sabato 24 dicembre 2011

Bon bon degli auguri! 5^ e ultima puntata

BON BOB1

Mi piace il nome che mi è uscito per questa ricetta! Bon Bon degli auguri!

Vi lascio l’ultima ricetta per i regalini , non è proprio veloce da fare (se volete fare le meringhe in casa!)ma abbiamo anche le calze della befana da riempire, no? e per quelle c’è tutto il tempo!!

Bon bon di meringa ripieni al caramello ricoperti di cioccolato

Ingredienti per 30 dolcetti

piccole meringhe in numero pari (se le mangiate mentre preparate i bon bon mangiatele in numero pari mi raccomando!) (se non avete voglia di farle andranno benissimo quelle in busta del super!)

due barrette di mars

una noce di burro salato

200 g di cioccolato fondente

3 tavolette di burro di cacao

Procedimento

Io ho sciolto nel microonde le barrette di mars con il burro salato a 350W per 2 o 3  minuti, rimestando ogni tanto per aiutarlo a fondere meglio.

Ho poi accoppiato le meringhe mettendo poco caramello e ho lasciato asciugare

Nel frattempo ho fatto fondere nel microonde il cioccolato fondente a bassissima temperatura 160 W fino a che non si è sciolto bene e poi ho aggiunto il burro di cacao che rende molto più fluido il cioccolato e lo fa scivolare via bene durante la copertura dando anche una nota più croccante.

Ho lasciato indurire e… pronti!

ORA IL MOMENTO DEGLI AUGURI

Auguro a tutti voi che siete passati per questo mio angolino speciale il Più Sereno Natale, con tutto il cuore!!

BON BON 2

 

 

mercoledì 21 dicembre 2011

Alberelli e campane di panpepato davvero speciali! regalini 4^ puntata


collagenatale

Eccomi alla 4 puntata e penultima prima delle feste, diciamo che a questo post ci tengo particolarmente, il risultato mi ha decisamente soddisfatto sia nel gusto che nella decorazione e, visto che il prodotto finito, nella  maggior parte dei casi, ha già raggiunto i destinatari vi assicuro che hanno fatto un gran figurone.
Diciamo innanzitutto che la ricetta l’ho presa direttamente da qui, da lei che è una delle blogger che ammiro di più  sia per le ricette che per le foto,Diletta  ha realizzato l’impasto per un’occasione speciale ma le campane le ho viste da lei. Diletta dice che la ricetta è  di Alda (non conoscevo Alda ma sono sicura che doveva essere qualcuno che si intendeva decisamente di cucina visto che il risultato finale è stato davvero strepitoso!!!)
Per arrivare al dunque eccovi la ricetta che per me ha l’enorme pregio di poter essere preparata in anticipo e di poter rimanere a stazionare in frigorifero fino a 14 giorni, vi consente perciò di suddividere la preparazione in diverse giornate come ho fatto io dandovi il tempo di organizzarvi.

alberelli3

campane

PANPEPATO di ALDA
Per tanti biscotti (a me sono usciti 11 campane e 6 alberelli)
Ingredienti:
1,2 Kg Farina 00
200g Burro morbido
250g Zucchero
500g Miele (di quello aromatico, non industriale)
3 cucchiaini (almeno) di spezie [cannella, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano, anice (io ho messo due cucchiai di sambuca)]
15g Lievito per dolci
15g Cacao amaro
2 Uova
Preparazione
Mettere in una pentolino capiente il miele, lo zucchero, il burro e le spezie e far sciogliere tutto a fuoco bassissimo mescolando di tanto in tanto. Lasciare intiepidire a temperatura ambiente ma senza lasciare indurire troppo il composto. In una ciotola molto capace (o nella ciotola dell'impastatrice) mescolare la farina, con il lievito e il cacao. Sbattere leggermente le uova e mescolare con le fruste. Aggiungere sempre con le fruste accese, il composto di miele, zucchero e burro e mescolare fino a quando la pasta è ben liscia. Formare una palla e lasciare riposare l'impasto per una notte (almeno)in un luogo fresco.
Stendere la pasta intorno ai 5 mm di spessore, io ho usato questi taglia biscotti per le campane,ma se volete usare delle forme che avete ricordatevi di praticare un forellino con uno stuzzicadenti,  cuocete in forno a 170°C per 10' (controllare intorno agli 8 minuti perché i biscotti non devono scurire). Sfornare, ripassare con lo stuzzicadenti il buchino, lasciare raffreddare, decorare (se volete) e conservare in scotole di latta o a chiusura ermetica, per le campane è sufficiente seguire le istruzioni per il montaggio contenute nella scatola o vedere il video nel link sopra. Per gli alberelli ho semplicemente usato dei taglia biscotti a forma di stella in misura degradante senza bisogno di fare nessun foro.
Questi biscotti, proprio per la presenza di miele, devono frollare per qualche giorno prima di essere consumati perché appena usciti dal forno sono abbastanza duri. Devono essere quindi preparati con un po' di anticipo (altro pregio, avete tutto il tempo di decorarli senza troppa fretta, passando i giorni migliorano!)
imagePer la decorazione: una volta cotti decorateli a piacere con glassa di zucchero, io l’ho preparata semplicemente con zucchero a velo, qualche goccia di succo di limone e acqua avendo cura di dosare l’acqua goccia a goccia per non ottenere una glassa troppo liquida visto che mi necessitava un pochino consistente per fare i contorni. Mi sono divertita ad usare questa caccavella che vedete qui a lato presa da Casa shop, in un attimo ho glassato la tonnellata di biscotti che avevo preparato!
 
 
Packaging
Questa volta diciamo che il packaging non è niente di particolare se non l’uso dei miei soliti sacchetti, i biscotti erano talmente belli che non serviva niente di più!
Un caro saluto e alla prossima!

martedì 13 dicembre 2011

Preparato per vin brulè … regalini 3 puntata


Rieccomi con il terzo post dedicato ai pensierini home-made per questo Natale. L’idea di questo vasetto di preparato veramente speciale mi è venuta così, non so nemmeno io da dove ma vi dirò che mi piace molto! Ho cercato nel web la ricetta originale ma poi ho capito che non c’è una ricetta originale ma che ognuno lo fa un po’ in base ai gusti personali dunque ho provato e vi dirò che il risultato mi soddisfa!

vin2

Ingredienti:
250 gr di zucchero di canna chiaro
2 stecche di cannella
10 chiodi di garofano
50 gr di mele essiccate
la scorza di un limone e di un’arancia biologici entrambi
1 grattata di noce moscata
Procedimento
Nel mortaio mettere i chiodi di garofano e pestarli per ridurli in polvere, fare lo stesso con una delle due stecche di cannella.
Lavare bene gli agrumi e asciugarli, con il pelapatate prelevate la buccia in modo da non prendere la parte bianca che renderebbe amaro il tutto, mettere su un piatto e porre nel microonde alla massima potenza per due minuti, togliere dal piatto, aspettare che si freddino un attimo e pestarli anche loro nel mortaio (saranno diventati secchissime e profumatissime) Nel caso non aveste il microonde potete seccarle sul termosifone (se avete sufficiente tempo a disposizione visto che ci vorranno almeno due o tre giorni, a meno che voi non abbiate l’abitudine di tenere in casa un clima equatoriale) o nel forno ventilato fino a che non si seccano.
In un vaso capiente mettere lo zucchero, la stecca di cannella intera, le mele essiccate, la noce moscata e tutto ciò che avete pestato al mortaio, chiudete il vaso e lasciate riposare almeno una settimana, io almeno una volta al giorno scuoto un po’ il vaso ma forse non serve nemmeno!



vin







vin1



Packaging
Io ho messo come copri-vaso un pirottino da tartelletta preso all’Ikea, l’ho legato con un filo di raffia in colore naturale  a cui ho anche legato una tag con le istruzioni per l’uso. Ho scaricato da qui queste magnifiche etichette, ne ho tagliata una e  voilà! Ho pensato di preparare le tag da attaccare ai vasetti con le istruzioni per la preparazione (le mie sono scritte a mano, sono pigra e non avevo voglia e tempo di rifare le foto) ma voi se volete…

vin tag1

…potete scaricare il file in formato pdf pronto per la stampa  qui, spero vi piacciano

Con questa ricetto partecipo al contest di Sonia!

Voglia di Natale - Dicembre - Raccolta di ricette




lunedì 12 dicembre 2011

Mandorle pralinate facilissime … regalini di Natale 2 puntata



mandorle

Eccomi con il secondo post dedicato ai regalini home made: le mandorle pralinate qui in casa ne sono ghiotti, e di solito le comperavamo sulle fiere dai venditori ambulanti ma ora che le ho provate, credetemi non le compreremo più! sono velocissime e semplicissime al tempo stesso, nemmeno io ci credevo, il caramello e tutto ciò che gli somiglia mi ha sempre un po’ spaventato ma queste sono di una semplicità veramente imbarazzante e allo stesso tempo veramente buone  e d’effetto.
Torniamo indietro un attimo, ho scelto questa ricetta, lo confesso per la sua velocità di esecuzione tra le tante che Fujico propone nel suo meraviglioso blog,  per il contest-non-contest lanciato da Cinzia (e da Cinzia vi rimando per le istruzioni), quando ho letto del sorteggio non ci credevo, ho proprio sperato di essere accoppiata a Fujico, seguo il suo blog e le sue ricette, sono arrivata a lei attraverso  un percorso insolito, leggendo Yummy magazine una rivista online di cucina francese e me ne sono subito innamorata!
Ma ora veniamo alla ricetta (copiata spudoratamente Sorriso)
Ingredienti
300 gr di mandorle non pelate
300 g di zucchero semolato
mezzo bicchiere di acqua (circa 100 ml)
due o tre gocce di succo di limone (questo non c’era nella ricetta originale)
Procedimento
Mettiamo le mandorle, lo zucchero e l'acqua e il limone in una padella antiaderente ed accendiamo il fornello a fiamma vivace. Mescoliamo tutto bene, senza smettere, fino a che non si consuma tutta l'acqua. Ad un certo punto lo zucchero comincerà a bollire e diventare quasi schiumoso e si appiccicherà alle mandorle, mantenendo il suo colore bianco: nonostante l'acqua si sia consumata... ancora non sono pronte. Continuiamo a mescolare e ABBASSIAMO LA FIAMMA (altrimenti lo zuccherò si scioglierà, caramellando...) fino a che lo zucchero non si scurisce un po’ e le mandorle non si distaccano spontaneamente le une dalle altre. Spegniamo e facciamole raffreddare su carta da forno.
Packaging
Ho visto che anche Fujico che le ha ripostate in questi giorni le ha proposte in versione cono (deliziosa direi) io ho preso un sacchetto di quelli che vi dicevo la volta scorsa, e con la macchina per il sottovuoto che ha anche la funzione di sigillatura dei sacchetti li ho saldati in diagonale per ricavarne dei coni, li ho chiusi con i gancetti dei surgelati di colore oro e ho applicato uno sticker adesivo natalizio, niente di complicato ma il risultato è carino e originale.
a presto con la terza puntata!! Ho in serbo qualche idea davvero originale! Buona settimana a tutti!!!

giovedì 8 dicembre 2011

Fervono i preparativi… biscotti 1^ puntata (con la sparabiscotti)


biscotti1

Inizio questo post dicendovi che in questi giorni ho pensato di non postare più, non ho più il tempo di fare foto decenti e ricette particolari, difficilmente riesco a provare, fare esperimenti come vorrei  Triste  ma dopo averci riflettuto  mi sono detta che forse è sufficiente prendere un ritmo più lento, postare quando riesco e non farmi prendere dai sensi di colpa e dall’ansia di pubblicare. Mi ha fatto molto riflettere, oltre che spanciare di risate questo post (se non lo avete ancora letto non aspettate ne vale la pena!) ricco di affermazioni verissime, in questo periodo io mi sento veramente così!
Vi Vedo tutte intente a organizzare swap (a cui vorrei non vorrei mancare), contest fantasiosi, raccolte e giveaway, vorrei partecipare a tutto, i miei occhi leggono le vostre proposte e la mia testa inizia  a pensare quello che si potrebbe fare ma poi mi scontro con la realtà! Bisogna fare delle scelte, il tempo  a disposizione è poco, le esigenze di “tutto quello” che mi gira intorno sono tante, a volte troppe e io mi ritrovo a sacrificare il blog, a malincuore, perché ormai è una parte (e molto importante) di me stessa, uno strumento che mi ha permesso di migliorarmi, leggendo i post di tutte voi, imparando a conoscere nuovi prodotti, prodotti-eccellenze e modi di cottura ma anche come persona, ho arricchito le mie conoscenze e ho trovato nuove amiche (come ho già detto più di una volta!) Dunque non ci rinuncio e…
visto che  qualche ricettina in archivio ce l’ho, ho scovato questa  che mi capita proprio a fagiolo per il giveaway di Stefania, l’araba più famosa del web a cui non posso proprio non partecipare!!
Ho trovato anche un packaging originale e semplice al tempo stesso, un’idea carina, veloce e poco dispendiosa, per fare un “pensierino”, anche voi come me avete l’abitudine di fare regalini per ringraziare qualcuno che è stato particolarmente carino o vi ha fatto favori senza chiedere nulla in cambio e magari sorridendo?? (sembra incredibile ma ci sono ancora persone così!!) Io decisamente sì e se penso che preparare questi regalini golosi è una delle cose che mi piace di più in assoluto fare, ogni anno la lista di queste persone si allunga! Sorriso

biscotti

Biscotti con la sparabiscotti (dose per circa 50 pezzi)
ricetta presa da http://provarepergustare.blogspot.com/2010/04/biscotti-con-la-sparabiscotti.html
Ingredienti :
180 gr di burro
100 gr di zucchero
300 gr di farina
1 uovo
e la scorza di un limone grattugiata
Preparazione
In una terrina unite il burro con lo zucchero e lavorate con un cucchiaio di legno a lungo finché il composto non risulta simile ad una pomata (se procedete a mano, io con il bimby a vel 3 per 30 secondi)
A questo punto unite l'uovo, grattugiate la buccia di un limone e mescolate per amalgamare bene (con il bimby ancora a vel 3 per altri 30 secondi)
Aggiungete la farina e continuate a mescolare, se necessario impastate con le mani (nel bimby ora a velocità 4/5 finché l’impasto no sarà ben amalgamato e morbido)
Ora siete pronti per riempire la  spara biscotti utilizzando il disco che preferite.
Sparate i biscotti direttamente sulla teglia senza imburrarla e senza carta forno (anche se sull’uso del burro o meno si aprono diverse scuole di pensiero io ho usato una teglia antiaderente e non ho imburrato così l’impasto aderisce bene al supporto  e il fondo dei biscotti sarà perfetto!) I biscotti non si attaccheranno e, una volta cotti, verranno via facilmente vista la quantità di burro presente nell’impasto.
Infornate a 150° per una decina di minuti. Saranno pronti quando il bordo dei biscotti sarà dorato
Fateli  raffreddare su una griglia, si conservano bene in una recipiente di latta o in contenitori ermetici rimarranno fragranti e buoni come appena fatti, sempre che non li mangiate prima!
Packaging
Io ho usato dei sacchetti in cellophane cristallino, senza soffietto perché se posso non li uso visto che li trovo meno eleganti rispetto a quelli senza, ma qui è mio gusto personalissimo, ho semplicemente riempito i sacchetti, rigirato su se stesso il bordo superiore e pinzato, poi qui ho trovato  delle etichette adatte, ho scritto “Grazie” semplicemente con Picasa, e le ho stampate su normalissima carta per fotocopie, ho dato altri due punti di pinzatrice e voilà!
Con questa ricetta partecipo al giveaway nella sezione cookies di Arabafeliceincucina
image
ps dimenticavo di dirvi che io ho un ottimo rapporto con la sparabiscotti, mi permette di preparare biscotti belli velocemente. E voi??? di che partito siete?? La amate o la odiate? perché con lei è così: o la si ama o la si odia! Facciamo un sondaggio!
Un caro saluto a tutti e a  presto Sorriso

lunedì 5 dicembre 2011

Riflessioni e i miei Seven link


Inizio questo post dicendovi che in questi giorni ho pensato di non postare più, non ho più il tempo di fare foto decenti e ricette particolari e difficilmente riesco a provare e fare esperimenti come vorrei Triste
Vi Vedo tutte intente a organizzare swap (a cui vorrei non vorrei mancare), contest fantasiosi, raccolte e giveaway, vorrei partecipare a tutto, i miei occhi leggono le vostre proposte e la mia testa inizia a pensare quello che si potrebbe fare ma poi mi scontro con la realtà! Bisogna fare delle scelte, il tempo a disposizione è poco, le esigenze di “tutto quello” che mi gira intorno sono tante, a volte troppe e io mi ritrovo a sacrificare il blog, a malincuore, perché ormai è una parte (e molto importante) di me stessa, uno strumento che mi ha permesso di migliorarmi, leggendo i post di tutte voi, imparando a conoscere nuovi prodotti, prodotti-eccellenze e modi di cottura ma anche come persona, ho arricchito le mie conoscenze e ho trovato nuove amiche (come ho già detto più di una volta!)
Mi hanno fatto molto riflettere, oltre che spanciare di risate questo post (se non lo avete ancora letto non aspettate ne vale la pena!) ricco di affermazioni verissime, tutto quello che è nato su fb nei due gruppi nati per aiutare sia L'Officina di cuina che i Bambini di Rocchetta Vara, e l’invito di Cinzia a postare i miei 7 link, mi ha fatto rivedere tutto quello che ho fatto dalla nascita del blog a oggi e non ho potuto che trarre una sola conclusione: non ci rinuncio!
Dopo averci riflettuto mi sono detta che forse è sufficiente prendere un ritmo più lento, postare quando riesco e non farmi prendere dai sensi di colpa e dall’ansia di pubblicare.

Ed ora ecco i miei 7 link:
Pubblicazione1
I

imagel post più utile: sicuramente il post sulla conservazione del basilico, semplice veloce e ci aiuta a conservare il basilico intatto nel suo sapore per tutta la stagione invernale fino al nuovo raccolto!


imageil post più bello senza dubbio quello scritto a due mani con Lucia, di questo post mi sono piaciute diverse cose: la riuscita della ricetta (i ricciarelli erano strepitosi), il packaging che avevo fatto (lo trovo raffinato ed elegante) e il feeling che ho scoperto di avere con Lucia (nel tempo abbiamo scoperto di avere interessi, attività e affinità elettive che ci accomunano!)



imageil post il cui successo mi ha sorpreso questi biscotti al cocco, gluten free, non hanno niente di particolare se non la particolarità di essere buonissimi, ma hanno attirato l’attenzione di molti visto che sono il secondo post più letto in assoluto.



imageil post che non ha avuto il successo che meritava I panini da hamburger sono una versione casalinga e genuina dei classici “panini del pagliaccio”, sono veramente buoni e vale la pena sperimentarli, li preparo in abbondanza e li stivo in freezer pronti per le emergenze e non solo!



imageil post più popolare la torta senza cottura più famosa al mondo, nonché la preferita dal piccolo di casa e anche da tutti gli altri! E’ giusto che spetti a lei il podio!


imageil post di cui vado più fiera qui mi sento fiera sia del risultato della ricetta che delle foto! che soddisfazione! Erano anni che li volevo provare e ora a primavera saranno un must sulla mia tavola.
il post più controverso: questo deve ancora arrivare!

giovedì 17 novembre 2011

Un lungo filo di … solidarietà

accordiamoci

Questo è un post senza ricetta, questo è un post che dimostra che il web è utile, che la rete incanala  le energie, questo è un post che dimostra che le foodblogger sono persone generose e solidali, che, anche senza conoscersi nè essersi mai scambiate parole (di persona) sanno smuovere le montagne e lo fanno INSIEME!

Tutti sappiamo cosa è successo a Genova, tutti i telegiornali ne hanno parlato, ma ora come al solito la notizia è diventata vecchia e la gente si ritrova a dover ricominciare a costruire tutto ciò che il fango e l’acqua hanno portato via.

E’ il caso di due realtà completamente diverse tra loro ma che vivono nello stesso modo un dramma comune: RICOMINCIARE

In poche parole c’erano due donne, che inseguendo un sogno erano riuscite a raggiungerlo, ce l’avevano fatta eppure bene, poi… il fango e  l’acqua se lo sono portato via, ora hanno bisogno di aiuto per ricominciare, ma loro non l’hanno chiesto,  è il mondo dei foodblogger che si è scatenato per aiutarle,  è nato un gruppo su fb che dire attivo è poco, ricco di idee, spunti e fatti concreti che le sta aiutando a RINASCERE, se anche voi volete aiutarle queste sono le coordinate:

IBAN: IT86T0617501410000001648580
Intestato a: OFFICINA DI CUCINA S.N.C. FONDI ALLUVIONE 2011 NEGOZIO
Banca Carige – Swift Code: CRGE IT GG 110

E POI…

c’erano dei bambini  a cui purtroppo la vita non aveva dato tanto… e a cui il fango e l’acqua (di nuovo loro!) hanno tolto anche quel poco che avevano… per i dettagli vi  rimando al post di Patrizia, capofila di tutta l’organizzazione.

Bene anche per loro è successa la stessa fantastica cosa di cui sopra, il gruppo su fb, gli aiuti che arrivano, a volte ci si rende conto che basta chiedere… e le persone sono  disponibili e ti ringraziano pure per avergli dato l’opportunità di fare del bene (da non credere eh?)

E ora, la situazione è questa:

I bambini hanno bisogno d’aiuto a loro serve abbigliamento, giochi, articoli per la scuola, e cibo non deperibile: riso, latte uht, salsa di pomodoro, olio, ecc
Per quanto riguarda abbigliamento, cancelleria e giocattoli ci siamo attivate in vari modi contattando privati e sensibilizzando i nostri lettori che spediranno direttamente tutto quello che possono all’associazione.
Per il cibo invece abbiamo qualche difficoltà in piu’, per questo abbiamo deciso di contattare direttamente le ditte, per chiedere un aiuto concreto e veloce...   
Per una donazione invece le coordinate bancarie sono queste:
C/c Intestato a Cooperativa Gulliver
Banca CARIGE Ag. 394
IBAN: IT30X0617549720000000546980
Con causale: alluvione Borghetto coop. sociale Gulliver
Tutto quello che potete ... può essere inviato a
Cooperativa Gulliver - Via Ronchetto n 2 - 19020 Borghetto di Vara
utilizzando pacchi ben chiusi, identificati con la scritta " Un filo...per i bambini di Rocchetta Vara"
Chi è di Genova o dintorni, se preferisce non spedire, può PORTARE i suoi pacchi (sempre BEN CHIUSI E IDENTIFICATI) presso la Parrocchia di N.S. delle Grazie e S. Gerolamo, Corso Firenze 4 a, Genova nei giorni di giovedi e venerdi. Verranno poi portati a destinazione
 
logo

giovedì 10 novembre 2011

Stracotto d’asina


So già che qualcuno storcerà il naso leggendo questa ricetta, ma questo è un piatto che da queste parti si cucina spesso in inverno, magari accompagnato da una buona polenta, un po’ rustica come piace a me.
Vi dico già che il mio ruolo in questa ricetta e di mero reporter, infatti questo è un piatto che tipicamente cucina mia madre, un po’ per abitudine e un po’ perché le riesce talmente bene che è anche inutile provare a imitarla… tanto non riuscirei ad eguagliarla.
Ho cercato di tradurre le sue dosi, che dosi non sono, perché dopo tanti anni non servono dosi, l’occhio e l’esperienza bastano e avanzano.
Mi piace l’idea che nel blog entri una ricetta sua, ho come l’impressione di renderla ancora più importante, non so se capita anche a voi ma quando si è abituati alle cose, alle consuetudini… perdono un po’ di valore… e a me sembra di ridarglielo così!









asinina e polenta 



Ingredienti:
1 pezzo di muscolo di asina da circa 1,5 kg
3 cucchiai di olio evo
un bicchiere di vino rosso corposo e buono
4 cucchiai di concentrato di pomodoro
acqua q b

Procedimento
In un tegame d’acciaio o meglio ancora di terracotta se ce l’avete, mettere l’olio e scaldarlo appena aggiungere il pezzo di carne e farlo sigillare bene su tutti i lati finché non avrà preso un pochino di colore.
A questo punto potete sfumare con il vino rosso (noi abbiamo usato un Gutturnio**, tipico della nostra zona), lasciate evaporare bene l’alcol a fuoco medio/alto; nel frattempo fate sciogliere il concentrato di pomodoro in un bicchiere di acqua da 200 ml circa e, quando il vino sarà ben sfumato, aggiungetelo al pezzo di carne nel tegame, coprite con un coperchio e lasciate andare a fuoco basso ma che faccia appena appena sobbollire il tutto, per un paio d’ore (minuto più minuto meno!) 
Trascorso questo tempo spegnete il fuoco e lasciate intiepidire il tempo necessario per poter prendere il pezzo di carne  e tagliarlo a fette alte circa un centimetro, rimettete le fette nel tegame insieme al sugo che era rimasto e lasciate cuocere ancora per un’ora.
Servitelo accompagnato da una polenta morbida o preparata in anticipo e passata al forno o se preferite fritta con poco olio in una padella antiaderente, in ogni caso vi garantisco che sarà un successo!
E’ una ricetta veramente semplice ma dal gusto unico, è talmente facile che  mi sentirei di consigliarla anche a chi è inesperto in cucina ma si vuole cimentare in un gran piatto, basterà prestare attenzione ai tempi e il gioco è fatto.
Come al solito se la provate mi fate sapere se vi è riuscita???


**Il Gutturnio nasce in epoca romana da una "ricetta" inventata da Lucio Calpurnio Pisone, suocero di Giulio Cesare, la cui madre aveva origini piacentine. Questo legame viene svelato anche da Cicerone che, con la volontà di accusarlo per alcune scelte politiche errate, all'interno dell'orazione "In Pisonem", lo ridicolizza sottolineando il suo eccessivo apprezzamento per questo vino. Il nome Gutturnio deriva da Gutturnium, una coppa d'argento in uso ai romani che fu ritrovata tra le sabbie del Po in località Croce Santo Spirito (nel comune di Castelvetro Piacentino) nel 1878. Il Gutturnium veniva utilizzato al termine della cena. Riempito di vino, veniva passato di mano in mano tra i commensali per bervi a turno come simbolo di fraternità e amicizia. Da un passato più recente deriva invece la tradizione che prevede che il Gutturnio non venga bevuto in bicchiere ma all'interno di ciotole bianche di ceramica e nelle osterie della città è ancora così!

 

La versione frizzante si abbina ai taglieri di salumi piacentini D.O.P. (salame, coppa e pancetta) e formaggi, pistä 'd grass (lardo battuto a coltello con aglio e prezzemolo), primi piatti della cucina piacentina come i classici Pisarei e fasö (gnocchetti di acqua e farina fatti a rigorosamente mano conditi con un sugo di fagioli borlotti). Le versioni ferme sposano arrosti e bolliti, brasati e carni alla griglia. Eccellente l'abbinamento con la coppa piacentina arrosto.

Con questa ricetta partecipo con grandissimo piacere ad un contest davvero speciale, quello di Eleonora di Burro e Miele.
in collaborazione con Gualtiero villa e Teatro 7

logo contest stufato

lunedì 31 ottobre 2011

Il post del ritorno :)

 

tenerina ceci1

 

Caspita quanto tempo che non scrivo… caspita quanto tempo che non riesco più a passare come vorrei da tutte voi…  caspita come siete brave voi che riuscite a lavorare e postare con tanta assiduità e cura (E NON è IN SENSO IRONICO CHE LO DICO!)!! Io in questo periodo faccio veramente fatica, e si vede! Passo da voi tutti i giorni ma senza il tempo di commentare, figuriamoci se trovo il tempo di pubblicare un post come si deve qui! A dire la verità in questo periodo non è che io cucini poi tanto, soprattutto non cose particolari,  dunque la mia ispirazione a postare viene un pochino meno, leggo, programmo di cucinare i poi…. manca il tempo per fare tutto quello che vorrei. Ma aimè ci sono momenti in cui bisogna dare la precedenza ad altro e questo è uno di quei momenti.

Ma voi, me lo dite come fate??? avete qualche trucchetto del mestiere?? Su, su non siate gelose ditelo anche a me! A bocca aperta

Ecco in questo periodo frenetico pieno di mille impegni servono ricette veloci e buone allo stesso tempo e questa è una di quelle ricette!

Devo ringraziare Babs, che in una conversazione su fb, mi ha consigliato questa torta che è la  versione veloce al microonde della classica tenerina, io ho apportato qualche modifica per renderla anche gluten free che di questi tempi non fa mai male e vi dirò che il risultato è davvero piaciuto tanto persino a mia madre che non ama particolarmente il cioccolato!

tenerina ceci

 

Torta tenerina al microonde GLUTEN FREE

INGREDIENTI

125 gr di burro

150grioccolato fondente al 65%

125 gr di zucchero di canna chiaro

50 gr di farina di ceci

3 uova intere

3 cucchiai di rhum (io me ne sono dimenticata)

una punta di peperoncino in polvere

PROCEDIMENTO

Io ho fatto tutto al microonde: ho messo il cioccolato e il burro in un recipiente di vetro e ho fatto fondere bene a bassa potenza 160W (meglio farlo in più riprese  mescolando di tanto in tanto, così non si corre il rischio di bruciare il cioccolato), quando è stato ben  sciolto ho aggiunto lo zucchero e la farina ho mescolato ancora con un cucchiaio di legno e ho aggiunto le uova e il peperoncino (era anche il momento di aggiungere il rhum, ricordatevi voi!) sbattendo un pochino con una frusta per evitare i grumi.

Ho messo il composto ottenuto in uno stampo di silicone fatto a ciambella ma l’ideale sarebbe uno stampo basso visto che la torta non lieviterà.

Ho messo in forno e ho cotto in questo modo alla massima potenza 750/900W:

Prima cottura 3 minuti, fuori dal forno per 5 minuti, seconda cottura 3 minuti, fuori dal forno per 5 minuti.

E’ ottima gustata tiepida con uno spruzzo di panna montata, ma anche fredda il giorno dopo.

Vi saluto e vi bacio!!! Buona settimana!

mercoledì 31 agosto 2011

Cartoline da Mahdia…

Spero di riuscire con le foto a trasmettere gli odori, i sapori e le emozioni che mi hanno dato questo viaggio. Quasi un viaggio nel tempo, ho ripreso ritmi lenti, ormai perduti, ne avevo davvero bisogno.
Dunque oggi niente parole, solo immagini, buona visione :D

bambino aquilone
 DSC_0022
 bimbo gelsomini1
 carretto asino

Abhib

polli

DSC_0212
spezie2

ceramiche1

ciabatte

particolari1
particolari
spiaggia
Spero di non avervi annoiato, buona ripresa a tutti e a presto con una nuova ricetta :D

sabato 6 agosto 2011

Pane speciale al mais fioretto

pane fioretto
Altra ricetta preparata prima della dieta ferrea pre-vacanziera, questo pane preso dal libro sulla pm di Antonella (veramente ben fatto, spiega benissimo come lavorarla e ci sono ricette originali e classiche, insomma va benissimo per tutti coloro che si vogliono cimentare con la pasta madre)  A proposito, per lavoro collaboro con questo grande magazzino di libri che ha una gran comodità, scegliete il libro che volete e lo ordinate direttamente al cartolaio, non pagherete nemmeno le spese di consegna e vi arriverà una mail quando il libro sarà disponibile dal vostro libraio! io lo trovo una genialata, soprattutto per chi magari ha paura o non ha dimestichezza con i pagamenti on line e poi vedete subito la disponibilità!!! Cercate il libraio che ha aderito più vicino a voi e poi fatemi sapere!!
Tornando alla ricetta il risultato è un pane morbido, che dura diversi giorni (se non ve lo mangiate prima, ovviamente!)
Diciamo che è un po’ laboriosa ma che da grandi risultati.
Ingredienti Per il poolish
55 g di farina di frumento manitoba
75 g di acqua
55g di pasta madre rinfrescata
La sera prima
Preparare il poolish. Mettere in una terrina la pasta madre, aggiungere l’acqua tiepida e con una forchetta o con la mano sciogliere bene il lievito finché sia tutto liquido.
Aggiungere la farina e mescolare fino a raggiungere un composto omogeneo che comunque risulterà molto molle.
Coprite la terrina con la pellicola trasparente e lasciate lievitare per tutta la notte a temperatura ambiente
Mettere in ammollo la farina di mais. Versare sulla farina di mais fioretto 200 g di acqua presi dal totale della ricetta, a 50° e mescolare, coprire con la pellicola trasparente e lasciare riposare per tutta la notte a temperatura ambiente.
Ingredienti per l’impasto finale
tutto il poolish
180 g di farina di mais fioretto
270 g di farina di frumento 0
320 g di acqua
14 g di sale
Procedimento
Aggiungere nella ciotola del poolish, una volta trascorse le 10/12 ore, la farina di frumento e cominciare a mescolare, dopodiché aggiungere la farina di mais messa in ammollo la sera prima, il sale e mescolare.
Passare sulla spianatoia e  lavorare energicamente l’impasto per 10-15 minuti finché non risulti liscio ed omogeneo.Formare una palla, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare per 1 ora lontano da correnti d’aria, dopodiché sgonfiare l’impasto in modo da ottenere un rettangolo e procedere con la prima serie di pieghe, lasciare riposare per 1 ora quindi procedere con una seconda serie di pieghe, coprire con la pellicola e lasciare riposare di nuovo per mezz’ora.
Prendere l’impasto, con la spatola spezzare a a metà, formare due pagnotte arrotondandole con le mani, coprire e lasciare riposare per mezzora, poi adagiare le pagnotte in un paio di cestini tondi ricoperti con un canovaccio infarinato con la chiusura rivolta verso l’alt. coprite con la pellicola e lasciate lievitare per 2-3 ore o comunque fino al raddoppio.
Trascorso il tempo di lievitazione, capovolgere le pagnotte su una teglia rivestita con carta forno, praticare un taglio circolare al centroe infornare. Cuocere in forno statico (in cui avrete messo una tazza di acqua per creare vapore) preriscaldato a 2150° per i primi 10 minuti, poi abbassate il forno a 200° e continuate la cottura per altri 20 minuti, spegnete e lasciate riposare per altri 10-15 minuti con lo sportello semiaperto. Sfornare e lasciare raffreddare su una griglia.
Sento già le vostre voci che dicono che è difficilissimo! Avete ragione, non è una ricetta per principianti ma vi assicuro che se seguite passo a passo le istruzioni vi verrà una meraviglia, basta non perdersi d’animo e procedere per gradi, credetemi!!!
Aspetto di sapere chi ha provato a cimentarsi!
Con questa ricetta partecipo al contest "lievitami il cuore" di Mamma Papera's blog.
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E’ con questa ricetta che vi saluto e vi auguro buone vacanze! Io parto per la Tunisia dove spero di poter assaggiare e recuperare ricette nuove e dal gusto particolare!!
Ci si risente a settembre!!!!

 
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