venerdì 27 dicembre 2013

Tartellette di lenticchie e cotechino

 

E chi l’ha detto che cotechino e lenticchie si mangiano solo a capodanno?

Queste tartellette son un piatto che preparo sempre a Capodanno è vero, ma vi confesso che mi capita di cucinarle anche in giorni non propriamente festivi, sono abbastanza veloci da fare e poi in casa le lenticchie piacciono e così cucinate son un piatto decisamente completo e appagante!

E’ la ricetta giusta anche se avete figli … o mariti, che non le amano particolarmente, si camuffano egregiamente!

Inizio subito dicendovi che, visto che le lenticchie non sono particolarmente costose, non badate a spese, prendete quelle italiane, magari di Castelluccio, credetemi la differenza si sente davvero tanto e il costo è comunque sempre decisamente abbordabile.

Qui sotto la ricetta, che, tra l’altro,  è stata una delle ricette, fatte al mio primo corso, tra le più gradite!

 

tortine lenticchie

 

Tartellette di lenticchie con cotechino e mostarda

Ingredienti per 4 persone

300 g di lenticchie in scatola o se siete bravissime ammollate e bollite!

una piccola cipolla

una carota

1 uovo

2 foglie di alloro

50 g di grana grattugiato

40 g di pane secco

1cotechino piccolo

Mostarda a piacere

20 g di burro

Procedimento

Affettate finemente metà della cipolla e fatela appassire nel burro,.

Unite alla cipolla appassita la carota tagliata a julienne (cioè sottile), aggiungete un pizzico di sale e continuate la cottura per 10 minuti a fuoco lento.

Scolate le lenticchie, versatele in una terrina e unitevi l’uovo, il grana grattugiato, il pane e il misto di cipolle e carote stufato, mescolando accuratamente.

Distribuite il composto di lenticchie in quattro stampini da tartellette, precedentemente foderati con carta forno, passate in forno a 180° per circa 20 minuti.

Sformate le tartellette, disponetele nei piatti individuali e sistemate al centro di ciascuna una fetta di cotechino e qualche pezzetto di mostarda se vi piace

variante: al corso mi hanno suggerito anche un ciuffo di purè al posto della mostarda, mi è sembrata un’ottima idea!

martedì 24 dicembre 2013

Dulce de leche e i miei Auguri


dulce de leche fiocchi

E’ stato un dicembre ricco di impegni, di nuove conoscenze e NUOVI PROGETTI  che mi hanno entusiasmata, vero è che io mi entusiasmo con poco, ma arrivata ormai alla Vigilia di Natale mi 
sento più ricca e non parlo di soldi ovviamente!

dulce de leche


In questo Avvento che ci ha accompagnato fin qui vi ho dato suggerimenti per preparare #regalinigolosi  per le persone a cui volete bene o anche solo per qualcuno che dovevate ringraziare, il Natale è proprio quel momento che ci apre i cuori  al dono e a tal proposito vi riporto un brano di un bel libro di Enzo Bianchi, “Il pane di ieri” che ho ricevuto in dono lo scorso anno e che trovo davvero significativo:
“Il cibo cucinato e condiviso – il pasto – è il luogo di comunione, di incontro e di amicizia: se infatti mangiare significa conservare e incrementare la vita, preparare  da mangiare per un altro significa testimoniargli il nostro desiderio che egli viva, e condividere la mensa testimonia la volontà di unire la propria vita a quella del commensale. sì perché nella preparazione, nella condivisione e nell’assunzione del cibo si celebra il mistero della vita e chi ne è cosciente sa scorgere nel cibo approntato sulla tavola il culmine di una serie di atti di amore compiuti da parte di chi il cibo lo ha cucinato e offerto come dono all’amico”
Oggi per augurarvi Buon Natale ho scelto una ricetta non veloce ma decisamente buona, mettete da parte l’idea per un regalinogoloso da fare in ogni momento dell’anno, io la trovo utilissima per smaltire il latte fresco che non riesco a consumare, non so se capita anche a voi, ma con i giorni di festa magari si fanno previsioni di consumo errate e si acquista troppo di una cosa e troppo poco di un altra, a me capita spesso con il latte, fresco, quello UHT non riesco proprio a consumarlo.. bene, se capita io lo riciclo così!
Ingredienti:
500ml latte fresco
125g di zucchero bianco
una punta di cucchiaino di bicarbonato di sodio
Procedimento
Io lo preparo nel Bimby ed è quasi banale, inserisco tutti gli ingredienti nel boccale per 40/45  20 minuti a vel 5 temperatura Varoma, mettendo il cestello per la cottura a vapore al posto del misurino, come si fa per le marmellate, per evitare gli schizzi. Trascorso questo tempo il dulce de leche sarà pronto, io lo preferisco non troppo brunito (come vedete dalla foto) ma se volete potete prolungare leggermente la cottura fino a coloritura desiderata!
Una volta pronto lo invaso e richiudo, ovviamente il contenitore dovrà essere pulitissimo e il coperchio o la guarnizione nuovi o almeno in ottimo stato!
Io lo adoro anche semplicemente mangiato a cucchiaiate ma vi assicuro che spalmato su una fetta di pane tostato sarà  spettacolare! fatemi sapere se vi piace se provate a farlo!
Con questa ricetta davvero semplice chiudo la serie di post dedicata ai #regalinigolosi, spero di avervi dato spunti interessanti e di avervi tenuto compagnia.



Vi auguro un Sereno Natale!


Ci risentiamo il 27 con le ricette per il Cenone di capodanno! Ancora auguri di cuore a tutti!


dulche de leche auguri Franci

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Sonia

VOGLIA-DI-NATALE

domenica 22 dicembre 2013

COOKIES .. Ricetta last second per la serie #regalinigolosi

 

cookies

Post e ricetta veloci oggi, ho ancora diverse cose da fare ma questi biscotti volevo proprio proporveli!

Sono i biscotti che ho realizzato (insieme a due care amiche!) per la vendita di beneficienza di sabato sera, vi ricordate che vi avevo detto che sarei stata al Concerto di Natale e che avremmo venduto biscotti per una Associazione onlus davvero bisognosa di fondi?

Bene, vi dirò che il concerto è stato strepitoso come ogni anno, il presentatore (è un mio amico e non sono tanto obiettiva) è stato superbo, e il pubblico davvero generoso, e non sto parlando degli applausi, che non sono mancati, ovviamente, ma sto parlando della generosità con cui hanno acquistato i biscotti che avevamo prodotto (erano davvero tanti credetemi!)

Vedere tante persone generose e accoglienti mi ha fatto davvero bene, mi riempie di ottimismo, mi fa credere che ci sono tante persone che sanno ancora pensare al prossimo anche in momenti difficili come questo.

Sono ufficialmente entrata in clima natalizio!

Ora la ricetta, del Maestro Santin, ricetta ultraveloce perfetta per i regalini ma anche per la colazione del giorno di Natale o, perché no, come dicono negli Stati Uniti per Babbo Natale e le sue renne!

cookies in scatola

Cookies al cioccolato e non solo…

 

Ingredienti

200 g di burro pomata

200 g di zucchero semolato

370 g di farina 00

250 g di cioccolato fondente (io ne ho messa la metà circa)

1uovo + 1 tuorlo

5 g di lievito in polvere

2 g di bicarbonato

1 pizzico di sale

Preriscaldare il forno a 180° C.

In una ciotola capiente lavorare con una spatola il burro pomata con lo zucchero e il pizzico si sale fino a ottenere una crema liscia ed omogenea. Aggiungere un uovo intero e un tuorlo e continuare a lavorare per amalgamare il tutto.

Aggiungere la farina setacciata insieme al lievito e al bicarbonato. Lavorare l’impasto per far assorbire tutta la farina; aggiungere le gocce, e mescolare bene per avere una distribuzione regolare.

Dividere a metà il composto ottenuto e ricavarne due salami dello stesso peso, avvolgerli nella pellicola e metterli a riposare in frigorifero almeno  30 minuti.

Quando i due cilindri di pasta saranno pronti basterà decidere se cuocerli entrambi o conservarne uno in freezer per utilizzarlo in seguito.

       Se si vogliono cuocere, tagliare con il coltello a lama liscia in rondelle di circa un centimetro di altezza, disporle su una placca da forno foderata con l’apposita carta e cuocere per 12/15 minuti a 180°,  comunque fino a colorazione. Lasciar raffreddare a temperatura ambiente, preferibilmente su una grata, e conservare in un contenitore chiuso.

        Se invece volete si vogliono mettere in freezer,   potete scegliere se congelare il salame di impasto intero avvolto nella pellicola, o, come ho fatto, io già tagliato a rondelle che ho messo nei sacchetti e pronte da infilare in forno caldo al momento del bisogno.

 

Come vedete dalla foto io ho fatto qualche variante all’originale, mantenendo invariato l’impasto ho cambiato le farciture, al posto delle gocce di cioccolato fondente ho messo in una variante un abbinamento di ciliege candite, in un altro pistacchi e albicocche secche, in un altro ancora ho messo gocce di cioccolato bianco  e ho aggiunto cacao all’impasto… in freezer pronti da cuocere ne ho varianti con lo zenzero candito e con altra frutta secca.. come al solito è sufficiente usare la fantasia, il risultato sarà di grande effetto se abbinate gusti e colori differenti!

Per il packaging ho usato una scatola di latta che ho ricolorato con uno spray acrilico bianco, ho infilato le montagnette di biscotti in pirottini preparati con un po’ di carta velina verde come spiegato qui e richiuso con un nastrino rosso!

mercoledì 18 dicembre 2013

Frutta in vaso con miele.. #regalinigolosi #lastminute

 

Ci siamo quasi, ormai è Natale, sicuramente sarete pronte con tutti i regalini (di idee quest’anno e anche lo scorso ve ne ho date parecchie, vero???) ma non vi capita mai che vi venga in mente qualcuno a cui non avevate pensato e non avete pronto niente? Magari non avete tempo o voglia di andare a cercare il regalo adatto non sapete cosa fare e questo è il #regalinogoloso giusto!!

Prima di procedere con le indicazioni per la ricetta..

Avviso per tutti i Piacentini che mi leggono, sabato prossimo 21 dicembre presso il Salone della parrocchia del Corpus Domini si terrà l’abituale concerto di Natale, un concerto davvero bello, il coro canta benissimo, ci saranno canti natalizi e non e vi invito a partecipare! Durante il concerto sarò presente con un banchetto dove si venderanno biscotti (ne sto preparando di speciali!) ovviamente il ricavato della vendita andrà in beneficienza ad una Associazione di famiglie i cui figli sono affetti da una malattia rara, la Sindrome di Dravet.

Se qualcuno di voi ha voglia e tempo di preparare qualche sacchetto di biscotti, da vendere al banchetto mi può contattare via mail katia.pappaecicci@gmail.com  o anche su facebook

Ovviamente vi aspetto numerosi al concerto e anche al banchetto!! Non sarò sola ma ci saranno amici ad aiutarmi ma soprattutto Gabriele in rappresentanza dell’Associazione Onlus.

Torniamo alle indicazioni:

Servono solo due ingredienti e un vasetto!! “”Frutta secca sotto miele””, non so se vi è mai capitato di assaggiarla ma io trovo sia ottima soprattutto sullo yogurt e sui gelati.

Ovviamente il #regalinogoloso sarà più bello se lo metterete in un vaso particolare, se non ne avete, andrà benissimo anche uno normale, abbellitelo con un pirottino per cupcakes per coprire il coperchio e un bel nastro, un’etichetta carina e sarà perfetto!!

 

frutta secca sotto miele

Per questa ricetta non ci sono dosi e misure, tutto dipende dal vaso che sceglierete e dalla frutta secca che deciderete di conservare.

Se siete bravissime prendete la frutta secca in guscio, la pulite, la tostate e quando sarà fredda la mettete nel vasetto con il miele.

Se invece siete davvero di corsa come me, prendete la frutta secca già sgusciata, magari biologica e di provenienza italiana, aprite il sacchetto e aggiungete il miele, richiudete il vaso, abbellite un pochino e voilà, pronto il #regalinogoloso #lastminute!

Procedete così (è superfluo dire che il vaso deve essere perfettamente pulito e asciutto, vero?) mettete la frutta secca nel vaso, sbattendo un pochino su di un canovaccio per far si che la frutta si assesti bene occupando tutto lo spazio disponibile e successivamente versate il miele, meglio di acacia o millefiori, deve essere bel trasparente altrimenti il risultato non è lo stesso (piccolo trucco per inserire il miele nel vasetto è quello di scaldarlo leggermente nel microonde o a bagnomaria affinché perda un po’ di vischiosità, scenderà meglio e si insinuerà tra la frutta secca senza nessun problema!) coprite bene la frutta e richiudete il vaso.

Il giorno seguente controllate se il livello di miele è sceso ed eventualmente rabboccate!

Frutta secca sotto miele1

 

lunedì 16 dicembre 2013

Salame di cioccolato, ops cacciatore … #regalinigolosi

 

cacciatorini cioccolato

 

Per chi non lo sapesse il “cacciatore” non è solo un appassionato di caccia ma bensì un salume tipico della mia zona, un salame per la precisione, di piccole dimensioni, non troppo stagionato e veramente buono!

Ho scelto di fare questi salami di cioccolato in versione “cacciatore” per la loro dimensione, sono piccoli e mi sembravano l’ideale come regalo, giusto un pensiero, sicuramente gradito!

Nella ricetta del classico salame si ritrovano le uova e, sono sincera, a me l’idea di mettere in un impasto crudo delle uova non è che piaccia tanto, dunque ho cercato ricette in rete e, come al mio solito, ho finito per unirne diverse!

INGREDIENTI

  • 400 gr di biscotti secchi
  • 130 gr di burro morbido a temperatura ambiente
  • 70 gr di cacao
  • 50 g di farina di nocciole
  • 50gr di farina di mandorle
  • 3 tazzine di caffè ristretto
  • 150 gr di zucchero a velo

Per decorare

spago da cucina e zucchero a velo

PREPARAZIONE

Frullate nel mixer i biscotti lasciandone qualche pezzettino più grande. Trasferiteli in una terrina capiente e aggiungete lo zucchero a velo, il cacao amaro e le farine, mescolate bene e poi unite il burro ed il caffè.

Lavorate bene il composto con le mani, dovrà risultare morbido e appiccicoso, se volete ricavare come me dei cacciatori, suddividete l’impasto in circa dieci parti, mettete abbondante zucchero a velo su di un pezzo di carta forno e dategli la forma del salame; se invece volete sbrigarvi prima dividete in due l’impasto  a formare due salami tradizionali

Chiudete bene con la carta forno e ponete in frigo per almeno 4 ore. 

Trascorso il tempo di riposo in frigo toglieteli dalla carta, prendete cacciatori e con le mani cospargetelo bene con zucchero a velo, se volete dargli un aspetto ancora più vero potete legarlo con lo spago da cucina come spiegato nel link (io non sono così veloce!)

Note:

  1. io ho fatto tre varianti aggiungendo nell’impasto in una degli smarties, nell’altra dei canditi e infine nell’ultima dei pezzetti di noci brasiliane, questo per dirvi che basta la fantasia e potete aggiungere quel che volete!
  2. se poi volete confezionarlo per regalarlo potete o infilarlo in un sacchetto trasparente e chiuderlo con un nastro carino o fare come ha fatto Sonia e avvolgerlo nella carta paglia e attaccare la sua etichetta, per una soluzione più rustica!

venerdì 13 dicembre 2013

Ciocorì e biancorì! Ancora #regalini golosi


Quando ho visto il post di Martina ho subito pensato che era una genialata!

#regalinigolosi

Da qualche tempo mi sono autoimposta di cercare di fermare i miei impulsi compulsivi all’acquisto di farine, cereali, decorazioni ecc.. ma di usare quello che ho nella credenza, e nella mia credenza giacevano da qualche tempo due tipi di cereali soffiati, dal sapore abbastanza neutro, che non hanno avuto grande successo nel maggior mangiatore di cereali di casa, per questo quando ho visto la ricetta del Biancorì ho subito pensato di sostituire il riso con la quinoa e il miglio soffiati. Essendo che i cereali erano due ho pensato di fare anche il Ciocorì e li ho ribattezzati entrambi Ciocoquì e Biancomì
La realizzazione è semplicissima ed hanno avuto un successo strepitoso, non solo sul mangiatore di cereali, ma su tutti  i componenti! 


biancomì e ciocoquì-badge


Direi che vi basterà mezz’ora per realizzarne parecchi e non dovrete mettere niente altro che un cordino e infilarli in un sacchetto per fare un mega-figurone!! Se vi state chiedendo dove trovare miglio e quinoa soffiati  vi avverto che proprio di fronte al mio negozio ha aperto un negozio bio nuovissimo, Tuo Bio, piacentini andateci a fare un giro e dite a Francesca che vi mando io, sono sicura che vi infilerà in borsa qualche campioncini omaggio in più!
Ma ora torniamo alla non-ricetta..

Ciocoquì e Biancomì
Ingredienti
200g di cioccolato bianco/latte
40 g di miglio/quinoa soffiati

Procedimento
Io ho usato una teglia rettangolare per pizza, l’ho ricoperta con carta forno.
Portate  a bollore dell'acqua in un pentolino e appoggiateci sopra una ciotola di metallo o un altro pentolino in modo però che non tocchi l'acqua sottostante. Spezzettate il cioccolato (solo un tipo alla volta) e mettetelo a sciogliere nel pentolino. Quando sarà liquido, versateci i cereali soffiati e mescolate bene per amalgamarlo. Versate ora il tutto nello stampo livellando bene. Lasciate raffreddare un po', poi mettete in frigo per 10 minuti circa, adesso anche il balcone andrà benissimo. Sformate il cioccolato e con un coltello affilato ritagliate delle barrette. Conservatele poi in una scatola di latta con della carta forno sul fondo e in frigo. Potete lasciare anche fuori frigo se la temperatura ambiente non è troppo alta.
Ovviamente se vorrete farli entrambi dovrete procedere prima con il cioccolato bianco e successivamente con il cioccolato al latte, vi consiglio questo ordine così potrete anche usare lo stesso pentolino e sporcare il minimo indispensabile! 

Con questa ricetta partecipo a

Voglia di Natale - Dicembre - Raccolta di ricette 



mercoledì 11 dicembre 2013

Amaretti Morbidi per il Fbcookieswap 2013

 

fbcookieswap2013

Eccomi, indietro come la coda del maiale, come si dice dalle mie parti!

Ieri sera volevo preparare il post per oggi ma sono collassata sul divano dopo aver fatto millemila cose e solo da ultima  “Pino” l’albero di Natale, visto che il piccolo mostro insisteva da almeno una settimana!!

Per cui, pant, puff, ecco il post per The Great Food Blogger Cookie Swap a cui partecipo ogni anno, a dire il vero è solo il secondo anno, ma conto di partecipare per tutti gli anni a venire!

Chi non appartiene al mondo dei food blogger forse non può capire ma è veramente meraviglioso e appagante preparare biscotti per amiche virtuali già conosciute, perfettamente estranee o solo viste a qualche evento di sfuggita!

Io sono stata fortunatissima con gli abbinamenti. Ho preparato questi che sono in assoluto i biscotti preferiti in casa, per blogger di un certo calibro come Giulia, Serena e Monica ed  è stato un piacere immenso!

Ma ora bando alle ciance eccovi la ricetta  degli Amaretti morbidi di Montersino: TRE PI TO SI!! PROVATELI!! Ovviamente va da sé che sono un #regalino home made perfetto, sono addirittura Gluten free, cosa si può volere di più, vero?

amaretti morbidi

AMARETTI MORBIDI

INGREDIENTI con questa dose ne vengono davvero tanti, in base alle dimensioni varia la quantità a me ne sono venuti circa 120/130

575 gr di mandorle intere pelate
625 gr di zucchero semolato
80 gr di mandorle amare**
180 gr di albume
zucchero al velo q.b.

PROCEDIMENTO

Tritare i due tipi di mandorle insieme allo zucchero per ottenere la farina. Versare la farina ottenuta in una terrina capiente e aggiungere gli albumi mescolando fino ad ottenere un composto omogeneo, risulterà decisamente appiccicoso ma non preoccupatevi è normale.

Spolverizzare la spianatoia con abbondante (E DICO  DAVVERO ABBONDANTE) zucchero a velo e formare dei cilindri da cui ricavare dei tocchetti il più possibile uguali.

Infarinarsi le mani con lo zucchero a velo e formare delle palline, io ho dato la forma che Montersino suggeriva semplicemente premendo con pollice, indice e medio sulla spianatoia, mi piaceva di  più che fossero piramidali che non a pallina.

Mettere tutte gli amaretti formati allineati su una teglia foderata di carta forno e lasciare riposare per una notte intera. Cuocere gli amaretti a 210° per circa 10/12minuti, fino ad ottenere una doratura omogenea. (Cuocendoli in questo modo gli amaretti rimarranno morbidi dentro e leggermente croccanti all’esterno, se li

preferite croccanti dentro e fuori, cuoceteli a 170° per 25/30 minuti)

NOTE:

**DOPO LUNGHE RICERCHE PENSO DI AVER CAPITO CHE LE UNICHE MANDORLE AMARE CHE RIESCO A TROVARE SONO LE ARMELLINE, CIOE’ QUELLE MANDORLE CHE SI TROVANO ALL’INTERNO DEL NOCCIOLO DELLE ALBICOCCHE, IO RIESCO A REPERIRLE SOLO AL NATURASI’, NON SONO AMARISSIME MA DONANO UN GUSTO UNICO A QUESTI BISCOTTI!

IO HO POI PREPARATO UNA VARIANTE INSERENDO MEZZA AMARENA SCIROPPATA IN OGNI AMARETTO, se erano piccole magari anche una intera,  TROVO CHE L’ABBINAMENTO AMARENA, MANDORLA SIA DIVINO!

ULTIMA NOTA, DURANO TANTISSIMO, IN UNA SCATOLA DI LATTA SI CONSERVANO ANCHE 20 GG, qui non resistono una settimana, ma perché se li mangiano prima!! per conservarli posso solo NASCONDERLI!!

Ora vi lascio e corro a leggere le ricette dei biscotti che sono arrivati a me!! da GiuliaLorenza e Simona 

e per chi volesse vedere cosa avevo combinato lo scorso anno.. ecco il link al post!

A domani con un’altra idea veloce e semplicissima per i #regalini home made!

lunedì 9 dicembre 2013

#regalini di natale.. idee

 

Nell’attesa di riuscire a  mettervi le ultime ricette realizzate per i #regalini di Natale 2013 vi metto un collage di proposte mie degli scorsi anni,  per chi se le fosse perse! sono collaudatissime e di grande effetto, vi garantisco!!

BUON LAVORO!! E, se vi va, postatemi sulla pagina fb di pappaecicci le vostre realizzazioni, sarò felicissima di vedere cosa combinate !!

#regalini natale

  1. RICCIARELLI ALLE MANDORLE
  2. MANDORLE PRALINATE AL CIOCCOLATO
  3. ALBERELLI E CAMPANE DI PAN PEPATO
  4. BISCOTTI AL COCCO GLUTEN FREE
  5. PREPARATO PER CIOCCOLATA IN TAZZA
  6. PREPARATO PER VIN BRULE’
  7. POLVERE D’ARANCIA

 

PS Il 19 dicembre farò un’altra serata in compagnia con le mie corsiste, più amiche che corsiste a dire il vero, se foste interessati a partecipare ad una serata in compagnia dove si cucina, si ride, si mangia e ci si diverte, fatemelo sapere via mail, vi manderò tutte le info necessarie.

buona settimana!!

giovedì 5 dicembre 2013

Zenzero candito, il regalino goloso anticrisi!


zenzero candito
Ecco come alcune ricette vagabondano per il web, così, le vedi da un’amica che da tanto tempo non vedi e scopri che anche lei l’aveva vista da un’altra amica e così via, perché noi blogger siamo così ci piace sperimentare e ogni volta la ricetta si arricchisce di un po’ di quello che siamo.. che bello!!
Premetto che fino ad oggi io lo zenzero candito lo cercavo nei super nel periodo natalizio e ne facevo scorta affinché mi durasse almeno per tutto l’inverno, da oggi no! Non starò ad elencarvi tutte le proprietà benefiche dello zenzero, ma solo quelle più note: ha proprietà stimolanti la digestione, stimolanti la circolazione periferica, antinfiammatorie ed antiossidanti, e si ritiene tradizionalmente contribuisca alla conservazione ed all'esaltazione dei sapori delle pietanze cui è solitamente associato. Il rizoma possiede una evidente azione antinausea, antiemetica (contro il vomito), antipiretica e antiinfiammatoria. Contro il mal di gola è un vero toccasana!
Questa ricetta è perfetta, il costo di questo fatto in casa è quasi ridicolo, prendendo zenzero fresco e zucchero con circa 5 euro ne produrrete per un reggimento!! Questo è dunque il regalino perfetto ANTICRISI!

zenzero candito #1
Zenzero Candito (Ricetta presa dal blog “La patata in giacchetta”)
Ingredienti
  • Zenzero fresco
  • Pari peso di zucchero semolato+alcuni cucchiai per la copertura
  • Pari peso di acqua, da usare metà nella prima cottura e metà nella seconda
  • Per esempio nel mio caso: 200g di zenzero, 200g di zucchero, 200g di acqua -100g + 100g-)
Istruzioni
  1. Pulite lo zenzero dalla sua buccia, facendo attenzione ad eliminarla del tutto.
  2. Tagliatelo a fettine molto sottili e mettetelo a cuocere a fuoco basso, insieme a metà dell’acqua per circa 30 minuti.
  3. Aggiungete lo zucchero e il resto dell’acqua e continuate a cuocere fino a che l’acqua non sarà quasi del tutto assorbita (circa un paio d’ore) facendo attenzione a non arrivare al punto in cui lo zucchero diventa caramello.
  4. Scolate lo zenzero e passatelo nello zucchero cercando di separare tutti i pezzettini.
  5. Conservatelo in un barattolo a chiusura ermetica.
Questo, insieme ad una bacca di vaniglia è stato il mio piccolo omaggio per le partecipanti al corso di Pappaecicci sui Regalini di Natale home made, e qui sotto un suggerimento di confezionamento!

zenzero confezionato

martedì 3 dicembre 2013

Baileys home_made: ancora regalini golosi


Nella to-do list da ormai più di un anno finalmente sono riuscita a provarla!
Ricetta presa non so più da dove, come molte altre, stampate, infilate in una cartelletta senza scrivere dove e come… forse me la ero fatta dare da qualche amica, da qualche cliente.. boh chi lo sa!
Comunque lo abbiamo assaggiato e risulta non troppo alcolico, prefetto sui gelati, in accompagnamento ad un dolce magari come bagna per gli strati o anche da solo dopo il caffè.

baileys
BAILEYS IRISH CREAM (ricetta irlandese originale)


Ingredienti
3 uova intere
2 tubi da 170g di latte condensato
1 pacco grande di panna per dolci (300 ml)
3 cucchiaini di caffè istantaneo
220 ml di whisky

Preparazione con il Bimby
Mettere le uova nel bimby e 50ml di whisky vel. 3/4 , 2 min.
Mettere il latte condensato con un poco di whisky e programmare 2 min., vel. 3.
Programmare poi 4 min., vel. 4 e introdurre la panna e inserendo un poco di whisky, di seguito, con il bimby in funzione aggiungere il caffè istantaneo e il rimanente whisky.
Preparazione senza Bimby
In un recipiente unire le uova e 50 ml di whisky e con l’aiuto di uno sbattitore elettrico montarle leggermente, unire il latte condensato e altri 50 ml di whisky e continuare a sbattere con le fruste, inserire poi la panna e altri 50 ml di liquore continuando a sbattere per altri 5/6 minuti, con lo sbattitore in movimento aggiungere il caffè solubile e il restante whisky per altri 2 minuti.
Imbottigliare e conservare in frigorifero.
Nella ricetta non era indicato per quanto tempo si potesse conservare io, personalmente, consiglierei di prepararlo giusto uno o due giorni prima di regalarlo e di metterlo in bottiglie piccole (le mie sono da 100ml) in modo tale che si possa terminare di consumarlo in breve tempo.

 

venerdì 29 novembre 2013

Uva sotto spirito: regalino goloso perfetto con zero fatica!


Poca spesa e tanta resa, così recita un detto, che incarna lo spirito di questo regalino.

uva sotto spirito1
Intanto che si trova ancora dell’uva buona potete preparare questo vasetto che sarà sicuramente apprezzatissimo da chi lo riceverà, servono circa 6 minuti da quando iniziate per preparare un vaso a regola d’arte! poi lo lasciate al buio per almeno un mesetto e voilà! pronto per la consegna!! allora, tutti al lavoro!!

uva sotto spirito
UVA SOTTO SPIRITO
Ingredienti per un vaso
circa 25 acini di uva ben lavati, asciugati  e con attaccato ancora un piccolo pezzetto di raspo
tre cucchiai di zucchero
mezza bacca di vaniglia
tre chiodi di garofano
una stecca di cannella di circa 5/6 cm
alcool 95°  circa 200ml
Procedimento
Mettete gli acini in un vaso perfettamente pulito e asciutto dando qualche colpetto ogni tanto per farli ben assestare, unite il resto degli ingredienti e coprite fino a coprire tutti gli acini con alcool 95°, chiudete on un coperchio anch’esso pulito, possibilmente nuovo e mettete a riposare per 30 giorni in un luogo fresco e buio.

mercoledì 27 novembre 2013

REGALINI golosi.... iniziamo! Liquore di liquirizia


liquore alla liquerizia
Innanzitutto iniziamo con il dubbio amletico che misi pone ogni volta:liquerizia o liquirizia? Ovviamente per dissipare ogni dubbio qualche tempo fa’ sarei corsa a consultare un dizionario, oggi mi sono affidata ad uno degli amici più fedeli Google! ebbene, vi dirò  che d’ora in avanti non avrò più dubbi: si può dire in entrambi i modi, liquirizia sarebbe più corretto e liquerizia più popolare ma entrambi son corretti!! E A ME PIACE DI PIU’ LIQUIRIZIA!
Ci avviciniamo al Natale e ho l’opportunità di presentarvi i post che più mi piacciono, quelli dedicati ai regalini, già l’anno scorso ne avevo messi alcuni, quest’anno ho deciso di continuare perché mi piace molto autoprodurre p
ensieri per le persone a cui tengo e per le persone che devo ringraziare, mi piace, come ha detto un’amica blogger, “comunicare il bene attraverso ciò che cucino” e sono sicura che piace anche a voi, quindi procediamo!
Partiamo con le ricette che hanno bisogno un pochino di tempo di riposo e una preparazione più lunga,  che si possono anche conservare così possiamo avvantaggiarci e non arrivare alla Vigilia di Natale con tutto da finire!
Ricetta ultra collaudata, una volta fatto, si conserva sia in frigo che in freezer (se, come me, lo amate leggermente più denso), si imbottiglia e si lascia a riposare al buio in luogo fresco fino al momento della consegna.

liquore alla liquerizia alto
LIQUORE ALLA LIQUIRIZIA
Ingredienti
50g di liquerizia (io la prendo in erboristeria)
10g di anice stellato
500ml di alcool 95°
500g di zucchero
650ml di acqua
Procedimento
Unire la liquerizia con 150ml di acqua tiepida e metterla in un vaso, lasciarla sciogliere per 6 giorni  ricordandosi ogni tanto di agitare il vaso per agevolare lo scioglimento
In un altro vaso mettere le stelle di anice e tutto l’alcool per 6 giorni
Trascorsi i 6 giorni, preparare uno sciroppo con la restante acqua e lo zucchero (mettere sul fuoco acqua e zucchero e spegnere non appena lo zucchero si sarà completamente sciolto), lasciarlo raffreddare e unire l’acqua con la  liquerizia e l’alcool con l’anice.
Lasciare riposare per 24 ore,  filtrare e imbottigliare

lunedì 25 novembre 2013

Focaccia di Semola senza impasto #mangiarematera

 

focaccia di semola

Ultima ricetta per #mangiarematera, non perché io non abbia più ricette da provare con i meravigliosi prodotti che mi sono stati inviati, ma bensì perché scade il termine per la presentazione delle ricette!

Io nutro un particolare affetto per tutti i lievitati “non-impastati”, qui sul blog ne sono già apparsi alcuni, questa è stata solo una rivisitazione di quelli..

Ho usato una semola rimacinata senatore cappelli, acqua, sale e lievito. Il risultato? ottimo! le mie “allieve” del corso di cucina sono rimaste sorprese dalla croccantezza esterna e dalla morbidezza interna di questo impasto che ha lievitato per ben 4 giorni!

focaccia di semola pomodorini

Ora vi spiego!

1 kg di farina di semola rimacinata senatore cappelli

35g  di pasta madre essiccata

800 ml di acqua a temperatura ambiente

un cucchiaino di miele o malto

tre cucchiaini di sale fino

olio evo circa una decina di cucchiai

Procedimento

Direi che non si può dire che ci sia un procedimento vero e proprio, basta mettere la farina in un recipiente capiente e aggiungere la pasta madre secca e  dare una mescolata con un cucchiaio o con le mani; sciogliere il sale, il miele/malto nell’acqua e aggiungerlo alla farina mescolando con le mani come si vede bene in questo video qui (non per niente quello nel video è il maestro del very, very quick bread, cioè del pane senza impasto!) bastano veramente pochi gesti ed è impastato o meglio, non-impastato!

Io ricopro il contenitore con la pellicola lo lascio a temperatura ambiente per un paio d’ore e poi lo metto in frigorifero (nel  ripiano della verdura, quello più freddo) per 18/24 ore ma ho provato anche fino a 96 … insomma potete anche dimenticarvelo che lui non si offende!

Quando lo tiro fuori dal frigo faccio così gli do un paio di pieghe del secondo tipo e lo lascio riposare ancora un’oretta così che il glutine si ridepositi.

Trascorso questo tempo allargo l’impasto della dimensione della mia teglia e lo trasferisco all’interno della stessa ben oliata, copro il tutto con la pellicola e lascio lievitare fino al raddoppio (i tempi dipenderanno dalla temperatura ambientale) Prima di infornarla metto in superficie abbondante olio (5 o 6 cucchiai), faccio dei buchetti con i polpastrelli e cospargo di sale grosso.

Al momento di cuocerla, scaldo il forno alla massima temperatura e, quando sarà caldo, metto la teglia sul ripiano più basso proprio sulla base non sulle griglie, per dieci minuti, trascorsi i quali sposto la teglia nella parte più alta per altri 15 minuti, ma controllate ogni forno è diverso da un altro, non fatela bruciare dopo tutta questa fatica!

Va da sé che questa focaccia la potete farcire come volete: io ho messo pomodorini e origano, semplice semplice ma buona buona!

Con questa ricetta partecipo al contest lanciato da Teresa #Mangiarematera

cropped-mangiare-matera

lunedì 18 novembre 2013

Gnocchi di semola all’acqua #mangiarematera

 

Eccomi con la seconda ricetta per Mangiare Matera, lanciato da Teresa e grazie al quale ho ricevuto uno scatolone di prodotti Lucani davvero speciali, non vi sarete persi la Bruschetta My Way con il pane di Matera, vero?

Oggi ho pensato di usare la semola che mi è stata inviata per fare dei gnocchi (non lo ripeto più che i gnocchi in casa piacciono in tutti i modi, giusto, che lo sapete?), gnocchi semplici, all’acqua,  basta avere in casa farina e acqua e il gioco è fatto! Si preparano in un baleno e risolvono il pranzo se avete il frigorifero vuoto!

Io li ho fatti in tre colori diversi per fare “la strana” ma sono ottimi anche solo di un colore! Mi sono accorta nel realizzarli di quanto sia difficile avere la stessa consistenza degli impasti, i grandi cuochi lo sapranno fare io non ci sono riuscita.

gnocchi alla'acqua di semola1

 

Ho condito questi gnocchetti con un semplicissimo sugo al pomodoro e un goccio di panna da cucina per renderlo un po’ meno acido.

gnocchetti di semola ai tre sapori

GNOCCHETTI DI SEMOLA ALL’ACQUA AI TRE SAPORI

Gnocchi di semola (bianchi)

200 g di semola rimacinata

200 g di acqua

Gnocchi di semola agli spinaci (verdi)

110 g di spinaci

200 g di semola

120 g di acqua

Gnocchi di semola al pomodoro (rossi)

200 g di semola

170 g di acqua

un cucchiaio di concentrato di pomodoro

 Preparazione di base

Mettere a bollire l’acqua sul fuoco e, all’ebollizione, buttare tutta la farina in un solo colpo, mescolare con un cucchiaio di legno a fuoco spento finché non otterrete una palla. Lasciare raffreddare un pochino e passare alla spianatoia e formare le classiche bisce da cui ricavare i tocchetti, che si possono lasciare così come sono o decidere di rigarli con i rebbi della forchetta o con l’apposita assicella riga gnocchi. Io preferisco rigarli perché il sugo aderisce meglio..

… per quelli verdi: Frullare gli spinaci (lavati e ben asciugati) insieme alla semola fino a che non sarà tutto di un bel colore verde, e poi procedere come per gli gnocchi bianchi, se notate che la farina è molto bagnata provate a diminuire di qualche grammo la dose di acqua, per questi gnocchetti le dosi sono veramente da verificare ogni volta, gli spinaci possono contenere una quantità variabile di acqua.

…per quelli rossi: nel robot frullate la semola con il concentrato e procedete come per quelli bianchi

Con questa ricetta partecipo a Mangiare Matera!!

cropped-mangiare-matera

 

ps: nel frigo riposa la terza ricetta… stay tuned!

venerdì 15 novembre 2013

Bruschetta my way per #mangiarematera

 

Come al solito mi ritrovo a scrivere a notte fonda, tutti, o quasi, a dormire e io davanti al pc a pensare, programmare, scrivere e sistemare foto, mi rilasso. Questa è stata una lunga giornata, di corsa, tra una cosa da fare e un’altra e mi hanno pure ritirato la patente! No, non pensate subito male, era scaduta e non me ne ero accorta, ho trovato un vigile cortese che non mi ha sequestrato la macchina ed è andata bene così! domani ancora corse, per sistemare il fattaccio e così ve la scrivo stasera questa ricetta al volo!

Bruschetta=serata informale=domenica sera o, per me, giovedì sera, unico giorno in cui riesco a rincasare ad orari decenti e godermi (va beh, non oggi.. ) la casa e i ragazzi, sedermi due minuti sul divano anche prima di cena e rilassarmi, quindi serve una cena veloce ma golosa che metta tutti a tavola con il buon umore: la Bruschetta è proprio una di queste!

 

bruschetta di matera

 

Come tante volte ci dicono gli chef famosi in tv, per una ricetta con pochi ingredienti e semplici ci vogliono ingredienti di qualità eccelsa come Il buon Pane di Matera, sempre sentito nominare e mai assaggiato, ha rispettato appieno la sua fama, ho dovuto scrivere sul pacco “VIETATO MANGIARE! MI SERVE PER IL BLOG” altrimenti se lo finivano così, da solo, senza niente altro, perché è buonissimo anche così!

Ecco quindi per il concorso Mangiare Matera di Teresa la mia prima, semplicissima e ottima ricetta!

Ingredienti per 4 persone

  • 4 fette di pane di Matera
  • una mozzarella tagliata a dadini e messa a scolare
  • una decina di pomodorini ben maturi e tagliati a dadini
  • 12 fette di spianata calabra piccante
  • friariélli** a piacimento

Preparazione

Mettere a scaldare una piastra a fiamma sostenuta e quando sarà rovente mettere le fette di pane, aspettare un paio di minuti, controllando che non si scurisca troppo, e girare sull’altro lato.

Mettere nell’ordine la mozzarella, distribuita uniformemente, i pomodorini, le fette di spianata e abbassare la fiamma.

Quando la mozzarella si sarà sciolta e la spianata avrà iniziato a “sudare” mettete i friarielli e servite in tavola, magari accompagnando con una bella birra fredda.

**per chi non sapesse cosa sono  I friariélli: sono le infiorescenze appena sviluppate della cima di rapa, utilizzate in preparazioni alimentari tipiche della cucina napoletana e della cucina romana, io li ho assaggiati con un caro amico a Napoli, da Sorbillo, e li ho adorati fin da subito, ora li trovo in vasetti sott’olio in una notissima catena di pizzerie qui in città, se vi capita assaggiateli e poi mi dite cosa ne pensate!

Nei prossimi post dedicati a #mangiarematera vi parlerò anche della città! stay tuned

mercoledì 13 novembre 2013

Gnocchi al mascarpone e Sbrinz

 

Seconda ricetta per un contest davvero gustoso!  Se ne stanno vedendo delle belle e se andate sulla pagina Pinterest ve ne accorgerete! Teresa sta facendo un gran lavoro a star dietro a tutte le bellissime ricette di street food che arrivano per la Swiss Cheese Parade, e, ovviamente lo sta facendo egregiamente!

La mia seconda e ultima ricetta è presa dal programma tv che ultimamente preferisco: “Cooking Made Easy” di Lorraine Pascal, in onda su Gambero Rosso Channel, un piatto semplice che io sicuramente ripreparerò come finger food perché ci è piaciuto molto ed è veloce da preparare!

 

gnocchi al mascarpone e sbrinz

 

Ingredienti

350 g di mascarpone

300 g di farina

2 uova

150 g di Sbrinz grattugiato

Sale e pepe qb

4 cucchiai di olio evo

2 noci di burro (salato)

Preparazione

In una ciotola capiente  unite tutti gli ingredienti a formare un impasto come quello dei gnocchi di patate, formate una palla e ricavate 5 parti, formate dei salamini e tagliateli a tocchetti.

In una padella antiaderente scaldate l’olio e non appena sarà ben caldo mettete i gnocchi, lasciateli dorare per 3/4 minuti per lato,  poi rigirateli affinché siano ben dorati dappertutto, prima di toglierli dal fuoco, aggiungete nella padella due noci di burro (magari salato) e fate saltare i gnocchi per farli insaporire, servite ben cali  su carta paglia o carta assorbente.

lunedì 11 novembre 2013

Swap di Natale, Pronti?

 

Chi mi legge da un po’ di tempo saprà che una delle attività da blogger che preferisco son gli Swap! Ogni anno partecipo almeno ad un paio di eventi di questo tipo, mi piace preparare pacchi natalizi pieni di cose buone e magari anche belle per amiche blogger che conosco o anche nuove e non vi nascondo che mi piace anche ricevere i pacchi che loro preparano per me!

Già l’anno scorso ho partecipato a quello che Milena  e Giulia avevano organizzato e mi avevano dato la possibilità di conoscere Sabina; l’amatriciana preparata con il guanciale e il pecorino che ci aveva mandato viene spesso ricordata in casa come la migliore mai mangiata! 

Ebbene, quest’anno insieme a Milena e Giulia ci sono anche io ad organizzare!! Sono strafelice!

Tre foodblogger pazzerelle che si incontrano virtualmente per proporvi uno swap natalizio!!! ancora??? Ebbene si! All’accoppiata dello scorso anno (Mile-La Scimmia Cruda e Giulia-Love at Every Bite) si è unita la dolcissima Katia-Pappa e Cicci!!! Non potevamo chiedere di meglio!!

Siamo quasi alle “porte coi sassi”, manca poco al natale e sarete tutti indaffarati con mille altre cosette dunque arriviamo subito alle “instructions e regole”!

Innanzitutto, cos’è uno swap? E’ uno scambio di regalini home-made e di piccoli oggetti acquistati, in questo caso dedicati al Natale e alla cucina/casa, tra una o più persone.

Queste le regolette dello swap xmas food:

  • Tema dello swap: Natale e Cucina
  • Iscriversi lasciando una risposta a questo post entro la mezzanotte del 30 novembre 2013
  • Pubblicare sul vostro blog -se ne avete uno- il banner (che trovate più in basso), pubblicizzando lo swap (più siamo, meglio è, no?) che linka a questo post
  • Mandare una mail ad una di noi 3:katia.pappaecicci@gmail.com giuliaporro@gmail.com m.scalambra1@gmail.com  con i vostri dati: nome + cognome + url del vs blog (se ne avete uno!) + indirizzo completo
  • Il pacchetto dovrà contenere: almeno 5 piccoli regalini per la nostra abbinata (o il nostro abbinato, nella speranza che partecipi anche qualche uomo!) 1 dei regalini dovrà necessariamente essere fatto a mano, mangereccio preferibilmente (tipo biscotti che si mantengono a lungo) oppure ricamato, decoupato, decorato a mano insomma! vorremmo che un paio dei prodotti fossero tipici della vostra regione ..in questo modo se riusciamo ad accoppiarvi con persone da regioni diverse potrete conoscere qualche pietanza tipica!
  • Il budget è di € 10 (poi se volete spendere qualcosa di più va benissimo, nel budget non devono essere comprese le spese di spedizione: quindi nei 10 € dovranno rientrare i regali per la vs abbinata, poi a parte ci sarà la spedizione)
  • abbinamento e spedizione: il 2 dicembre 2013 invieremo ad ogni partecipante il nome e l’indirizzo della sua abbinata le spedizioni dovranno essere fatte entro (e non oltre) il 10 dicembre 2013 la spedizione dovrà essere tracciabile (raccomandata, pacco celere 1 o 3, corriere, quello che preferite ma tracciabile)

E allora? che dite? Siete dei nostri!??!?!? Vi aspettiamo a braccia aperte!!

Katia, Mile, Giulia

swap xmas

mercoledì 6 novembre 2013

Torta di mele

 

Non mi stancherò mai di provare ricette di torte di mele, mi piace sperimentarle e vi dirò che credo di non averne mai fatta una che non mi sia piaciuta, perché, ve lo dico, io la torta di mele l’adoro!!

E’ proprio la mia torta preferita, morbida e leggermente umida, che impasti la bocca o sotto forma di crostata insomma non ce n’è una che non mi piaccia! E voi?? cosa mi dite!? qual è la vostra torta preferita!??

Io ne ho fatte davvero di tutti i tipi e vi dirò che questa è una di quelle che più mi piacciono, copiata di sana pianta da uno dei miei blog preferiti (tanto che per me d’ora in poi questa torta si chiamerà proprio come la proprietaria del blog Alex!), si fa in un attimo ed ha un gusto davvero speciale, la prossima volta devo solo mettere più mele!

 

TORTA DI MELE DI ALEX

TORTA DI MELE DI ALEX

Ingredienti

  • 125 gr margarina home made
  • 125 gr di zucchero
  • 3 uova
  • 2 cucchiai di rum
  • 1 pizzico di sale
  • 150 gr di farina
  • 50 gr di fecola di patate
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci
  • 2 cucchiai di latte
  • 700 gr di mele
  • 30 gr di mandorle tritate

Preriscaldare il forno a 160 gradi. Montare la margarina home made con lo zucchero, aggiungere un uovo dopo l’altro e unire il rum e il sale. Mischiare farina, fecola e lievito per dolci, passarli al setaccio e aggiungerli agli altri ingredienti. Unire il latte e mischiare il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo. Versare l’impasto nello stampo ricoperto con carta forno e allisciare la superficie.

Sbucciare le mele, tagliarle a metà, eliminare il torsolo e inciderle più volte con il coltello. Infilare le mele nell’impasto con la parte tonda e tagliata rivolta verso l’alto. Cospargere con le mandorle e informare per 45 minuti a 160 gradi. Far raffreddare leggermente ed estrarre la torta dallo stampo.

giovedì 31 ottobre 2013

Tartufi al cioccolato bianco e olio extravergine di oliva


Come avrete visto dal titolo il protagonista di questa nuova ricetta è ancora l’olio, extravergine ovviamente! Ancora per Extradolcemente organizzato da Dolcemente Pisa

Mi sono divertita a sperimentare dolci con l’olio d’oliva, i dolci che ho provato sono riusciti alla perfezione, e mi hanno dato una grande soddisfazione!

Questa è stata la volta  di un dolce che fa una gran figura, è semplice da preparare perché non servono né attrezzi speciali, né doti speciali, i Tartufi di cioccolato, bianco però, per accontentare il figlio numero uno che non ama particolarmente il cioccolato né al latte né fondente! Ho scelto di usare come copertura i risi soffiati aromatizzati de “Gli Aironi” presi a Vercelli durante il mio giro fra le risaie, nello specifico: il crunchy alla liquerizia, al limone-zenzero, al peperoncino  e alla lavanda. Il mio preferito?? provate ad indovinare!

Per questi tartufi ho utilizzato di nuovo l’olio del Garda usato per produrre la margarina per la ricetta della torta al cioccolato e fior di sale, si è rivelato discreto nel gusto, non invadente proprio come richiedeva questa ricetta! a dir poco perfetto!




tartufi al cioccolato bianco e olio extravergine di oliva

Tartufi al cioccolato bianco e olio extravergine
 
Ingredienti
  • 300g cioccolato bianco
  • 100 g di panna
  • 30 g di glucosio
  • 25 g di olio extravergine di oliva Dop Az. Turri
  • 1 presa di fior di sale
  • Crunchy rice alla liquerizia, al limone e zenzero e alla lavanda, al peperoncino, cacao, farina di cocco, caramelle alla menta sbriciolate… 
Procedimento
In una ciotola di vetro mettete la panna e il glucosio (se non lo trovate sostituitelo con del miele che non abbia un particolare sapore, può andare bene un miele di acacia o millefiori) nel microonde per un min. a 750W,sciogliete bene il glucosio (o il miele), aggiungete l’olio e il sale e mescolare leggermente, aggiungere infine il cioccolato spezzettato.Mescolate con l’aiuto di una spatola, mi raccomando, non usate le fruste elettriche, non serve, il composto non deve incorporare aria, si deve solamente sciogliere il cioccolato fino a che non otterrete una crema liscia, omogenea  e lucida.

Riponete in freezer il composto coperto dalla pellicola per almeno 30/45 minuti.
Con l’aiuto di un cucchiaino, prelevate un po’ di composto e lavorandolo velocemente, con le mani formate delle palline che posizionerete su di un vassoio ricoperto di carta forno che rimetterete di nuovo in freezer per almeno 30 minuti

Versate infine il riso soffiato (o la copertura che si è scelta), in un piatto fondo e,  date una forma più regolare ad ogni tartufo, passandolo poi di nuovo nel riso soffiato in modo da ricoprirlo completamente. Mettete nuovamente in freezer fino al momento di servire.
Ci sono vari tipi di copertura che potete usare: cacao, biscotti secchi ridotti in polvere, cocco in scaglie, nocciole, pistacchi… usate la fantasia. Saranno perfetti anche per i regalini di Natale!!

 







lunedì 28 ottobre 2013

Torta di cioccolato e fior di sale

 

Rieccomi con un altro dolce che ha come protagonista l’olio di oliva.. sempre per l’iniziativa  ExtraDolcemente  organizzata da Dolcemente Pisa

Avevo visto in rete che una cara amica rifaceva questa torta di Adrenalina e che ne vantava la bontà e così ho deciso di farla! 

Tra gli ingredienti non c’era l’olio ma bensì il burro e così mi è venuto in mente che generalmente volendo sostituire il burro con qualcosa di simile lo sostituiamo  con la margarina (che generalmente non compro perché piena di grassi idrogenati che non amo inserire nella dieta quotidiana) e che avevo visto su diversi blog il metodo per produrre la margarina in casa, semplicemente con acqua e lecitina e BUON olio di oliva, e così ho proceduto alla sperimentazione!

Il risultato? Perfetto! Ho preparato la margarina e poi l’ho usata nell’impasto del dolce, vi dirò di più è venuto talmente bene che ci ho preso gusto e ho preparato una meravigliosa torta di mele che vi racconterò nei prossimi giorni!

Questa volta per trovare l’olio adatto mi sono spostata sul lago (ma solo metaforicamente parlando perché l’olio l’ho preso al super!), mi ha aiutata nella scelta l’etichetta che diceva “adatto anche per dolci”, vi ricordate che vi ho già detto che non sono proprio un’esperta di oli!?

Ecco cosa dicono gli esperti dell’olio utilizzato: “”Ottenuto prevalentemente da olive di varietà Casaliva. Sono presenti anche altre varietà come Fort, Leccino, Moraiolo (nel Veneto chiamato Morcai) e Pendolino.
Ha toni fruttati leggeri con rimandi netti al carciofo, al gusto è avvolgente e morbido, ha buona fluidità e armonia; in chiusura si apprezza la mandorla.

Abbinamenti: a crudo su verdure, carpaccio di carne. Le sue caratteristiche organolettiche lo rendono indicato anche nella preparazione di dolci.””

Eccovi le ricette: la prima per preparare la margarina home made e la seconda per il dolce vero e proprio

Margarina Home made

Ingredienti
Per 100 g di margarina
70 g di olio (io ho usato un olio del garda Dop az. Turri)
20 g di acqua naturale
10 g di lecitina di soia granulare

Procedimento
Nel bicchiere del minipimer, mettete l’acqua e la lecitina, mescolate bene fino a farla diventare quasi una pappetta. Aggiungete l’olio e frullate (con il frullatore ad immersione) fino ad avere una consistenza abbastanza soda.

unica nota sulla preparazione è che ho dovuto usare circa 10 g in più di acqua perché il composto non si addensava a sufficienza. Io l’ho usata immediatamente dopo averla fatta.

 

torta cioccolato e fior di sale

TORTA AL CIOCCOLATO E FIOR DI SALE

Ingredienti

100g di cioccolato fondente
200g di zucchero
120g di margarina home made ottenuta da 110g di olio del Garda “Turri”
100g di farina
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
5 uova
1 cucchiaino scarso di fior di sale**


Procedimento

Preriscaldate il forno a 160° (modalità statico no ventilato). Fate fondere il cioccolato a bagnomaria, unite la margarina e lasciatelo sciogliere.
Mescolate bene: il composto deve risultare liscio ed omogeneo.
In una ciotola capiente sbattete (con la frusta elettrica) uova e zucchero sino a che diventeranno quasi bianche, quindi unitevi il cioccolato fuso a filo, sempre mescolando.
Unite a poco a poco lievito e farina spolverandoli sul composto con un setaccio mentre continuate a mescolare dall'alto verso il basso. Infine aggiungete lo zenzero tritato. Imburrate uno stampo rettangolare, foderatelo di carta da forno e versatevi il composto a strati, spolverandone ognuno con pizzico di fior di sale.
Infornate e cuocete per un 1 ora e 10 minuti o sino a che, infilando uno stecchino nella torta, questo ne risulterà pulito.

** il fior di sale si trova tranquillamente all’Esselunga! e lo si può usare per qualsiasi preparazione, provatelo!

 

Personalmente trovo che l’idea di autoprodursi la margarina con un olio di qualità sia un’ottima soluzione sia dal punto di vista del gusto che della salute!

venerdì 25 ottobre 2013

Crocchette di patate alla pancetta e Gruyère

 

Anche quest’anno non ho resistito all’invito di Teresa e dei Formaggi Svizzeri!

crocchette primo

Mi ero già divertita l’anno scorso a creare deliziose ricette e mi sono divertita ancora di più quest’anno, io adoro lo Street food, mi piacciono tutti i cibi che si possono sbocconcellare per strada o davanti a un bell'aperitivo in compagnia di amici.

E cosa c’è di più adatto delle Polpette?? Queste sono risultate veramente ottime, gradite da tutti, persino dal giudice più severo: mio marito!

crocchette

 

Polpette di patate alla pancetta e Gruyère

Ingredienti per 8 persone

1 kg di patate

2 cipolle medie

250 g di pancetta a cubetti

100 g di Gruyere

2 cucchiai di panna acida

100 g di farina

2 uova

150 g di pane grattugiato

Olio di semi di arachidi per friggere qb

PROCEDIMENTO

Cuocete le patate in acqua o al vapore, con la buccia, lasciatele intiepidire e mettetele con tutta la buccia nello schiacciapatate, lo sapevate vero che non serve sbucciarle!?

Tagliate il gruyère a dadini di circa 0.5cm di lato e tenete da parte

Affettate sottilmente le cipolle e cuocetele in una padella antiaderente insieme alla pancetta partendo da freddo, lasciatela cuocere per circa mezzora, il grasso della pancetta aiuterà la cipolla a stufare, non salate e aggiungete acqua poco alla volta se vedete che si asciuga troppo, verso la fine alzate leggermente la fiamma per far evaporare il liquido rimasto e arrosolare bene sia le cipolle che la pancetta

In una ciotola, mescolate tutti gli ingredienti (patate, pancetta e cipolle, dadini di gruyère e panna acida), eccetto il necessario per impanare e friggere, ovviamente.

Mettete a riposare per almeno 30 minuti in frigorifero

Bagnatevi le mani e formate delle polpette di medie dimensioni

Scaldate l’olio per friggere e preparatevi per impanare: versate la farina in un piatto e il pan grattato in un altro, sbattete leggermente le uova con una forchetta in un altro recipiente e iniziate infarinando, poi passando le polpette nell’uovo e infine nel pan grattato. Immergetele nell’olio bollente e lasciatele dorare, scolate su carta assorbente e servite ben calde.

franci e le crocchette

qui il componente della famiglia che più ama fare da modello per le foto!

 

Prendendo spunto da alcune colleghe blogger, vorrei dedicare questo post a #funkyprofessor, io non ho conosciuto Marco Zamperini, purtroppo.. ho conosciuto sua moglie, Paola, a Vercelli, abbiamo avuto modo di chiacchierare e confrontarci e trovare diversi parallelismi nelle nostre vite, figli/e della stessa età, stessi segni zodiacali, ricorrenze in comune… ecco, ciò che è successo mi ha particolarmente turbato, mi ha fatto riflettere su come siamo di passaggio, su quanto sia importante vivere il presente e viverlo pienamente.

Pur non conoscendo Marco credo che questo piatto così conviviale gli sarebbe piaciuto..

mercoledì 23 ottobre 2013

Torta dolce di zucca


torta alla zucca

Quando qualche giorno fa mi è arrivato l’invito a partecipare a Dolcemente Pisa, manifestazione italiana che si occupa di promuovere l’uso dell’olio (di oliva, ovviamente) nei dolci, invitandomi a produrre uno più dolci (dunque aspettatevi altri dolci nei prossimi giorni!) con l’olio, d’oliva appunto, non ho avuto dubbi!
Ho deciso immediatamente di partecipare, anche se pur usando l’olio abitualmente per cucinare dolci e salati,  non mi ero mai documentata sufficientemente su cultivar e aziende produttrici: vuoi perché vivo in una zona dove l’olio non è prodotto tipico e dove il burro è da sempre più usato, vuoi perché non ne ho mai avuta l’occasione.
Ecco che l’occasione è arrivata!! Per questa ricetta ho usato un olio Biologico dell’azienda Buonamici, lo uso spesso, il suo gusto delicato ci piace, ho scoperto che è ottenuto da un Blend, cioè una miscela, di diversi tipi di oliva: frantoio, moraiolo, leccino e maurino alla vista si presenta di colore giallo dorato limpido con delicate nuance verdoline e all’interno di questo dolce dal sapore deciso ci stava decisamente bene.
Ingredienti
4 uova codice0
120 g di zucchero di canna integrale
80 ml di olio evo Biologico Buonamici
250 g di zucca cotta
200 g farina di farro integrale
30 g cacao amaro
1 bustina di lievito biologico
Procedimento
Montare nel bimby le uova con lo zucchero a 37° per 3 minuti inserendo la farfalla** Unire 80 ml di olio extravergine con le lame in movimento,  la purea di 250 gr di zucca raffreddata (precedentemente cotta al forno o al microonde e successivamente ridotta in purea con una forchetta, io l’ho anche passata qualche minuto in un tegame antiaderente, tenendola girata per far evaporare l’acqua in eccesso), e, una volta ben amalgamata la farina con il lievito setacciato. A questo punto versare 2/3 di composto nello stampo rivestito di carta forno e aggiungere al restante il cacao amaro, incorporatelo per bene prima di unire anche questo secondo impasto nello stampo. Io lo ho inserito nei vari punti con l’aiuto di una sac a poche ma si può anche aggiungere sopra e poi mescolare con il manico di un cucchiaio di legno per ottenere un effetto marmorizzato.
Infornare in forno caldo e ventilato per almeno 40 minuti a 180° C. Spolverizzare con abbondante zucchero a velo.
 
*ovviamente, come al solito, se non avete il Bimby potete usare delle normalissime fruste o l’olio di gomito!
Con questa ricetta partecipo all’iniziativa  ExtraDolcemente  organizzata da Dolcemente Pisa