giovedì 25 febbraio 2010

Il ciambellone del riciclo.... che si illumina di meno

Proprio oggi giravo per la rete e mi si è accesa la lampadina! Mi sono ricordata che avevo qualche albume in frigo che rischiava grosso e sperava di essere usato velocemente e..tic mi si è accesa: IL CIAMBELLONEEEE che si illumina di meno, e mi sono detta "E' LA RICETTA GIUSTA!" per il  contest di in-FUSIONE per il risparmio energetico: si usano gli albumi che avanzano in frigo e per di più non si usa il forno per la cottura (due piccioni con una fava insomma).
E' una ricetta ottima per utilizzare gli albumi che ristagnano in frigo, b u o n i s s i m a   da mangiare a colazione, o quando volete, io personalmente adoro le torte soffici soffici come questa e la mangerei ad ogni ora del giorno (vedete che il mio primo mondo esce sempre!!),  e infine è a risparmio energetico perchè è cotta senza l'ausilio del forno (e qui viene il bello!!)

Io uso per cuocere questo magnifico ciambellone, un reperto storico, di cui non conosco il nome, che è anche un caro ricordo della mia nonna (quello della foto per intenderci) lei lo usava sempre sopra la stufa a legna  e che torte che ne uscivano! So soltanto che è una pentola/forno a forma di ciambella che può, udite udite, andare sul fuoco: è sufficiente usare lo spargifiamme e ... impratichirsi un pò soprattutto con i  tempi ed escono dolci ottimi, soffici e nello stesso tempo non abbiamo consumato energia elettrica.


Ingredienti per la torta:
400 g di farina 00
400 g di zucchero
200 ml latte
200 g di burro 
6 albumi 
1 bustina di lievito per dolci 
1 limone biologico (scorza e succo)

Ingredienti per la glassa al limone: 
zucchero a velo QB
succo di limone biologico  QB


Procedimento:
Niente di più semplice: io monto gli albumi a neve nel Bimby e quando iniziano a fare la schiuma aggiungo un paio di cucchiai di zucchero presi dal totale continuo fino a che non sono  a neve ben ferma, tolgo gli albumi dal boccale e vi inserisco tutti gli altri ingredienti tranne il lievito, con l'unica accortezza di mettere il burro a temperatura ambiente (se mi dimentico o decido all'ultimo lo metto qualche minuto nel microonde per ammorbidirlo). Aziono il Bimby a vel 6/7 per un minuto e poi aggiungo il lievito sempre alla stessa velocità e gli albumi montati precedentemente lascio andare per un minuto e...voilà, ecco fatto, la torta è pronta!!


Ora bisogna imburrare bene lo stampo (io uso la carta del burro, così non mi sporco le mani!!) e infarinarlo, versare il composto all'interno, mettere il coperchio e portare sul fuoco mettendo lo spargifiamma.
Accendere un fornello medio/piccolo e lasciar cuocere per1 ora a fuoco moderato, controllando ogni tanto (io sbircio dai buchini del coperchio per non aprirlo e non far così abbassare la temperatura interna), trascorso questo tempo controllo con uno stecchino se la torta è asciutta al suo interno.


Non spaventatevi se non si abbronza troppo ... un pò per gli albumi e un pò per il tipo di cottura resta bianchissima (e a me piace anche per questo!)soprattutto all'interno.


A questo punto non vi resta che farla raffreddare all'interno dello stampo e toglierla quando sarà fredda (è molto delicata fate con attenzione!)  e a voi l'ardua scelta:


-servirla spolverizzandola con zucchero a velo a volontà
oppure
- coprirla con una glassa al limone (preparata mettendo qualche goccia di succo di limone nello zucchero a velo fino a farlo diventare una cremina abbastanza liquida) che accentua e arricchisce il sapore di limone della torta stessa.

Buon appetito!!


martedì 23 febbraio 2010

UN'ILLUSIONE DI PANE!

Quando ho iniziato a pensare di mettere un pò di me in un blog (e ci ho pensato un bel pò!), mi ritrovavo la sera prima di dormire a pensare a che nome mettergli (proprio come ad un figlio...) e dopo aver trovato il titolo mi sono detta che, come sottotitolo, sarebbe anche andato bene "contraddizioni in cucina" (appunti disordinati va bene uguale, dato che io ordinatisssima non sono!).
Torniamo alle mie contraddizioni in cucina, tutto iniziò quando, andando da una naturopata per piccoli problemi di salute, mi ritrovai a dover escludere dalla mia dieta alcuni alimenti che allora consideravo gli unici possibili.
Da qui mi si è aperto innanzi un mondo nuovo che comprendeva cereali, farine integrali, zuccheri di tanti tipi e tutti con sapori e colori e consistenze diverse gli uni dagli altri,  e prodotti diciamo.... inusuali per la maggior parte delle persone.
Io ero, già di mio, un pò *fissata* con i prodotti bio (il mio papà faceva l'orto), cercavo di mangiare il più possibile rispettando la stagionalità dei prodotti  e provavo ad abituare i miei mostri ad assumere verdure e frutta (e ora posso dire che ci sono riuscita!) ma comunque non ero mai venuta in contatto con questo *mondo parallelo*.
Perchè dico contraddizioni?? Perchè purtroppo non sempre riesco a farlo diventare il mio unico mondo come vorrei. mi lascio "contaminare" da quell'altro mondo che è sempre stato il mio e poi mi trovo a biasimarmi un pò....(anche perchè ogni volta che regredisco il mio peso agisce in conseguenza, cioè aumenta, aimeè..:(()
Questo nuovo mondo (che ormai tanto nuovo non è più) si è notevolmente allargato da quando giro per la rete come qui da il Pasto Nudo oppure qui da Dodò oppure ancora qui qui e potrei andare avanti per ore... per cui visto che in questo periodo sono in fase positiva (nonostante io cucini quasi quotidianamente per il mio piccolo cucciolo di quasi 14 anni queste) [che tra l'altro ho provato a fare con farro integrale e latte di mandorle e che posterò nei prossimi giorni] oggi posterò la ricetta del mio pane integrale con pasta madre essicata (comperata!! e anche a caro prezzo!) ripromettendomi di iniziare a farla grazie anche alle spiegazioni dei blogger indicati sopra (mi ci vorrà uno studio prolungato ma sono sicura che ce la farò!!)
Ecco ora il mio pane  come dico io, la mia illusione di pane, sì perchè è un pane buono e con un indice glicemico (ma questa è un'altra storia e ve la racconterò magari un'altra volta) abbastanza basso che ci permette di mangiarlo con più serenità rispetto al comunissimo pane bianco.
Ingredienti:

800 g di farina integrale mista (farro, cereali come avena, soia, kamut, segale..)
200 g di farina di farro tipo 1
10 g di lievito madre in polvere
1 cucchiaino di malto di riso o di mais
600 ml acqua decalcificata
2 cucchiaini di sale
2 cucchiai di olio di oliva extravergine
1 cucchiaio di strutto (facoltativo)


Procedimento:

Preparo un poolish con 200 g di farina (presi dal totale) in cui ho messo la pasta madre e lo zucchero e 200 ml di acqua, dò una mescolata leggera e copro tutto con la pellicola e lascio a riposare due o tre ore in un luogo tiepido fino a che non raddoppia di volume.

Successivamente unisco il sale e gli altri ingredienti al resto della farina, aggiungo il poolish, la restante acqua e inizio a impastare.
Avendo io il Bimby, non riesco ad impastare tutto insieme, dunque metto la metà degli ingredienti per volta impastando tutto a vel 6 per 1 min e poi a vel Spiga per 3 minuti (il risultato così è ottimo) e ripeto l'operazione per due volte.

Una volta pronto l'impasto lo metto a lievitare, coperto con un panno umido, in un posto tiepido (che di solito è il forno, spento ovviamente!)  per altre 2 o 3 ore.

Passato questo tempo passo alla formatura del pane, di solito produco pagnotte come quelle della foto, e pratico un'incisione (che dipende un pò dall'umore della giornata: a volte a croce, a volte a tartaruga ecc... insomma secondo come sono ispirata!) e lascio ancora riposare l'impasto per una mezz'ora, intanto accendo il forno al max, che per il mio forno è 250°, e quando è in temperatura, inforno, avendo cura di mettere una tazza di acqua (per mantenere la giusta umidità all'interno del forno)
Lascio il pane a 250° per i primi 10 min e poi proseguo per altri 30/40 minuti a 200° .... trascorso questo tempo .... se resistete non mangetelo subito (noi adoriamo  il pane appena uscito dal forno e non resistiamo praticamente mai) avvolgetelo in un canovaccio e mettetelo a riposare su di un tagliere di legno (assorbiranno l'umidità in eccesso)
Il buono di questo pane, come di tutti i pani home-made è che dura tantissimo ed è molto buono anche nei giorni successivi.
Spero di essere stata chiara .... buon appetito!!
k@tia

Con questo post partecipo alla raccolta di Montagne di Biscotti sul farro

venerdì 19 febbraio 2010

Una tortina speciale, speciale da.... lEccarsi le dita!


Avevo proprio ragione, meno male che il mio blog non è un cagnolino... altrimenti povero lui!! Tutti i giorni mi riprometto: "Oggi posto la ricetta..." e poi... i bambini da portare a scuola, i compiti, la palestra (dei bambini ovviamente !!) la piscina, l'allenamento e  le mie mille attività di cui un giorno vi parlerò e i giorni passano velocissimi senza avere il tempo nemmeno per postare ricette che ho preparato e fotografato ormai da giorni!
Beh, arriviamo alla ricetta di oggi una tortina speciale speciale con cui partecipo al mio primo contest (questo qui(che emozione!!) dicevo una tortina speciale speciale, "da lEccarsi le dita" insomma. E' un dolce che mi ricorda tanto il mio papà che purtroppo ora non c'è più, era la sua torta preferita, mi diceva ad ogni festa di preparargliela fin da quando ero una ragazzina.
Ho pensato di rifarla, ma non come torta (come facevo di solito) ma come monoporzione (e che monoporzione basta per una settimana, tante sono le calorie che conterrà!) e di non usare i soliti pirottini per i muffin ma di accartocciare la carta forno per renderla un pò più "speciale", diversa.

Bando alle ciance ecco la ricetta per circa 12 tortine:

Ingredienti per l'impasto:
300 g di farina 00 
150 g di burro 
200 g di zucchero
200 g di nocciole tostate
200 g di gocce di cioccolato
3 uova 
1/2 bicchiere di latte
1 bustina di lievito per dolci 
1/2 stecca di vaniglia (la raschiatura ovviamente) o un cucchiaio di estratto di vaniglia home-made come questo qui

Per la crema:
100 g di burro 
100 g di zucchero a velo vanigliato
3 cucchiai di cacao amaro
poca acqua per sciogliere il cacao (tipo 2 o tre cucchiai)

Procedimento (anche se è talmente elementare che potrei risparmiarvelo!) 

Come al solito io ho usato il Bimby per cui: 
Dividere gli albumi dai tuorli e montarli a neve ben ferma nel boccale con la farfalla a vel 3 (il tempo dipende anche dalla temperatura che avevano le uova, regolatevi a occhio).
Togliere gli albumi montati dal boccale e tenere da parte.
Mettere nel boccale il burro con lo zucchero e lavorare a crema per 1 min vel 3/4; aggiungere uno alla volta i tuorli e quando saranno incorporati aggiungere il latte, la vaniglia le nocciole tritate e la farina setacciata con il lievito, il tutto con le lame in movimento per 1 1/2 min a vel 3/4 fino ad arrivare a vel 7. 
Aggiungere poco alla volta le gocce di cioccolato a vel 2/3 .
Incorporare all'impasto ottenuto gli albumi montati precedentemente e azionare a vel 3 fino a quando gli albumi non si saranno bene incorporati.


A questo punto potete 
cuocere la torta in uno stampo da 24 cm in forno caldo a 180° per 45/50 min (ricordandovi sempre di provare a vedere con uno stecchino se la torta è asciutta al suo interno), 

oppure

fare come ho fatto io e cioè: prendere uno stampo da muffin un pò alto (magari anke da babà se ce l'avete) tagliare un quadrato di carta forno di circa 15x15 cm e aiutandovi con un bicchiere che possa entrare nello stampo crearela forma e dare  le pieghe in modo armonico (o almeno questo era l'intento!!)  versare uno o due cucchiai di impasto  nel "pirottino home-made" e infornare in forno caldo a 180° per 15/20 minuti sempre controllando con lo stecchino che il dolcetto sia asciutto all'interno.


Ora la parte più goduriosa quella da "lEccarsi le dita" per intenderci:la crema al burro.

Procedimento
In una ciotola sciogliere il cacao nell'acqua eliminando bene tutti i grumi (questo passaggio serve a far rimanere di un bel color marrone intenso la crema, una volata finita), in un'altra ciotola lavorare a crema il burro e lo zucchero a velo, a questo punto unite i due composti cioè il cacao e la crema al burro e lavorate molto bene.

Ora non vi resta che "farcire" la tortina speciale, speciale... io ho messo la crema solo in superficie ma nel caso facciate una torta grande si può pensare anche di tagliarla a metà farcirla e poi ricoprirla di crema...insomma è talmente buona che in qualsiasi modo la mettiate sarà un successo!!
Katia


venerdì 12 febbraio 2010

I TURTLITT

Cosa dire di questa ricetta che ogni anno mi ritrovo a fare un pò per tradizione, un pò per golosità. Sono così buoni che finiscono subito... come quella famosa mozzarella. 
In casa mia si fanno fin da quando ero bambina, mia zia li preparava in due momenti dell'anno il 17 gennaio (S.Antonio, patrono del paesino dove era nato mio padre) e a Carnevale ovviamente!!
In casa si sentiva (non di certo un profumino) ma un odore di fritto piacevole, con i sentori dello zucchero che, messo sui Turtlitt caldi liberava tutti i suoi profumi di vaniglia e dolcezza insieme.
E pensare che, da piccola, non mi piacevano rosicchiavo solo la pasta intorno e poi davo il resto al mio adorato papà!! Secondo me sono un dolce di Carnevale per... grandi, sì, cioè con un gusto adulto, che più si cresce (invecchia :( ) più lo si apprezza.
Beh, ora li adoro (e non solo io!) e quando li preparo, in occasione della settimana grassa  ne faccio talmente tanti che, non ne godiamo solo noi intimi della famiglia, ma anche i nostri amici che ovviamente non disdegnano la cosa!

E' una preparazione un pò lunga ma tuttavia semplice, non si possono improvvisare perchè il ripieno va fatto e lasciato riposare anche un paio di giorni per far si che i sapori dei vari ingredienti si mescolino tra loro fino a diventare un tuttuno.
Unico difetto di questi Turtlitt: sono aimè fritti!! E va be io friggo quasi solo a Carnevale!!! E poi alcuni naturopati sostengono che, se fatto bene, il fritto una volta ogni tanto aiuta il fegato a depurarsi!
Ecco la ricetta:

Per il ripieno:
500 g di castagne bollite e ridotte in purea
200 g di amaretti secchi
2 cucchiai di cacao amaro
un vasetto medio di mostarda 
1/2 bicchierino di rhum

Per la pasta:
1 kg di farina 00
5 tuorli d'uvo 
100 g di burro
1 cucchiao di strutto 
vino bianco secco QB

Olio per Friggere QB
zucchero a velo vanigliato QB

Procedimento:
Ridurre le castagne in purea (mi raccomando fatelo quando sono ancora calde o quantomeno tiepide, altrimenti si fa fatica) io le metto nel Bimby per 30 sec a vel 7 ma se usate un normalissimo robot da cucina regolatevi a occhio, devono essere ben tritate, mettetele in una terrina capiente.
Nella terrina aggiungete gli amaretti che avrete precedentemente ridotto in polvere, il mezzo bicchierino di rum, la mostarda, anch'essa tritata (per quanto rigurda la mostarda io non metto mai più di un mandarino e di un fico altrimeti il ripieno prende un gusto troppo marcato che a me non piace), il cacao e infine il sugo della mostarda tanto da rendere il ripieno un pò morbido ma non troppo.
Lasciatelo riposare anche un paio di giorni ben coperto e in frigo.

Preparate la pasta: io metto tutti gli ingredienti nel Bimby (nel robot per chi non ce l'ha) con l'unica accortezza che il burro sia a pomata e poi impasto tutto a vel 6 per un paio di minuti, poi tolgo metà impasto e lo faccio andare a vel Spiga per altri due minuti e così anche per l'altra metà di impasto, metto in frigo avvolto nella pelllicola e lascio riposare per mezz'ora.

A questo punto è sufficiente tirare la pasta con il mattarello (se siete bravissime) o con la nonna papera (come faccio io, o meglio come fa mia madre che è un pò il mio aiuto cuoca!) tiratela molto sottile e tagliatela  a strisce , disponete il ripieno  a mucchietti e ricoprite con la pasta, esattamente come si fa per i tortelli salati, tagliate la pasta in eccesso, mi raccomando chiudeteli bene e fateli friggere in olio bollente (la tradizione vorrebbe lo strutto, ma io non ce la posso fare a friggere con lo strutto e uso l'olio di semi di arachide).

Scolateli su carta assorbente e spolverizzateli subito con lo zucchero a velo, provateli e poi fatemi sapere... buon carnevale a tutti intanto!!

Ah dimenticavo la dose che ho dato è veramente per un reggimento...adeguatevi di conseguenza!! Buon appetito!

martedì 9 febbraio 2010

Le Camille

Cosa c'è da dire sulle Camille, che la prima volta che le ho fatte erano tutti dubbiosi e poi .... se le sono finite in un attimo!

Sono ottime come merenda o come colazione ma se si pensa di farle per usare chili di carote, magari in frigo da non so quanto ... beh ne servono così poche che non so ...
comunque i miei due mostri le adorano, io le preparo nei normali pirottini da muffins ma anche nei pirottini da pasticcini più piccoli (tipo da baci di dama) sia per le merende da portare a scuola (essendo il mio piccolo un pochino inappetente) sia quando magari ho ospiti e preparo una piccola degustazione di dolcetti.
Ecco la ricetta

Ingrdienti
200 g carote
200 g zucchero
2 uova
100 g di olio di semi
100 g di latte
300 g farina 
1 bustina di lievito per dolci
50 g di mandorle spellate
un pizzico di sale

Procedimento
Mettere nel boccale del Bimby (nel bicchiere del mixer  per chi non possiede un bimby) lo zucchero e le mandorle  30 sec a vel 6  (fino a quando non sono ben tritate),  aggiungere dal foro del coperchio con le lame in movimento le carote a pezzi: 20 sec vel 7. 
Mettere le uova, l'olio, il latte, la farina e il pizzico di sale: un minuto a vel 7, unire il lievito a vel 7 per 10 sec (fino a quando non si ottiene un composto fluido ed omogeneo)
Preparare i pirottini (Attenzione non metteteli nella teglia come si fa per i muffins, perderebbero la loro forma caratteristica!)  versarvi il composto senza riempirli  completamente, ma circa per i 2/3. 
Cuocere in forno caldo a 160° per circa 15/20 minuti, controllando come sempre che siano asciutti con uno stecchino.
Cospargere di zucchero a velo e.... gustatele tiepide che sono più buone.
Per conservarle mettetele in un contenitore ermetico osì che conservino la loro umidità, per due o tre giorni sono buone, altrimenti si possono congelare e scongelare nel micronde al bisogno (Nigella docet).
katia

domenica 7 febbraio 2010

I miei grissini..... bruciagrassi!!!

Essendo sempre alla ricerca della dieta miracolosa, quando ho trovato la ricetta di questi grissini mi sono detta: "sono i miei!!". 
In effetti sono veramente buoni, croccanti e saporiti ottimi come aperitivo in questa versione con curry, paprika e un pò di peperoncino, ma buoni anche per accompagnare le pietanze di tutti i giorni se li proponiamo in una versione neutra. 
Dicevamo bruciagrassi....sì perchè le proprietà di queste spezie sono veramente incredibili: aiutano il nostro metabolismo a bruciare di più, se poi consideriamo che io ho usato farina di farro e il lievito madere (non sono così brava da riuscire a mantenere quello fresco per cui compro quello secco del Molino Rosso che trovo nei negozi di prodotti bio) che mantengono più stabile il nostro indice glicemico....allora diventano quasi,  e dico quasi  dimagranti!! 
Diciamo che io li mangio con qualche senso di colpa in meno.
Ma ora bando alle ciance ecco la ricetta:

Ingredienti:
400 g di farina semintegrale di farro
20 g di lievito madre in polvere
20 cl latte
1 cucchiaio di olio di oliva
3 cucchiaini di curry
1 cucchiano di paprika dolce
peperoncino a piacere ( a me piaccioni piccanti e ne ho messo un cucchiaino)
1/2 cucchiano di sale
200 ml di acqua 

Procedimento:
Impastate la farina con l'olio, le spezie, il sale e il lievito aggiungendo l'acqua mano a mano deve risultare un impasto morbido ma non colloso (con le farine integrali l'impasto non sarà morbido e setoso come con quelle raffinate), io ho fatto tutto nel Bimby ho perciò impastato tutti gli ingredienti per 3 minuti a vel Spiga.

Mettete l'impasto ottenuto a riposare per mezz'ora in un luogo caldo coperto con un canovaccio a cui ne metterete sopra un altro leggermente inumidito per evitare che l'impasto si secchi troppo.

Passato questo tempo dividete l'impato in tocchetti  e lasciate di nuovo riposare per un'altra mezz'ora sempre coperto come prima.

A questo punto formate dei rotoli di pasta abbastanza lunghi, adagiandoli sulla spianatoia inumidita (altrimenti non si riescono a fare le bisce), appiattite con le mani i rotolini formati, magari tirandoli un pò e lasciate di nuovo riposare coperti avendoli messi sulla teglia  precedentemente ricoperta di carta forno.


Scaldare il forno a 200°  e quando è in temperatura far cuocere i grissini  per 7 o 8 minuti (dipenderà dalla grandezza dei grissini stessi).

Si possono spolverizzare con le spezie o con un pò di sale prima di infornarli.

Si conservano bene (ovvio se non li finite prima!) in un contenitore ermetico per un paio di settimane.
Katia

Con questo post partecipo al contest di Montagne di Biscotti sul farro

giovedì 4 febbraio 2010

LE TETESCH .....FRANCESI!!

Eccomi qua, come avevo promesso a postare i croissant francesi, o meglio, le mie tetesch francesi... che sono state, come per molti blogger, più che la realizzazione di una ricetta un'odissea.
Infatti quando si programma di preparare qualcosa del genere bisognerebbe avere una vita tranquilla, o almeno  normale (cosa che non è in nessun modo la mia!!)
Ho impastato nel primo pomeriggio con l'idea di riuscire a finire il tutto prima di notte.... ma i miei conti sono andati in contesse e....  non essendo riuscita a programmare il frigo (se si romperà il mio attuale frigo provvederò ad acquistarlo con il termometro regolabile prometto!) l'impasto si è raddoppiato molto più  velocemente dei tempi che Paoletta  metteva nel suo post, ho dunque rimpastato il tutto e rimesso in frigo in quanto non avevo tempo di mettermi a sfogliare (dovendo scarrozzare i mei pargoli tra piscine e palestre). 
Una volta tornata (mi vergogno un pò a dirlo) mi sono dimenticata che avevo impastato  e mi è tornato alla mente solo verso le 22.30 dopo che i mostri si erano addormentati.
Mi sono messa dunque a sfogliare che erano quasi le undici e poi ho rimesso in frigo  per 40 minuti o per lo meno dovevano essere 40 minuti...non mi sono addormentata sul divano??  e quando mio marito mi ha svegliato dicendomi :"Dai andiamo a letto che è tardi!" ho pensato: "Ma i croissant!!!"  e ho fatto il secondo giro...mandando a letto mio marito dicendogli: "Dai 40 minuti e arrivo, tranquillo!!  mi metto sul divano a guardare il Gambero Rosso e ...mi riaddormento di nuovo, ma stavolta mi sveglio alle 4 e mezza... un pò rincoglionita mi tiro su dal divano e mi rimetto a sfogliare... faccio il terzo giro e mi metto a fare un pò di mestieri per non addormentarmi, svuoto l'asciugatrice, ripongo negli armadi e... finalmente arriva il momento di infornare le mie tetesch....

Beh, io per natura cerco sempre di vedere il lato positivo di ogni cosa e di tutta questa storia.... beh, ovvio, i miei figli si sono svegliati con il profumo di tetesch che usciva dal forno e hanno fatto una colazione da re .... io mi ritrovavo alle 7.30 con buona parte dei lavori della giornata fatti!!

Si vede bene anche dalle foto che non sono riusciti a regola d'arte ma a casa le hanno gradite più delle precedenti, io personalmente sono ancora alla ricerca della tetesch come dico io, e prossimamente proverò queste (che mi danno molta fiducia) unica modifica che proverò ad apportare è la spennellatura finale con latte invece che con l'uovo che a me personalmente non piace tanto.
Adesso finalmente vi posto la ricetta che come avrete capito è quella dei croissant francesi di Paoletta , a proposito grazie Paoletta per tutte le tue ricette!!

Ingredienti:
250 di manitoba
250g di farina 00
275 g di acqua
8 g di sale
25 g di burro
20 g di lievito di birra

250 di burro per i giri
un uovo per spennellare

Procedimento:
Come al solito io l'ho fatto con il bimby, ma si può usare un'impastatrice o impastare a mano.
Io ho messo tutti gli ingredienti nel bimby ad esclusione di burro e sale e ho azionato a vel 6/7 fino a quando non si è formata una bella palla , dopodichè ho aggiunto il burro a pezzi (lasciato a temperatura ambiente per qualche ora) e il sale,  ho impostato vel Spiga per 3 minuti. Ho messo l'impato ottenuto in una boule in frigo coperto con la pellicola  (il resto della storia lo sapete già...) dove andava lasciato per 5/6 ore a 5°.
Una volta passato il tempo necessario si procede nello stesso modo descritto sopra per le tetesch del mio primo post.  
1. Tirar fuori il panetto di burro freddo di frigo, spolverarlo bene di farina e coprirlo tra due fogli di carta forno.



2. Batterlo col mattarello fino ad appiattirlo ad un'altezza di circa 1/2 cm. In ogni caso dovrà essere largo quanto l'impasto* e lungo i 2/3 di questo. Riporre il rettangolo di burro così ottenuto in frigo coperto da pellicola.


*Se preferite, stendete prima l'impasto, misuratelo, mettetelo in frigo steso su un vassoio coperto di pellicola e procedete a battere il burro della misura giusta.


3. Prendere l'impasto dal frigo, posarlo sulla tavola leggermente infarinata, e sgonfiarlo bene per far uscire i gas della lievitazione.


Stendere col mattarello un rettangolo alto circa 1 cm.


4. Riprendere il panetto di burro dal frigo e posizionarlo sul rettangolo di impasto, deve occupare i 2/3 inferiori di questo, facendo bene attenzione a lasciare 1 cm. libero di lato.


5. Piegare sul burro la parte di impasto libera.


6. Sovrapporre ora su questa, la parte di impasto coperta dal burro.

7. Girare ora il panetto di 90°, avendo cura che la parte aperta sia alla vostra destra.



8. Stringere con le dita i bordi della pasta in modo da sigillare il panetto di burro all’interno della sfoglia.


9. Picchiettare ora col mattarello il panetto in modo da distribuire il burro in modo uniforme, e al tempo stesso stenderlo in un rettangolo che abbia il lato corto davanti a voi, ad uno spessore di circa 8 mm.


10. Piegare verso il centro prima il lembo inferiore della sfoglia.


11. Poi quello superiore.


12. Girare il panetto di 90° sempre con il lato aperto alla vostra destra. Chiuderlo bene con le dita, coprirlo con pellicola e metterlo su un vassoio in frigo, a 4/5°, per 40 minuti

Ripetere questa operazione per altre due volte e poi procedere alla formatura dei croissant come spiegato egregiamente da Paoletta qui (abbiate pazienza e leggetevelo bene è molto importante per una buona riuscita delle tetesch). 
Posizionare i croissants sulla placca coperta di carta forno.
Far lievitare per circa 2 ora e 1/2 a circa 20°, se la temperatura è sotto i 20° ci vorranno 3 ore, e coprire con pellicola.

Pennellare con 1 uovo sbattuto, spolverare con zucchero semolato



Portare il forno statico a 220°e infornare per 5/6 minuti a questa temperatura.


Dopodichè abbassare la temperatura del forno a 180°e proseguire fino a cottura completa, circa 7/8 minuti, ma è bene regolarsi dal colore del croissant che deve essere di un bel biondo scuro.

FINALMENTE SARA' ARRIVATO IL MOMENTO DI GUSTARE LE VOSTRE TETESCH!! BUON APPETITO!!