martedì 24 novembre 2015

Voglia di cambiamento

Non  so se ve lo ho mai raccontato ma tra le mie tante passioni c’è quella per l’arredamento, sarà che per necessità mi sono spesso ritrovata a ristrutturare diverse case, sicuramente la necessità c’era ma a volte la creavo anche. Trovo che tutta la creatività che ho dentro riesca a liberarsi e esprimersi appieno quando devo pensare a quale sia la soluzione migliore per ottenere un ambiente confortevole e allo stesso tempo ben organizzato.

Mi piace studiare i vari materiali, quando inizio la prendo seriamente, faccio studi approfonditi e mi documento sempre per la mia solita mania di perfezionismo, mi piace fare le cose bene e non lasciare niente al caso, ecco perché, come molti sapranno, da quando la mia socia ha iniziato ad arredare il suo nuovo nido a me è tornata la voglia di rinnovare il nostro! Diciamo che non è proprio il momento giusto ma mi sono concessa almeno il tempo di sognare ad occhi aperti, a focalizzarmi sulla stanza che avrebbe maggior bisogno di restyling in casa nostra: il bagno.

Attualmente è sui toni dell’azzurro, mi piacerebbe cambiarlo radicalmente, mi piacerebbe utilizzare materiali naturali, i rivestimenti in pietra naturale per il bagno sono l’ideale, mi rendo conto di quanto siano cambiati i miei gusti da 10 anni a questa parte, non mi sarei mai immaginata di entusiasmarmi di fronte a bagni simili…

Eppure, non potete immaginare quanto mi piacerebbe poter davvero realizzare questo mio sogno.

Abitazione Aventino : di LUCA SOLAZZO Architettura e Design

 Arch. Luca Solazzo/Homify

I toni del marrone, le pareti completamente opache, le resine e il marmo abbinati, diciamo che incontrano appieno il mio bisogno di eleganza ma soprattutto di semplicità, mi sono accorta che invecchiando  ho bisogno di ambienti puliti, minimali, proprio come questo.


Abitazione Aventino : di LUCA SOLAZZO Architettura e Design

Arch. Luca Solazzo/Homify


Sarei davvero indecisa tra un  pavimento in legno, proprio come quello in foto e  un pavimento in resina o cemento, mi piacerebbe unire due elementi naturali così differenti tra loro, uno freddo e l'altro caldo, sia a livello tattile che dal punto di vista cromatico. Adoro il risultato che ne esce!
La resina e il cemento sono materiali decisamente più attuali nello stile "industrial" che tanto sta riscuotendo successo che si contrappongono alla classicità dei marmi.

Interni Bagni : Lavabi di Marmi di Carrara
Interni Bagni di Marmi di Carrara/Homify


Non mi dispiacerebbe nemmeno una soluzione simile a questa sopra, decisamente nel mio mood del momento, le righe (in effetti sono anche in fase pois, ma forse nel bagno non starebbero bene quanto le righe e sarebbe davvero difficile trovare marmi a pois!)  magari opterei per scaldare un po' l'ambiente con un colore diverso per le pareti e sicuramente userei un materiale differente per i profili e i rubinetti che preferisco più moderni e squadrati.


Bagno eclettico di Gabriela Pereira
di Gabriela Pereira/Homify


E, visto che sto sognando a occhi aperti, perché non esagerare? Un bagno in cui ritrovare una zona verde, decisamente zen, rilassante ed elegante che mi ricorda una Spa, mi piacerebbe entrarci alla mattina, sicuramente un pieno di energia positiva!


Adesso dopo aver progettato il mio nuovo bagno, credo che uscirò a giocare una schedina del superenalotto sperando di vincere! ahahhah


Fatemi un grosso in bocca al lupo!

lunedì 23 novembre 2015

“Marmellata” di Kaki e vaniglia senza zucchero

 

confettura di kaki

Ormai lo sapete tutti, sono volubile e mi piace sperimentare, ho provato molti tipi di alimentazione, ho eliminato varie volte dalla mia dieta  glutine, latticini, cereali e legumi ecc.… a volte per pigrizia ricado negli errori che mi ero ripromessa di non commettere più, e ne pago le conseguenze, ovviamente! c’è però un alimento che ho eliminato dalla mia dieta tanti anni fa e non mi viene mai la voglia di reintrodurre, Lo Zucchero bianco, ho cercato di limitarlo anche per i componenti della famiglia, per quanto possibile, nelle preparazioni di base, poi se lo vogliono mettere nel caffè, pace, me ne faccio una ragione!

Dicevo,  sia quando acquisto prodotti pronti che quando ne preparo personalmente ho una particolare attenzione al tipo di zucchero che contengono o che uso, in questo caso ho sperimentato un metodo per produrre questa marmellata (che bisognerebbe chiamare confettura, visto che le marmellate sono solo quelle di agrumi, ma io l’ho sempre chiamata così e continuo!) che ho trovato direttamente dal blog di Roberta, ricetta ultra collaudata da lei e che mi ha incuriosito e ho deciso di provare con i caki, frutto altamente zuccherino e che abbonda in questo periodo, soprattutto per chi ha una pianta in giardino o amici generosi!

La ricetta è di quelle semplicissime, a prova di cuoco inesperto, io poi l’ho fatta on l’aiuto del Bimby, dunque un gioco da ragazzi!

MARMELLATA DI CAKI (direttamente dalla ricetta di Roberta, con le mie modifiche)

Le dosi sono indicative, poiché dipenderà dal tipo di frutta e dalla dolcezza della stessa:
1 kg di kaki ben maturi
una bacca di vaniglia                                                                                                                                   80 gr di succo bio concentrato di mela (non quello da bere come bevanda ma quello denso che sembra uno sciroppo che si trova nei negozi bio)
mezzo cucchiaino di agar agar in polvere

Ho iniziato pulendo delicatamente i kaki con l’aiuto di un po’ di carta cucina leggermente inumidita.

Li ho messi nel boccale del Bimby (se non lo avete potete metterli in un tegame sufficientemente grande e possibilmente di acciaio), tagliati a metà, con i semini prelevati dalla bacca di vaniglie e con il succo concentrato di mela per 15 min., vel 2 a 100° (per chi non ha il Bimby, ricordate di mescolare!)

Ho frullato finemente a vel 7/8 per il tempo necessario ad ottenere una purea sufficientemente fine visto che avevo lasciato la buccia che è abbastanza coriacea (ma non è indispensabile, se si vogliono trovare i pezzi) ed ho aggiunto poi mezzo cucchiaino di agar agar (per chi non è Bimby-dotato, sarà sufficiente un frullatore ad immersione)

Ho lasciato bollire dolcemente sempre a 100° ancora per 2-3 minuti.

L'ho invasata ancora bollente in vasetti preventivamente appena sterilizzati e ancora caldissimi, e chiusi i vasetti, li ho pastorizzati subito a bagnomaria (coperti completamente da acqua bollente), lasciandovela bollire per altri 15 min. (se vasetti da 250-300 gr ).
Spento il fuoco, ve l'ho lasciata finchè raffreddata.

Se è poca, e si consuma invece entro breve, può essere tenuta in frigo e si può evitare la pastorizzazione.
E' ottima su torte, gelati, yogurt, panna cotta, ecc..

Ovviamente si può usare lo stesso procedimento anche per altri tipi di frutta, io ho già in mente di provare una versione con le pere… vi terrò aggiornati!

Dimenticavo di dire che la trovo perfetta per i regalini home made da mettere sotto l’albero!