mercoledì 23 gennaio 2013

I pici del ritorno all’ MTC... all'amatriciana

 

pici1

Questa ricetta mi ha proprio fatto tornare la voglia di partecipare all’ MtC (Menù Turistico Challenge) dopo troppi mesi di assenza.
Sarà che i Pici sono un piatto assaggiato durante una gita in Toscana in occasione di un Fettunta day da Giulia,(e visto che ci siamo… quanto sarebbe bello organizzarne un altro), sarà che mi piace fare la pasta fresca in casa, sarò che il post di Patty alias Andante con gusto mi ha travolto… sarà che avevo voglia di rimettermi in gioco, insomma ho deciso di piciare!
L’MTC è bello per questo, perché ti da l’occasione di metterti alla prova, di cercare di fare un piatto che diversamente non ti verrebbe mai in mente di provare, perché non è una competizione vera e propria è un modo per sperimentare in gruppo, è bello vedere come la stessa cosa può essere vista sotto diversi punti di vista, e quando dico diversi intendo anche 70/80 reinterpretazioni della ricetta base.
Ecco, ora vi racconto come ho piciato!
Ho preparato l’impasto e l’ho lasciato riposare il tempo di una messa, per me la pasta fresca significa domenica, e dunque l’ho preparato prima della messa, avvolto nella pellicola e lasciato riposare fino al mio ritorno fuori dal frigo.
Di ritorno mi sono messa al lavoro, preparatevi perché per piciare servono  tempo e pazienza, ho seguito alla lettera le indicazioni di Patty ma ho pensato che oltre alle sue parole potevo registrare un video che vi facesse vedere come ho fatto io, così ho arruolato la mia dolce metà che si è prestata a fare da cameraman per l’occasione, è la sua prima volta dunque siate clementi Sorriso

 

Come ho realizzato i pici


 

Eccovi la ricetta che ho seguito alla lettera, raddoppiando le dosi,  è perfetta!
Per i Pici - 4 persone:
200 gr di farina 00
100 gr di farina di semola rimacinata
2 generosi cucchiai d’olio extra vergine
1 pizzico di sale
acqua – qb – (io ne ho usati 150ml scarsi)
 
Nota: La quantità di acqua è variabile dal tipo di farina che userete. In genere per questa quantità di farina un bicchiere o poco meno è sufficiente, ma sta a voi osservare quanta ne incorpora il vostro impasto per essere morbido e malleabile.
La proporzione dell'uso delle 2 farine è sempre 2:1, ovvero due parti di 00 ed una di semola rimacinata che conferisce struttura all'impasto. In questa maniera non avrete bisogno di uova. 
Fate la fontana con le due farine miscelate. Versate l’olio, il pizzico di sale e cominciate a versare lentamente l’acqua, incorporando la farina con una forchetta. Attenzione al sale. Non esagerate perché questo indurisce la pasta.
 
Quando la pasta comincerà a stare insieme, cominciate ad impastare con energia utilizzando il palmo delle mani vicino ai polsi. Se necessario, aggiungete acqua o farina.
Piegate la pasta su se stessa come quando impastate la pasta all’uovo e non stirate mai troppo l’impasto per non sfibrarlo.
“Massaggiate” con energia per almeno 10 minuti. Ricordatevi che la vostra “palla” di pasta è una cosa viva, dovete volerle bene.
Dovrete ottenere una pasta liscia, vellutata e abbastanza morbida.
Fate riposare una mezz’ora avvolta nella pellicola, (la mia messa è durata di più, direi un’ora e mezza)

Sugo all’amatriciana (di Sabina)

un pezzo di guanciale

2 cucchiai di olio evo

una scatola di pelati di pomodoro

pepe


Fate  rosolare il guanciale tagliato a tocchetti nell'olio dopo averlo messo a bagno nella grappa.

Aggiungete  il pomodoro scolando un po' di grasso se è troppo.

Fate sobbollire finché il pomodoro non si addensa e ricordate che  l'importante è che il sugo sia denso.

Mantecate il sugo con il pecorino nella zuppiera, versateci i PICI girando con delicatezza. 

NB questa ricetta mi è stata data da Sabina, romana doc, che ho conosciuto grazie allo swap natalizio di Milena- scimmiacruda- nel mio pacco infatti, insieme ad altre cosucce, c’erano un bel pezzo di guanciale e uno di pecorino, giusto per preparare una amatriciana doc Sorriso

6 commenti:

  1. Grande Katia! la versione all'amatriciana mi fa venire l'acquolina in bocca... Mamma che fame :) Bellissimo essere entrata a far parte di questo gruppo di buongustaie ipercreative... un abbraccio

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    1. marina, lo sai che i tuoi complimenti mi fanno sempre un sacco piacere, vista la stima che nutro nbei tuoi confronti! un abbraccio :)

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  2. Ben rientrata Katia! e lo hai fatto con stile, preparando un piatto di pici bellissimo accompagnato da un sugo che è la quintessenza del sapore e sta di pieno diritto nel cuore della cultura gastronomica del nostro paese : insomma hai tirato fuori un piatto da re con ingredienti semplici e di prima qualità!
    Buona giornata e a presto
    Dani

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    1. daniela, sapessi come mi son divertita a ritornare!! e ho pure ripiciato, tanto mi sono divertita!!

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  3. Ma grande Katiaaaaa....anche il video, e devo dire very professional!Tuo marito è stato in gambissima. Una dimostrazione perfetta e chiara di come si tirano i pici, e devo dire che ti sono venuti proprio bellissimi. Per quanto riguarda l'amatriciana, che ti devo dire: famosela!
    Un abbraccione grandissimo!
    Pat

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    1. Patty, grazie!! detto da te che sei la maestra, son venuti bene ... un onore!

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ditemi pure....i complimenti (o le critiche purchè costruttive) sono benvenuti...vi ascolto