venerdì 27 gennaio 2012

Tagliatelle! … quando le fanno gli altri sembra così facile…


Il titolo la dice già lunga su come è andata la mia prima esperienza con le tagliatelle…
Diciamo che questo mese finalmente ce l’ho fatta a riprendere con “la sfida” che più preferisco: l’MT challenge Sorriso  arrivo sul fil di lana, ma arrivo!
Diciamo che la sfida da subito mi è sembrata dura, non avendo io mai tirato la sfoglia a mano, ma solo con la macchinetta e nemmeno troppe volte, perché la pasta fresca in casa è sempre stata una prerogativa di mia nonna prima , di mia madre e mia zia poi,  il ruolo affidatomi mi consentiva fin da piccola SOLO di sistemare con bell’ordine tutte le delizie che loro preparavano, fossero anolini, tortelli o qualsiasi altra preparazione io potevo SOLO fare quello!  la cosa non mi piaceva granché e penso sia per quello che la preparazione casalinga di pasta fresca non mi attirava più di tanto, ma quando l’MT  chiama e quando io ho il tempo di ascoltarlo… SFIDA SIA!
Io, per mia natura, difficilmente me la scelgo facile,  potevo iniziare con una sfoglia normale? ma no! ho scelto una sfoglia con farina di farro integrale e sicuramente la mia scelta non ha semplificato il lavoro Triste

tagliatelle1

Ma veniamo nello specifico alla descrizione della disfatta totale…. ho impastato tutto nel bimby con la farina di farro e le uova e un goccino di olio  e l’impasto sembrava anche un tipo simpatico, bello da manipolare ma poi… poi… l’ho lasciato riposare (così si rilassa, dicono gli esperti) beh vi dirò che il mio si è proprio in*******ato! e non poco!!
Ho iniziato a stenderlo e la cosa non gli era molto gradita, armata di mattarello e di santa pazienza ho cercato di stendere una sfoglia come quella della Spisni (che vede anche qualcuno al di là, non mi ricordo più chi!) ma tutti i miei sforzi erano vani, l’impasto si continuava a rompere e, a dire la verità, non so chi era più nervoso tra me e lui!! Alla fine gli ho parlato, gli ho chiesto di raggiungere un compromesso, per portare a termine con dignità quello che stavamo facendo, gli conveniva pure a lui, sapete come sarebbe venuto male in foto??? beh, non gliene fregava niente, insomma ho continuato a stendere l’impasto ma dividendolo in parti perché di riuscire una sola sfoglia non ne voleva sapere.
Il risultato sicuramente non è alla pari di quello delle altre sfidanti ma credetemi il gusto quello era veramente strepitoso!!  il più scettico della famiglia (sempre mio figlio maggiore) ne ha mangiati due piatti enormi, perché secondo la sua teoria il farro è dietetico dunque se ne potrebbe mangiare pure una tonnellata che non fa ingrassare Sorpresa

tagliatelle-ingredienti

Trovo che sia stato azzeccato anche il condimento dal gusto dolce che contrastava un pochino con il retrogusto leggermente amarognolo delle tagliatelle.
Ora però, dopo il racconto delle mie vicissitudini, vi racconto la ricetta che sicuramente rifarò (magari non a mano ma con la macchinetta Con la lingua fuori

tagliatelle

TAGLIATELLE DI FARRO INTEGRALE AI FUNGHI PORCINI IN RAGU’ DI PORRI, ZUCCA E SALVIA

INGREDIENTI per le tagliatelle
300gr di farina di farro integrale
3 uova cod 0  intere
un cucchiaio di olio
30 gr di funghi porcini secchi
INGREDIENTI per il sugo
un pezzetto di porro (circa 1/3)
una fetta di zucca tagliati in cubetti piccoli (circa 300gr)
tre cucchiai di olio evo
50 gr di burro
5 foglie di salvia tritate finissime
PREPARAZIONE
Per le tagliatelle io ho messo nel bimby i funghi secchi e li ho ridotti in polvere a vel turbo per 30 sec, poi ho aggiunto la farina, le uova, l’olio e ho azionato a vel spiga per 2 min., ho tolto l’impasto dal boccale e l’ho messo a riposare per 30 minuti coperto con la pellicola. Trascorso questo tempo ho steso (o almeno ci ho provato) la pasta con il mattarello e poi ho fatto le tagliatelle.
Per il sugo  mettete in una padella antiaderente l’olio con il porro tagliato finissimo e fatelo rosolare per un paio di minuti, toglietelo dal fuoco e copritelo con un coperchio e lasciatelo così per 10/15 minuti o anche più, finirà di stufarsi per bene e non lo brucerete di sicuro.
Rimettete la padella sul fuoco e aggiungete la zucca tagliata in dadini piccoli (pressappoco della misura di un cappero per intenderci), alzate leggermente la fiamma e fate cuocere finché non sarà morbida  (ci vorranno una decina di minuti) spegnete il fuoco e intanto lessate le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolatele e gettatele nella padella, fate saltare un minuto e, a fuoco spento, come per le mantecature,  aggiungete il burro e la salvia, servitele caldissime mi raccomando!!

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Come al solito volevo ringraziare tutto MT TURISTICO, Ale, Dani e Giorgia per l’impegno che ci mettono, io non so veramente come fate!!  e ringrazio anche la vincitrice Alessandra che ha proposto questa sfida, senza la quale io sicuramente non avrei provato a fare le tagliatelle Sorriso

mercoledì 25 gennaio 2012

Progetto colazione sana #3 Torta di mele veloce e senza grassi


torta di mele speedy

Rieccomi con il mio progetto, dovete sapere che da una discussione su fb un’ amica foodblogger mi ha fatto venire voglia di torta di mele, diciamo che la torta di mele è già sana di suo ma ho voluto provare una ricetta completamente priva di grassi (se non consideriamo le uova!) Non ci credete?? qui non ci sono né burro, né olio solo uova, zucchero, farina e frutta, come nelle pubblicità, avete presente? ma qui ci sono davvero solo quelle!
Ecco per rendere ancora più veloce la realizzazione ho provato  a cuocerla al microonde, non mi andava di accendere il mio forno, troppo grande (infatti ne ho preso uno piccino che arriverà a breve) per una torta così e in un battibaleno la torta era pronta!
Vi dirò che mio figlio, quello grande, non ama troppo le torte di frutta ma ne ha appena sbaffata una       giga-fetta per merenda  Sorriso  insieme ad una bella spremuta d’arancia, dunque io mi ritengo più che soddisfatta! 
torta di mele 1

Torta di mele senza grassi al microonde presa da qui con le mie solite modifiche
500 gr di mele sbucciate e  tagliate in tocchetti (io a dire il vero ho messo anche una pera che stava stazionando da troppo nel portafrutta)
4 uova intere
150 gr di zucchero (la ricetta originale ne prevedeva 200 ma le mie mele erano veramente dolci)
160 gr di farina 00
una bustina di lievito per microonde
due cucchiai di zucchero di canna scuro
Preparazione
Io ho messo nel Bimby a vel 3 con la farfalla le uova e lo zucchero  e ho impostato 37° visto che le uova erano decisamente fredde, ho lasciato montare così per 5 minuti mentre sbucciavo e tagliavo la frutta, poi ho aggiunto la farina e il lievito e ho azionato a vel 3 per amalgamare il tutto per 2 minuti; ho fermato, ho tolto la farfalla e ho  aggiunto le mele  e riazionato a vel minima con antiorario per 1 min.                                  [Il  tutto si può ovviamente fare sia a mano che con uno sbattitore elettrico, vi consiglio però di usare le uova a temperatura ambiente o di montarle, nel caso siano fredde, a bagnomaria e di aggiungere le mele a mano alla fine.]
Nel frattempo ho rivestito con la carta forno leggermente bagnata e strizzata,  una  pirofila in pyrex tonda del diametro di 23 cm, ho versato l’impasto e ho spolverizzato con lo zucchero (ho preferito mettere quello scuro perché dal microonde le torte escono un pochino palliducce, anche nonostante il grill e lo zucchero  aiuta, diciamo che dà un tocco di salute, un po’ come il fondotinta a noi donne Con la lingua fuori)
Ho posizionato la pirofila nel microonde al max., che per me è 750W per 9 minuti, trascorsi i quali ho messo ancora 3 minuti ma a 500W con il grill.

torta di mele2
Eccovi pronta una torta in pochissimo tempo, salutare e economica (che non fa mai male con i tempi che corrono)  e poi… ci si mette meno tempo a farla che ad andare a prenderne una al super!!
Arrivederci al prossimo post che sarà una digressione dal tema “colazione sana” ma credo vi piacerà ugualmente


Con questo post partecipo al contest di About food "I dolci con le mele"






venerdì 20 gennaio 2012

Progetto colazione sana #2 porridge

 

Mi pare di sentire la voce di alcune di voi che dicono: “po… che cosa?” PORRIDGE, ma penso sia normale, io lo avevo sentito nominare solamente nei film ambientati in Gran Bretagna ma non avevo mai pensato bene di rifarlo fino a che, come vi avevo già detto, non ho visto quello di Alex,  e lì mi è partito l’embolo e me lo sono preparato per colazione.

Questa simil-pappetta che all’inizio potrebbe sembrarvi poco rassicurante dall’aspetto ha grandi vantaggi primo dei quali mantiene a lungo il senso di sazietà, io ho imparato a prepararmelo quando prevedo di fare tardi per pranzo, è decisamente l’ideale non mi viene fame davvero per tutta la mattina, eliminando così  pasticciamenti vari a metà mattina e non solo sazia ma non appesantisce assolutamente se poi uniamo al tutto che è anche buono direi che non vi resta che provarlo!

porridge

 

Eccovi la ricetta di Alex [copiata pari pari]

Ingredienti:

Ingredienti per 1 persona:

  • 5 cucchiai colmi di fiocchi d’avena
  • 1 tazzina da caffè di acqua
  • 1 -2 cucchiaini di miele
  • 1 mela tagliata in tocchetti (o un altro frutto a piacere)
  • 1 presa di cannella in polvere (o altra spezia a piacere, p.es. cardamomo)
  • 1 presa di polvere d’arancia io avevo fatto quella di limoni
  • 2 cucchiai di yogurt magro io di yogurt home-made direi nonpropriomagroCon la lingua fuori
  • 3-4 nocciole (io mandorle in scaglie)

Preparazione:
Mettere a scaldare in un pentolino i fiocchi d’avena con l’acqua ed il miele finché il composto non si sarà addensato. Unire lo yogurt, la cannella e la mela tagliata a pezzettini. Mettere in un piatto e aggiungere una spolverata di polvere d’arancia e le nocciole tritate.

martedì 10 gennaio 2012

Progetto colazione sana #1: Barrette di cereali


Iniziano con oggi una serie di post dedicati alla colazione, il pasto più importante della giornata, quello che dovrebbe darci la carica e l’energia per arrivare fino all’ora di pranzo nel pieno della nostra forma (mentale e fisica).
In questi giorni di stop lavorativo per me sono riuscita a girovagare un pochino di più per la rete e mi sono imbattuta in uno stato di Alex su FB che mi ha fatto  molto riflettere, (oltre che sperimentare il suo *porridge* che vi presenterò a breve con qualche modifica, ovviamente!):  troppo pochi i post che noi blogger dedichiamo ad un pasto così importante come la colazione?? E dunque?
Eccovi accontentati, le mie saranno ricette veloci, facili e con ingredienti facilmente reperibili in qualsiasi supermercato (non ha molto senso se per ricercare l’ingrediente introvabile poi ci ritroviamo a non sperimentare del tutto la ricetta!!) e, spero, che piacciono anche ai bambini, perché se per noi adulti è importante per loro dippppiù!
Iniziamo con questa barretta che arriva direttamente dalla cucina di una cuoca anglosassone che io adoro: Nigella Lawson, dalla quale ho imparato vari trucchetti che uso in cucina e a cui forse dedicherò un post per condividerli con chi non la conosce!
Come dice Nigella la presenza di latte condensato la rende una colazione completa a cui  basta aggiungere una bella spremuta o un centrifugato di frutta e un caffè (per i bambini io NON opterei per il caffè, vedete voi Con la lingua fuori) e poi… via pronti a partire con la giusta carica. Inoltre la presenza di ingredienti croccanti aiuterà il nostro ipotalamo (organo che tra le altre cose svolge anche la funzione di controllo del nostro appetito e degli stati emotivi)  a far sì che ci sentiamo più sazi (vi siete mai chiesti perché le merendine industriali sono così morbide? Proprio perché masticandole poco non si ha quasi la sensazione di averle mangiate e si è indotti a mangiarne di più!) con queste barrette non si corre certo quel pericolo e in più sono comodissime anche da portare in borsa per uno spuntino a metà mattina (magari facendone di varie misure, si può prevedere la misura spuntino e quella colazione O.o)

BARRETTE

Barrette ai cereali
 
INGREDIENTI

  • 397g  latte condensato (che corrispondono esattamente a 1 lattina)
  • 250 g di fiocchi d'avena (li trovate nel reparto cereali al super)
  • 75g cocco grattugiato
  • 100 g di mirtilli secchi o qualsiasi altra frutta tipo albicocche, mele, uvetta (in questa stagione non si ha difficoltà a reperirne)
  • 125 g di semi misti (zucca o girasole)
  • 125 g di arachidi salate (le noccioline da aperitivo, proprio loro!)
  • 40 g di gocce di cioccolato fondente (facoltative, io la prossima volta non le rimetto, erano ottime anche senza!) 
    PREPARAZIONE
    Innanzitutto accendete il forno a 130° e rivestite con della carta da forno una teglia preferibilmente rettangolare per facilitare il taglio delle barrette.
    In un tegamino antiaderente scaldate il latte condensato a fiamma bassissima e rigirandolo spesso per non farlo bruciare mentre in una ciotola sufficientemente grande unite tutti gli ingredienti secchi, avendo cura di sminuzzare le noccioline e la frutta disidratata (se di dimensioni grandi tipo le albicocche) e di tostare leggermente (giusto un paio di minuti in un padellino antiaderente) i semi che ne guadagneranno in gusto.
    Aggiungete a questo punto nella ciotola il latte condensato riscaldato, non abbiate paura se vi sembra insufficiente, mescolate con cura finché non si saranno ben impregnati tutti gli ingredienti secchi, dovrà raggiungere una consistenza simile alla sabbia molto bagnata, vi sembrerà che non stia insieme ma è normale; versate ora l’impasto ottenuto nella teglia e premete molto bene per livellare il tutto, io ho usato il palmo della mano in cui mi sono infilata un guanto monouso così il composto no si è attaccato, ma possono andare bene anche il batticarne o il dorso di un  bicchiere, l’importante è che schiacciate bene!
    Ponete in forno la teglia per un’ora, spegnete e togliete dal forno, dopo 15 minuti procedete con il taglio e poi lasciate raffreddare prima di riporle in una scatola di latta o di confezionarle singolarmente (come ho fatto io) con la carta da forno e riporle in dispensa. La quantità di barrette che otterrete è un numero molto variabile, ma in queste ricette bisogna usare quello che si ha a disposizione dunque la misura della teglia la farà da padrona, più è grande e più saranno sottili le nostre barrette e di conseguenza maggiore sarà il numero che otterrete, io vi consiglio di non esagerare, (*in medio stat virtus*  io ho usato una teglia 20x30, per intenderci).

  • Si conservano benissimo, le ho preparate prima di Natale e ieri mi sono mangiata l’ultima che era ancora come appena fatta, aveva solo una consistenza un pochino più croccante.
    Buon lavoro e alla prossima! Sorriso

    martedì 3 gennaio 2012

    Caponata di carciofi … iniziamo l’anno bene!

     

     

    Innanzitutto voglio iniziare questo post ringraziando tutti, ma proprio tutti, quelli che sono passati a visitare questo mio angolino speciale, che abbiano  chiacchierato con me o che siano solo passati a curiosare, quelli che mi hanno ispirato e quelli che mi hanno insegnato, i nuovi amici  e quelli vecchi, insomma proprio tutti per l’anno passato insieme.

    Io spero che il nuovo anno sia ricco di incontri piacevoli, di conoscenze, di scoperte e emozioni come lo è stato questo appena passato e lo auguro anche a tutti voi che mi leggete!!

    Buon 2012!!

    E ora? Ricetta!

    Inizio l’anno con una ricetta salutare, diciamo *detox* (che adesso fa tanto chic) infatti i carciofi sono depurativi  e ottimi per questo scopo!! provate a leggere qui.

    Qualcuno di voi saprà (da fb)che alla vigilia di Natale mio marito è arrivato con il baule carico di doni tra cui UNA CASSA, DICO UNA CASSAAAA, DI carciofi direttamente dalla Sicilia!! Ero felicissima, ma ce ne saranno stati una cinquantina, dunque ho iniziato regalandone un po’ ad amici e parenti, poi sono andata alla ricerca di ricette che mi aiutassero nello smaltimento e ho iniziato a cucinare carciofiiii.

    Il caso ha voluto che capitasse a fagiolo il suo sorteggio per il secondo giro del suo bellissimo non-contest e che fossi abbinata a lei, che arriva direttamente da dove arrivavano i miei carciofi e non ho potuto che scegliere questa ricetta, che, come la volta scorsa, copio pari-pari dalla legittima proprietaria mettendo tra parentesi le mie modifiche! vi chiedo solo di provarla, credetemi è un insieme di sapori che paga e poi è      ve lo cis si ma!

    caponata di carciofi

    Ingredienti:

    1 grossa carota (5 carote medie)

    1 gambo di sedano (2 gambi di sedano)

    1 grossa cipolla (5 piccoli cipollotti freschi)

    5 carciofi (8 carciofi)

    1 confezione di pomodori pelati

    olio d'oliva (6 cucchiai)

    olive verdi (una manciatina)

    sale

    pepe

    1 cucchiaio di aceto

    1 cucchiaino zucchero

    prezzemolo (una spruzzatina)

    Preparazione

    In una capiente casseruola versare circa 6 cucchiai abbondanti di olio e fare soffriggere le carote a rondelle e il sedano a pezzetti mettete  anche le foglie del sedano perché molto saporite. Dopo circa 10 minuti (io 3/4 minuti) aggiungere la cipolla a julienne non troppo sottile (io i cipollotti tagliati a pezzettoni) e continuare la cottura badando a non fare bruciare le verdure. Qualche minuto dopo versare i pelati o i pomodori rossi freschi se fossimo in estate, coprire e lasciare cuocere qualche minuto a fiamma moderata. Aggiustare di sale e pepe e aggiungere i carciofi (a cui avrete tolto foglie e barba eventuale, usando solo la parte centrale più tenera, cioè il cuore, se non sapete come fare guardate qui e comunque nessuno vi vieta di comprarli congelati o già puliti dall’ortolano). Mescolare, coprire e lasciare cuocere circa 10 minuti, i carciofi non devono cuocere molto. Qualche minuto prima di spegnere la fiamma versare l'aceto, lo zucchero , il prezzemolo tritato e le olive a pezzettoni e mescolare (io ho tritato nel robottino del minipimer il prezzemolo e poi ho messo le olive e ho dato un colpettino per frantumarle un po’). Servire tiepida o fredda, tanto è ottima in ogni caso.

    ps ringrazio Cinzia per avermi dato nuovamente la possibilità di conoscere un nuovo blog e di conseguenza una nuova”amica”!