domenica 30 dicembre 2012

Ed è passato un altro anno insieme!

 

Eccomi!! se non ho fatto in tempo a farvi gli auguri di Natale non posso mancare di farvi quelli per il nuovo anno!!

Questo è il momento dei bilanci vero?? Il mio, per quanto riguarda il blog, perché non ho intenzione di tediarvi troppo, è decisamente positivo! E’ stato un anno ricco di incontri con blogger amici e con blogger che amici lo sono diventati subito, mi viene la pelle d’oca se penso a quante belle persone sono entrate a far parte della mia web-vita! Ho imparato molto, da tutti gli incontri fatti e ringrazio il Buon Dio per avermi dato questa occasione!

Ho “rubato in rete” un’idea davvero carina…  e così ho pensato di scegliere anche io 12 post tra tutti quelli scritti quest’anno… una sorta di calendario, magari ritroverete qualche ricetta che vi siete persi o ne rileggerete altre con un altro occhio…

Vi auguro un anno ricco di cose belle e, come mi ha suggerito un’amica, buone!

 

collage3112

 

Gennaio Barrette ai cereali

Febbraio Cannoli ripieni

Marzo Terrina di ceci

Aprile Brownie nell’uovo

Maggio Gelati di meringhe

Giugno insalata di pollo, pesche e ananas

Luglio Muffin after-eight senza bilancia

Agosto Il liquore alla menta

Settembre Torta criminale

Ottobre Dita della strega

Novembre Casarecce con pasta di Mariola fresca, salsa di Grana Padano e Tartufo

Dicembre Preparato per cioccolata in tazza

Grazie a tutti voi che passate, leggete e mi dedicate un pochino di tempo, al prossimo anno!

martedì 18 dicembre 2012

Regali home made… si continua Mandorle pralinate al cioccolato


mandorle al cioccolato1



E’ proprio vero che basta ricominciare per abituarsi… infatti dopo la ricetta del Preparato per cioccolata eccomi on un altro regalino, che ricorda non tanto vagamente uno dei post più letti qui sul blog, tra l’altro “copiato” per gioco, da Angela.
Le mandorle pralinate sono buone già da sole vi immaginate come siano se aggiungiamo cioccolato fuso e cacao amaro o zucchero a velo?
Avete indovinato! Buonissimeeeeeee, anche se, per dirla tutta in casa le preferiscono di gran lunga come da ricetta originale!
Questi deliziosi sassolini colorati hanno il grosso vantaggio di durare anche 15/20 giorni se conservati in frigorifero, grazie al guscio protettivo che forma il cioccolato,  la pralinatura regge molto bene per tempi più lunghi del normale, ci consente perciò di prepararli con anticipo (che non fa mai male sotto Natale quando noi tutte vorremmo che le giornate fossero lunghe almeno il doppio del normale, o capita solo a me?? )
Ora la ricetta!


mandorle al cioccolato3


Ingredienti
300 gr di mandorle non pelate
300 g di zucchero semolato
mezzo bicchiere di acqua (circa 100 ml)
due o tre gocce di succo di limone (questo non c’era nella ricetta originale)

100 g cioccolato fondente al 55%
zucchero a velo e cacao amaro qb




Procedimento
Mettiamo le mandorle, lo zucchero e l'acqua e il limone in una padella antiaderente ed accendiamo il fornello a fiamma vivace. Mescoliamo tutto bene, senza smettere, fino a che non si consuma tutta l'acqua. Ad un certo punto lo zucchero comincerà a bollire e diventare quasi schiumoso e si appiccicherà alle mandorle, mantenendo il suo colore bianco: nonostante l'acqua si sia consumata... ancora non sono pronte. Continuiamo a mescolare e ABBASSIAMO LA FIAMMA (altrimenti lo zuccherò si scioglierà, caramellando...) fino a che lo zucchero non si scurisce un po’ e le mandorle non si distaccano spontaneamente le une dalle altre. Spegniamo e facciamole raffreddare su carta da forno.
A questo punto far fondere (io uso il microonde, ma si può tranquillamente fare a bagnomaria) il cioccolato fondente (se preferite al latte o anche bianco) e intingervi le mandorle intiepidite una ad una “impanatele” trasferendole poi nello zucchero o nel cacao (io ho fatto metà  e metà ma la proporzione la potete scegliere tranquillamente!) posizionatele sulla carta forno e ponete a raffreddare in frigorifero per un’ora).
Una volta fredde potete metterle in vasi di vetro ben chiusi e conservarle in frigo fino al momento di regalarle o di mangiarvele!
Io per confezionarle ho usato quelle scatolette che vedete in fotografia che hanno un separatore in mezzo e un coperchio trasparente che permette di tenere ben divisi i due tipi, sono veramente belle e di grande effetto! (uno dei lati del mio lavoro che preferisco è la possibilità di reperire scatole, scatolette ecc. per confezionare i miei dolci senza troppa difficoltà Occhiolino I modi per confezionarle comunque in rete ne potete trovare veramente tanti: tipo questo o questo o questo ancora!
 
Buon lavoro!!

domenica 16 dicembre 2012

Regalini home made… un classico che adoro IL VOV

 

 

vov

 

Preparare liquori mi piace davvero tanto, qui sul blog potete trovare anche questo che è davvero un’ottima idea solo che bisogna pensarci d’anticipo, in estate quando sui nostri balconi la menta abbonda. Il Vov invece si può preparare in ogni momento, è il tipico liquore rinvigorente, corroborante che si può bere nelle giornate fredde che ci sono ormai arrivate, magari davanti al camino scoppiettante!

Una ricetta veloce da preparare  (tanto che se la preparate in questi giorni la potete già regalare per Natale) che stupirà il destinatario del vostro regalo!

 

VOV - LIQUORE ALL’UOVO
Ingredienti

5 tuorli di uovo freschi

200 g di zucchero

150 ml di zucchero liquido di canna

100 g di alcol

100 g di marsala

50 ml di estratto di vaniglia

500 g di latte intero

Preparazione

Prendere i tuorli d'uovo e lo zucchero, inserire nel bimby per 10 minuti a 37° velocità 3, il composto deve somigliare ad uno zabaione. Infine unire il latte, lo zucchero liquido, l’estratto di vaniglia, l'alcol e il marsala, amalgamare per 10 secondi a velocità 3.Per concludere sbattere per 30 minuti a velocità 3 il tutto e poi inserire nelle bottiglie.....

N.B. Nei giorni seguenti agitare una volta al giorno la bottiglia contenente il Vov per almeno 3-4 giorni.Inoltre più giorni si lascia riposare è più diventa cremoso e buono...

Ovviamente se non avete il Bimby potete farlo ugualmente! Basterà unire zucchero e tuorli e montarli con lo sbattitore finché non saranno ben montati, e poi unire tutti gli altri ingredienti sempre aiutandosi con lo sbattitore ma magari ad una velocità bassa, secondo me è sufficiente anche per un tempo inferiore a quello previsto dalla ricetta Sorriso 

La consistenza che si ottiene alla fine del procedimento è leggermente liquida, se lo preferite più denso rimanete connessi che sto facendo qualche prova! In ogni caso il gusto è identico a quello del vero Vov e vi saprò dire se riposando qualche giorno diventa più cremoso, sempre che non se lo finiscano tutto!

venerdì 7 dicembre 2012

Lemon Meltawais - regalini home made per uno swap specialissimo!

 

 

Sapete quando si dice prendere due piccioni con una fava? Ebbene io con questo post di piccioni ne prendo ben più di due!

Iniziamo dal fantastico swap a cui sono venuta a conoscenza da Facebook, a volte mi chiedo come sarebbe la mia vita senza internet, senza facebook e senza tutto quello che mi ha portato… ma torniamo sulla terra e torniamo a noi, questo scambio, splendidamente organizzato da due ragazze (Julie & Lindsay) che con puntualità e ordine gestiscono uno swap internazionale, AVETE CAPITO BENE UNO SWAP  A CUI PARTECIPANO PERSONE PROVENIENTI  da tutto il mondo il Great Food Blogger Cookie

uso le loro parole per spiegare cosa  significa

La premessa è questa: iscriversi. Ricevi gli indirizzi di altri tre foodblogger. Invii a ciascuno di essi una dozzina di deliziosi biscotti fatti in casa. Ricevi tre diverse scatoline di buonissimi biscotti da altri blogger. Pubblichi la ricetta dei tuoi biscotti sul tuo blog. Vedi le ricette di tutti gli altri. Hai un sacco di grandi idee per il cookie swap del prossimo anno.

Bene, quando ho visto di cosa si trattava non ho saputo resistere! devo ancora capire se mi iscrivo agli swap perché mi piace di più ricevere o prepararli… la scelta è dura ma credo che forse preferisco prepararli! così ho dovuto preparare biscotti per le tre blogger (Annamaria, MonicaMarta)  a cui sono stata abbinata e ho ricevuto altrettanti pacchetti da altre tre blogger, è veramente entusiasmante vedere il postino che consegna un pacco, sembra quasi già Natale anche se mancano ancora diversi giorni Sorriso 

Eccovi intanto le foto, fatte un po’ al volo, prima che i biscotti sparissero, dei pacchettini ricevuti!

Coconut & Dates snowball  di Anna di “Verza Mon Amour

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i biscotti della nonna di Ylenia  di Ricette-Bimby.net

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e quelli di Francesca di “In cucina tra le nuvole”

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Ed ora che vi ho presentato le mie nuove amiche…

Iniziamo con il dirvi quale ricetta ho scelto: i Lemon Meltaways, come ho scritto alle mie “abbinate”, li ho scelti perché lo zucchero a velo che li ricopre mi ricorda l’Inverno, richiama nella mia testa la neve e il freddo, e Neve e freddo richiamano il Natale, se poi aggiungiamo che li avevo già preparati, ma non pubblicati qui sul blog, un paio di anni fa e mi erano piaciuti assai,  il gioco della scelta è stato presto fatto!

 

la ricetta l’ho presa da  qui,  dalla Ciliegina sulla torta,  se vi piacciono i biscotti, quelli che quando li metti in bocca si sciolgono, che hanno un profumo e un sapore di limone che esplode in bocca allora questi sono i biscotti che fanno per voi, ottimo regalo perché si conservano bene per diversi giorni chiusi in una scatola di latta, dunque potete anche anticiparvi e prepararli qualche giorno prima della consegna (non so voi ma io mi riduco a consegnarli tutti in prossimità della Vigilia e l’idea di doverli solo impacchettare è decisamente rilassante!)

Lemon Meltaways

Ingredienti:
  • 160 g di burro morbido
  • 125 g di zucchero a velo
  • 1 bacca di vaniglia
  • la scorza grattugiata di due limoni
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • 260 g di farina 00
  • 20 g di maizena
  • 1 pizzico di sale
  • zucchero a velo per decorare

Versare nella planetaria (o nel robot) il burro con lo zucchero, le scorze di limone e i semi della vaniglia e lavorare il tutto fino ad ottenere una crema omogenea; unire il succo di limone ed il sale e mescolare. Versare tutta la farina setacciata assieme alla maizena e lavorare velocemente fino a quando tutti gli ingredienti non saranno ben amalgamati. Formare con l'impasto un salsicciotto di circa 5 cm di diametro, avvolgerlo nella carta forno e lasciarlo in frigorifero tutta la notte. Preriscaldare il forno a 180°C, ricavare dall'impasto freddo tante rondelle dello spessore di circa 1 cm o poco più**, sistemarle su una leccarda ricoperta di carta forno e cuocere per 12 minuti. Una volta cotti, tirarli fuori dal forno e lasciarli raffreddare leggermente, passare nello zucchero a velo ancora caldi e lasciarli raffreddare su una griglia. Conservare in scatole di latta

**Un altro piccolo trucchetto salva-tempo: io ho provato a tagliarli a fette e metterli a congelare distesi su di un vassoio,  poi li ho trasferiti in un sacchetto e li ho cotti quando mi servivano, sempre in forno caldo, magari per un minutino in più Occhiolino … FUNZIONA!  Una volta cotti non si notava la differenza con gli altri e hanno tenuto bene la forma!

 

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Che dirvi di altro? quasi. quasi mi iscrivo già per il prossimo anno!!!  e voi cosa aspettate???

giovedì 6 dicembre 2012

Mezze maniche in brodo, una ricetta della tradizione


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Una ricetta della tradizione, questo sono le mezze maniche ripiene in brodo, una tradizione di casa mia, della mia terra, il classico piatto che sa di casa… ecco a cosa ho pensato quando Donne sul Web nella persona di Simonetta mi ha chiesto di pensare ad una ricetta tradizionale della mia regione!
Questo è il piatto della domenica, della festa ma anche un piatto fatto di ingredienti che erano sempre a disposizione nelle case di campagna, quando ancora si poteva parlare di ………. fatto di ingredienti, tutto sommato poveri, perché a volte la salsiccia veniva messa in minima parte, non come oggi che la fa da padrona!
Ad essere sincera è un piatto che non ho mai preparato, lo fa la mia mamma e questa è stata l’occasione per farle mettere nero su bianco dosi e modi, perché questa è la tipica ricetta che si fa a occhio, dove non si pesa ma si va di buon senso e di esperienza! e io … l’ho costretta per una volta a misurare la sua esperienza!
In tanti anni che le mangio non una volta mi è capitato di non trovarle divine! a voi il giudizio, se le provate ovviamente! e a proposito, le fate anche voi? e anche da voi si ragiona a occhio??  aspetto le vostre risposte e intanto vi lascio “la mia” ricetta, anche quella del brodo, quello lo so preparare! Occhiolino

mezze
 
Ingredienti per il brodo in terza
un pezzo di manzo (cappello di prete o pernice)
una gallina da brodo (io amo riempirla con un semplice ripieno di uova, formaggio grana, pan grattato aglio e prezzemolo, ma si può anche lasciare vuota)
un paio di costine di maiale
un osso di manzo
una carota, una cipolla e una gamba di sedano.
acqua a coprire le carni e le verdure
Preparazione
Visto che dobbiamo usare il brodo per le mezze maniche io parto dall'acqua fredda e metto i pezzi di carne, poi accendo il fuoco abbastanza alto e aspetto che la carne inizi a schiumare, con un colino prelevo la schiuma finchè non si esaurisce e  poi aggiungo le verdure, il sale e  metto un coperchio, abbasso la fiamma e  me ne dimentico per almeno due ore e mezza,  se sono tre non importa!
Ingredienti per le mezze maniche
500 g di pasta secca tipo "mezze maniche"
2 uova
500 g di formaggio grana padano grattugiato
150 g pane grattugiato
noce moscata
200 g di salsiccia spellata
sale q.b.
poco brodo per scottare il pane grattugiato circa 100 ml
Preparazione
Si procede scottando il pane con un pochino di brodo bollente  (il composto deve risultare sodo)  poi si aggiungono il grana padano, le uova, la salsiccia sgranata  e  infine una grattatina di noce moscata e un pizzico di sale fino  
Ora viene la parte noiosa, con santa pazienza si prendono le mezze maniche e, ad una ad una,  si riempiono con il ripieno preparato (che preferibilmente viene lasciato riposare per qualche ora anche per tutta la notte).

Così preparate si possono mettere in frigo  e cuocerle il giorno successivo oppure stiparle in freezer per averle sempre pronte all'occorrenza per accogliere ospiti inattesi o per avere una cena pronta di ritorno da una lunga giornata di lavoro!

Al momento di prepararle, portate a bollore il brodo, buttate le mezze maniche per il tempo indicato sulla confezione, se son congelate ne occorrerà un pochino in più, la prova assaggio rimane sempre la migliore ;)


... e se durante la cottura il ripieno esce... no problem il brodo ne guadagnerà in gusto... qualcuna ogni tanto si svuota...

Questa ricetta ha avuto l’onore di essere pubblicata su
20blogger20regioni

























lunedì 3 dicembre 2012

Regalini di Natale Home made …. preparato per cioccolata Simil-Ciobar


Eccomi, immagino che abbiate pensato che avessi deciso di non scrivere più visto che il mio ultimo post risale a ben più di un mese fa…ma in questo periodo sono stata molto più impegnata del solito, insieme alla mia socia/figlioccia abbiamo programmato una serie di eventi per il negozio che ci hanno portato via parecchio tempo e così ho dovuto sacrificare qualcosa, e purtroppo l’unica cosa che poteva per qualche tempo essere messa in un angolino era il blog Triste
Ma ora eccomi! Da oggi inizieranno una serie di post (simili a quelli dello scorso anno) che amo particolarmente, una serie di ricette/idee per i regali di Natale fatti in casa, che sono una soluzione interessante da tanti punti di vista:
  • hanno un costo  ragionevole, che in questi tempi di Imu, tasse ecc… non fa mai male
  • sono nella maggior parte dei casi apprezzati (soprattutto se abbiamo l’accortezza di “pensarli” in base a chi li andrà a ricevere)
  • quelli che vi presenterò, saranno sicuramente veloci da realizzare
  • non si rischia di incappare nel problema del doppio regalo!

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Bene ora passiamo alla prima ricetta, già collaudata  perché presa da Anice e Cannella, in rete circola solo la sua ricetta anche se a volte non viene citata come fonte. Io l’ho preparata un paio di anni fa ed è stata un regalo mooolto gradito!



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PREPARATO PER CIOCCOLATA IN TAZZA
Ingredienti per 12 tazze:
180 gr di cioccolato fondente 55%
12 cucchiai di cacao amaro in polvere
4 cucchiai di zucchero di canna
8 cucchiai di zucchero semolato
12 cucchiaini rasi di fecola di patate
qualche semino di vaniglia se vi piace

PREPARAZIONE
Polverizzare nel mixer con le lame il cioccolato fondente facendo attenzione a mixare a intermittenza altrimenti il cioccolato si scioglie, unire gli altri ingredienti nel mixer e dare qualche colpo a velocità elevata per miscelare bene il tutto, riporre in un barattolo a chiusura ermetica. Conservare in un luogo fresco e asciutto.
 
Preparazione di 1 tazza sul fuoco
Mettere in un pentolino 3 cucchiai del preparato e sciogliere 150 ml di latte versandolo poco alla volta e mescolando bene con un cucchiaio per sciogliere bene la polvere, e facendo attenzione a non fare grumi.
Quando il latte è tutto nel Pentolino, mettere a fuoco basso, mescolando sempre, e attendere il bollore. Lasciare addensare e gustare accoccolati sul divano!
 
Preparazione di 1 tazza nel microonde
Mettere 150 ml di latte in una tazza adatta al forno a microonde, unire 3 cucchiai di preparato e mescolare bene, possibilmente senza fare grumi. Azionare a 750W per 30 sec, togliere la tazza e mescolare, ripetere l’operazione per una o due volte a seconda del grado di densità che preferite. Per me l’ideale è 3 volte da 30 sec.

Suggerimento
Se volete potete usarlo anche come preparato istantaneo per budino, basta aggiungere un cucchiaio in più e lasciarlo sul fuoco qualche minuto in più o qualche secondo in più nel microonde.
Si può anche preparare la cioccolata o il budino con il latte di soia o di riso se siete intolleranti, il risultato è garantito!




e per un'occasione speciale ho pensato di creare questo packaging un po' particolare:
sacchetti di carta color avana, su cui ho stampato con una stampante domestica, ho inserito un sacchetto in plastica che conteneva il preparato e poi l'ho cucito a macchina con il filo rosso! decisamente d'effetto!
















sabato 10 novembre 2012

Lavazza: come imparare a fare un buon caffè e non solo!


Durante i giorni del Salone a noi blogger di Gente del Fud  è stata data l’opportunità di far visita all’Innovation center Lavazza a Torino, diciamo che ci hanno accolti con i guanti di velluto, facendoci assaporare un buon caffè e un ottimo cappuccino ma non solo ci hanno anche insegnato  le tecniche e la teoria per realizzarne di altrettanto buoni  anche a casa!
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Come potete vedere per una volta anche mio marito è stato piacevolmente sorpreso nella veste di “studente” d’eccezione all’Innovation Center, visto che il caffè in casa lo fa lui… mi sembrava doveroso da parte sua seguire la lezione!!

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Oltre al caffè e al cappuccino abbiamo degustato il cappuccino solido al sifone, il cremaciock in provetta e l'incredibile caviale di caffè da gustare sul pancarrè: tutto incredibilmente buono!!
Dopo questa esperienza ho imparato che praticamente nessun barista di mia conoscenza fa il caffè a regola d’arte, che vorrei a casa mia una macchina per il caffè di quelle serie con cui potrei sperimentare se la “lezione” alla Lavazza mi è servita o no e infine che questa esperienza mi ha lasciato davvero un buon sapore e ringrazio ancora Lavazza per l’opportunità!

Eccovi il bellissimo video che Lavazza ha preparato!!

venerdì 9 novembre 2012

Salone del gusto #2 ancora qualche scatto (rubato) e la mia ricetta per Garofalo


Nel mio post precedente vi ho raccontato con qualche immagine e con le mie impressioni a caldo cosa è stato il salone del gusto… eccone sotto delle altre che non basteranno mai per raccontare a sufficienza quanto sia stato importante per me!

collage salone

Un’esperienza fatta di incontri e di scoperte ad iniziare dal mitico Gabriele Bonci con la sua meravigliosa pizza fatta con le farine bio del Mulino Marino, continuando con Luca Montersino, i fantastici produttori di prosciutto crudo S. Daniele che mi hanno deliziato con una degustazione da leccarsi i baffi e tutti gli altri produttori di eccellenze che mi hanno fatto conoscere prodotti, magari di nicchia, ma decisamente non trascurabili in fatto di gusto e con i quali vedrete presto alcune ricette che realizzerò.
Ora vorrei raccontarvi la ricetta che io ed Elena abbiamo preparato, rubando lo scatto a Milena, che mentre noi cucinavamo,  degustava e fotografava per noi!

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Casarecce con pasta di Mariola fresca, salsa di Grana Padano e Tartufo
Ingredienti
500g di casarecce integrali
200g  di Grana Padano
100 ml di panna
250g di pasta di mariola fresca
sale
un cucchiaino di crema di tartufo 
tartufo qualche scaglia per decorare
Preparazione
Far saltare la pasta di mariola in una padella anti aderente ben calda in modo da perdere grassi e fino a rendere croccante la carne.
Preparare la crema scaldando a fuoco basso la panna,  inserire il Grana Padana grattugiato in modo da scioglierlo e formare una crema, aggiungere la crema di tartufo e spegnere il fuoco
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolare e condire la pasta con la crema al Padano e tartufo lasciandola leggermente morbida e impiattare distribuendo ancora un poco di  crema a specchio sul fondo del piatto, aggiungere la pasta condita, le briciole di mariola croccante e le scaglie di  tartufo.

E’ una ricetta veramente semplice impreziosita da un’eccellenza di Piacenza che è la Mariola, provatela!

mercoledì 31 ottobre 2012

Pancotto allo sbrinz … la Svizzera nel piatto#2


pancotto
 
“Questa ricetta dovrebbe essere originaria del modenese. È una rielaborazione molto più ricca del classico e vecchio pancotto, arricchito da ingredienti come il grana e la crema di latte. Di solito è servito come primo piatto.”
Questo è quanto ho trovato su questo piatto della tradizione, una ricetta Emiliana, che non avevo mai assaggiato, ho pensato di riadattarlo per  il contest di Teresa “La Svizzera nel piatto” sostituendo il grana padano con il formaggio Sbrinz, che tra l’altro non conoscevo, un formaggio a base di latte vaccino a pasta friabile visto che essendo un formaggio dalla consistenza dura, è possibile grattugiarlo proprio come il Parmigiano-Reggiano e il Grana Padano.
 

pancotto1

Ingredienti:
  • 6 fette di pane raffermo alte 1 cm
  • 120 g di Sbrinz grattugiato
  • 120 g di latte 
  • 120 g di panna da cucina
  • 2 uova
  • 10 g di farina
  • sale, pepe q.b.
  • burro per la pirofila.
Preparazione:
imburrate una pirofila e rivestite il fondo con le fettine di pane. In una terrina sbattete le uova con il parmigiano, la farina, il latte, la panna da cucina,  un pizzico di sale e una macinata di pepe nero.
Versate il composto sulle fette di pane e lasciate riposare per circa un’ora, spolverate con un po’ di Sbrinz che avrete tenuto a parte. Trascorso questo tempo, passate la teglia in forno già caldo a 200° per circa 30 minuti. Lasciate riposare, prima di servire.
IO lo trovo un ottimo piatto unico e ci vedrei bene anche delle fettine di prosciutto cotto tagliate a listarelle,  così con la parte proteica sarebbe decisamente un “risolvicena”!

 
Con questo post partecipo al contest “la Svizzera nel Piatto
 









martedì 30 ottobre 2012

Halloween è arrivato! Dita della strega express


Come vi dicevo ho diverse cose da raccontarvi ma prima voglio lasciarvi questa ricetta che è più che veloce e più che semplice, semplicissima, non occorre saper fare niente di complicato e sarà uno spasso per i bimbi!!
So benissimo che Halloween non è una nostra festa ma ormai i bimbi a scuola studiano l’inglese e di conseguenza anche le abitudini e le festività americane diventano un modo carino e simpatico per farli divertire mentre imparano e noi ci dobbiamo adattare!
Per di più fare dolcetto o scherzetto piace a tutti i bambini e allora cosa c’è di più carino di queste dita di strega da preparare come dolce merenda per il pomeriggio del 31 ottobre?? magari avete anche invitato qualche amichetto e queste faranno sicuramente un gran bel effetto!!

dita della strega

Ingredienti
  • 100 g grissini torinesi sottili
  • 100 gr di cioccolato bianco
  • mandorle intere con la pelle q.b
Procedimento
Far sciogliere la tavoletta di cioccolato bianco a bagnomaria o al microonde (potenza 160W per un minuto fermandolo a 30 secondi per mescolare il cioccolato) possibilmente in un recipiente alto e stretto tipo una mug per facilitare l’operazione successiva
Tagliare a metà nel senso della lunghezza le mandorle.
Intingere i grissini nel cioccolato fuso per la metà circa della loro lunghezza, aspettare che si solidifichino un pochino e attaccare la metà mandorla, lasciate indurire i grissini ricoperti di cioccolato in un bicchiere (se li mettete un attimo sul balcone di questi giorni ci metteranno pochi minuti)
Tips/trucchetto per la presentazione
Se poi volete fare come ho fatto io potete prendere una vecchia camicia logora, tagliare le maniche e infilare in ognuna  una semplice lattina lavata e pulita, allacciare i bottoni e le vostre dita di strega saranno moooolto più realistiche!!

domenica 28 ottobre 2012

il salone.. un’esperienza unica e ripetibile!

 

Ecco cos’è stato per me questo Salone del Gusto, provo a raccontarvelo con le immagini, i sorrisi, le persone che ho incontrato in questi meravigliosi tre giorni, con il rammarico di aver immortalato troppo poco…

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Grazie a tutte le amiche e amici virtuali che ho finalmente conosciuto, a quelli che non conoscevo e con cui ho riso fino alle lacrime, grazie a Elena, mia compagna d’avventura con la quale ci siamo intese fin da subito (e si vede anche dalla foto!) Ho tutto impresso nella memoria e non me lo scorderò mai <3
 
e per voi Gente del fud, questo racchiude tutto: arrivata a casa, ho nella testa e nel cuore una felice confusione di volti, immagini, suoni, sapori... non so come ringraziare Giorgio Marigliano Emidio Mansi Rita  Russo e tutti quelli di cui purtroppo non so il nome, le signore della cucina, il mio chef Carlo… per quanto e come mi sono sentita coccolata, accolta in una grande famiglia, grazie davvero di cuore! mi avete fatto vivere un'esperienza unica ma spero ripetibile!! :D a presto :)

 

E a voi lettori… sappiate che sarà un periodo di post continui, ho troppe cose da raccontarvi e ricette da proporvi. dunque stay tuned e buona settimana a tutti!

giovedì 25 ottobre 2012

Uccellini scappati cioè Involtini con Emmentaler per “la Svizzera nel piatto”



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Quando Tery ha lanciato questo contest mi sono subito chiesta con quale piatto potevo partecipare, subito ho pensato ad un piatto che è della tradizione qui al nord, e soprattutto in casa mia, fin da piccola li ho sempre mangiati cucinati prima dalla mia nonna e poi dalla mia mamma, un piatto semplice fatto con gli ingredienti che sono tipici della zona e che si avevano a disposizione praticamente tutto l’anno. Il nome decisamente originale, almeno così mi raccontava la mia nonna, uccellini scappati… cioè quando non si riuscivano a catturare gli uccellini, quelli veri da mangiare, si diceva che erano scappati dal tegame per lasciare il posto a quelli finti.
Non so se il nome derivi veramente da questa storiella e se qualcuno conosce la vera storia si faccia avanti che sono curiosa. E voi avete una ricetta della memoria dal nome strano e insolito a cui magari associate aneddoti o storielle?? mi piacerebbe saperlo Sorriso
ma torniamo al contest , ho pensato di cambiare il formaggio che di solito si usa… provando il meraviglioso Emmentaler che è arrivato a casa in quantità industriali grazie a Tery, al suo contest e al Consorzio Formaggi della Svizzera – Switzerland Cheese Marketing Italia.
La ricetta è di quelle veloci e semplici che non richiedono grandi abilità, dunque assolutamente da provare!
Ingredienti per 4 persone:
12 fette di lonza di maiale tagliate sottilmente
6 fette di mortadella tagliate a metà (se prendete quella grande, cioè quella vera Sorriso)
12 fettine di emmentaler tagliato sottilmente + un hg tagliato in  cubetti piccoli.
3 cucchiai di olio evo
12 stuzzicadenti
Preparazione
Su di un tagliere posizionare le fettine di lonza ben distanziate tra di loro, appoggiare sopra una mezza fettina di mortadella e poi l’emmentaler, arrotolare su se stessa la carne così farcita stringendo bene e fissate tutto con uno stuzzicadenti.
Mettete in un tegame antiaderente l’olio evo a scaldare e quando sarà tiepido fate rosolare su tutti i lati gli uccellini per sigillare la carne a fuoco medio, abbassate poi la fiamma e proseguite la cottura a fuoco basso per almeno una mezz’ora facendo attenzione che non attacchino al fondo, se necessario si può aggiungere un paio di cucchiai di acqua. Trascorsa la mezz’ora togliete il coperchio, aggiungete i pezzettini di formaggio, lasciate che si fondano e servite gli uccellini su di un piatto accompagnati da un purè di patate fumante.
Io di solito aggiungo pochissimo sale e solo dopo aver assaggiato perché i formaggi sono già sapidi, poi ognuno va a gusto proprio, ovviamente.
Con questo post partecipo al contest “la Svizzera nel Piatto



ps indovinate un po’ di chi è la mano che tenta di rubare la mucchina sullo sfondo??? sempre del solito monello che si voleva mangiare la focaccia di castagne del post precedente Sorriso

mercoledì 24 ottobre 2012

E ormai ci siamo… Salone sto arrivando!!


Vi starete chiedendo ormai ci siamo dove??



Ormai dopo mesi di attesa, di mail, di chiacchiere è arrivato il momento di andare al Salone del Gusto di Torino, ma stavolta non da semplice visitatrice come un paio di anni fa ma da co-protagonista, insieme ad altri 149 blogger di   Gente del Fud che durante le 5 giornate del Salone si alterneranno allo stand Garofalo (e non solo perché ci saranno anche eventi e presentazioni sempre tenuti dai blogger anche fuori stand) per cucinare l’ingrediente principe della buona cucina italiana: la pasta!
Eccovi il programma di tutti gli eventi di Gente del Fud http://www.pastagarofalo.it/uploads/Salone-del-Gusto-programma-completo.pdf
Sarà un evento in grande stile come Garofalo sa fare e lo ha già dimostrato creando un  progetto come “Gente del Fud” che non saprei spiegare meglio di come hanno fatto loro, che lo hanno pensato e poi creato:
Il nostro manifesto esprime in sintesi cosa è Gente del Fud.
Fud = Food+Sud. Crediamo che in un mondo che si muove con un consumo così sfrenato e non cosciente del cibo, le piccole realtà che ancora sostengono prodotti dimenticati e il sud del mondo, inteso non solo geograficamente ma anche economicamente, debbano essere valorizzati, sostenuti e a aiutati a riemergere come meritano.
Il progetto Gente del Fud è nato nel 2005 con la prima edizione del
Garofalo DOC – Delizie di Onesta Cucina, una selezione di prodotti delle Comunità del Cibo di Slow Food e di piccole realtà campane. Il DOC ha rappresentato, e rappresenta tuttora, la voglia di Garofalo di sostenere e appoggiare queste piccole realtà quasi scomparse e cercare altri prodotti e produttori in cui riconoscere gli stessi valori, competenza ed amore per il gusto. Una strada intrapresa per condividere con i nostri consumatori lo stesso piacere per l’eccellenza del cibo, quella che ogni giorno ci stimola a migliorare la nostra pasta.
Volevamo e Vogliamo ancora riscoprire i prodotti dimenticati, capirne la storia e la loro bontà, cercando di dare un contributo e un luogo di confronto per sostenere le eccellenze del territorio italiano.
Oggi il desiderio di sostenere prodotti tradizionali e la nostra voglia di conoscenza del buon cibo è cresciuta, e, grazie ai migliori Food Blogger italiani, abbiamo trasformato questa ricerca in una vera e propria community, attiva qui, ma anche sui principali
Social Network.
E io cosa ci vado a fare, vi starete chiedendo?? A cucinare ovviamente!
Ebbene, io insieme ad Elena di Zibaldone culinario, preparerò una pasta di cui però non svelo niente, vi dico solo che gli ingredienti saranno tutti tipici di Piacenza e dintorni…
Vi dico che sono agitatissima, non tanto per lo show-cooking, che non mi preoccupa più di tanto, ma  per tutto quello che implica questa esperienza ad iniziare dall’incontro con persone che non conosco di persona (ma che forse conosco meglio di chi vedo ogni mattina al bar..) con cui parlo sui social network  e di cui leggo nei singoli blog, con cui condivido questa forte passione che è la cucina e il buon cibo in generale… in pratica .. non vedo l’ora di incontrarli e mi rammarico fin d’ora di non poter incontrare tutti!
So che non ci potrete essere tutti, ma se vi farà piacere, e se vorrete farvi due risate alla facciaccia mia mi potrete seguire in streaming qui, sulla pagina fb di pasta Garofalo .. mammamiachevergogna!!
https://www.facebook.com/pastagarofalo/app_237104339749772





Io da parte mia vi prometto che armata della mia reflex cercherò di cogliere tutto il possibile per potervi raccontare ogni cosa che i miei occhi vedranno e che la mia bocca assaggerà (qualcuno si dovrà pur immolare per la causa, no??)

Un abbraccio e ci si risente di ritorno con nuove ricette interessanti

venerdì 19 ottobre 2012

Millefoglie salata di pere, Lou blau e scaglie di cioccolato


millefoglie di pere1

Finalmente dopo tanto provare questa volta ce l’ho fatta ad arrivare tra le prime per il contest delle Fattorie Fiandino!
Per partecipare Il tema è libero, si possono realizzare ricette, fotografie, sculture o qualunque altra cosa, senza limiti alla fantasia, io ho deciso di sperimentare ricette con i loro meravigliosi prodotti… un sacrificio, è?
Se consideriamo poi che i prodotti me li hanno mandati direttamente a casa la fatica è ancora meno!!
Innanzitutto ho dovuto faticare parecchio perché in casa volevano mangiarseli tutti in particolare mio marito che di formaggi è ghiottissimo, ma ce l’ho fatta e li ho salvati per poter provare le tante ricette che avevo in testa.
Inizio con  il proporvi questa ricetta perché mi è venuta in mente, ho provato  un abbinamento che avevo assaggiato durante una manifestazione sul cioccolato che si svolge in provincia di Piacenza: erborinato  e cioccolato.
Visto che nel kit che Fiandino mi ha inviato  c’era un formaggio erborinato molto buono ho pensato di abbinarlo al cioccolato e anche a qualcosa di fresco come le pere.
Trovo che questa millefoglie sia un’ottima idea come antipasto o come finger food se preparato in monoporzioni.

millefoglie pere

INGREDIENTI
100 g Formaggio *Lou Blau* Fattorie Fiandino
3/4 cucchiai di panna fresca
1 pera abate (possibilmente bio perché va lasciata la buccia)
50 g di cioccolato fondente 70%
PREPARAZIONE
In un piccolo robot da cucina mettere il formaggio a pezzetti e la panna da cucina e rendere tutto in crema.
Lavare la pera e tagliarla a metà, privarla del torsolo centrale e tagliarla a fette sottili
Ridurre in scaglie il cioccolato fondente
Ora mettere un po’ di pellicola in uno stampo in modo che fuoriesca un pochino e iniziare a comporre la millefoglie: iniziando dalla crema, continuando con uno strato di pere e un po’ di cioccolato, continuando  fino a riempimento dello stampino o esaurimento degli ingredienti
Una volta terminati gli strati, ricoprire con la pellicola e premere con le mani affinché si compatti  un pochino, riporre in frigo per almeno 30 minuti.
Trascorsi i 30 minuti rovesciare la millefoglie sul piatto da portata e cospargere con un altro pochino di cioccolato fondente.
CON QUESTO POST RI-PARTECIPO AL CONTEST DELLE FATTORIE FIANDINO
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