Browsing Category

Secondi piatti

Per tutte le stagioni/ Secondi piatti/ Veg

Finte cotolette di… ceci, ovviamente!

finta cotoletta

 

Ecco un’altra ricetta con i ceci, questi legumi meravigliosi che ci hanno tenuto compagnia per questo mese!! Questa ricetta l’ho scovata su Sale & Pepe kids di questo mese, la trovo geniale! Se avete bimbi piccoli secondo me non si accorgeranno nemmeno dell’imbroglio, qui ci son quasi cascati… Ricetta semplice, veloce che si può preparare in anticipo e riscaldare al bisogno, si può anche surgelare ed è una valida alternativa ad un secondo di carne! è una ricetta anche facilmente trasformabile in gluten free sostituendo il pane di farro con uno gluten free Sorriso

 

cotoletta finta

 

Ingredienti

  • 250 g di ceci cotti
  • 3 cucchiai di farina di ceci
  • 4 cucchiai di pan grattato di farro
  • un cucchiaino di curry (ma se piace anche di più)
  • sale e pepe q.b.
  • acqua o brodo vegetale q.b. (io ne ho usata circa 250 ml)

per la panatura pan grattato di farro o cracker passati al mixer q.b.

Procedimento

In un mixer da cucina mettete i ceci scolati dal liquido di ricovero, la farina,  il pangrattato e metà dell’acqua indicata (meglio aggiungerne poca alla volta) azionare e aggiungete l’acqua mano a mano finché non si otterrete  un impasto morbido ma non liquido. Aggiungete  il curry,  il sale e il pepe e assaggiate, regolate se necessario. Azionate di nuovo il mixer per amalgamare le spezie e mettere a riposare in frigorifero per almeno un’ora ben coperto. Trascorso il tempo di riposo prendere un pugnetto di impasto e schiacciatelo tra le mani poi adagiatelo in un piatto in cui avrete messo il pan grattato o i cracker tritati e impanate delicatamente l’impasto cercando di dargli la forma e lo spessore di una cotoletta, fate attenzione perché sono delicate, procedete fino a quando non avrete esaurito tutto l’impasto. Preparate le teglie mettendo  un foglio di carta forno leggermente oliato, posizionate le cotolette e con un pennello spennellatele  con un po’ d’olio in superficie, mettete in forno caldo a 180° per 10 minuti circa (attenzione che i tempi dipendono dallo spessore che avete dato alle vostre cotolette, dunque controllate) devono rimanere croccanti fuori e morbide dentro, sono ottime anche il giorno dopo riscaldate, dentro ad un panino per un pic nic…  cioè sono buone e basta!! Si possono congelare e mettere in forno direttamente, ovvio che i tempi saranno un po’ più lunghi!   Ma ve lo devo dire che con questa ricetta partecipo alla raccolta di Salutiamoci???  Vi ricordo che tutte le ricette con i ceci raccolte fino ad ora  le potete trovare QUI

Collaborazioni/ Per tutte le stagioni/ ricette della tradizione/ Secondi piatti

Tasca di vitello ripiena con Trentingrana

Innanzitutto Buon anno! il primo post dell’anno è, come ormai d’abitudine, un post salutare, che va benissimo per smaltire gli eccessi delle festività che ci lasciamo alle spalle, oggi un secondo, rarità o quasi qui sul blog, per un semplicissimo motivo: li cucino ma non mi danno particolare soddisfazione, ma questo no! questo è uno dei secondi che mi riescono meglio, un po’ come le mezze maniche ripiene, è una delle ricette di repertorio che mette d’accordo tutti ma proprio tutti, infatti se lo litigano sempre!

tascaripiena

La ricetta che a prima vista sembra complicata è molto semplice, si tratta di trovare un bel pezzo di carne di vitello e di farlo tagliare a “tasca” dal vostro macellaio di fiducia, poi il resto è veramente semplice, non serve cucire con ago e filo vi basteranno due stecchini e niente altro!

Ingredienti:
uno spinacino di vitello circa 500/600g
due uova medie bio
4 cucchiai colmi di Trentingrana
2 cucchiai di pane grattugiato
una presa di sale
uno spicchio di aglio
un cucchiaio di prezzemolo tritato
2/3 cucchiai di olio evo
un rametto di rosmarino

Preparazione
In una terrina sbattete le uova, aggiungete il formaggio, il pane, il sale, l’aglio tagliato a fettine e il prezzemolo**, mescolate finchè tutti gli ingredienti si sono amalgamati, dovrete ottenere un composto sodo, non molle, nel caso potete aggiungere sempre in proporzione uno a due, grana o pane grattugiato.
A questo punto prendete la tasca e adagiatela in una brocca o in un bicchiere simile a quello del minipimer, con l’apertura rivolta verso l’alto, iniziate a riempirla con l’aiuto di un cucchiaio (fermatevi a uno o due centimetri dal bordo).  Una volta riempita, prendete due stuzzicadenti e chiudete bene, passando da un lato all’altro come se aveste in mano ago e filo, il risultato sarà lo stesso.
In un tegame mettete l’olio e scaldatelo un pochino, aggiungete la tasca e sigillarla  bene su tutti i lati (Per sigillatura si intende una rosolatura o scottatura veloce della superficie esterna di un pezzo di carne, per poi continuare la cottura a temperature più basse) aggiungete il rametto di rosmarino, il sale e mettete un coperchio e cuocere a fuoco basso per almeno un’ora e mezza.
L’ideale è prepararla in anticipo  perché da fredda le fette si tagliano perfettamente, ovviamente la andrete a riscaldare nel sughetto che rimarrà nel tegame.
Questa ricetta  si rivela il piatto perfetto per una serata tra amici perché vi permette di avvantaggiarvi o, se siete come me, per la domenica, quando ho troppe cose da fare e l’idea di avere il pranzo pronto (la preparo e cuocio il sabato sera) è un vero sollievo.

E ora qualche trucchetto salva-tempo!
** io odio tritare il prezzemolo e sapete cosa faccio??  ne prendo un mazzetto, lo lavo tutto, gambi compresi, lo asciugo e lo metto in freezer in un sacchetto o nella pellicola, quando sarà congelato basterà stringerlo nel palmo della mano per tritarlo finissimo Occhiolino
** questa tasca si può anche preparare riempita cruda e congelare, io per esempio quando la faccio ne faccio sempre almeno due, tanto la fatica in più è poca ma il risultato è che ne avrò un’altra pronta da cuocere per la volta successiva e avrò sporcato tutto una volta in meno Occhiolino

bannertrentingrana

Collaborazioni/ Per tutte le stagioni/ ricette della tradizione/ Secondi piatti

Uccellini scappati cioè Involtini con Emmentaler per “la Svizzera nel piatto”

involtini

Quando Tery ha lanciato questo contest mi sono subito chiesta con quale piatto potevo partecipare, subito ho pensato ad un piatto che è della tradizione qui al nord, e soprattutto in casa mia, fin da piccola li ho sempre mangiati cucinati prima dalla mia nonna e poi dalla mia mamma, un piatto semplice fatto con gli ingredienti che sono tipici della zona e che si avevano a disposizione praticamente tutto l’anno. Il nome decisamente originale, almeno così mi raccontava la mia nonna, uccellini scappati… cioè quando non si riuscivano a catturare gli uccellini, quelli veri da mangiare, si diceva che erano scappati dal tegame per lasciare il posto a quelli finti.
Non so se il nome derivi veramente da questa storiella e se qualcuno conosce la vera storia si faccia avanti che sono curiosa. E voi avete una ricetta della memoria dal nome strano e insolito a cui magari associate aneddoti o storielle?? mi piacerebbe saperlo Sorriso
ma torniamo al contest , ho pensato di cambiare il formaggio che di solito si usa… provando il meraviglioso Emmentaler che è arrivato a casa in quantità industriali grazie a Tery, al suo contest e al Consorzio Formaggi della Svizzera – Switzerland Cheese Marketing Italia.
La ricetta è di quelle veloci e semplici che non richiedono grandi abilità, dunque assolutamente da provare!
Ingredienti per 4 persone:
12 fette di lonza di maiale tagliate sottilmente
6 fette di mortadella tagliate a metà (se prendete quella grande, cioè quella vera Sorriso)
12 fettine di emmentaler tagliato sottilmente + un hg tagliato in  cubetti piccoli.
3 cucchiai di olio evo
12 stuzzicadenti
Preparazione
Su di un tagliere posizionare le fettine di lonza ben distanziate tra di loro, appoggiare sopra una mezza fettina di mortadella e poi l’emmentaler, arrotolare su se stessa la carne così farcita stringendo bene e fissate tutto con uno stuzzicadenti.
Mettete in un tegame antiaderente l’olio evo a scaldare e quando sarà tiepido fate rosolare su tutti i lati gli uccellini per sigillare la carne a fuoco medio, abbassate poi la fiamma e proseguite la cottura a fuoco basso per almeno una mezz’ora facendo attenzione che non attacchino al fondo, se necessario si può aggiungere un paio di cucchiai di acqua. Trascorsa la mezz’ora togliete il coperchio, aggiungete i pezzettini di formaggio, lasciate che si fondano e servite gli uccellini su di un piatto accompagnati da un purè di patate fumante.
Io di solito aggiungo pochissimo sale e solo dopo aver assaggiato perché i formaggi sono già sapidi, poi ognuno va a gusto proprio, ovviamente.

Con questo post partecipo al contest “la Svizzera nel Piatto

ps indovinate un po’ di chi è la mano che tenta di rubare la mucchina sullo sfondo??? sempre del solito monello che si voleva mangiare la focaccia di castagne del post precedente Sorriso