venerdì 20 marzo 2015

Paleo-mousse al cioccolato “senza tutto”

 

Oggi ricetta “senza tutto” dolce! Sto ancora sperimentando ricette nuove “senza tutto”, vi ricordate vero del post precedente? questa è la prima, a breve inizierò a raccontarvele tutte, anche perché stanno riscontrando il gusto degli abitanti della casa, dunque non significa che “senza tutto” sia anche sinonimo di cattivo di gusto, anzi!

paleo mousse

Prima però, siccome so che tra i miei lettori sono presenti diverse maestre di scuola primaria, ci tenevo a segnalare un bel progetto, completamente gratuito, e con i tempi che corrono è un valore aggiunto non trascurabile, rivolto alle scuole elementari

 “Con Muu Muu a scuola di alimentazione” è il progetto di educazione alimentare realizzato da cameo, rivolto alle classi della scuola primaria di tutta Italia. L’iniziativa ha come mascotte la mucca Muu Muu, che guida i bambini in un coinvolgente percorso di apprendimento che prende in considerazione i diversi aspetti del rapporto con il cibo, in sintonia con il tema di EXPO 2015  “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

L’ho scovato in rete e ho pensato che potesse essere interessante, tanto materiale da scaricare o da ricevere gratuitamente in classe per lavorare con i bambini in modo divertente e interattivo e, soprattutto premi “golosi” (aggettivo che mi sembrava appropriato per rimanere in tema) 2 Lavagne interattive multimediali (LIM) e 3 computer portatili, qui il video del progetto

e ora la ricetta!

paleo mousse frutta

Vi ricordo che questa  mousse è senza latte, senza uova, senza zucchero e senza glutine naturalmente! provatela e poi fatemi sapere! se volete, fate come ho fatto io con le mie cavie, provate a chiedere di indovinare gli ingredienti, nessuno riuscirà mai a farcela, è talmente buona che on ci crederanno che è senza tutto!

paleomousse

INGREDIENTI

1 avocado (il mio pulito pesava quasi 100g)

70 g cioccolato fondente 73%

3 grossi datteri privati del nocciolo

1 cucchiaio raso di cacao amaro

1 cucchiaino di olio di cocco

PREPARAZIONE

Tagliate a metà l’avocado e privatelo del nocciolo centrale, aiutandovi con un cucchiaio prelevate la polpa e mettetela nel bicchiere di un frullatore aggiungete il cioccolato sciolto a bagno maria o al microonde, i datteri snocciolati, il cucchiaino di olio di cocco e il cacao amaro setacciato. Azionate le lame e lasciate andare fino a che il composto non risulterà omogeneo, versate nei bicchierini e guarniteli con frutta fresca di stagione a piacere.

note:

l’avocado deve essere maturo al punto giusto, per esserlo dovete sentirlo morbido al tatto e dovete riuscire a prelevare la polpa con un cucchiaio senza dover fare troppa pressione

io ho usato cioccolato fondente al 73% ma nessuno vi vieta di usarne uno con una percentuale di cacao più bassa o addirittura al latte, ovviamente non sarebbe più classificabile nelle ricette “senza tutto” e nemmeno paleo

i datteri per la loro naturale dolcezza sostituiscono appieno lo zucchero e apportano importanti nutrienti tra cui magnesio e potassio.

Mi fate sapere se vi è piaciuta??

Questa ricetta è perfetta per il GFF delle mie amiche sglutinate di Gluten free travel and living!

ilove-gffd1

mercoledì 18 marzo 2015

Tiroidite… la mia esperienza

 

Per chi se lo fosse domandato, non sono scappata!

Per chi avrà pensato che sono una gran maleducata, ha ragione! non vi ho fatto gli auguri di Natale, né quelli di buon anno!

Credetemi ho una buona ragione!

Ho deciso di tornare a scrivere perché credo che raccontare quello che mi sta succedendo possa essere d'aiuto per qualcuno, anzi per tanti!

QUESTO POST SARA' LUNGO, METTETEVI COMODI, PRENDETE UNA TISANA E LEGGETE CON CALMA

Il mio ipotiroidismo autoimmune è tornato alla riscossa a farmi compagnia, non è niente di grave, ci sono malattie ben peggiori e non bisogna lamentarsi ma vi voglio raccontare qualcosina al riguardo.

Premetto che soffro di tiroidite da ormai 9 anni, che sono in cura con il farmaco tradizionalmente prescritto per la cura (Eutirox) e fino a qualche settimana fa ignoravo l'esistenza di cure alternative a questo farmaco, fino ad oggi non mi ero mai posta il problema, cioè pensavo che prendere il farmaco puntualmente ogni mattina a digiuno fosse l’unica soluzione sufficiente a risolvere il mio ipotiroidismo, ma così non è!

Innanzitutto, per chi non lo sapesse, l'elemento distintivo di una malattia autoimmune è l'incapacità del sistema immunitario di spegnere i processi diretti contro l'organismo al termine di una fisiologica risposta infiammatoria o di prevenirne lo sviluppo al di fuori di essa una reazione imprevedibile e inspiegabile del sistema immunitario, che, invece di difendere l’organismo dalle aggressioni esterne, ne danneggia alcune parti o tessuti (la tiroide nel mio caso) Il sistema immunitario scatena le proprie difese contro il proprio organismo di appartenenza, mettendo in atto una sorta di “autoaggressione”, insomma è come avere un nemico che attacca, da dentro, il nostro corpo!

Questo attacco da parte del sistema immunitario si traduce  in disturbi di vario genere che, il più spesso delle volte, non vengono ricondotti alla causa vera e propria (purtroppo)

il problema è che ormai sono davvero pochi i medici che guardano il paziente nel complesso, ci troviamo spesso di fronte a specialisti che curano il loro "pezzo di persona" senza domandare o indagare se il sintomi che stanno curando possano o meno  risalire ad una situazione ben più complessa e articolata

Così ti ritrovi a girare per specialisti (bravissimi eh!) per risolvere diverse cosucce che ti fanno stare male e ti ritrovi  risolvere un pezzetto fino a quando non spunta qualcosa altro, ma la causa è a monte: la tiroidite autoimmune

Tutto è successo un giorno,  in coda al supermercato, prendo una rivista di quelle che parlano  di salute e, per caso leggo: <<tiroide, soia e crucifere nemiche per la vostra tiroide!>>

Premetto che io mangiavo crucifere  (che sono  tutti  i tipi di cavoli, rape, crescione, rucola, ravanello, rafano, colza) ogni giorno, leggi a destra e a manca che fanno bene, che prevengono i tumori allo stomaco etc., etc... e in effetti è così ma molti si dimenticano di dire che per chi soffre di tiroidite autoimmune non sono il toccasana che tutti pensano, anzi, sono cibi che rallentano il normale funzionamento dell'organo!

lo sapevate?

e sapevate che lo stesso vale per la soia ed in misura minore per spinaci, noci, cipolla, miglio e lattuga?

e sapevate che anche il glutine e i cereali tutti possono  avere forte influenza sullo stato delle malattie autoimmuni?

Tutte queste notizie, nuove per me, mi hanno portato a cercare, a leggere, ad informarmi e a trovare studi e documenti che provavano l’influenza di ciò che mangiamo sulle malattie autoimmuni e a cambiare (o almeno ad iniziare a cambiare, il mio stile di vita)

In me si è acceso il sacro fuoco del sapere, ho iniziato a cercare in rete notizie al riguardo e mi si è aperto un mondo!

un blog che seguivo saltuariamente ha  iniziato a parlare di ipotiroidismo e alimentazione, Arianna (la trovate su Alimentazione in equilibrio e vi consiglio caldamente di leggere i suoi interessantissimi post) soffre di ipotiroidismo e ha pensato di raccontare la sua esperienza in rete, ha intervistato Franca, un’infermiera che soffre di ipotiroidismo autoimmune e che gestisce insieme al dott. Luchi un gruppo facebook in cui si parla e si discute di tiroidite autoimmune a 360° e che mi ha aiutato  per capire meglio tutto quello che succedeva in me:

la mia eccessiva e non normale stanchezza, l'aumento di peso, problemi di flussi troppo abbondanti durante il ciclo mestruale, un principio di psoriasi al cuoio capelluto e su gomiti e ginocchia, una fascite plantare con annessi speroni... tutto è stato ricondotto lì, alla tiroidite autoimmune!

Questi sono  i miei sintomi, ce ne sono molti altri che fortunatamente io non ho ...

alla fine di questo post vi metterò i link a tutto ciò che mi è servito per capire

Ora vi state domandando cosa sto facendo?

Ho iniziato eliminando praticamente tutti i cereali dalla mia dieta, ho lasciato solo la segale ma non tutti i giorni e solo a colazione e sto puntando ad eliminarla totalmente, ho eliminato legumi, latticini, zucchero di ogni tipo e ovviamente crucifere che mi limito a mangiare solo una volta a settimana (se ben cotte), ovviamente,  ho eliminato totalmente la soia (sarebbe concessa solo quella fermentata ma ne faccio tranquillamente a meno non essendo abituata ad usarla), in pratica sto provando a seguire la Paleodieta.

Sembra impossibile ma si può fare, ve lo assicuro!

Tutto questo per dirvi cosa? Non certo per raccontarvi i fatti miei così, tanto per, soprattutto per dirvi di non fermarvi mai davanti ad una diagnosi, cercate, domandate, informatevi (la rete per tanti difetti che possa avere ha il grande pregio di fornirci contatti e informazioni che ci possono allargare la visuale di quello che ci succede) ci sono medici in gamba che curano la persona e non solo uno dei suoi pezzi..

Da quando ho escluso gli alimenti che vi dicevo sopra (qualche sgarro in questi mesi l’ho fatto, eh, sono umana e ho imparato ad accettare le mie debolezze, la maggior parte delle volte, almeno!) i miei esami del sangue sono decisamente migliorati, non sono ancora a posto, non vedo l’ora di andare dal dott. Luchi e di iniziare la nuova terapia per vedere se i sintomi regrediranno ma intanto grazie agli integratori e al cambio di rotta della mia alimentazione sento di stare meglio.

Un’ultima cosa: lo sapete che se andate a fare gli esami del sangue, ed in particolare il tsh, il range che trovate a fianco al vostro esito non è quello che indica uno stato di buona salute della vostra tiroide? il tsh ottimale è quello compreso tra 0.5/2.5 anche se il range è 0.25/5.00 e soprattutto il tsh da solo non significa niente, bisogna fare una serie di analisi ben più approfondite per capire il funzionamento ormonale della nostra tiroide (qui si entra in un discorso ben più articolato)

So che in tanti soffriamo di Tiroidite di Hashimoto e spero che quello che vi ho raccontato e i link che lascerò in coda al post vi siano d’aiuto per capire o per suscitare in voi qualche domanda.

Io sono qui a rispondere, per quel che posso, sulla mia esperienza, chiedete pure!

Link utili:

Alimentazione in equilibrio _ il bellissimo sito della nutrizionista Arianna Rossoni che pubblica articoli utilissimi sull’alimentazione in generale QUIQUI  e  QUI  gli articoli che riguardano l’ipotiroidismo (ma leggetevi tutto con calma, l’argomento ha bisogno di decantare dentro di voi e che di conseguenza ne prendiate coscienza)

Tiroide approccio evolutivo _ il gruppo facebook gestito da Franca Leccadito e dal dott. Luchi_ utilissimo gruppo dove ho recuperato molte informazioni interessanti sia sugli esami da fare che sulle varie terapie alternative al farmaco tradizionale che all’alimentazione paleo e a risultati di ricerche internazionali, insomma, un pozzo di informazioni per chi soffre di malattie autoimmuni!

Dal prossimo post inizierò a raccontarvi ricette basate su questo nuovo stile di vita, spero potranno piacervi!