’acqua, ma non aggiungete dadi vegetali a meno che non siano fatti in casa il sapore sarà ottimo anche con l’acqua e avrete evitato di assumere glutammato a tutto vantaggio del vostro benessere) portate ad ebollizione e lasciate cuocere coperto per 25 minuti circa o comunque fino a che  il liquido non è assorbito completamente.
Una volta cotto, io ho steso il miglio su una placca da forno coperta con la carta forno e lo ho messo a raffreddare, una volta freddo lo ho rimesso nel tegame e ho aggiunto i 6o g di parmigiano, il prezzemolo tritato e un filo di olio.
Una volta amalgamati bene tutti gli ingredienti (mi capirai quanto c’è da amalgamare, sono tre cose in croce!) si procede con la formatura delle crocchette che non vanno fatte troppo grandi perchè si romperebbero (circa 3 cm di diametro), si fanno  passare nel pangrattato e si dispongono in una teglia coperta con carta forno (io ho fatto un giro di olio sopra le crocchette giusto per avere un pò più di colore, ma proprio un filo) dopodichè si mettono in forno caldo a 180° per 15-20 minuti.
Con questa dose ne escono veramente tante (circa una trentina, anche di più), dunque le abbiamo mangiate anche il giorno successivo riscaldandole nel mcroonde ed erano buonissime, io, lo confesso le ho mangiate anche fredde (ma io non faccio testo) e secondo me, in estate sono ottime come piatto tiepido/freddo.

Dimenticavo, ne ho anche congelate un pò, tanto per provare e… quando le scongelo vi faccio sapere (sono sicura che saranno buone!).

 

Con questa ricetta partecipo al  contest di sapore di vaniglia il cibo in un boccone.

CONSIGLIA Olive Ascolane