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Primi piatti Archives - Pagina 2 di 6 - Pappaecicci
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Primi piatti

Collaborazioni/ Primi piatti/ Ricette Base

Gnocchi di semola all’acqua #mangiarematera

  Eccomi con la seconda ricetta per Mangiare Matera, lanciato da Teresa e grazie al quale ho ricevuto uno scatolone di prodotti Lucani davvero speciali, non vi sarete persi la Bruschetta My Way con il pane di Matera, vero? Oggi ho pensato di usare la semola che mi è stata inviata per fare dei gnocchi (non lo ripeto più che i gnocchi in casa piacciono in tutti i modi, giusto, che lo sapete?), gnocchi semplici, all’acqua,  basta avere in casa farina e acqua e il gioco è fatto! Si preparano in un baleno e risolvono il pranzo se avete il frigorifero vuoto! Io li ho fatti in tre colori diversi per fare “la strana” ma sono ottimi anche solo di un colore! Mi sono accorta nel realizzarli di quanto sia difficile avere la stessa consistenza degli impasti, i grandi cuochi lo sapranno fare io non ci sono riuscita. gnocchi alla'acqua di semola1   Ho condito questi gnocchetti con un semplicissimo sugo al pomodoro e un goccio di panna da cucina per renderlo un po’ meno acido. gnocchetti di semola ai tre sapori GNOCCHETTI DI SEMOLA ALL’ACQUA AI TRE SAPORI

Gnocchi di semola (bianchi)

  • 200 g di semola rimacinata
  • 200 g di acqua

Gnocchi di semola agli spinaci (verdi)

  • 110 g di spinaci
  • 200 g di semola
  • 120 g di acqua

Gnocchi di semola al pomodoro (rossi)

  • 200 g di semola 170 g di acqua
  • un cucchiaio di concentrato di pomodoro

Preparazione di base Mettere a bollire l’acqua sul fuoco e, all’ebollizione, buttare tutta la farina in un solo colpo, mescolare con un cucchiaio di legno a fuoco spento finché non otterrete una palla. Lasciare raffreddare un pochino e passare alla spianatoia e formare le classiche bisce da cui ricavare i tocchetti, che si possono lasciare così come sono o decidere di rigarli con i rebbi della forchetta o con l’apposita assicella riga gnocchi. Io preferisco rigarli perché il sugo aderisce meglio.. … per quelli verdi: Frullare gli spinaci (lavati e ben asciugati) insieme alla semola fino a che non sarà tutto di un bel colore verde, e poi procedere come per gli gnocchi bianchi, se notate che la farina è molto bagnata provate a diminuire di qualche grammo la dose di acqua, per questi gnocchetti le dosi sono veramente da verificare ogni volta, gli spinaci possono contenere una quantità variabile di acqua. …per quelli rossi: nel robot frullate la semola con il concentrato e procedete come per quelli bianchi Con questa ricetta partecipo a Mangiare Matera!! cropped-mangiare-matera   ps: nel frigo riposa la terza ricetta… stay tuned!

Collaborazioni/ Finger food/ Primi piatti

Sformatini di riso venere e Lou Blau con composta di pere per °°io non mangio da solo #2°°

Come un anno fa mi ritrovo a pensare una ricetta per questo meraviglioso progetto lanciato da Virginia e rimbalzato per tutto il web, e non solo, durante tutto l’anno. “Io non mangio da solo” non è un solo progetto, è un insieme di progetti volti ad assicurare un’alimentazione adeguata al neonato e alla sua mamma, promuovere la distribuzione di almeno un pasto al giorno nelle scuole per centinaia di comunità di America Latina a Africa, sostenere programmi di sicurezza alimentare, di accesso all’acqua potabile e di gestione delle risorse naturali. L’idea è quella di creare un calendario e un’agenda per il 2014 con le migliori foto e ricette arrivate, la cui vendita andrà interamente a finanziare i programmi della campagna Io non mangio da solo, anche quest’anno cercheremo di vendere sia l’uno che l’altro anche presso la Cartolibreria, esattamente come lo scorso anno. Pensando a che ricetta fare ho realizzato che mi sarebbe piaciuto creare, per un’amica virtuale,  qualcosa in cui si utilizzassero prodotti di amici virtuali speciali, mi spiego meglio: per i cereali non potevo che utilizzare il loro riso Venere, provato diverse volte, dal gusto deciso e delicato al tempo stesso, abbinarlo ad un formaggio speciale erborinato e saporito come solo loro sanno fare e infine in tutto questo tripudio di gusti decisi non poteva mancare il dolce di una composta e chi meglio di loro poteva esaudire le mie richieste? Il risultato? Eccolo! Piatto di classe veloce e gustoso per chi non ha tanto tempo da passare ai fornelli (come me in questo periodo) ma non vuole rinunciare al gusto e alla bellezza del piatto!

 

risovenere con composta di pere e erborinato

SFORMATINI DI RISO VENERE e LOU BLAU con COMPOSTA DI PERE

Ingredienti per quattro persone come finger food

  • 4 pugnetti di riso Venere
  • 120 g di formaggio erborinato
  • 4 cucchiai di composta di pere

Preparazione

In una pentola portare ad ebollizione l’acqua e salarla, cuocervi il riso per il tempo indicato dalla confezione, scolarlo e allargarlo su un vassoio per farlo freddare velocemente, non serve olio i chicchi si staccheranno benissimo perché meno amidaceo del normale riso brillato. Mentre il riso si fredda tagliate a tocchetti abbastanza piccoli (io ho fatto dei cubetti di circa 1/2 cm di lato) il formaggio, io ho scelto il Lou Blau perché ha una pasta abbastanza consistente pur essendo scioglievole in bocca. In una terrina mettete il riso freddato, i pezzetti di formaggio e mescolate delicatamente in modo che siano  ben distribuiti, prendete un contenitore in alluminio per i muffin, oliatelo leggermente e mettete all’interno tanto riso da riempirlo, premete un pochino con la mano per compattarlo e aspettate 5 minuti prima di rigirarlo sul piatto di portata. Mettete su ogni sformatino rigirato un paio di pezzetti di pere prese dalla composta e un cucchiaio di composta a lato nel piatto. Buon appetito! e ricordatevi… IO NON MANGIO DA SOLA!

 

 

Per tutte le stagioni/ Piatti unici/ Primi piatti

Fideuà ai gamberoni e alici con alici croccanti e maionese di patate

    fideuà   Innanzitutto preparatevi perché, come ogni post per l’MTC, questo post sarà abbastanza lungo. La ricetta di questo mese è la Fideuà, con la F maiuscola, ricetta, per dirla volgarmente, che vuole un po’ imitare la paella ma che invece del riso è fatta con la pasta, i fideus, praticamente degli spaghetti tagliati di circa 3 cm. Già leggere che Mai aveva vinto mi ha fatto un gran piacere perché la sua Red Velvet era davvero speciale e mi aveva lasciato a bocca aperta (anche se vuota) ma soprattutto perché l’idea di cimentarmi con una ricetta spagnola mi attizzava non poco, perché cimentarsi in una ricetta per l’MTC non è come provare una ricetta di una rivista che magari ti piace, no, è come avere un tutor (che non sono uno ma tanti) tutto per te, a cui fare domande, che ti scioglie i dubbi che ti risponde a qualsiasi ora del giorno e della notte; nel nostro gruppo su fb si trova qualcuno disposto a rispondere alle domande, a condividere l’esperienza (dunque anche e soprattutto gli errori) e questa è una gran cosa, ci si sente tra amici! Ma veniamo alla ricetta: la fideuà è una ricetta di cambusa, cioè un piatto che i pescatori cucinavano sulla barca con il pesce pescato, quel che c’era… un piatto povero ma gustoso… Sarà che se io penso ad un pesce povero ma gustoso la mia testa va subito alle alici ed ecco il primo ingrediente che ho scelto! Però una fideuà solo di alici mi piaceva poco allora ho pensato di aggiungere dei crostacei, gamberi e gamberoni così da poter preparare una bisque per risottare la pasta! E visto che la salsa di accompagnamento era d’obbligo, ho pensato ad una ricetta vista in tv al Gambero Rosso, in una trasmissione in cui la cuoca Viviana Lapertosa preparava antipasti, stuzzichini, e finger food rivisitando grandi classici della cucina italiana e non (in modo egregio, a parer mio) e li abbinava ad alcuni tra i più famosi cocktail. La maionese di patate, che fa parte di quelle ricette del dopoguerra cosiddette “la cucina dei senza”, (al tempo per ragioni economiche e non certo di intolleranze ma che ora torna buona anche per quelle)  magari qualcuno conosce Petronilla e il suo ricettario semplice di ricette senza uova, senza burro, senza olio, ecc…, dunque quale migliore salsa di accompagnamento per una fideuà di cambusa? Inutile dirvi che il risultato è stato davvero speciale, un piatto povero ma ricchissimo di sapori! fideuà1 Inizio a raccontarvelo: Ingredienti per la fideuà: 500 g di spaghetti ni che ho spezzettato a mano 500 g di alici pulite e freschissime Un gamberone per ogni commensale + 3 o 4 in più 500 g di gamberetti rossi Un pizzico di pistilli di zafferano Sale fino 6 pomodori a grappolo maturi e sodi Olio evo Pane grattugiato Olio di semi per friggere Per la bisque (brodo di crostacei) 3 l di acqua 500 g di carapace di crostacei 1 cipolla 1 carota 1 gambo di sedano 2 gambi di prezzemolo 2 grani di pepe 1 pomodoro olio evo un bicchierino di brandy Per la maionese di patate 2 patate tagliate a tocchetti Succo di limone Olio evo Sale Aglio Per preparare una buona fideuà bisogna essere ben organizzati 1. La bisque va preparata prima di cominciare e mantenuta calda bollente** 2. Dei 500 g di gamberetti una metà li ho sgusciati e l’altra metà li ho lasciati con il guscio ma senza teste (che ho usato per la bisque) 3. Preparate i pomodori già spellati e privati dei semi e tagliati fini al coltello 4. I gamberoni: ne ho lasciato uno intero per ogni commensale e agli altri ho tolto la testa ma lascito il guscio 5. Tenete da parte una decina o anche di più di alici e panatele, friggetele in olio di semi e tenete da parte. Nella padella scaldate un filo d’olio, versateci i fideus e fateli tostare il più omogeneamente possibile, devono diventare sul marroncino ma attenzione a non bruciarli troppo. Poi metteteli da parte.  Aggiungete olio alla padella e cuoceteci i gamberi tutti sia quelli sgusciati che gli altri, salate verso la fine e mettere da parte. Conviene munirsi di un recipiente, meglio con coperchio, per  preservare il pesce cotto e mantenerlo caldo. Se serve, aggiungere olio e cuocere i gamberoni, tutti, salate verso fine cottura e mettere in caldo. Passate alle alici, tenendone da parte una decina di quelle più belline per essere fritte, mettetele in un recipiente differente da quello dove avevate messo i crostacei. Fate attenzione alle diverse cotture, il pesce fresco cuoce velocemente, ve la cavate in pochi minuti, ma aggiungete sempre abbastanza olio, perché vi servirà anche per il soffritto. Sbucciate lo spicchio d’aglio tritato fine e soffriggetelo nell’olio, dopo qualche secondo aggiungete i pomodori che avete precedentemente preparato, correggete di sale. Se è necessario, (e lo sarà) bagnate con del brodo di pesce.  Quando il soffritto ha cambiato colore, si è ridotto e addensato, versare lo zafferano pestato nel mortaio e scioglietelo con un filo di brodo. Dopo di che va versato il brodo, la giusta quantità è quella che sarà necessaria a coprire la pasta quando la andremo a versare nel tegame. Dovrete regolarvi a secondo della pentola o padella che avete a disposizione, ma meglio se questa è bassa e larga.  Quando il brodo comincia a sobbollire buttate la pasta, disponetela omogeneamente su tutta la padella. Qui vanno controllati i tempi di cottura della pasta, la mia era 12 minuti, dopo i primi 8 minuti che cuoceva la pasta ho aggiunto i gamberi, tutti e i gamberoni senza teste, dopo circa tre minuti le alici e amalgamato e cotto per il minuto restante. Assaggiate se è giusto di sale servite in un piatto da portata adagiando sopra i gamberoni interi e le alici fritte. Servite accompagnando con la maionese di patate*** e buon appetito! **Preparazione della bisque Procedimento Lavare gli ortaggi, pelare il pomodoro, dopo averlo immerso in acqua bollente per un paio di minuti, tagliare tutto a pezzi grossolani e far stufare sul fondo di una pentola con un filo d’olio e gli aromi. Unire i carapaci e far stufare per qualche minuto, schiacciando con un cucchiaio le teste per fare uscire bene tutti gli umori. Sfumare con il brandy e coprire con acqua molto fredda. Far sobbollire a fuoco molto lento per 30 minuti. Frullare il tutto al passaverdure oppure frullare con un minipimer e filtrare. ***Preparazione della maionese di patate di Viviana Lapertosa la ricetta è semplicissima: patata lessata senza buccia in acqua salata (magari aromatizzata con aglio e timo o quello che volete). Si unisce il succo di limone filtrato, un po’ di pepe bianco e se vi piace una punta di senape liscia. Poi si inizia ad incorporare un po’ di acqua di cottura delle patate fino ad avere la consistenza morbida e a quel punto si monta con l’olio a filo. Come per le maionesi normali si assaggia man mano se necessita più di sale, acidità, acqua di cottura o olio. Deve essere fluida e un po’ collosa. Si versa in un dosa salse o sac à poche e si conserva in frigo anche 3-4 giorni.   Come ogni mese è stato un vero piacere partecipare all’MTChallenge!! Grazie   Ale e Dani per il lavoro immenso che fate ogni mese!! <3