martedì 27 aprile 2010

La mia torta della bontà!

Eccomi finalmente ce l’ho fatta!!

Ora vi racconto: avevamo prenotato il sole per il sabato 17 ma lassù l’ufficio prenotazioni doveva essere superintasato di lavoro e non ha accolto la nostra richiesta; dunque abbiamo reinoltrato la domanda all’ufficio competente per la domenica successiva e…. l’hanno accettata!! Sì domenica c’era una giornata fantastica, sono stati veramente gentili quelli dell’ufficio, noi avevamo solo chiesto che non piovesse e loro… ci hanno mandato addirittura IL SOLE, e che sole!!  Le dieci piccole pesti si sono divertite un sacco tra calci al pallone, corse in giardino e, le ormai classiche, gare di rotoloni sull’erba! è stato proprio un bel pomeriggio!

E per fortuna che c’è stata una bella giornata se no io come facevo a partecipare ad un contest bello e buono come quello di Genny di Al Cibo Commestibile che insieme ad Albertone ha pensato di raccogliere fondi per l’associazione La vita è un dono, per la ricerca contro l’acidemia propionica, raccogliendo ricette per l’Angolo della bontà! 

torta della bontà

Ma veniamo a noi, ho cucinato all’infinito preparando un sacco di dolcetti, pizze focacce, di cui magari vi parlerò più avanti  (ma vi lascio qualche foto per sgolosare un po’ ;D

 collage festa franci

 

perché ora tocca alla mia TORTA DELLA BONTA’!

 

collage torta della bontà!

Me l’ha chiesta proprio lui così, per il primo anno il mio piccolo mostro ha fatto una richiesta (dovete sapere che, per non so quale ragione,  i miei figli, nonostante io cucini moltissimo, non mi fanno mai richieste e non sono nemmeno particolarmente golosi! beh a dir la verità quello grande sì ma è in un’età in cui si mangerebbe anche le gambe del tavolo!!), e che richiesta, mi ha detto: “mamma la voglio di cioccolato con tutta la crema cioccolatosa!” e sia mai che alla prima vera richiesta non viene accontentato!!

Ecco dunque la mia versione della torta per Genny, tutta ma proprio tutta cioccolatosa! Niente di speciale ma di grande effetto, i bambini quando la hanno vista sono rimasti a bocca aperta e mi hanno detto :”ma sembrano le ragnatele di spiderman!”

Ingredienti per la torta:

250gr di farina setacciata,

un cucchiaino di the di bicarbonato,

3 uova,50gr di cacao amaro,

160gr di burro morbido,

300 gr di zucchero,

200ml di latte

Procedimento:

Prima di tutto setacciate la farina con il cacao e il bicarbonato, mettere il burro a montare con lo zucchero nel Bimby a vel 3 per 1 minuto otterrete  una crema, aggiungete  a questo punto le uova una ad una sempre con le lame in movimento a vel 3. Infine unite dal foro nel coperchio, senza fermare il Bimby, la farina con il cacao in tre volte, alternandola al latte fino ad ottenere un impasto omogeneo e abbastanza sostenuto.

A questo punto io volevo una torta un po’ da film americano di quelle belle e alte che si vedono sempre nei caffè servite su alzatine di cristallo coperte e nascoste  da cupoline meravigliose e perciò ho messo il composto in due tortiere da 24 cm (ho pesato prima il totale e lo ho diviso in due per ottenere due torte il più uguali possibili) le ho cotte  in forno a 175° per circa 35min. Trascorso il tempo, controllate  sempre con lo spiedino mi raccomando facendo attenzione: non bisogna oltrepassare la cottura, deve rimanere asciutta ma non secca secca!!

Una volta cotte le ho fatte raffreddare completamente sulla gratella.

Ingredienti per la crema:

500 g di mascarpone

4 cucchiai grandi di Nutella

Procedimento

Nulla di complicato come potrete immaginare, si tratta solo di unire i due ingredienti  e il gioco è fatto! Non vi rimane che farcire la torta con la crema come preferite e mangiarla preferibilmente non fredda di frigorifero perché si sentono di più il profumo e il gusto del cioccolato!

La giuria dei presenti l’ha definita S T R E P I T O S A!!

Augurissimi al mio piccolino che ormai piccolino non è più!!

Ringrazio ancora Genny e Albertone per la bella iniziativa!!

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mercoledì 21 aprile 2010

Ma che blog sarebbe senza… lo yogurt

yogurt Già proprio così, da qualche parte ho letto che un blog non è un blog che si rispetti se non c’è tra i post quello dello yogurt! Allora, eccomi qui! Non sia mai che il mio bloggino non si rispetti, poi comunque io da quando ho visto questo, lo yogurt non lo compro più, e vi dirò di più, prima lo comperavo di quando in quando perché non mi piaceva tanto, ma ora… lo faccio due volte a settimana anche per mia madre (che invece ne è una gran consumatrice e  brontola quando finisce e mi chiede quando lo rifaccio!) Insomma è a dir poco fantastico, denso e soprattutto non acido… in quanto a grassi… beh diciamo che non è magro ma almeno è fresco, genuino e senza corpi estranei che viaggiano all’interno (vi ricordate quelle brutte storie di animaletti neri dentro i vasetti?? io sì , bleh). Diciamo che la mia ricetta non ha niente di nuovo se non un trucchetto per misurare la temperatura allo yogurt ;-)
Ed eccovi allora cosa vi serve per fare un ottimo yogurt home-made:
un litro di latte (io uso quello bio-crudo dei distributori)
due cucchiai di yogurt bianco non zuccherato possibilmente bio e con la scadenza il più lontano possibile (significa che i fermentini dentro allo yogurt sono più vispi e vivaci)
una pentola di acciaio,
un colino a maglie strette
un termometro digitale (sì quello per provare la temperatura corporea! visto che di solito arrivano fino a 41° è proprio quello che fa al caso nostro)
4 vasetti di vetro da 200g circa con relativi coperchi
Io procedo così: metto nella pentola di acciaio,che dovrebbe avere i bordi un po’ alti, il latte e lo porto a bollore fino a quando non fa la schiuma e la schiuma non arriva ai bordi, il tutto per tre volte consecutive; dopodiché riempio il lavello di acqua tanto da immergere la pentola per 3/4 , immergo la pentola e copro con un coperchio, monto il timer a 7 minuti, passati i quali controllo la temperatura del bimbo (lo yogurt ovviamente) che deve essere compresa tra 38° e 41° a questo punto, non gli do la tachipirina, ma se la temperatura è giusta lo filtro con il colino in un recipiente abbastanza grande da contenere tutto.
In una ciotolina a parte metto i due cucchiai di yogurt e aggiungo un po’ di latte per stemperarlo bene, una volta fatto ciò verso il tutto nel rimanente latte e mescolo con cura; lo travaso nei vasetti e li chiudo.
Preparo la borsa termica con all’interno una coperta di lana ci adagio i vasetti, li ricopro bene con la coperta così che stiano bene al  caldo  e con il phon per capelli scaldo per un minutino l’interno della borsa termica, chiudo e metto a riposare per 6-10 ore al massimo (una volta l’ho scordato e si è inacidito un po’, ovviamente) cercando di non toccare o muovere la borsa per tutto il tempo (i fermenti sono un po’ permalosetti! come dice Paoletta che, ovviamente ha fatto lo yogurt!). Trascorso questo tempo potete aprire la borsa e riporre il vostro yogurt in frigorifero, vedrete come rimane compatto e soprattutto buuuono! Gustatelo con frutta fresca o, come piace a me con composta di albicocche o di amarene. Provate e fatemi sapere!!
Colgo l’occasione per partecipare al 1° giveaway di Zucchero e Sale con molto piacere!! Partecipate numerosi bisogna solo avere un po' di fortuna e ci sono 2 bei premi che ci aspettano!! Io incrocio le dita e ringrazio Cris per la bella opportunità!
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sabato 17 aprile 2010

Una voglia di… gelato e una disavventura…

 gelatoviole

E sì,  a leggere di qua e di di gelati e, a vedere il sole che splende in cielo (non che l’aria sia tanto calda, ma comunque il sole già da solo fa primavera!) mi è venuta una insana voglia di produrre del gelato (insana perchè dovrei essere a dieta, io!) dunque mi sono ricordata di aver in congelatore due confezioni di panna. A chi non è mai capitato di avanzare della panna fresca e buttarla nel secchio della spazzatura dopo giorni che sostava inerme nel frigo? A me sì, e anche parecchie volte fino a quando, qualche tempo fa, non mi è venuta l’idea di congelarla nei sacchetti per il ghiaccio (o anche nei formaghiaccio ma trovo più comodo l’altro sistema) e così oggi mi sono decisa a farlo e,con il mio amato Bimby, (chiaro che io parlo sempre del Bimby, ma va bene anche qualsiasi altro “food processor”, beninteso che deve avere un motore che gli consenta di operare con ingredienti ghiacciati!) ci si mette veramente un paio di minuti, non di più e soprattutto ho preparato una merenda sana e gustosa ai ragazzi.

violecanditeVogliamo anche mettere che sopra a questo fantastico gelato alla vaniglia ho messo le mie violette candite!?
 E qui inizia una catastrofica storia che qualcuno conosce già. Ho visto qualche tempo sul blog di Giada uno sciroppo di viole e me ne sono subito innamorata; ho “costretto” dunque i miei cari (e non solo, anche la mia migliore amica!) a venire con me in cerca di viole a Pasquetta e, per dirla tutta, è stato veramente bello vista la giornata calda e soleggiata, e ne abbiamo raccolte anche tante! Arrivata a casa mi metto a “spetalare” (si dirà così?) le mie viole con cura e, soprattutto con pazienza, scaldo l’acqua le metto a macerare e me ne vado a letto. Il mattino dopo di buon’ora mi alzo e strizzo con la garza le mie viole e ricavo un liquido di un colore indaco meravigliosamente indescrivibile, aggiungo lo zucchero e metto sul fuoco. Mescolo, rimescolo e controllo e ad un certo punto lo verso nella bottiglia … era pronto!! Non mi viene la malsana idea che è troppo liquido??  Pronti, via lo rimetto sul fuoco ancora per un minuto e poi lo verso di nuovo nella bottiglietta… risultato? mi si è cristallizzato e ci ho messo due giorni a togliere quell’ammasso cementoso dall’interno della bottiglietta! Adesso tutti penserete che sia finita … e no!! sono cocciuta più di un mulo e se mi metto in testa di fare una cosa …la faccio!! E allora il week end successivo … di nuovo per viole! Raccolto un p0’ più magro ma ugualmente abbondante… di nuovo la stessa storia solo che stavolta… da non credere non mi si è cristallizzato ma  mi è diventato nero!! nero, capite?? Beh, visto che ormai le viole stanno finendo (almeno qui nei dintorni ormai sono sfiorite) rimando tutto  al prossimo anno! Sono riuscita però con qualcuna delle più belle a provare a fare le violette candite o meglio glassate. Per inciso, vorrei far notare al pubblico che le ho fatte e sono venute discretamente bene, le ho riposte con cura, perché molto delicate, in un contenitore e le ho messe nella credenza, quando un pomeriggio arriva il piccolo mostro agitando il contenitore con tutta la sua forza e mi dice : “sono gli zuccherini vero??” Non ci crederete se ne sono salvate giusto 3 o 4 per fare la foto!!

Forse queste viole non s’erano da fare!

viole1 
Ecco ingredienti e procedimento per il  gelato

Ingredienti
70 gr di zucchero
un cucchiaio di estratto di vaniglia
un vasetto di yogurt magro
due confezioni di panna fresca congelata (intendo dire due sacchetti di cubetti)

Procedimento:
E’ velocissimo e semplicissimo io ho messo lo zucchero nel boccale e ho azionato a turbo per 1 min per fare lo zucchero a velo; ho messo tutti gli altri ingredienti e ho azionato a vel 6/7 fino a quando il composto non è risultato ben cremoso (ricordatevi di non mettere il misurino perché il composto deve incorporare aria il più possibile!!) Ecco fatto io lo rimetto in freeezer per un’oretta per farlo solidificare un po' ma si può anche mangiare subito, rimane cremosissimo e soprattutto genuino. Si possono fare un sacco di varianti, io, d’estate soprattutto lo faccio con qualsiasi tipo di frutta, anch’essa congelata. 

Per le viole candite o glassate

Procuratevi una tazza di violette, eliminate i gambi, lavatele accuratamente con dell’acqua , potenetele su un canovaccio da cucina fino a quando non saranno completamente asciutte. Sbattete leggermente un albume con un cucchiaio d’acqua. Passate con la massima cura i petali nell’albume sbattuto e successivamente nello zucchero cercando di ricoprirli interamente. Ponete ad asciugare su un foglio di carta assorbente per 3-4 giorni. Si conservano in un recipiente a chiusura ermetica (possibilmente non vanno agitate! vedi sopra!)
beh, vista la dieta li ho solo guardati mangiare soddisfatti la loro merenda, ma a vedere la velocità con cui se lo sono sbaffato direi che doveva essere buono!!
Questo post è stato un po’ lunghetto ma spero di non avervi troppo annoiati!

con questo post (forse) partecipo alla raccolta di About food!




Ringraziamenti:
Il primo va a Federica, l’autrice della foto del gelato in testa al post (i più attenti avranno notato la differenza con quelle che faccio io;)
Il secondo, ma non per importanza va a Marinella e Monica, amiche e proprietarie di uno dei più bei negozi di Piacenza di casalinghi (ma è estremamente riduttivo, provare per credere!) che gentilmente da oggi in poi mi presteranno il materiale per fare le foto (vedi il bicchiere del gelato)
Ultimissima cosa con questo post vorrei partecipare al  calendario di Ornella e Simona di Ammodomio per il mese di aprile.
calendario ammosomio

sabato 10 aprile 2010

Un tiramisù e una promessa

tiramisù1
tiramisù2
Questo post lo dovevo a mio figlio da almeno un mese, cioè da quando è tornato dal suo viaggio studio (si fa per dire, visto che si è preso la febbre proprio in quei 5 giorni! e di conseguenza più che studiare a dormito) a Londra. Di ritorno ha portato, come è solito fare , un piccolo regalino ad ogni membro della famiglia e, a me,  ha portato un bellissimo cucchiaino da collezione e mi ha chiesto esplicitamente di fotografarlo con una ricetta per il blog… quale occasione migliore allora del contest della Cucina Italiana su uno dei suoi dolci preferiti??? Il tiramisù! Ho provato a farne uno in versione un po' diversa dal solito ma diciamo che lo ha gradito ugualmente!! Veniamo al dunque… ecco la ricetta:

Tiramisù classico alle pere e riduzione di caffè al cardamomo

Ingredienti:
250 gr di ricotta
250 gr di mascarpone
10 cucchiai di zucchero extrafine
5 uova intere
biscotti tipo savoiardi (la quantità dipende dalle dimensioni)
tre  tazzine di caffè lungo
6  capsule di cardamomo
2 cucchiai di zucchero di canna tipo muscovado
una scatola di pere sciroppate
100 gr di scaglie di cioccolato fondente
Preparazione:
Per prima cosa mettere in infusione nelle tre tazzine di caffè il cardamomo (prima però bisogna schiacciare le capsule perché sprigionino il massimo del profumo) così mentre prepareremo la crema il caffè avrà modo di profumarsi.
Dividere le uova e montare gli albumi nel Bimby (il tempo dipende dalla temperatura delle uova comunque io di solito metto la farfalla e faccio andare a vel 3/4 per 2 o 3 minuti ) togliere gli albumi dal boccale e tenerli da parte.  Senza preoccuparsi di lavare il boccale, sempre con la farfalla inserita, montare i tuorli con lo zucchero fino a che non sono ben gonfi e bianchi per 2 minuti sempre a vel 3/4, aggiungere la ricotta e il mascarpone e incorporare bene.  A questo punto bisogna unire alla crema gli albumi e di solito io procedo a mano per non smontarli,  vanno incorporati delicatamente mescolando dal basso verso l’alto.
Tagliare a spicchi  le pere sciroppate (io ho ricavato 5 spicchi da ogni mezza pera) e tenerle da parte.
Ora che la crema, il caffè e le pere sono pronti non ci resta che montare il dolce:
Io ho preferito metterlo in un bicchiere per averlo già porzionato ma si può procedere anche nel modo classico e preparare una "*basola* (per dirla come si dice nella mia zona) cioè una pirofila, procedendo nello stesso identico modo, cioè a strati.  Io ho iniziato con uno strato di pere, poi uno  di biscotti leggermente inzuppati nel caffè al cardamomo, poi la crema, qualche scaglia di cioccolato fondente (che dà quel croccante che a me piace tanto) e così di seguito concludendo con la crema, ancora qualche scaglia di cioccolato, qualche dadino di pera tagliato molto piccolo e qualche goccia di una riduzione ottenuta mettendo il caffè avanzato dall’inzuppo dei biscotti  in un pentolino con lo zucchero di canna e facendolo ridurre fino ad ottenere uno sciroppo piuttosto denso.
tiramisù Collage

giovedì 8 aprile 2010

Un cheesecake variegato e contest-ato!

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cheesecake
Eccomi di nuovo dopo aver passato in famiglia la Pasqua a postare un altro dolce… e sì che avevo detto che mi mettevo a dieta, ma in effetti è stata una delle preparazioni della tavola di Pasquetta.  Adesso per qualche tempo (mica nemmeno tanto visto che fra meno di due settimane compie gli anni il piccolo mostro!) non cucinerò dolci, o almeno ci proverò!
E’ stato contest-ato si fa per dire perché non se ne è avanzato nemmeno un pezzettino… ma quando ho detto che cambiavo la mia solita ricetta per una nuova, beh diciamo che qualche contestazione c’è stata in famiglia ma poi…l’hanno assaggiato è tutti i dubbi sono scomparsi.
Era già qualche tempo che pensavo ad un cheesecake un po' originale per il contest di Imma, ma non è facile con le ricettine mica da ridere che i vari blogger stanno postando, e così girando, girando mi sono ritrova ad unire, scopiazzare e reinventare un cheesecake che magari (anzi sicuramente!) non ha niente di speciale, ma che è riuscito bene, ha riscosso un certo successo ed è realizzato in un modo per me tutto nuovo: infatti io non cuocevo la base ma cuocevo lo strato, diciamo, formaggioso, qui invece ho fatto l’esatto contrario!!
Seguendo qualche consiglio in qua e in là, e usando uno degli ingredienti che tra tutti preferisco (la composta di ciliegie), ho assemblato questa ricetta:
Ingredienti per la base di biscotto:(per uno stampo da 24cm):
250g di biscotti secchi al farro biologici (io uso abitualmente tutti quelli che a volte compro e i  mostri non mangiano, ma, se dovete prenderli, preferite i digestive o gli oro saiwa) tritati finemente
125g di burro non completamente fuso
1 cucchiaio abbondante di miele
Per il ripieno formaggioso (come dico io)
250 gr Philadelphia
350 gr ricotta
5 cucchiai di zucchero
100 ml di panna
10 gr di gelatina in fogli
un vasetto di composta biologica di ciliegie da 250 gr                                             
meringhe sbriciolate per decorare la superficie
Procedimento:
Per la base-biscotto                                                                                                 
mescoliamo bene tutti gli ingredienti e versiamo il composto ottenuto nello stampo (meglio una tortiera a cerniera) cercando di livellarlo bene (aiutatevi con un batticarne). Inforniamo, in forno già caldo, a 180° per 13' esatti trascorsi i quali estraiamo lo stampo dal forno.
Per il ripieno *formaggioso*:                                                                                              
Mettere a mollo la gelatina in acqua fredda per 5 minuti.
Riscaldare la panna e, quando la gelatina diventa morbida aggiungerla e girare finche si scioglie tutta e spegnere il fuoco.
Io ho messo tutto nel Bimby, ricotta, philadelphia e zucchero, e ho azionato a vel 3/4 per un minuto, a questo punto ho unito la panna in cui avevo sciolto la gelatina e ho fatto andare ancora per 30 sec sempre a vel 3.
Una volta fredda la base  lasciamola nella tortiera e versiamo il ripieno cercando di livellarlo bene e mettiamola in frigorifero per almeno 3/4 ore. Una volta trascorso questo tempo possiamo “sformare” la torta (aiutatevi con un coltellino da passare sui bordi prima di aprire la cerniera) e procediamo spalmando la composta (che, volendo si può anche passare al mixer,  ma io preferisco ritrovare i pezzi di ciliegie) sulla superficie del dolce cercando di formare uno strato uniforme e spolveriamola con le meringhette sbriciolate.
Vi dirò adesso che l’ho provata non la lascio più: il biscotto rimane perfettamente integro al taglio e la crema, beh la crema, ha un non so che di gelatoso che al palato risulta fantastico!! Credetemi da P R O V A R E!!

mercoledì 7 aprile 2010

Ma saranno come quelli di Mc??

hamburger Appena ho  visto il contest di Paoletta mi è venuto in mente il cibo che nella mia testa è il più americano di tutti: L’HAMBURGER, un po' perché le mie papille gustative si ricordano ancora quelli mangiati a New York tanti anni fa (erano davvero unici!) un po' perché sono il cibo che quasi ogni bambino/ragazzo dei giorni nostri mangerebbe senza mai stancarsi. Beh, non nascondiamoci, io qualche volta ce li porto, i mostri, in quel luogo malefico chiamato Mc’Donalds, ma non tanto quanto loro vorrebbero e perciò mi sono ingegnata a fare le imitazioni dei tanto amati hamburger (sentendomi dire ogni volta: “buoni, eh, ma mica nemmeno parenti con quegli altri!!) e fino ad ora comperavo il panino come quello là e mettevo all’interno gli altri ingredienti con la consapevolezza di dare un colpo al cerchio (accontento i mostri) e uno alla botte (cerco di dargli cose genuine il più possibile) ma dall’altra sera…
la svolta!!
Ho trovato una ricetta in rete (non so nemmeno più dove, ormai mi sono mezza rincoglionita e a mala pena ritrovo l’indirizzo del mio blog!!) e l’ho provata… beh non sono proprio uguali a quelli del super (e per certi aspetti meno male!! (tipo l’odore di alcool quando apri la busta)) ma direi che hanno riscosso un discreto successo e, considerando il fatto che all’interno ho messo un hamburger vegetariano, se lo sono sbaffati tutti chiedendo anche il giorno dopo se ne erano rimasti, fate un po' voi!!
Allora passiamo alla ricetta del Panino per hamburger
Ingredienti:
300 gr. farina00
300 gr. di farina manitoba 
180 gr. di latte tiepido
150 gr. di acqua
1 uovo
30 gr. di burro
10 gr. di sale
1 cubetto di lievito da 15 gr.
2 cucchiaini di miele d'acacia
gomasio q.b. 
Procedimento
Ho sciolto il lievito nel latte nel Bimby a vel 3, poi ho messo ho messo la farina  e sopra di essa tutti gli ingredienti (tranne il gomasio), ho azionato e ho aggiunto l'acqua gradatamente, a secondo di quanto ne assorbiva l'impasto, ho lasciato lavorare per 3  minuti  a vel Spiga  finché l'impasto è risultato bello liscio. L'ho messo a lievitare fino al raddoppio, in un recipiente coperto con la pellicola (ci sono volute circa 3 ore).
hamburger1 Sulla spianatoia l'ho sgonfiato leggermente, formato i panini (alcuni li ho fatti lunghi tipo hot-dog e ho fatto sopra un taglio),  spennellati con il latte e spolverati con il gomasio, coperti di nuovo con la pellicola e  al raddoppio ho infornato (in forno caldo) a 220° per circa 25 minuti, in funzione statico, ognuno poi conosce il proprio forno e si regola di conseguenza. Nel ripiano sotto a quello del pane ho messo un pentolino di acqua, per evitare che seccassero troppo.  Beh tutto qui, abbastanza semplici e sicuramente sani … quanto meno perché sappiamo cosa ci abbiamo messo dentro!!

venerdì 2 aprile 2010

COLOMBINE…ed è già Pasqua

  colombine1

Sembra strano postare queste splendide colombine in una giornata che di primaverile non ha niente, meno ancora adesso che la grandine sta imbiancando il giardino di casa!! ma se non lo faccio oggi, quando se no?? ormai è giovedì santo ed è ora!! Ho trovato qui questa meravigliosa ricettina e, visto che ho l’abitudine di fare qualche pensierino anche a Pasqua, ho deciso seduta stante di farle! Allora vediamo: sono velocissime da preparare,  facili da impastare (è un impasto che non richiede una grande abilità, soprattutto se avete il Bimby o un’impastatrice!)  e in ultimo ma non meno importante, una volta cotte sono incredibilmente d’effetto!!  Io ho seguito la ricetta di Tania passo a passo solo con qualche piccola modifica in base ai miei gusti personali e come al solito le metterò tra parentesi così che, se avete voglia di provare a rifarle (ne vale veramente la pena!!) possiate decidere per l’una o l’altra versione.

Ingredienti (per 12  colombine):
Per l'Impasto:
500g di farina Manitoba
150-170g di acqua tiepida (mi raccomando non superiore a 36°/37° )
100g di zucchero
100g di burro
2 uova
1 tuorlo
1 bustina di vanillina (io ho messo il mio estratto home-made)
1 arancia (la scorza grattugiata) (limone)
5 g di sale
20g di lievito di birra

Per la Glassa: (la dose intera è risultata troppa, perciò la metto ridotta così non vi si avanza, come a me)
70g di zucchero semolato
35g di farina
acqua e mandorle a pezzi qb



Per Cospargere:
zucchero semolato q.b.
zucchero a velo q.b.

Procedimento:                                                                                      
Prima di tutto ho sciolto il lievito in 150 ml di acqua tiepida, poi, beh, non c’è tanto da dire ho messo tutto nel Bimby , lasciando per ultima l’acqua con il lievito e ho impastato a vel 6 per un minuto (io ho usato solo i 150 ml di acqua, ma regolatevi a occhio guardando anche come dovrebbe risultare l’impasto qui). Una volta formato l’impasto ho continuato per 2 minuti a vel Spiga e il gioco è fatto!
Mettete l’impasto ottenuto a lievitare in un luogo al riparo da correnti per 1 e 1/2 ora o comunque fino a che non raddoppia di volume.
Trascorso questo tempo sgonfiate un pò l’impasto e ricavatene 24 pezzi possibilmente di uguali dimensioni, *incartateli*  (guardate le foto su cookaround di PAPUM e tutto vi sarà più chiaro) cioè ripiegate su se stessa la pasta e poi giratela di 90° e rifate la stessa operazione; poi procedete con il formare prima una biscia, che poi andrà girata a forma di U rovesciata, per le ali e, una biscia un pò strozzata alle estremità per formare il corpo. Unite le due forme e non disperate, all’inizio sembra non vengano bene ma poi la lievitazione sistema tutto, credetemi!!
Lasciate lievitare i vostri piccoli volatili ancora per un’ora (io le ho lasciate nel forno spento) e nel frattempo preparate la glassa semplicemente unendo gli ingredienti. Trascorso il tempo di lievitazione vi ritroverete delle belle colombine cicciotte e carine che dovrete spennellare con la glassa ma facendo attenzione a non sgonfiare l’impasto, su alcune io ho messo anche delle mandorle tritate grossolanamente, poi spolverizzate prima, con abbondante zucchero semolato, e poi con abbondante zucchero a velo, infine cuocetele a 200° per 10 minuti in forno statico (perciò una teglia alla volta, visto che me ne sono uscite due).
Bene ora le vostre colombine sono pronte per volare sulla vostra tavola di Pasqua!! Le mie sono qui sotto pronte per svolazzare, impacchettate e vestite a festa!!

colombine2


AUGURI A TUTTI, PASSATE UNA PASQUA SERENA E RIPOSATEVI!!!