sabato 30 marzo 2013

Torta pasqualina in versione finger food

 

mini pasqualina

Come potevo augurarvi Buona Pasqua?? Con una versione monoporzione della classica torta pasqualina, un po’ rivisitata però, con l’uso delle uova di quaglia che sono veramente perfette per far sì che ogni commensale abbia la sua giusta quantità di uovo all’interno!

Non mi dilungo ulteriormente, vi lascio la ricetta insieme ai miei più cari auguri di passare una Pasqua serena con chi più desiderate.

 

Ingredienti

1 +1/2 foglio di pasta sfoglia rettangolare già pronto

500 g di spinaci  crudi

200 g di ricotta fresca vaccina

200 g di grana padano

2 uova di gallina intere

12 uova di quaglia fresche

Preparazione

Stendete il foglio di pasta sfoglia e ricavate 12 quadratini che posizionerete in uno stampo per muffin o se non lo avete in stampini di alluminio usa e getta monoporzione.

In un tegame antiaderente mettete gli spinaci con un paio di cucchiai di acqua e coprite con un coperchio  fino a che non si appassiscono (basteranno pochi minuti), lasciateli raffreddare un pochino e strizzateli con le mani.

In una terrina, con l’aiuto di un cucchiaio di legno, mescolate la ricotta con il formaggio grattugiato,  le uova di gallina e gli spinaci tagliati finemente con un robot o con il coltello.

Suddividete il ripieno nei 12 “nidi” di sfoglia preparati precedentemente e con le dita cercate di ricavare un buchino nel mezzo del ripieno, dove potrete mettere l’uovo di quaglia (ovviamente senza guscio e  crudo)

Ritagliate dal resto della pasta sfoglia delle striscioline che serviranno da finitura della mini pasqualina, posizionatele come fosse una crostata  e mettete tutto in forno calda a 200° per 30 minuti, verificando che il vostro forno non carbonizzi il tutto

Lasciate raffreddare le tortine nel forno spento e servitele tiepide.

 

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ecco come si presentano all’interno

mercoledì 27 marzo 2013

Finte cotolette di… ceci, ovviamente!

 

finta cotoletta

 

Ecco un’altra ricetta con i ceci, questi legumi meravigliosi che ci hanno tenuto compagnia per questo mese!!

Questa ricetta l’ho scovata su Sale & Pepe kids di questo mese, la trovo geniale! Se avete bimbi piccoli secondo me non si accorgeranno nemmeno dell’imbroglio, qui ci son quasi cascati…

Ricetta semplice, veloce che si può preparare in anticipo e riscaldare al bisogno, si può anche surgelare ed è una valida alternativa ad un secondo di carne! è una ricetta anche facilmente trasformabile in gluten free sostituendo il pane di farro con uno gluten free Sorriso

cotoletta finta

Ingredienti

250 g di ceci cotti

3 cucchiai di farina di ceci

4 cucchiai di pan grattato di farro

un cucchiaino di curry (ma se piace anche di più)

sale e pepe q.b.

acqua o brodo vegetale q.b. (io ne ho usata circa 250 ml)

per la panatura: pan grattato di farro o cracker passati al mixer q.b.

Procedimento

In un mixer da cucina mettete i ceci scolati dal liquido di ricovero, la farina,  il pangrattato e metà dell’acqua indicata (meglio aggiungerne poca alla volta) azionare e aggiungete l’acqua mano a mano finché non si otterrete  un impasto morbido ma non liquido.

Aggiungete  il curry,  il sale e il pepe e assaggiate, regolate se necessario.

Azionate di nuovo il mixer per amalgamare le spezie e mettere a riposare in frigorifero per almeno un’ora ben coperto.

Trascorso il tempo di riposo prendere un pugnetto di impasto e schiacciatelo tra le mani poi adagiatelo in un piatto in cui avrete messo il pan grattato o i cracker tritati e impanate delicatamente l’impasto cercando di dargli la forma e lo spessore di una cotoletta, fate attenzione perché sono delicate, procedete fino a quando non avrete esaurito tutto l’impasto.

Preparate le teglie mettendo  un foglio di carta forno leggermente oliato, posizionate le cotolette e con un pennello spennellatele  con un po’ d’olio in superficie, mettete in forno caldo a 180° per 10 minuti circa (attenzione che i tempi dipendono dallo spessore che avete dato alle vostre cotolette, dunque controllate) devono rimanere croccanti fuori e morbide dentro, sono ottime anche il giorno dopo riscaldate, dentro ad un panino per un pic nic…  cioè sono buone e basta!!

Si possono congelare e mettere in forno direttamente, ovvio che i tempi saranno un po’ più lunghi!

 

Ma ve lo devo dire che con questa ricetta partecipo alla raccolta di Salutiamoci??? 

Vi ricordo che tutte le ricette con i ceci raccolte fino ad ora  le potete trovare QUI

 

domenica 24 marzo 2013

Fideuà ai gamberoni e alici con alici croccanti e maionese di patate

 

 

fideuà

 

Innanzitutto preparatevi perché, come ogni post per l’MTC, questo post sarà abbastanza lungo.

La ricetta di questo mese è la Fideuà, con la F maiuscola, ricetta, per dirla volgarmente, che vuole un po’ imitare la paella ma che invece del riso è fatta con la pasta, i fideus, praticamente degli spaghetti tagliati di circa 3 cm.

Già leggere che Mai aveva vinto mi ha fatto un gran piacere perché la sua Red Velvet era davvero speciale e mi aveva lasciato a bocca aperta (anche se vuota) ma soprattutto perché l’idea di cimentarmi con una ricetta spagnola mi attizzava non poco, perché cimentarsi in una ricetta per l’MTC non è come provare una ricetta di una rivista che magari ti piace, no, è come avere un tutor (che non sono uno ma tanti) tutto per te, a cui fare domande, che ti scioglie i dubbi che ti risponde a qualsiasi ora del giorno e della notte; nel nostro gruppo su fb si trova qualcuno disposto a rispondere alle domande, a condividere l’esperienza (dunque anche e soprattutto gli errori) e questa è una gran cosa, ci si sente tra amici!

Ma veniamo alla ricetta: la fideuà è una ricetta di cambusa, cioè un piatto che i pescatori cucinavano sulla barca con il pesce pescato, quel che c’era… un piatto povero ma gustoso…

Sarà che se io penso ad un pesce povero ma gustoso la mia testa va subito alle alici ed ecco il primo ingrediente che ho scelto! Però una fideuà solo di alici mi piaceva poco allora ho pensato di aggiungere dei crostacei, gamberi e gamberoni così da poter preparare una bisque per risottare la pasta!

E visto che la salsa di accompagnamento era d’obbligo, ho pensato ad una ricetta vista in tv al Gambero Rosso, in una trasmissione in cui la cuoca Viviana Lapertosa preparava antipasti, stuzzichini, e finger food rivisitando grandi classici della cucina italiana e non (in modo egregio, a parer mio) e li abbinava ad alcuni tra i più famosi cocktail. La maionese di patate, che fa parte di quelle ricette del dopoguerra cosiddette "la cucina dei senza", (al tempo per ragioni economiche e non certo di intolleranze ma che ora torna buona anche per quelle)  magari qualcuno conosce Petronilla e il suo ricettario semplice di ricette senza uova, senza burro, senza olio, ecc..., dunque quale migliore salsa di accompagnamento per una fideuà di cambusa?

Inutile dirvi che il risultato è stato davvero speciale, un piatto povero ma ricchissimo di sapori!

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Inizio a raccontarvelo:

Ingredienti per la fideuà:

500 g di spaghetti ni che ho spezzettato a mano

500 g di alici pulite e freschissime

Un gamberone per ogni commensale + 3 o 4 in più

500 g di gamberetti rossi

Un pizzico di pistilli di zafferano

Sale fino

6 pomodori a grappolo maturi e sodi

Olio evo

Pane grattugiato

Olio di semi per friggere

Per la bisque (brodo di crostacei)

3 l di acqua

500 g di carapace di crostacei

1 cipolla

1 carota

1 gambo di sedano

2 gambi di prezzemolo

2 grani di pepe

1 pomodoro

olio evo

un bicchierino di brandy

Per la maionese di patate

2 patate tagliate a tocchetti

Succo di limone

Olio evo

Sale

Aglio

Per preparare una buona fideuà bisogna essere ben organizzati

1. La bisque va preparata prima di cominciare e mantenuta calda bollente**

2. Dei 500 g di gamberetti una metà li ho sgusciati e l’altra metà li ho lasciati con il guscio ma senza teste (che ho usato per la bisque)

3. Preparate i pomodori già spellati e privati dei semi e tagliati fini al coltello

4. I gamberoni: ne ho lasciato uno intero per ogni commensale e agli altri ho tolto la testa ma lascito il guscio

5. Tenete da parte una decina o anche di più di alici e panatele, friggetele in olio di semi e tenete da parte.

Nella padella scaldate un filo d'olio, versateci i fideus e fateli tostare il più omogeneamente possibile, devono diventare sul marroncino ma attenzione a non bruciarli troppo. Poi metteteli da parte. 

Aggiungete olio alla padella e cuoceteci i gamberi tutti sia quelli sgusciati che gli altri, salate verso la fine e mettere da parte. Conviene munirsi di un recipiente, meglio con coperchio, per  preservare il pesce cotto e mantenerlo caldo. Se serve, aggiungere olio e cuocere i gamberoni, tutti, salate verso fine cottura e mettere in caldo. Passate alle alici, tenendone da parte una decina di quelle più belline per essere fritte, mettetele in un recipiente differente da quello dove avevate messo i crostacei. Fate attenzione alle diverse cotture, il pesce fresco cuoce velocemente, ve la cavate in pochi minuti, ma aggiungete sempre abbastanza olio, perché vi servirà anche per il soffritto.

Sbucciate lo spicchio d’aglio tritato fine e soffriggetelo nell'olio, dopo qualche secondo aggiungete i pomodori che avete precedentemente preparato, correggete di sale. Se è necessario, (e lo sarà) bagnate con del brodo di pesce. 

Quando il soffritto ha cambiato colore, si è ridotto e addensato, versare lo zafferano pestato nel mortaio e scioglietelo con un filo di brodo. Dopo di che va versato il brodo, la giusta quantità è quella che sarà necessaria a coprire la pasta quando la andremo a versare nel tegame. Dovrete regolarvi a secondo della pentola o padella che avete a disposizione, ma meglio se questa è bassa e larga. 

Quando il brodo comincia a sobbollire buttate la pasta, disponetela omogeneamente su tutta la padella. Qui vanno controllati i tempi di cottura della pasta, la mia era 12 minuti, dopo i primi 8 minuti che cuoceva la pasta ho aggiunto i gamberi, tutti e i gamberoni senza teste, dopo circa tre minuti le alici e amalgamato e cotto per il minuto restante. Assaggiate se è giusto di sale servite in un piatto da portata adagiando sopra i gamberoni interi e le alici fritte.

Servite accompagnando con la maionese di patate*** e buon appetito!

**Preparazione della bisque

Procedimento

Lavare gli ortaggi, pelare il pomodoro, dopo averlo immerso in acqua bollente per un paio di minuti, tagliare tutto a pezzi grossolani e far stufare sul fondo di una pentola con un filo d’olio e gli aromi. Unire i carapaci e far stufare per qualche minuto, schiacciando con un cucchiaio le teste per fare uscire bene tutti gli umori. Sfumare con il brandy e coprire con acqua molto fredda. Far sobbollire a fuoco molto lento per 30 minuti.

Frullare il tutto al passaverdure oppure frullare con un minipimer e filtrare.

***Preparazione della maionese di patate di Viviana Lapertosa

la ricetta è semplicissima: patata lessata senza buccia in acqua salata (magari aromatizzata con aglio e timo o quello che volete). Si unisce il succo di limone filtrato, un po' di pepe bianco e se vi piace una punta di senape liscia. Poi si inizia ad incorporare un po' di acqua di cottura delle patate fino ad avere la consistenza morbida e a quel punto si monta con l'olio a filo. Come per le maionesi normali si assaggia man mano se necessita più di sale, acidità, acqua di cottura o olio. Deve essere fluida e un po' collosa. Si versa in un dosa salse o sac à poche e si conserva in frigo anche 3-4 giorni.

 

Come ogni mese è stato un vero piacere partecipare all’MTChallenge!!

Grazie   Ale e Dani per il lavoro immenso che fate ogni mese!! <3

martedì 19 marzo 2013

Nachos messicani home made


Già qualche tempo fa vi avevo espresso la passione che ho per il cibo messicano, tanto da preparare una cena per 60 persone, e mi piace provare a riprodurre le ricette che assaggiamo in giro!
Inizio con una ricetta ideata da Natalia, i nachos messicani fritti,  come quelli in busta, ma più buoni e più sani sicuramente perché saprete con quali ingredienti li avrete fatti ma soprattutto con quale olio li avrete fritti!!
Non esitate a provarli perché sono veramente facili da fare e anche veloci, non serve saper lavorar tanto di matterello come magari immaginate!

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NACHOS
Ingredienti per un antipasto per 4/5 persone
300g di farina di polenta precotta
150g di farina 0
2 cucchiaini
acqua qb per ottenere un impasto che si possa lavorare (almeno 200ml)
olio di semi di arachidi per friggere (ricordatevi che si friggono in olio profondo!!)
Preparazione
Unite le due farine in una ciotola e aggiungete l’acqua, impastate fino ad ottenere una palla non troppo dura e lasciate riposare una mezz’ora coperta con un panno
Ricavate dall’impasto tante palline uguali , stendetele una alla volta  mettendo poca farina sulla spianatoia e con il matterello fatele belle sottili e tagliate a spicchi i dischi così ottenuti e friggeteli in abbondante olio di semi di arachidi.
Una volta fritti li potete servire accompagnati da salsine piccanti o dal classico Guacamole (che si vede nello sfondo della foto, la ricetta nel prossimo post), o magari anche distribuendoli su di un piatto piano, aggiungendo uno strato di provolone dolce tagliato a fettine e qualche pezzetto di Jalapenos (i classici peperoncini verdi piccanti messicani) mettete il tutto in forno a microonde per 2 minuti a 700 W e servite ben caldi, magari accompagnandoli con un po’di panna acida.

giovedì 14 marzo 2013

Stufato di zucca e ceci speziato


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Eccovi ancora una ricetta con i ceci per Salutiamoci, l’ho provata qualche tempo fa e la trovo meravigliosa!!
Ha tutti i privilegi iniziando dalla rapidità di esecuzione, passando per la facilità e finendo, ma non per importanza, per la bontà della ricetta finita!
Ingredienti
Una piccola cipolla
100 gr di patate a tocchetti
200 gr di zucca a tocchetti
150 gr di ceci cotti
Curry a piacere
2 cucchiai di Olio evo
Un cucchiaino di dado vegetale home made
PREPARAZIONE
affettate finemente una piccola cipolla e lasciatela stufare con l’olio di oliva, se serve aggiungete un goccio di acqua.
Aggiungete le patate e la zucca, spolverate generosamente con il curry, salate e allungate ancora con altra acqua e il dado vegetale
Dopo 5 minuti unite anche i ceci cotti e fate insaporire per una decina di minuti, regolando la densità a vostro piacere con altra acqua se serve.
Questa ricetta entra nella raccolta di Salutiamoci di questo mese, e le vostre?? Vi sto aspettando tutti!!
RICORDO A TUTTI CHE POTETE PARTECIPARE ANCHE SE NON AVETE UN BLOG, basterà inviarmi una mail  a katia.pappaecicci@gmail.com e la posterò io per voi!!! Non avete più scuse!!!

















lunedì 11 marzo 2013

Marmellata di limoni

 
 
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Forse non vi ho mai detto che ho iniziato a fare qualche serata (un paio per essere precisi) in cui provo a far la maestra di cucina (un po’ presuntuosamente , lo so!) e faccio cucinare insieme tutte le donne che si iscrivono.
Durante l’ultima di queste serate abbiamo cucinato insieme un menù dall’antipasto al dolce, con qualche intoppo, ma comunque è andata bene, tutte mi sono sembrate contente e soddisfatte, è un’occasione per uscire e passare una serata diversa e stavolta ce la siamo concessa in occasione della festa della donna, altroché spogliarellisti e locali rumorosi noi abbiamo cucinato e… mangiato!
Bando alle ciance, chi mi conosce sa che, una delle cose che amo di più fare sono i regali.. le sorprese infatti mi piace lasciare alle persone che partecipano un piccolo pensiero, culinario, ovviamente!
Nella precedente serata avevo omaggiato tutte le partecipanti con il preparato per cioccolata con un packaging speciale e questa volta mi sono divertita a preparare una marmellata di limoni, ricetta presa e copiata di sana pianta da Stefania, una garanzia, ve lo assicuro!
Anche questa volta mi sono divertita a confezionarli in modo originale, il colore principe della serata, ovviamente il giallo nelle sue varie tonalità e così anche la marmellata e il packaging (pirottini per cupcakes fermati con un giro di rafia colorata gialla)
La ricetta è davvero semplicissima, ottima perché non si butta niente si usano sia le bucce che la polpa così il gusto ne guadagna
INGREDIENTI
1kg di limoni biologici
650 gr di zucchero (Stefania ne aveva messo 1 kg ma io ho preferito ridurlo un pochino)
1 mela con tutta la buccia
PREPARAZIONE
Io ho usato il Bimby ma si può fare anche senza, dovrete solo mescolare a mano.
Mettere a bagno i limoni bucherellati con i rebbi di una forchetta in un recipiente capiente per 3 giorni, ricordandosi di cambiare l’acqua una volta al giorno (questo procedimento farà perdere l’amaro ai limoni)
Trascorsi i tre giorni scolate i limoni, tagliateli a tocchetti e metteteli in un robot da cucina, tagliate a tocchetti anche la mela, privata del torsolo e azionate il robot tritandoli non troppo finemente, a me piace ritrovare i pezzettini, se a voi non piace tritateli di più, trasferite tutto in un tegame sufficientemente grande e aggiungete lo zucchero, cuocete per almeno 30 minuti mescolando per far sì che non attacchi al fondo, una volta pronta non spaventatevi se vi sembrerà liquida, raffreddandosi gelifica, mettetela in vasi sterilizzati, chiudete e riponete in credenza.
Questa marmellata è ottima sul pane ma anche su una crostata o come accompagnamento a formaggi stagionati e non.
Come al solito, se la provate, fatemi sapere ;)
Vi lascio con qualche scatto della serata fatto dalle partecipanti

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giovedì 7 marzo 2013

Ciambelle al forno


La ricetta è perfetta e come non potrebbe esserlo?? Vi starete chiedendo il perché.. Perché l’autrice è la Ciliegina” più famosa del web, che tra l’altro ora non è solo famosa nel web ma anche tra gli amanti della carta stampata visto che ha scritto il suo primo libro!
Da quando le ho viste sul suo blog sono entrate in quella cartella del mio pc che si intitola “ricette da provare”che oramai ha raggiunto dimensioni non più misurabili per la quantità di ricette che contiene e, tra le colleghe food blogger che mi leggono,  alzi la mano chi non ne ha una uguale, magari chiamata in altro modo!!! Non credo di dire eresie sostenendo che anche i non-food-blogger ne hanno una!!! vero?? confessate!


ciambelle
 
Ciambelle al forno, non ho cambiato una virgola
Ingredienti:
  • 1 uovo a temperatura ambiente
  • 225 ml di latte intero tiepido
  • 60 g di zucchero semolato
  • 450 g di farina* (ho utilizzato 60% di manitoba e 40% di “00”)
  • 7g di lievito di birra disidratato
  • 100 g di burro a temperatura ambiente
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia (o i semi di 1/2 bacca)
  • 1 pizzico di sale
per la finitura:
  • burro fuso
  • zucchero semolato
Versare in planetaria l’uovo leggermente battuto, lo zucchero, il latte, l’estratto di vaniglia e il sale, mescolare bene il tutto utilizzando la foglia (o K). Aggiungere circa 2/3 della farina assieme al lievito, impastare a bassa velocità fino a quando l’impasto non risulterà omogeneo. Montare il gancio ed azionare la planetaria a velocità medio-bassa, aggiungere il burro precedentemente tagliato a cubetti, un pezzetto per volta, ed impastare fino a quando l’impasto non avrà assorbito tutto il burro, circa 5 minuti. Aggiungere la farina rimanente, un po’ per volta (non è detto che dobbiate finire tutta la farina), ed impastare fino ad ottenere un impasto lucido ed elastico, morbido ma non eccessivamente appiccicoso. Versare l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e lavorarlo brevemente a mano, fino a quando non si attaccherà più alle mani. Trasferire l’impasto in un recipiente leggermente unto, coprire con uno strofinaccio umido e lasciar lievitare in un luogo tiepido fino al raddoppio, per circa un ora. Sgonfiare l’impasto e stenderlo ad uno spessore di circa 1 cm o poco più, ricavare le ciambelle utilizzando due coppa pasta (uno da 7,5 cm di diametro e l’altro da 2,5 cm) e sistemarli ben distanziati sulle teglie rivestite di carta forno. Coprire con pellicola e lasciar lievitare in un luogo tiepido per circa 20-30 minuti, o fino a quando il volume delle ciambelline non sarà raddoppiato. Cuocere in forno statico, preriscaldato a 200°C, per circa 6-8 minuti, o fino a quando le ciambelle non saranno leggermente dorati. Una volta cotti, spennellare subito con un velo di burro fuso e passare in abbondante zucchero semolato. Servire caldi.
Ps ho provato anche a friggerle (foto qui sotto) e diciamo che il risultato non mi ha deluso!! certo che al forno sono più salutari!!
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lunedì 4 marzo 2013

Terrina di ceci “reloaded” per Salutiamoci


Lo sapete tutti che Marzo è il mese del CECE??
 
Lo sapete vero che dovete spulciare nei vostri blog (se ne avete uno) o nei vostri ricettari e cercare quante più ricette con questo meraviglioso legume e portarle qui??
 
Lo sapete che le vostre ricette dovranno contenere solo gli ingredienti concessi da questa tabella???

Ecco io per incoraggiarvi ho rifatto la mia “Terrina di Ceci”, che mi piace anche chiamare polpettone vegetale, una ricetta che piace molto, che è perfetta per una cena veloce o per un pic-nic, arriverà anche la primavera o no?? e volete farvi cogliere impreparati? preparatela e mi saprete dire!!
La ricetta è identica a quella preparata qualche tempo fa ma non volevo portarvi sulla cattiva strada perché nella presentazione avevo messo dei pomodorini, non propriamente di stagione… eccovi dunque la versione reloaded con contorno di finocchi stufati in padella.


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Terrina di ceci
Ingredienti
farina di ceci 150g
acqua 500 ml
carote 2
scalogni 2 (io ho messo tre cipollotti di Tropea)
aglio 1 spicchio
curry in polvere 3 cucchiai (io ho messo della paprika dolce)
olio d’oliva 5 cucchiai
sale
Preparazione
Sbucciate le carote e grattugiarle a julienne. Affettate sottilmente i  cipollotti. Spremete l’aglio con uno schiaccia aglio o se non lo avete tagliatelo fine con il coltello e versate tutte le verdure in una padella, insieme all’olio e alla paprika. Far cuocere a fuoco vivace per 5 minuti di minuti finché saranno ammorbidite. Nel frattempo sciogliete la farina in acqua fredda e fate cuocere a fuoco basso, mescolando, finché la crema di ceci sia bella densa (un po’ come una polenta, per capirci). Salare. Fuori fuoco aggiungete le verdure, mescolate bene, versate il tutto in uno stampo da plum-cake e infornate a 180° per 35 minuti. Lasciate raffreddare completamente prima di servire.
Con questa ricetta partecipo a Salutiamoci






venerdì 1 marzo 2013

Salutiamoci con i ceci: tocca a me!



Finalmente tocca a me, proprio a me, ospitare questo mese questo progetto! uso le parole delle ideatrici per rendere meglio l’idea, chi meglio di loro potrebbe? cliccate sulla frase e arriverete dritti, dritti all’autore!

“”Tengo precisare che questo non è un contest, non ci sono premi, ma solo
un sano progetto di mangiare bene per stare bene.””
“”La sfida consiste nel cucinare qualcosa di buono, bello e soprattutto sano, alla scoperta di nuovi ingredienti nel rispetto della loro stagionalità, approfondendo la conoscenza del rapporto tra cibo e salute, ed evitando soprattutto facili scorciatoie industriali o scelte che prediligano solo l'occhio o il palato senza tener conto della salubrità nel lungo termine.””
 
“”Salutiamoci ha nove mesi e gira felice tra i blog della rete.
Salutiamoci ogni mese raccoglie ricette e ogni mese la raccolta è fenomenale e ricca.
Salutiamoci è un gioco, un gioco libero. Non abbiamo sponsor e non diamo premi. Semplicemente chi desidera partecipare lo fa per gusto e per voglia.
Salutiamoci è quindi un gioco, ha delle regole semplici, ma insindacabili. Anche perché un gioco senza regole  non riesce ad esistere. Le regole sono relative alla possibilità di usare e di non usare certi ingredienti e alla stagionalità.””
 
Ma ora spiegatovi a grandi linee, passo a raccontarvi qualcosa dei CECI, che, oltre ad essere il mio legume preferito, versatili protagonisti di piatti unici, primi secondi e addirittura dolci! 
 
Credo che questo mese ne vedremo delle belle, ricette, intendo!




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PER INIZIARE…
 
Per iniziare contrariamente a quanto si pensi il singolare di ceci è CECE  e non cecio, anche se  io l’ho sempre chiamato così, sbagliando, ovviamente.
  • Il cece è la terza leguminosa per produzione mondiale, dopo la soia e il fagiolo; la coltivazione avviene principalmente in India e Pakistan. In Italia la coltivazione non è molto diffusa a causa delle basse rese e della scarsa richiesta. Tornando alle proprietà di questo meraviglioso legume;
  • i ceci sono ricchi di fibre  ma anche di proteine (15/22% DI PROTEINE VEGETALI),  di magnesio, ferro, fosforo, è ricco di vitamina B9, indispensabile per la produzione e il rinnovo cellulare. La sua capacità nutrizionale ne fa uno dei legumi secchi più utili al nostro organismo;
  • i ceci sono naturalmente GLUTEN FREE
  • I ceci svolgono un'azione drenante e anti adipe;
  • diversamente da altri legumi, i ceci sono digeribili e non provocano gonfiore addominale;
  • favoriscono inoltre la riduzione del colesterolo nel sangue.
  • I ceci secchi e crudi apportano 316 kcal/100 g; secchi e bolliti 120 kcal; in scatola e scolati, 100 kcal.
 
UN PO’ DI STORIA… (che non fa mai male)
 
Il termine Cicer deriverebbe dal greco kikus che significa forza, potenza; con ogni probabilità ciò è da ascrivere alle proprietà afrodisiache, ed al grande potere nutritivo, attribuiti al legume.
I legumi hanno avuto presso gli antichi romani un alto onore: quello di dare il nome a molte famiglie nobili come la gens Fabia (da faba, fava).  Dai ceci trasse il nome Cicerone. Il nome deriva dal latino cicer. È noto che il cognome del filosofo  discendeva da un suo antenato che aveva una caratteristica verruca a forma di cece sul naso.
 
 
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ceci

UN PO DI NOTIZIE UTILI SULLE VARIETA’…
 
Il cece è una pianta annuale, con radice ramificata, profonda (fino a 1,20 m), che la rende molto arido resistente. I semi sono rotondeggianti e lisci in certi tipi; rugosi, angolosi e rostrati (“a testa di ariete”) in altri. Il colore più comune è il giallo, ma ci sono ceci con tegumento seminale rosso o marrone.
Le dimensioni dei semi sono determinanti per la valutazione commerciale dei ceci: esistono varietà a seme grosso e varietà a seme piccolo; certi mercati (Italia, Spagna e Nord-Africa, dove questo legume è consumato prevalentemente intero) accettano solo ceci a seme grosso, apprezzandoli tanto più quanto più grosso è il seme, su altri mercati (Medio Oriente, Iran, India) prevalgono i ceci a semi piccoli, che trovano impiego in preparazioni alimentari che ne prevedono la molitura.


 
E dopo questi cenni doverosi per saperne un po’ di più eccovi le regole del “gioco”, Chiunque può partecipare con una o più ricette, nell'arco del mese deputato a quell'ingrediente.

L'unico diktat è l'obbligo a seguire le indicazioni di questa tabella, a tre colonne, rispettivamente con gli ingredienti non permessi, gli ingredienti permessi ma non consigliati, e gli ingredienti consigliati.

Se possiedi un blog:
- preleva il logo qui SOPRA
- posta la ricetta (realizzata secondo la tabella) nel tuo blog
- per riconoscibilità riporta nel tuo post: 1 - il logo di Salutiamoci, 2 - il link al blog di Salutiamoci, 3 - il link a QUESTO POST;
- quindi linka la tua ricetta QUI SOTTO per permetterci di non disperdere le ricette, se puoi indicami già in che categoria preferisci venga inserita: antipasti, primi, secondi, lievitati o dolci.

Se non possiedi un blog:
scrivimi  direttamente una mail katia.pappaecicci@gmail.com sarò lieta di pubblicare   la ricetta per unirla  alla raccolta mensile (purché realizzata secondo la tabella, mi raccomando!)
Se volete partecipare con una ricetta già pubblicata, potete, ma vi chiediamo di rifare il post con logo e links.
Lasciate un commento con il link della vostra ricetta nel post qui sotto, alla fine del mese raccoglierò tutte le ricette arrivate in un post dedicato e ci sarà anche un pdf scaricabile.
Avete tempo di postare da oggi fino al 31 marzo, mettendo il link della vostra ricetta nei commenti di questo post.

E ora finalmente la ricetta! ho pensato di raccogliere il testimone da Valentina presentandovi una ricetta che collegasse l’ingrediente dello scorso mese (le cipolle) con quello di questo, dunque:

Farinata di ceci ai cipollotti stufati

farinata

Ingredienti
900 ml di acqua
300 g di farina di ceci
sale q.b.
pepe q.b.
olio evo 100 ml + un po’ per la teglia
un mazzetto di cipollotti freschi

Preparazione
in una padella antiaderente fate rosolare con poco olio e un po’di sale i cipollotti tagliati a rondelle e stufateli, spegnete e tenete da parte.
Mettete in una terrina la farina nella classica forma a fontana e versate al centro, un po’ alla volta, l'acqua Mescolate il tutto per bene facendo attenzione ai grumi, fino ad ottenere un composto liquido e omogeneo,  che lascerete riposare, mescolando di tanto in tanto, dalle  4-5 ore, fino ad arrivare alle 10 ore, coperto con un coperchio e fuori dal frigorifero.
Trascorso il tempo necessario, è probabile che si sia formata della schiuma in superficie: toglietela con un mestolo forato. Aggiungete al composto il sale e mezzo bicchiere di olio, versate il restante olio in una teglia  in alluminio abbastanza grande (circa 40 cm di diametro o se non l’avete in due teglie più piccole, la farinata deve essere sottile) coprendone tutto il fondo.
Ora mettete la teglia con l’olio in forno caldo a 250° e fatela ben scaldare, quando sarà rovente, facendo attenzione, toglietela dal forno, versate dentro la teglia il composto di ceci, aggiungete in superficie i cipollotti precedentemente stufati e fate cuocere in forno sempre a 250° per circa mezz'ora fino a quando la farinata non risulti di un bel colore dorato.
Servitela calda,tiepida o anche fredda, è sempre buona!

Dopo questo post, forse il più lungo in assoluto che io abbia mai scritto, vi aspetto numerosi con le vostre ricette con i ceci!!

ANTIPASTI
  1. Ceci speziati di Laura
  2. Crema di Ceci all'orientale di Laura
  3. Ceci fritti  di Pane e pomodoro
  4. Sformatini di primavera di Cobrizo
  5. tramezzino ricco con hummus verde di Ravanello curioso
  6. Hummus ai carciofi di
  7. hummus di ceci di Ravanellocurioso
  8. Hummus crema di ceci all'orientale di Silvia
  9. Millefoglie di cime di rapa con ceci e porcini alla paprika di Ramona
  10. Insalatina fresca di ceci, finocchi e carciofi di
  11. Farinata di ceci di Valentina 
  12. Hummus di Valentina
  13. Snack di ceci croccanti di Dealma
  14. Brisèe di ceci di Brii
  15. Crackers di ceci di Brii
  16. Hummus di ceci con tahina di Elena
  17. hHmmus di ceci con paprika e spezie di Isix
  18. Panelle di Cindy
  19. Bruschetta di ceci radicchio e rucola di Gatadaplarr
  20. Insalata di ceci e broccoli grigliati con condimento cremoso al tahin di Thewiseasparagus
  21. Ceci arrostiti di Martissima 
  22. Torta quasi pasqualina di  Daria
  23. Farinata di ceci ai cipollotti stufati di Pappaecicci
  24. Ceci arrosto con curry,timo e rosmarino di Brii

PRIMI PIATTI
  1. Zuppa di ceci e verdure di Brii
  2. Zuppa di ceci e cavoletti di bruxelles alle erbe aromatiche di Brii
  3. Zuppetta di ceci e spinaci di Xcesca
  4. Basmati integrale con radicchio e uvetta di Alice
  5. Crema di ceci e carote allo zenzero di  Francy
  6. Orecchiette alla crema di cipolla e ceci di Deby
  7. Zuppa di cavolo nero e ceci di Tery
  8. Zuppa di ceci e ceci neri di Feelfreeglutenfree 
  9. Stufato di zucca e ceci di Tery
  10. Roasted pumpkin hummus di Peanut
  11. Sformato di polenta, zucca e ceci di Daria
  12. Gnocchi di ceci con zucca e salvia di Silvia M
  13. Cupoline con sorpresa di ceci di Broccolocarota
  14. Ceci, carciofi e patate rifatti con il pomodoro di Sandra
  15. Insalata di spinaci e ceci di Laura
  16. Pasta con ceci e carciofi di 
  17. Gnocchetti di ceci al pomodoro di Elena
  18. Risotto semi-integrale di curry e ceci di Xcesca
  19. Cecina con hummus di carote di Juls
  20. Vellutata di ceci con dadolata di gamberi di Valentina 
  21. Vellutata di ceci di Cindy 
  22. Zuppa di farro e ceci di Jas
  23. Basmati e riso selvaggio con ceci, cipolla fritta e cranberries di Alice
  24. curry di ceci con chapati integrale di Silvia M
  25. Gnocchetti di farina ceci e grano di Cinciadelbosco
  26. Crema di ceci e funghi porcini di Sale e pepe quantobasta
  27. torta di ceci di Paneepomodoro
  28. pennette tarassaco e ceci di Terry
  29. Cecina di Cindy
  30. Fregola al sugo di ceci con quenelle di caprino veg di Ravanello curioso
  31. Quadrotti di polenta e ceci alla crema di cavolo nero di  Ricettealverde
  32. Gnocchetti di ceci di Cindy 
  33. Stufato di zucca e ceci speziato di Pappaecicci 
  34. Zuppa di ceci e farro al rosmarino di Silvia
  35. Fideuà con passatina di ceci, gamberoni e pesto quasi genovese di Stefania

SECONDI
  1. Merluzzo con ceci all'arancia di Brii
  2. Polpette di ceci e mais con salsa di yogurt al  tahin di Xcesca
  3. Falafel di Xcesca
  4. Polpette di ceci di Brii
  5. Hamburger di ceci e seitan alle olive di Valentina
  6. Pita con hummus e crocchette di ceci e carciofi di
  7. crocchette di ceci di Cì 
  8. Polpette di ceci e  cavolo rapa di Terry 
  9. Baccalà in brodo di ceci e carciofi di Aiuolik 
  10. La schiscia gluten free di Michela 
  11. Arrosto di ceci e verdure in crosta di
  12. Vegetable rotti di Xcesca 
  13. Finte cotolette di ceci Pappaecicci 
  14. Terrina di ceci di Pappaecicci
CONTORNI
  1. Insalata con ceci di Brii
  2. Ceci e porri con crema di senape di Lo 
  3. Ceci in umido indiani di Deby  
  4. insalata di puntarelle e ceci della Capra 
  5. Insalatona ricca tardo invernale cruda di
  6. Insalata di ceci delle due stagioni di Cinciadelbosco
  7. insalata di ceci alla corsa di  Silvia
LIEVITATI
  1. Ciambella rustica di Camiria 
  2. Grissini ai ceci e rosmarino di Cindy 
  3. Filoncini ai ceci e sesamo di Daria 
  4. pane di ceci di Brii
DOLCI
  1. La cuccìa di Ravanello curioso