giovedì 27 maggio 2010

Niente ricette… per una buona causa però!

Oggi niente ricette, ho solo dieci minuti ma ho deciso di scrivere questo post, all’inizio  mi sono detta che il mio blog non è tanto frequentato, poi però ho anche pensato che per una buona causa non importa quante persone passino di qua, se anche una sola decide di diffondere la notizia io avrò già ottenuto il mio scopo: AIUTARE MARA E ALBERTONE in questa bella e UTILE iniziativa!! 

COMETA PASTICCIONA

Ora vi spiego meglio Mara di Pan di Panna, adorabile mamma e blogger sensibile,  insieme ad Albertone ha ideato un contest per raccogliere ricette dedicate ai bambini che avrà il fine di aiutare l'associazione COMETA A.S.S.M.E. che studia le malattie metaboliche.

Una volta raccolte tutte le  ricette, verranno selezionate le più originali e divertenti da Natalia e con queste sarà realizzato e stampato il ricettario di “LA COMETA PASTICCIONA” e i piatti verranno introdotti da alcune fiabe.
Il piccolo ricettario verrà presentato e venduto in occasione di un evento che si organizzerà nel periodo natalizio in una location molto particolare nella provincia di Vicenza con protagonisti i bambini che si divertiranno tra laboratori culinari, in cui potranno pasticciare con i loro genitori, laboratori di creatività, e spazi di sano e puro gioco. L’intero incasso andrà a favore dell’associazione “Cometa A.S.M.M.E”.

A me cosa resta se non invitare tutti a partecipare e diffondere la notizia! Io sto già pensando a cosa produrre, c’è tempo fino al 15 agosto, ma come ha spiegato Natalia di "*Tempi di cottura* (la mamma che alla prova del cuoco cucina con i bimbi e per i bimbi, mica cotica, ci intendiamo??) sarebbe meglio pensare a qualche ricetta un po’ invernale visto che il libro che verrà pubblicato sarà venduto a Natale.

Spero con questo piccolo contributo di riuscire ad aiutare Mara e Albertone ma soprattutto i bambini e le loro famiglie. Un Bacio  a tutti e a presto con una ricetta!!

lunedì 24 maggio 2010

Storia di un amore…pane senza impasto e … senza forno…

Technorati Tag:
pane senza impasto1
Con questo impasto è stato amore a prima vista, un colpo di fulmine, per intenderci *-* !! Ci siamo  conosciuti qui , io lo ho ben guardato negli occhi e … da allora non ci siamo più lasciati!! Ho iniziato facendoci pizze e focacce per poi passare al pane. Non posso altro che dire che ha solo pregi:
  1. non serve avere robot da cucina o impastatrici ultra-costose
  2. come direbbe una cara signora che purtroppo non c’è più *lo prepari e lo lasci* , che sembra una scemenza ma il prepararlo la sera prima è veramente ultra-comodo
  3. pratico e veloce da fare
  4. fa contenti tutti in famiglia, grandi e piccini
  5. per questa versione non serve nemmeno il forno per cuocerlo
Ah, dimenticavo!! Un difetto ce l’ha:
FINISCE SUBBITO!! sì proprio come quella mozzarella! Io per congelarne un po’ lo devo fare di nascosto, ci credete??
Ora veniamo al sodo, chiacchierando (si fa sempre per dire, ma un giorno forse ci conosceremo e riusciremo a chiacchierare per davvero, vero Manu??) con Manu, alias Fiordivanilla relativamente al suo pane senza impasto con olive e peperone, e su quanto ci piacesse questo non-impasto, su come farlo cuocere, cioè in quale tipo di recipiente e di quale materiale, mi è venuta una, come dico io, insana idea da mente malata quale so di essere. Lamentandomi nel non avere un tegame di ghisa adatto per cuocere il pane, Manuela mi consigliò, dovendo scegliere tra l’acciaio e altri materiali, l’alluminio, e lì mi si accese la lampadina!!
ALLUMINIOOOOO, ma se provassi a cuocere il pane sul fornello nella mia teglia magica con cui avevo già fatto questa e che uso spessissimo in estate per non surriscaldare la già torrida estate piacentina??
E così dopo aver rimandato per altri pressanti impegni l’esperimento finalmente ce l’ho fatta! E sapete?? E’ PURE RIUSCITO BENISSIMO!! Proprio come piace a noi: una bella crosticina fuori e morbidissimo dentro!!
L’unica cosa che forse non è il massimo è la forma, purtroppo il mio fornetto esiste solo a forma di ciambella, però vi garantisco che il risultato è fantastico!!
La ricetta è semplicemente quella che si trova in rete, che io per aiutare la mia memoria a ricordare ho semplificato come fa il buon Bonci.
collage pane senza impasto
La ricetta
1 kg di farina (io ho usato un misto di kamut e farro bianchi, ma la 0 di frumentova benissimo) 
7 gr di lievito di birra o lievito secco (per la pm io sono un po' negata, ne ho una che sta agonizzando in frigo da un po’, dovrò decidermi a farle il funerale prima o poi)
due cucchiai di olio
800 ml di acqua a temperatura ambiente
un cucchiaino di miele o malto
tre cucchiaini di sale fino
Procedimento:
direi che non si può dire che ci sia un procedimento vero e proprio, basta mettere la farina in un recipiente capiente e aggiungere il sale,il miele, l’olio (il lievito secco se si usa al posto di quello di birra fresco va messo prima di aggiungerel’acqua) e  dare una mescolata con un cucchiaio o con le mani; sciogliere il lievito di birra nell’acqua e aggiungerlo alla farina mescolando con le mani come si vede bene in questo video qui (non per niente quello nel video è il maestro del very, very quick bread, cioè del pane senza impasto!) bastano veramente pochi gesti ed è impastato o meglio, non-impastato!
Io ricopro il contenitore con la pellicola e lo metto in frigorifero per 18/24 ore ma ho provato anche fino a 48 (forse Manu lo ha lasciato anche per 72h, se non ricordo male, e il risultato forse è anche più buono… insomma potete anche dimenticarvelo che lui non si offende!)
Quando lo tiro fuori dal frigo faccio così gli do un paio di pieghe del secondo tipo e lo lascio riposare ancora un’oretta così che il glutine si ridepositi.
Passata questa oretta scaldo il fornetto, precedentemente oliato,  sul fuoco per 5 o 6 minuti  (non si può essere certi di quali siano le temperature che raggiunge bisogna andare un pochino a occhio) e poi metto dentro il non-impasto (si farà un pochino fatica le prime volte a gestirlo, ma poi ci si fa la mano). Ho rimesso il fornetto sul fuoco e ho tenuto sotto controllo il mio pane come fosse un bimbo appena nato, sbirciando dalle fessure del coperchio cercando di aprire il meno possibile per non far fuoriuscire il calore.
Dopo circa un’ora (dimenticavo io ho cotto metà impasto alla volta, dunque ho fatto due infornate) il pane era perfettamente dorato e cotto, con tutti i suoi buchini al posto giusto e dopo circa 10 minuti da quando lo ho *sfornato* metà del mio lavoro era già sparita nelle bocche fameliche dei mostri!!
Quanta soddisfazione mi dà sperimentare in cucina e il merito è anche di questo blog e delle persone che ho *conosciuto* che allargano i miei orizzonti!! 
Con questa ricetta partecipo al contest di Montagne di biscotti sul farro

giovedì 20 maggio 2010

Due tradizioni in uno swap: *Tiedd d patan ris e cozz* direttamente dalla Puglia per Mara!

swap

Eccomi! finalmente ce l'ho fatta! Riesco a postare la ricetta che mi è stata inviata da Pagnotella (all'anagrafe Gaia) di "IL gaio mondo di Gaia",e, se devo dirvi una cosa,  lei è proprio come il nome suo e  del suo blog, Gaia di nome e di fatto, sprizza energia da tutti i pori (anche al telefono) e sono contenta di aver trovato una persona come lei per cui ringrazio Mara di Pan di panna per averci dato l'occasione sia, di conoscere ricette di tutta la nostra meravigliosa penisola, sia per averci dato la possibilità di stringere amicizie che vanno anche oltre lo schermo del pc, come è capitato a me con Gaia.

Ma ora veniamo alla ricetta che dovevo fare si trattava di un piatto tipico pugliese, ovviamente, *Tiedd d patan ris e cozz* (tradotto per i non pugliesi come me, tiella di patate, riso e cozze). Gaia mi aveva annunciato già al telefono quale sarebbe stata la ricetta e che il pacco avrebbe contenuto uno sorpresa e così è stato, un pacco ricchissimo (vedi foto) e con dei souvenir davvero speciali (il tappo in ceramica,che purtroppo nella foto non si vede benissimo (accidenti a me!!) e una fantastica sacca da mare in iuta) che mi ha fatto tantissimo piacere.

 

Il tutto è cominciato una domenica mattina, mi sono alzata di buon ora e ho iniziato a preparare questo piatto dal gusto semplice ma gustoso un po' elaborato da preparare (soprattutto per una nordica come me che non ha mai aperto cozze crude se non nel tegame con l’ausilio del fuoco) infatti la difficoltà più grossa per me stava appunto in questo ma, con l’aiuto di Gaia e di qualcun altro non è stato per niente difficile.  Ho preparato tutto come da ricetta dettagliatissima ma, ebbene sì c’è un ma, dopo circa due ore di forno la teglia mi risultava ancora piena di acqua, e dopo aver a mia volta tempestato Gaia di telefonate (in cui siamo arrivate alla conclusione che il riso che mi aveva inviato non era adatto, lei è stata così carina da acquistarne uno biologico apposta ma che non era quello che solitamente usa la sua mamma quando cucina questo piatto) risultato: il riso si era trasformato in una pappetta ed era irriconoscibile  e immangiabile dunque aimè è finito nella spazzatura. A questo punto ho detto a Gaia che io (da zuccona quale sono) avrei rifatto la ricetta (sia mai che se una cosa non mi riesce io abbandoni il campo sconfitta) e lei, gentilissima, mi ha rispedito tutti gli ingredienti (mettendo però il riso giusto!). A questo punto ho rifatto tutto (compresa l’apertura delle cozze dove ormai sono un’esperta! Se avete bisogno fate un fischio e arrivo!) e …. E’ UN PIATTO SPETTACOLARE!!! PROVATE PER CREDERE! Addirittura io lo preferisco il giorno dopo e a temperatura ambiente. E’ riuscito benissimo ma aspetto il giudizio di Gaia quando vede le foto per gridare vittoria a voce alta.

E’ piaciuto a tutti in casa, mostri compresi (tant’è che, per riuscire a fare le foto con una luce decente, lo ho cucinato al pomeriggio per la sera  e, mi vergogno un po’ a dirlo, sapete con cosa a fatto merenda il piccolo mostro??Sì proprio con questo piatto! e le foto lo dimostrano! (vedi fine post)

 

tiella2

tiella 1 

Tiedd d patan ris e cozz

(tegame di patate riso e cozze)

Ingredienti: per 5-6 persone

1,3 kg di patate

300 gr di riso che non scuoce (mi raccomando proprio quello parboiled!)

1,5 kg di cozze nere

8-9 pomodori rossi (io ho usato i datterini e ne ho messi una ventina)

2 cipolle medie

100 gr di parmigiano reggiano (quantità indicativa)

1 bel ciuffo di prezzemolo

Pepe nero in polvere q.b

Olio evo q.b

sale q.b

Come procedere:

Lavare le cozze sotto acqua corrente, graffiare i gusci con un coltello ed aprirle a mezzo guscio, avendo l’accortezza di porre sotto una scodella, in modo da raccogliere la loro acqua.

Versare il riso in una ciotola capiente con abbondante acqua fresca, sciacquare e scolarlo.

Pelare le patate, lavarle e tagliarle a fette spesse circa 4 mm, metterne da parte la quantità sufficiente, per creare lo strato superficiale che coprirà l’intero tegame. Aggiungere la restante quantità di patate al riso, con i pomodori a pezzi, le cipolle a fette sottili, parte del prezzemolo, una spolverizzata di pepe, il sale  (Gaia non lo aveva messo ma noi mangiamo un pochino più saporito dunque lo ho aggiunto)un’abbondante manciata di parmigiano, 3 giri d’olio, mescolare accuratamente con le mani.

Versare metà del condimento, in un tegame da 33cm di diametro alto circa 8 cm, aggiungere le cozze con il frutto riverso verso l’alto, aggiungere il resto del prezzemolo, l’acqua delle cozze versandola in maniera omogenea, una manciata di parmigiano, altro po’ di pepe, un giro d’ olio, versare l’altra metà del condimento (riso e patate) e poi ancora una manciata di parmigiano.

In fine, ricoprire con le fette di patate messe preventivamente da parte ed aggiungere nuovamente, un filo d’olio ed una manciata leggera di parmigiano.

Riempire il tutto di acqua fredda, fino a superare di circa 1cm la superficie.

Io ho messo meno acqua (la seconda volta, ovviamente!) mi sono fermata quando l’acqua ha raggiunto la superficie

Trasferire in forno a 180° per circa un’ora (la temperatura e il tempo di cottura, sono relativi alla potenza del forno), di tanto in tanto controllare che la quantità d’acqua sia sufficiente, aggiungerne (calda) quanto basta fino a cottura ultimata. (io non ne ho dovuta aggiungere ma ne ho tolta un po’ di quella che non era stata assorbita)

P.S il riso dovrà risultare ne troppo asciutto ne troppo umido

tiella 3

Grazie Gaia, davvero per la pazienza e per la tua incredibile gentilezza e disponibilità!

Immagine 519

martedì 18 maggio 2010

Due tradizioni in uno swap: riso patate e cozz direttamente dalla Puglia per Mara!

Eccomi! finalmente ce l'ho fatta! Riesco a postare la ricetta che mi è stata inviata da Pagnotella (all'anagrafe Gaia) di "IL gaio mondo di Gaia",e, se devo dirvi una cosa,  lei è proprio come il nome del suo blog Gaia di nome e di fatto, sprizza energia da tutti i pori e sono contenta di aver trovato una persona come lei per cui ringrazio Mara di Pan di panna per averci dato l'occasione sia, di conoscere ricette di tutta la nostra meravigliosa penisola, sia per averci dato la possibilità di stringere amicizie che vanno anche oltre lo schermo del pc, come è capitato a me con Gaia.
Ma ora veniamo alla ricetta che dovevo fare si trattava di un piatto tipico pugliese, ovviamente, *Tiedd d patan ris e cozz* (tradotto per i non pugliesi come me, tiella di patate, riso e cozze). Gaia mi aveva annunciato già al telefono quale sarebbe stata la ricetta e che il pacco avrebbe contenuto uno sorpresa e così è stato, un pacco ricchissimo (vedi foto) e con dei souvenir davvero speciali (il tappo in ceramica,che purtroppo nella foto non si vede benissimo  e una fantastica sacca da mare in iuta) che mi ha fatto tantissimo piacere.

mercoledì 12 maggio 2010

Pinolata Biondo-Sveva e lingue di Gattone per Sabrine e Nonna Papera

nonnapaperalogo


Inizio col dire che  ci tenevo tanto, ma veramente tanto a partecipare a questa raccolta per un paio di motivi: primo perché trovo che il blog di Sabrine sia di un gusto e di un’eleganza unici, mi ritrovo ad aspettare i suoi post come mio figlio aspetta le uscite del suo fumetto preferito in giapponese (con una madre così proprio normale non può essere!) e secondo perché non ho mai avuto il manuale ma mi sarebbe tanto piaciuto, come ho letto da molte blogger che hanno partecipato alla raccolta, anche io desideravo tanto sia il manuale che il forno che cuoceva i dolci ma non mi è mai arrivato né l’uno né l’altro  (sarà per desiderio di rivalsa che mi ritrovo a cucinare??) .
Bene, tornando alla raccolta ho cercato per mari e per monti questo benedetto manuale di nonna papera (e qualcuno, quando ho pubblicato su fb la mia richiesta disperata di aiuto, avrà pure creduto che mi fossi ubriacata o avessi perso il senno) ma in biblioteca non ne avevano nemmeno una copia, amici e parenti se lo possedevano lo avevano già portato ai mercatini dell’usato o addirittura (Sabrine chiudi gli occhi se sti leggendo e passa al prossimo capoverso) lo avevano buttato (lo ho detto sottovoce!) dunque ho scritto alla Gentilissima signora amica di nonna papera che mi ha inviato qualche ricettina e ho deciso di farne un paio (visto che accendevo il forno e che avevo voglia di spignattare un po’!) che si abbinassero ai gusti familiari.
Ecco a voi la *pinolata biondo- sveva* (a tutt’oggi non ho ancora capito il perché del nome della ricetta, anche se a dire la verità, poco importa perché è riuscita bene)
pinolata
pinolata sabrine
Per una volta ho voluto far onore al manuale e rispettare in tutto e per tutto la ricetta dunque non ho usato il Bimby ma ho fatto tutto rigorosamente a mano come da ricetta sia per l’una che per l’altra ricetta.
PINOLATA BIONDO-SVEVA

Che cosa occorre
Gr 125 di pinoli
Gr500 di zucchero
Due chiare d’uovo
Un pizzico di cannella
Un po di farina
Come si procede
Mescolate tutti gli ingredienti aggiungendo tanta farina quanto basta (io ne ho aggiunti circa 9 cucchiai da tavola) perché l’impasto resti abbastanza morbido.
Stendete l’impasto fino a ridurlo alto mezzo centimetro; tagliatelo a quadratini, stendeteli sulla piastra imburrata del forno e fateli cuocere a calore moderato finché diventano dorati.
e le *Lingue di gattone*.
lingue5
lingue di gattone 
 
LINGUE DI GATTONE (miaoooo)

Che cosa occorre:
gr 75 burro
gr 75 zucchero
gr 75 di farina
2 chiare d’uovo
2 cucchiai di panna
Come si procede:
Lavorate insieme in una scodella lo zucchero e il burro fino a trasformarli in una crema, poi aggiungete le chiare d’uovo, la panna e la farina, sempre mescolando bene.
Scaldate il forno, imburrate e infarinate la piastra. Mettete l’impasto nella siringa e fate uscire sulla piastra delle striscioline lunghe qualche centimetro, a tre dita di distanza l’una dall’altra.
Fate cuocere 7/8 minuti a forno caldissimo, lasciate raffreddare e staccate le lingue di gattone con un coltello, stando attenti a non romperle.

**Chiedo scusa per le foto, che non sono eccezionali, lo so, ma è stata un’impresa titanica riuscire a farle: primo perché il sole qui è latitante da un bel po’ e secondo perché Ale, il mostro più grande, se le è sbaffate talmente in fretta che sono riuscita a conservare solo i primi scatti che avevo fatto in tutta fretta appena sfornate!**
PS  Queste sono due ricettine tanto per iniziare, visto che Sabrine, gentilissima, ha provveduto a mandarmene altre (direi veramente interessanti) dunque penso proprio che prima della scadenza mi diletterò ancora (e magari farò anche foto più curate!!)

lunedì 10 maggio 2010

Finta meringata alle fragole e menta

fragole 

A volte penso  e dico a me stessa: “mi ci voleva giusto il blog!! per riempire giornate che più piene non potrebbero essere!!” Perché lo so che poi il tempo mi vola e con mille cose da fare… è difficile ritagliare uno spaziettino anche per questo mio nuovo modo di perdere tempo (come dice mio marito)! Non mi pongo obiettivi relativamente al numero di post, ho deciso di pubblicare solo quello che più mi piace e che mi riesce decentemente (soprattutto le foto perché diciamo che le preparazioni riescono decisamente meglio delle foto!) però mi spiace anche rimanere troppi giorni senza scrivere niente, ormai è un’abitudine, una bella abitudine di cui sento anche la mancanza.

finta meringata

Ho preparato questo dolce per rimediare ai guai che ogni tanto combino in cucina soprattutto con le meringhe (sono sincera mi riescono diciamo a singhiozzo:(( ) e quando non mi vengono bene, per la serie "*con i tempi che corrono non si butta niente*, le metto in una scatola di latta e, appena ne ho l’occasione, preparo questo dolce molto gradito a grandi e piccini; questa volta ho fatto qualche aggiunta a quello che faccio di solito, ma il bello è proprio questo si può decidere di farci un po’ quello che si vuole magari anche in base alla stagione in cui siamo (a volte lo lascio anche bianco, decidete voi!)

Ecco la ricetta:

Ingredienti

Meringhe pronte (non vi lascio la mia ricetta, visti i risultati dovrò studiare ancora e ancora e ancora…)

500 ml di panna fresca

500 gr di fragole

2 cucchiai di zucchero di canna saporito (tipo il Panela, per intenderci)

1 bicchierino di liquore alla menta (o di altro liquore il cui gusto si abbini alle fragole, io ho questo fatto in casa e direi che è risultato azzeccatissimo)

qualche foglia di menta fresca

Preparazione:

Prima di tutto (magari anche il giorno prima) pulire le fragole, tagliarle in pezzi abbastanza uniformi e metterle in un pentolino con lo zucchero di canna, il liquore alla menta e un paio di foglie di menta spezzettate, accendere il fuoco e lasciar cuocere per 15 minuti. Toglierle dal fuoco e lasciare raffreddare il tutto.

Montare la panna con il Bimby a vel 3 fino a quando non risulta ben soda, versarla in un recipiente abbastanza grande e aggiungere le meringhe sbriciolate con le mani avendo cura di mescolare dal basso verso l’alto per non smontare la panna.

Con un colino dividere le fragole, che si saranno raffreddate,  dallo sciroppo e aggiungere solo le fragole al composto di panna e meringhe, sempre avendo cura nel mescolare.

Versare il dolce in un contenitore che possa andare in freezer, livellare bene il composto, versare lo sciroppo sulla superficie e riporre IMMEDIATAMENTE nel congelatore (se non lo fate subito le meringhe assorbiranno l’umidità della panna e perderanno la croccantezza che dà al dolce una nota particolare).

Il dolce dovrà rimanere in frigo almeno 3/4 ore, se vi rimane per più tempo prima di servirlo toglietelo per tempo dal freezer per assaporarlo meglio, decorate con foglie di menta fresca e servite.

Buon appetito!!

martedì 4 maggio 2010

Le mie lingue di suocera

 lingue 2

Eccomi con dei biscottini semplici,semplici ma squisiti. Ormai se qualcuno mi legge da un po' saprà che amo cucinare un po' tutto ma soprattutto dolci di tutti i tipi e lievitati e quando la mia fotografa preferita mi ha detto che riusciva a venire per fare un piccolo reportage mi sono detta cosa cucino??  Allora considerato che: è periodo di udienze, pagellini, consigli di classe che si aggiungono alle già straimpegnate settimane della sottoscritta  ho pensato di fare qualcosa di ultra-veloce come  questi biscottini che è da un po' di tempo che non facevo, ma che mi sono ricordata che avevano riscosso un gran successo.  

 

lingue 1lingue 3

La ricetta proviene da uno di quei librettini che fino a qualche anno fa si trovavano in edicola a 1000 lire (beh, forse più di qualche anno fa!) e che, essendo senza foto, non ti stimolano a provare a  sperimentare qualche ricetta. Beh, non so come la mia vicina di casa li provò e per qualche tempo non facevamo altro che sfornare questi biscottini (funzionava così iniziavamo con il provare una ricetta e se ci piaceva  per un po' non si faceva che quella… fino a quando le rispettive famiglie non dicevano BASTAAAAA!!).

Ecco allora la ricettina:

Ingredienti:

300 gr di farina 00

150 gr di burro

150 gr di zucchero

1 uovo + 1 tuorlo

1/2 bustina di lievito 

120 gr di cioccolato fondente

1 limone

Preparazione:

Mettete nel Bimby lo zucchero con la scorza del limone e azionate a turbo per 30 sec, aggiungere il burro e lavorare per altri 30 sec a vel 3, con le lame in movimento aggiungete solo i tuorli e, una volta amalgamati, la farina a cucchiaiate (sempre dal foro); infine aggiungere l’albume montato a neve con il lievito (sì, avete capito bene il lievito nell’albume e poi montato il tutto!! non chiedetemi il perché, la ricetta dice così e io lo faccio e basta!).

Mettete il composto, che risulterà abbastanza morbido, nella tasca da pasticciere e formate, sulle teglie precedentemente ricoperte di carta forno, dei bastoncini lunghi circa 5 cm.

Mettete le teglie in forno già caldo a 200° per 7 minuti; quindi, quando i biscotti inizieranno a dorarsi lungo il bordo toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare.

Fate fondere il cioccolato (io ho usato il fondente ma a volte mi piace prepararli anche con il cioccolato bianco  e quello al latte, il gioco di colori che si ottiene è abbastanza scenico) a bagno maria, o come faccio io nel microonde, e intingeteci i biscotti, solo da una estremità, rimetteteli sulla carta forno e, una volta terminati tutti, metteteli 10 minuti in frigo a solidificare.

Sono veramente semplici da fare, ma veramente buoni e soprattutto genuini.