sabato 30 ottobre 2010

Un finger food un po’ speciale: *Pere e gelato al Castelmagno*

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Questo è un post a cui tenevo tanto! Partecipare a questo contest di Claudia e Leda, mi intrigava molto, perché era importante la ricetta ,ma soprattutto si richiedeva una certa qualità fotografica [e come sa chi mi legge da qualche tempo, io non fotografo da tanto, anzi, fotografo da quando ho il blog (e si vede!) dunque per me era una sfida da cogliere al volo!!] Le 6 ricette vincitrici avranno l’onore di essere inserite nel prossimo numero del magazine on-line Aboutfood che proprio Claudia e Leda definiscono così: “La nostra idea di magazine vorremmo che non fosse legata soltanto a noi due, alle nostre ricette e al nostro mondo personale ... ci piacerebbe che questa rivista accogliesse di volta in volta diverse persone che possano raccontare un pezzetto di ciò che li appassiona di più.” Ecco il perchè di questo contest!

about food frutta

Premetto che ci ho riflettuto molto su cosa preparare, poi mi sono rivolta verso questo piatto che ho presentato come finger perché secondo me va preso a piccole dosi per il sapore deciso e particolare che ha,  che avevo adocchiato da tanto tempo e che secondo me andava benissimo per il contest, che richiedeva un piatto dolce o salato che avesse come protagonista un frutto invernale: la pera nel mio caso!

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La ricetta con qualche variante arriva da un libro della Vorwerk-Contempora intitolato *Gelato che passione* che contiene spunti e idee interessanti dolci e salate (come in questo finger) tutte a base di gelato ovviamente home-made!!

 

Ingredienti:

Per il gelato

40 g di castelmagno grattugiato

1/2 pera

150 g di latte intero

75 g di zucchero (io 25 g di miele e 50 di zucchero)

1 uovo intero

10 g di farina

125 g di panna da montare

 

Per le pere al vapore:

1 pera 

acqua e una 1/4 di stecca di vaniglia

 

Preparazione della pera:

Pelare la pera e tagliarla in 4 spicchi togliendo anche il torsolo.

Io l’ho cotta nel microonde ma si può cuocerla sia nel Bimby che in un tegame o in una vaporiera.

Ho posizionato gli spicchi nel contenitore apposito  (tipo questo) e ho messo nel contenitore sotto acqua fino al livello e la bacca di vaniglia.

Ho cotto 5 minuti al max che per me è 750W e ho lasciato raffreddare.

 

Preparazione del gelato: (metto qui la versione con il Bimby)

pelare la 1/2 pera a disposizione per il gelato a tocchetti e metterla nel boccale : 30 sec vel 4.

Unire latte, zucchero, uova e farina:1 min vel 2

Unire il castelmagno grattugiato:9 min 90° vel 3

Versare il composto in un contenitore da freezer basso e largo rivestito di pellicola per alimenti e lasciare raffreddare.

Lavare il boccale con acqua fredda e posizionare la farfalla e montare la panna a vel 3 finché non monta.

Unire delicatamente la panna montata al composto freddo (ben freddo mi raccomando, altrimenti smonta la panna) e metterlo in freezer per almeno 8 ore.

Togliere dal freezer e tagliare a pezzi , mettere i pezzi nel boccale 20 sec vel 10 (gradualmente), riunire il composto sul fondo con una spatola e continuare a lavorare 1 min vel 5.

…e la versione senza Bimby

Tagliare la pera a brunoise, con un frullino montare zucchero, uova e farina  e miscelare bene, aggiungere le pere, il castelmagno grattugiato e mettere sul fuoco, in un tegamino di acciaio con il fondo spesso per 10 minuti, badando che non raggiunga mai il bollore. Lasciare raffreddare e aggiungere la panna montata con movimenti dal basso verso l’alto molto delicatamente. A questo punto se si dispone di una gelatiera si può mettere il composto nella gelatiera e seguire le istruzioni, se no si può mettere in un contenitore per il freezer  e mescolarlo ogni ora circa fino al raggiungimento della consistenza desiderata.

 

Composizione del piatto:

Fare delle micro palline di gelato (io ho usato lo scavino che uso per fare le palline di melone, tipo questo), ma siccome è molto, ma molto *scioglievole* le ho fatte e rimesse in freezer per mantenere la forma, intanto tagliare gli spicchi di pere a fettine e disporli a raggera in un ciotolino.

Mettere 3/4 fettine di pera e 3/4 micro palline di gelato in ogni ciotolino e servire immediatamente, magari con qualche goccia di miele di castagno, come suggeriva la ricetta.

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mercoledì 27 ottobre 2010

Dolcetti al cocco senza glutine e senza uova

 

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Come al solito di corsa, cercherò di fare un post breve, per una volta!!

La ricetta originale arriva da un blog che ho scoperto da poco, anzi pochissimo (ma me lo sono letta tutto ormai!) veramente bello, ben fatto, raffinato e con ricette che danno importanza anche e soprattutto alla salute!

Questo è il blog di Blueberry (fateci un giro, ne vale la pena) dove ho trovato questi dolcetti di cocco che ho però leggermente modificato per poter partecipare alla raccolta *L’altra farina* di Kà (mia omonima del blog *La torta pendente*). Ci tenevo davvero a partecipare,  la celiachia è in netto aumento, soprattutto tra i bambini, e, non so voi, ma a me capita di avere amichetti dei ragazzi celiaci o intolleranti e, l’idea di avere un pdf con ricette gluten-free pronte all’uso, non è cosa da poco, e poi anche a noi non-celiaci mica ci fa male eliminare un po’ di glutine dalla dieta, anzi!!

Se poi si elimina il glutine con una ricetta come questa, che per di più è anche senza uova, direi che lo sforzo è minimo, anzi nullo!! E siam tutti contenti!!

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Ingredienti:

una tazza di farina di cocco

una tazza di farina di riso

un cucchiaino di cremor tartaro (o di lievito per dolci)

mezza tazza di zucchero di canna chiaro

mezza tazza di latticello **(o di latte)

4 cucchiai di olio di semi (io di mais)

chips di cocco per la rifinitura circa 70 g**

zucchero a velo per spolverare

 

Procedimento:

Mettere in una terrina capiente tutti gli ingredienti secchi (le farine, lo zucchero e il cremor tartaro); in un’altra terrina mettete i liquidi (il latticello e l'olio) e miscelateli un pochino con una forchetta.

A questo punto unite gli ingredienti liquidi a quelli solidi e mescolate bene, accendete il forno a 180° ventilato e portatelo in temperatura.

Preparatevi le teglie rivestite di carta forno e iniziate a formare i dolcetti:

-mettete le chips di  cocco in una piccola scodella

-formate con l’aiuto di due cucchiai da tavola delle palline di composto (risulterà abbastanza morbido) non troppo grandi perché si allargano in cottura*

-passate queste palline nella scodella con le chips e fatela roteare in modo che al composto che è umido si attacchino bene le scaglie

-mettetele un po’ distanziate sulle teglie e infornate a 180° ventilato per 15/17 minuti (regolatevi con uno stecchino e guardando che non si imbruniscano troppo)

Toglieteli dal forno lasciateli raffreddare e cospargete abbondantemente di zucchero a velo vanigliato. (fatti oggi pomeriggio e riempito il vaso che vedete, si è già dimezzato!!) 

*se volete potete cuocere i dolcetti senza *impanarli* nelle chips, sono meno coreografici ma altrettanto buoni!!

**io ho trovato sia le chips che il latticello da Naurasì, il latticello l’ho dovuto ordinare, le chips invece erano vicino alla frutta essiccata, sono ottime anche nello yogurt o nel latte insieme ai cereali o al muesli, sono veramente incredibili!

Se non avete mai provato il latticello, fatelo! conferisce una sofficità incredibile ai dolci e li aiuta anche a lievitare meglio in cottura!!

ps messi in un bel vaso e infiocchettati per le feste sono un’ottima idea regalo home-made per il Natale che si sta avvicinando!!

 

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lunedì 25 ottobre 2010

Staffetta dell’amicizia!

 
staffettadell
 
Colgo l’occasione per postare qualcosa, mi spiace ma sono giornate impegnatissime e di corsa e postare richiede tempo ed energie che non pensavo prima di avere il blog! Per cui perdonatemi, ma tranquille la ricetta arriva prestissimo!! Intanto ringrazio  Makenia per avermi girato questo giochino, le regole sono semplici:
a)-creare un post inserendo il logo della staffetta e invitare le 14 bloggine che vorresti conoscere meglio;
b)-postare le 8 domande qui di seguito:
1- quando da piccoli vi domandavano cosa volevate fare da grandi cosa rispondevate?
2- quali erano i vostri cartoni animati preferiti?
3-quali erano i vostri giochi preferiti?
4-qual è stato il più bel vostro compleanno e perchè?
5-quali sono le cose che volevate assolutamente fare e non avete ancora fatto?
6-quale è stata la vostra prima passione sportiva e non?
7-quale è stato il vostro primo idolo musicale?
8- qual è stato la cosa più bella chiesta(ed eventualmente ricevuta) a Babbo Natale, Gesù Bambino, Santa Lucia?
Inizio rispondendo e dicendo che sono di corsissima dunque mi sembrava scortese non rispondere ma veramente mi piacerebbe che chiunque passa di qua si senta libero di accogliere il giochino come se glielo avessi passato di persona!
1- io volevo fare la maestra!! ed era anche azzeccato se me lo avessero lasciato fare!
2- mi piacevano  tanto *Mila e Shiro* e *Kiss me Licia* (ma soprattutto Mirko dei Bee-hive ;)
3- mi piacevano le barbie
4- Il mio più bel compleanno è stato quest’anno!! I miei ragazzi, i miei figli e mio marito mi hanno organizzato una mega festa  a sorpresa da favola!! con tanto di regali azzeccatissimi!
5- uhhh, tante! riuscire a realizzarmi pienamente in quello che so fare meglio! work in progress…
6- la mia prima passione: la cucina e le arti manuali, tutto applicato ai bambini!
7- Cristina d’Avena! (e vi vedo!! non ridete!!)
8- Quando avevo 6 o 7 anni ho chiesto una bambola che camminava ed era arrivata!! bellissima!! ma adesso non sarebbe più il mio genere!!
Grazie ancora a Makenia e a presto!!

Colgo anche l'occasione per avvertire tutti di un fantastico Candy di Natale (avete capito bene, di Natale!!) qui da Viola, approfittatene ne vale la pena!!


martedì 19 ottobre 2010

La mia maial-apple pie per l’MT Challenge di ottobre

maialapplepie
Mi ci sto proprio appassionando al giochino di queste matte (nel senso buono, eh!!) Ho iniziato il mese scorso con la Cotton cheese cake e non avevo avuto tanta ispirazione, avevo fatto fatica a stravolgere la ricetta (e in effetti non l’avevo stravolta per niente!!), vero è, che si può anche pensare di riprodurre fedelmente la ricetta-sfida, ma non mi sembrava opportuno, dunque pensa e ripensa alla ricetta di questo mese e tadaaaan!! ecco l’idea!!
Tanti anni fa mangiai in un ristorante della provincia un arrosto di maiale che era accompagnato da una purea di mele speziata, erano tempi non sospetti in cui i cuochi (almeno quelli dei ristoranti locali) non si sbizzarrivano in abbinamenti simili e perciò fu considerato da parte degli altri commensali un azzardo, il mio, di prendere questo abbinamento non ben conosciuto!!
Bene, a me piacque tanto, ma mi guardai bene dal riprodurlo solo per me medesima e perciò è rimasto lì in un cantuccio della mia memoria dei sapori a vegetare fino a che…. non è arrivato l’MT Challenge di ottobre, con la ricetta pensata da Annalù e Fabio (che hanno vinto la precedente sfida, per chi non avesse visto il capolavoro che ha fatto Annalù, eccolo qui!).
La mia fantasia ha iniziato a galoppare pensando come realizzare l’Apple pie in una versione salata con la carne di maiale, e qui mi è arrivata in aiuto sia Mt (con la ricetta dell’arrosto di maiale con calvados e composta di mele) che la Pippi con questa meravigliosa torta salata.
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Concludendo ho elaborato una ricetta mantenendo fissi i due ingredienti che prevedeva la gara: le mele e l’acqua ghiacciata per fare la pasta, per realizzare una torta salata che non snaturasse troppo l'Apple pie, esattamente come suggerito da Alessandra.
Et voilà!!
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Ingredienti per una maial-apple-pie di 26 cm

Per la pasta:
125 g di burro
125 g di farina 0
mezzo bicchiere di acqua scarsa gelata
sale due pizzichi
 Per il ripieno
250 g di salsiccia di maiale
200 di stinco arrosto (circa mezzo stinco di maiale)
due mele granny smith sbucciate e tagliate a dadini
una noce di burro
un cucchiaino di zenzero in polvere
50 ml di aceto di mele
due cucchiaini di zucchero di canna
2 uova
due cucchiai di panna fresca o latte
sale e pepe qb
 Procedimento:
Disporre la farina a fontana e mettervi al centro il sale ed il burro a pezzetti. Aggiungere, impastando, l'acqua tenuta in congelatore una mezz'ora (è importante che sia gelida). Impastare fino ad ottenere un panetto consistente e dal colore uniforme. Avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in frigo per 30 minuti almeno.
Intanto preparare il ripieno nel seguente modo:
Mettete in un padellino antiaderente la noce di burro e, dopo che si è sciolto, aggiungete le mele, lo zucchero e lo zenzero e lasciate caramellare sul fuoco basso per max 5 minuti (le mele devono rimanere scrocchiarelle), salate; togliete le mele dal tegamino e mettetele a freddare in un piatto ben stese (così si ferma la cottura)
Nello stesso tegamino dove sono state le mele (è davvero inutile sporcarne un altro o mettersi a lavarlo) mettete la salsiccia spezzettata grossolanamente con le mani a rosolare, quando sarà ben soffritta (cioè tutta dello stesso colore) sfumate con l’aceto di mele, lasciate evaporare e terminate la cottura. Lasciate raffreddare.
Adesso non voglio essere né falsa né ipocrita a dire mettetevi a cuocere arrosto uno stinco di maiale come se io lo avessi fatto apposta! No, lo avevo preparato e se ne era avanzato un po’, ho pensato che nell’insieme ci stesse bene e l’ho messo, dunque se non lo avete non disperatevi, fate senza!! Io, che ce l’avevo, lo ho disossato e ridotto in straccetti. E se devo dirvela proprio tutta, la mia idea originale non prevedeva la salsiccia, ma la carne di maiale tritata, e, quando ho aperto il pacchettino che credevo contenesse il trito ( il mio macellaio me l’aveva regalato e io avevo capito che era carne!) e ho visto che era salsiccia, mi è venuto un nervosooooo… poi però ho detto, ormai sono in ballo, balliamo e …
via, ho continuato!! Ve l’avevo detto che non riesco a dire le bugie nemmeno con uno schermo davanti??? beh, torniamo alla ricetta.
Ora non rimane che assemblare il tutto unendo la salsiccia, alle mele e allo stinco disossato.
Riprendete il panetto dal frigo  e stendetene i due terzi; mettete la carta forno sotto la teglia per crostata ed adagiatevi  l'impasto steso. Bucherellatelo con una forchetta. Mettere all'interno della torta il composto ottenuto, cercando di formare uno strato uniforme. In una ciotola mettete le due uova e la panna e sbattetele leggermente con una forchetta, aggiungete un pizzico di sale e una macinata di pepe e versatelo, il più omogeneamente possibile, sul composto.
Stendete il restante impasto ed adagiatelo sopra, sigillando bene i bordi della torta. Bucate il "coperchio" della torta, formando 3 fori che serviranno per fare sfiatare il vapore.
Infornare in forno ventilato preriscaldato a 220°C per 25 minuti e poi abbassare a 180°C per 35 minuti.
In conclusione posso dire che, se la volta scorsa non ero decisamente soddisfatta né del risultato ottenuto, né delle foto, né di tutto, questa volta decisamente Sì!! E’ decisamente buona, da rifare ed è piaciuta  a tutti gli adulti della casa, anche al più noioso, intendiamoci!
E’perciò con soddisfazione che partecipo alla sfida di questo mese di Menù Turistico!!

mt challenge
ps ma perché non riesco mai a fare un post breve???

Con questo post partecipo anche al contest Inventamela di Stefania di Araba felice in cucina!

lunedì 18 ottobre 2010

Blog in rosa per una buona causa

Convinta che una foto valga più di tante parole… Noi blog abbiamo deciso che BISOGNA passare parola!! Sconfiggere i tumori femminili si può!!! per cui tingiamo di rosa il web per un giorno.
Per la ricetta…. coming soon 

cancro 

Campagna per la sensibilizzazione del tumore al seno.

sabato 16 ottobre 2010

Girelle di pan di zucca alla nutella e …. World Bread Day 2010

 girelle

Sabato scorso è stato un sabato speciale!! Ho conosciuto due persone speciali!! Abbiamo girato per Piacenza, chiacchierando di tutto ciò che più ci piace, abbiamo bevuto un caffè in un bar del centro e mangiato piatti tipici piacentini in un’osteria tanto carina, senza mai smettere di parlare!!! Abbiamo concluso la nostra giornata a comprar cioccolato (e che cioccolato!!) e ridendo insieme a Marcella che ci ha raggiunto nel pomeriggio!! A proposito Piacere di aver conosciuto anche te!! Quando Giò mi ha chiesto se aderivo al  World bread day organizzato da Zorra mi sono ricordata di averne già letto da qualche parte ma poi mi era passato dalla mente, poi ho letto qui e mi sono chiesta che pane potessi fare, pensandoci un po’ mi è venuto in mente il pan di zucca che io declino in varie ricette, ovviamente, è un pane tipico della mia zona ed è decisamente il più amato dai miei figli e non solo, anche mia madre lo adora!!!

E’ un pane che non ha niente di speciale ma è soffice e confortante, e con la zucca all’ interno richiama alla mente tutto il sapore dell’autunno, il suo colore ricorda quello  delle foglie che in questa stagione si staccano dagli alberi, insomma mi sembrava il più adatto!

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La ricetta è  molto semplice, io lo preparo in gran quantità che poi stivo nel congelatore, al bisogno mi basta scaldarlo nel microonde o toglierlo dal freezer un po’ prima (tipo la sera per la mattina).

 

Ingredienti:

350 g di zucca cotta al forno o al vapore

250 g di manitoba

250 g di farina 0

150 g di zucchero

130 ml di latte

1/2 cubetto di lievito di birra

 

Per la farcitura

nutella qb

1/2 bicchiere di latte

 

Procedimento:

Nel Bimby (o in un robot da cucina) mettere la zucca cotta e aggiungere il latte (non tutto solo 100ml) e azionare a vel 3/4 per 30 secondi, si formerà una purea morbida, a questo punto aggiungere tutti gli altri ingredienti e azionare a vel 6/7 per altri 30 secondi, aggiungendo il latte rimasto se necessario (il latte va aggiunto poco per volta perché la densità dell’impasto dipende anche dalla quantità di acqua presente nella zucca stessa e dalla sua cottura, cotta al forno sarà decisamente più asciutta che cotta la vapore o in acqua e richiederà decisamente meno liquidi!).  A questo punto se avete il Bimby azionate per 2 min a vel Spiga, se non lo avete togliete l’impasto dal robot e impastate a mano fino a che non si formerà una bella palla liscia ed omogenea. Mettete a lievitare la palla ottenuta in un luogo caldo, in una terrina coperta da un panno asciutto a cui sovrapporrete un altro panno umido fino al raddoppio del volume (il tempo dipenderà dalla temperatura della stanza potrebbero essere circa tre ore).

Trascorso questo tempo potete dividere l’impasto in palline formare dei panini, farne delle treccine o, come ho fatto io, tirare l’impasto in una rettangolo di 50x60, spalmarlo di nutella e arrotolarlo su se stesso, tagliare dal cilindro che si sarà formato delle girelle che andranno messe a lievitare sulla placca del forno ben distanziate tra loro.

Lasciate lievitare ancora per una ventina di minuti, spennellate con il latte e infornate in forno preriscaldato a 170° per 10/15 minuti.

Se ce la fate lasciatele raffreddare prima di mangiarle!!

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Mi piaceva moltissimo l’idea che questo pane potesse entrare nel paniere di Zorra in cui ci saranno anche altri pani provenienti da tutto il mondo!!

 

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lunedì 11 ottobre 2010

Gnocchi in bicicletta

gnocchi
La ricetta di oggi farà inorridire molti di voi!! Va bè ogni tanto si può fare qualche strappo alla regola, no? I gnocchi di oggi sono fatti con ……*i fiocchi di patate*!! Sento già quello che state dicendo!!!! Ebbene sì, proprio quelli per il purè in scatola, che io non amo fare, non mi piace proprio perché mi sembra quello dell’ospedale, ma i gnocchi, quella è tutta un’altra storia!!
Premetto che non ricordo più dove e quando mi sono salvata il link al blog, ho solo tenuto il link al forum da cui arrivavano, (se qualcuno si riconoscesse in quello che sto scrivendo, me lo dica che provvederò a mettere il link esatto al suo post), in effetti ho una cartella intitolata “ricette da provare” che ormai è enooooorme.  Ho trovato il link al post!! Era della mia cara amica Pagnottella, nonchè Gaia di *Il gaio mondo di  Gaia* (son proprio suonata, eh?? come ho fatto a scordarmi i suoi gnocchetti, per di più ripieni???)
Premetto anche, che io prima di provare questi, li usavo solo per fare la pizza senza impasto di Paoletta in dosi moolto piccole!!  Lo confesso ho comperato quelli al super per provare, ma mi sono ripromessa di vedere al Naturasì se li trovo in versione bio e senza schifezze dentro!!
Insomma dopo tutte queste premesse eccovi la ricetta degli  gnocchi superveloci (in bicicletta, appunto!! da queste parti si dice così, e dalle vostre??) da fare anche all’ultimo minuto se vi si presentano amici all’improvviso e affamati o se avete in casa dei figli adolescenti che mangiano come lupi e adorano gli gnocchi!! che, si sa, sono buoni con qualunque sugo (almeno qui in casa Pappa e Cicci piacciono veramente in tutte le salse!!)

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Ingredienti per 4 persone (abbondanti)
300 g di fiocchi di patate
1l di acqua calda
300 g di farina 00 (possibilmente bio)
sale q.b.

Procedimento con il Bimby:
Mettere l’acqua nel Bimby 7 minuti a 100° vel 1; trascorso questo tempo aggiungere con le lame in movimento (vel 3/4) dal foro sul coperchio i fiocchi di patate, si formerà una palla che dovrete lasciar raffreddare. Una volta fredda la palla aggiungete il sale e la farina a vel 4 finché non si incorpora bene tutta la farina e si forma nuovamente un ‘altra palla.
Procedimento senza Bimby
Si mette l’acqua a bollire e quando bolle si aggiungono i fiocchi di patate mescolando con cura finché non si forma una palla, la si lascia raffreddare un pochino e poi si mette sulla spianatoia e si impasta con tutta la farina e il sale finché non si ottiene un’altra palla.

A questo punto si procede esattamente come per gli gnocchi normali, si formano le bisce e poi i tocchetti che, a piacere, si possono passare sulla forchetta per formare le righe che consentiranno al sugo di aderire meglio (ma se siete veramente in bicicletta vanno bene anche lisci!).
Si cuociono nell’acqua bollente e si aspetta che salgano a galla per condirli come più ci piacciono!! Buon appetito!!

mercoledì 6 ottobre 2010

Marmellata di Prugne, uva fragola, alloro e zenzero.

 

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Eccomi con un’altra marmellata, o meglio, confettura! Questa volta mi ritrovavo delle belle prugne, mature e saporite prese direttamente dal contadino di fiducia, ho pensato di aggiungere il succo dell’uva fragola che io adoro per il suo gusto speciale e profumato e, essendo nella mia fase ^alloro^ (lo metto un po’ ovunque, dalle zuppe alle tisane) ho pensato di metterlo, insieme allo zenzero che pensavo le desse quel tocco di piccantino che mi piace tanto.

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Ho proceduto come per la marmellata di pesche, prugne, uva … con il metodo imparato su *Cucina naturale* del mese scorso, cioè con una cottura breve come vado a spiegarvi.

Ingredienti:

600 ml di succo di uva fragola

1,6 kg di prugne snocciolate 

600 gr zucchero di canna chiaro

due limoni interi

tre cucchiaini di zenzero in polvere

quattro foglie di alloro

 

Preparazione:

Ho snocciolato le prugne dopo averle lavate e asciugate e le ho messe in un tegame d’acciaio capiente.

Ho lavato l’uva fragola e, siccome la buccia era un po’ coriacea e aveva i semini al suo interno, l’ho messa nel Bimby e ho azionato per 30 sec a vel 4, ho filtrato il succo con un colino a maglie strette per dividere le bucce dal succo e lo ho aggiunto alle prugne; in alternativa potete aprire l’uva a metà e togliere i semini lasciando le bucce o ancora schiacciare in un colino a maglie larghe gli acini così da fare uscire solo il succo.

Ho rimestato per bene e ho aggiunto lo zucchero, mescolando, ho riposto il tegame in frigo per dodici ore ricordandomi di girare il contenuto almeno 3 o 4 volte.

Passate le dodici ore (minuto + o minuto –) noterete che le prugne avranno rilasciato il loro succo e la quantità di liquidi sarà notevolmente aumentata, con un colino separate lo sciroppo dalla frutta e mettetelo sul fuoco per almeno mezz’ora, o almeno fino a quando non notate che si sarà ridotto della metà.

A questo punto unite la frutta che avevate tenuto da parte, insieme al succo di limone, allo zenzero  e ad una garzina, in cui avrete rinchiuso i resti dei limoni spremuti, compresi i noccioli, e le foglie di alloro.

Lasciate cuocere la frutta nello sciroppo per 20 minuti, poi togliete il sacchettino di garza e continuate ancora per una decina di minuti.

A questo punto potete lasciarla così com’è oppure fare qualche giro di minipimer (come ho fatto io) per eliminare i pezzettoni di frutta se non vi piacciono.

Terminato di cuocere la marmellata invasatela in vasi perfettamente puliti e sterilizzati, riempiteli fino a 1  cm dal bordo, chiudeteli ben stretti e capovolgete il vaso per una decina di minuti. Io, per stare tranquilla, poi pastorizzo i vasetti facendoli bollire nell’acqua:

  1. avvolgo i vasetti in fogli di giornali , per evitare che toccandosi fra loro durante l’ebollizione si rompano;

  2. li metto in un pentola tanto grande da poter inserire i vasi;

  3. li ricopro interamente  in modo che l’acqua superi i vasi di circa 5 cm l’altezza del vaso più alto;

  4. accendo il fuoco, in genere per un vaso Bormioli medio da 500 gr circa calcolo 30 minuti da quando l’acqua inizia a bollire;

  5. li lascio raffreddare  nell’acqua di bollitura.

Vedrete che dopo tutto ciò il centro del coperchio sarà abbassato (si è creato il vuoto  nel vasetto), ora si possono asciugare i vasetti etichettarli e riporli in dispensa pronti per affrontare l’inverno!!

Anche con questa ricetta partecipo al concorso delle Tamerici *Crea un prodotto per Le Tamerici*  e al contest di  *Il luppolo selvatico* , *Le amni nella marmellata*.

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domenica 3 ottobre 2010

Pasta allo zafferano con ragù di salsiccia e cipolla fondente

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Pensare ad una ricetta legata al territorio, questo chiedeva il contest della pasta Garofalo,  mi ha fatto subito venire in mente la salsiccia e un risotto che mia mamma preparava spesso perché piaceva tanto al mio papà. Il problema era che non potevo cucinare un risotto per un contest lanciato da un marchio che produce pasta, dunque ho pensato perché non sostituire il riso alla pasta? Ecco infatti la pasta allo zafferano (al posto del risotto alla milanese che, vista la  vicinanza di Piacenza a Milano,  è abbastanza gettonato da queste parti!).

 

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Ricetta semplicissima quanto veloce che ho pensato di abbinare ad un formato di pasta che a me piace davvero tanto le* Mafalde corte*.

Ingredienti per il sugo:

300 g di salsiccia fresca

Una cipolla

tre cucchiai di olio evo

due cucchiai colmi di concentrato di pomodoro

sale q.b.

poca acqua

 

Per la pasta:

300 g di Mafalda corta Garofalo

due bustine di zafferano in polvere

una noce di burro

40 g di Grana Padano

Preparazione

Tagliare la cipolla a fettine non troppo sottili (bisogna ritrovarla nel sugo)e farla soffriggere nell’olio finche non diventa trasparente (se necessario aggiungete un paio di cucchiai di acqua), aggiungete la salsiccia precedentemente spellata  e tagliata a tocchetti e lasciate soffriggere anche quest’ultima, di seguito  mettete il concentrato di pomodoro e lasciate andare ancora qualche minuto a fiamma vivace, aggiungete tre cucchiai di acqua, aggiustate di sale e, quando si sarà asciugata l’acqua e il sughetto sarà bello ristretto spegnete. Intanto che preparate il sugo mettete a bollire l’acqua della pasta.

Io ho proceduto così: la cottura indicata dalla confezione è di 9 minuti, ho scolato la pasta dopo 5 min. e ho proseguito la cottura in una padella dove avevo messo una noce di burro a sciogliere insieme ad un mestolino di acqua di cottura della pasta,  a cui ho aggiunto lo zafferano, quando quest’ultimo si è sciolto ho messo le Mafalde e ho continuato la cottura risottando la pasta, cioè aggiungendo acqua di cottura (che va rigorosamente conservata, dunque non usate lo scolapasta ma un mestolo forato) per arrivare a fine cottura.

Ho impiattato la pasta, ho messo al centro il sugo di cipolle e salsiccia e spolverato con una manciatina di Grana Padano. pasta2 

Con questa ricetta partecipo al concorso della Pasta Garofalo.