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Schiacciata con Uva e Prosciutto di Parma

Arriva l’autunno e ritornano gli appuntamenti, sono molto fiera di invitarvi ad un altro magnifico evento organizzato dalla vicina Parma,  un evento dove sua maestà il Prosciutto di Parma la farà da padrone con due ricette, una delle quali vi svelerò oggi in anteprima, sono stata molto indecisa su quale condividere con voi per prima perché sono entrambe una bomba!!  Alla fine ho deciso che la SCHIACCIATA CON UVA E PROSCIUTTO DI PARMA doveva vincere!

Sapete perché? Perché quando ho detto in casa che facevo questa ricetta qualcuno (chi indovina chi?) ha storto il naso, fatto facce strane e poi?? E poi se la rubavano l’un l’altro dalla teglia quando ancora era talmente calda che scottava la lingua!

Bene ora avete due possibilità, la prima è di venire ad assaggiare la ricetta bella e pronta Domenica 2 Settembre  alle ore 18.30 in Piazza Garibaldi sotto i Portici del Grano.

la seconda è quella di provare voi stessi a realizzarla seguendo la ricetta che ho preso da Simona di Tavolartegusto la ricetta è leggermente modificata ma se non la conoscete vi consiglio di seguire le sue ricette perché sono davvero infallibili

 


SCHIACCIATA CON UVA E PROSCIUTTO DI PARMA

Ingredienti per una teglia 30x40cm

Per il pre-impasto

  • 50g di latte
  • 50g acqua
  • 95g di farina00
  • 1 bustina di lievito secco per pizza

Per l’impasto

  • 600 g di uva nera dolce
  • 405 g di farina 00
  • 100 g di zucchero
  • 150 g di acqua
  • 50 g di latte
  • 5 cucchiai di olio extravergine
  • 2 pizzichi di sale
  • 4 cucchiai d’olio extravergine per farcire e completare
  • 4 cucchiai di zucchero per farcire e completare

PROCEDIMENTO

Preparate un pre impasto, con gli ingredienti scritti sopra: in una ciotola mescolate bene con una spatola fino ad ottenere una pastella appiccicosa, coprite con pellicola o con un canovaccio umido e lasciate lievitare per 1 ora circa

Una volta lievitato il pre impasto, aggiungete la farina, la acqua, il latte e lo zucchero. Sia che utilizziate un robot sia che impastiate a mano dovete ottenere un panetto morbido  proprio come per una focaccia tradizionale ora aggiungete l’olio, 1 cucchiaio per volta (questo passaggio risulta più semplice se fatto in un robot, bimby o impastatrice ma anche a mano, con un po’ di pazienza si riesce senza problemi) procedete un cucchiaio alla volta fino a che il precedente non si sia assorbito e incorporato bene all’impasto, per ultimo aggiungete il sale, lavorate il vostro impasto tanto da raggiungere la classica forma a pallina e mettete a lievitare fino a che non sarà triplicato di volume.

Quando l’impasto sarà lievitato, rovesciatelo su di una spianatoia, dividetelo  a metà e  iniziate a stendere la prima metà su di una teglia precedentemente unta con un pochino di olio evo, ora aggiungete la metà dell’uva precedentemente lavata e asciugata, avendo cura di distribuirla abbastanza uniformemente su tutto l’impasto; aggiungete i due cucchiai di zucchero e i due cucchiai di olio

Sulla spianatoia, aiutandovi con un pizzico di farina stendete la seconda metà del panetto di impasto, e adagiatelo sulla base di impasto, uva zucchero e olio appena stesa, cercate di ricoprire con l’impasto tutto il primo strato, disponete la restante uva, premendo leggermente con le mani per far si che siano un  po’ “incastonati” nell’impasto

Lasciate lievitare la focaccia coperta con carta pellicola in forno spento o comunque al riparo da correnti per almeno 2/3 ore, questa seconda lievitazione è molto importante non abbiate fretta, godrete di una focaccia ottima se rispetterete i tempi

Una volta raddoppiata potrete aggiungere sulla superficie gli ultimi 2 cucchiai di olio evo e di zucchero sempre ben distribuiti e mettere tutto in forno statico a 180° per 25/30 minuti

Potete gustarla subito appena uscita dal forno oppure gustarla fredda il giorno dopo (se volete conservarla morbida avvolgetela nella pellicola dopo 30/40 minuti che è uscita dal forno, io viste le temperature di questi giorni l’ho messa in frigorifero)

Una volta raffreddata tagliatela a tocchetti regolari e adagiate su ogni tocchetto una fetta di Prosciutto di Parma, mi raccomando, non un crudo qualunque!!

 

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STOP AGLI ACARI IN 10 MOSSE

La primavera tarda ad arrivare e le uniche persone ad esserne felici sono gli allergici! Purtroppo per loro, quella che per la maggior parte delle persone è la stagione della rinascita, è la stagione peggiore, sperano che non arrivi e se a peggiorare la situazioni ci sono anche altre allergie,  come quella agli acari, la questione si fa ancora più complessa per questi poveri allergici!

NO ALLERGY DAYS

Io ne so qualcosa, in casa due su quattro soffrono di allergie, e so quanto sia brutto e quanto stiano male e da molto tempo sono alla ricerca di soluzioni che allevino un pochino il loro malessere! Proprio per questo quando sono stata invitata all’open day di Per dormire, brand leader nella produzione e distribuzione di sistemi letto, all’iniziativa “No Allergy Days”, ho subito accettato!

Ma vi starete chiedendo cosa c’entra un brand che produce materassi con le allergie, ebbene, anche io me lo sono chiesto e sono andata proprio per capire bene!
Ad accogliermi ho trovato un esperto della sanificazione della camera da letto e un “Personal trainer del sonno” hanno tenuto una lezione davvero super interessante sul tema allergie al fine di svelare i segreti per sanificare e igienizzare la camera da letto per ridurre al minimo i disturbi causati dalle allergie e garantirsi sonni d’oro, perché, ci avete mai pensato che, nella peggiore delle ipotesi dormite 6 ore (spero per voi che arriviate almeno a 8 ore!) in pratica passate a letto molto più tempo di quanto ne passiate in cucina o sul divano??
Alcuni accorgimenti che ci hanno suggerito già li conoscevo, di altri proprio non ne ero a conoscenza, Che cosa ho imparato??
Ho preferito sintetizzarvelo in una infografica (è la prima che realizzo siate clementi!)

Come liberarsi dagli acari in 10 mosse

 

 

Oltre a mettere in pratica le 10 mosse per una camera a prova di acaro, in showroom mi hanno presentato due validi metodi per far si che gli acari trovino un ambiente poco adatto alla loro proliferazione:

Il primo è il  VI+SEPT una soluzione ideale per sanitizzare i tessuti (tappeti, divani, cuscini e materassi) che è inodore, non è un acaricida ma un disinfettante che va nebulizzato su materassi ma anche sugli imbottiti in genere, è INNOCUO anche per gli animali domestici, tant’è che è adatto per le cucce e le superfici o gli accessori di plastica o gomma che usano i nostri amici pelosi, cosa da non sottovalutare se abbiamo un animale che vive con noi.

Questa soluzione assorbe anche gli odori, tra cui anche quelli dei nostri animaletti domestici (se ve lo state chiedendo, sì proprio l’odore di pipì anche di gatti) e non scolora i tessuti, anzi se spruzzato con costanza su macchie vecchie elimina anche quelle.

E’ talmente sicuro che è utilizzato in più ambiti tra cui anche quello ospedaliero e in particolar modo in neonatologia perché ha un rischio chimico bassissimo e un basso livello di tossicità (pensate, addirittura meno del sale da cucina sciolto in acqua) E’ una molecola che ha ben 25 anni ed è il prodotto più adatto da utilizzare in ambiente domestico, una volta preparato lo spruzzino il prodotto rimane attivo per 5 giorni.

Come si presenta? Nella confezione troviamo uno spruzzino che va riempito con 500 ml di acqua di rubinetto a cui va aggiunta una compressa (che trovate anch’essa nella confezione, anzi ne trovate 3) è sufficiente attendere 10 minuti affinché la soluzione sia attiva.

A questo punto basterà spruzzare la soluzione ottenuta a giorni alterni per una settimana per bonificare i vostri imbottiti, successivamente sarà sufficiente spruzzarlo una volta a settimana per far si che gli acari trovino un ambiente ostile alla loro proliferazione.

Il secondo è un aspirapolvere  sterilizzatore che  è efficace contro gli acari, è facile da maneggiare e da usare. E’ dotato di una  lampada UV che sfrutta l’emissione ultravioletta per l’eliminazione di acari e la disinfezione di batteri e allergeni nell’area trattata. E’ in grado di rimuovere i batteri fino al 99%, è molto maneggevole oltre che molto pratico e facile da pulire.

Io ho gentilmente ricevuto un campione di Vi+sept e da domani inizierò ad usarlo, vi terrò informati sui benefici dei soggetti allergici familiari, l’esperto della sanificazione, il sig Giovanni Cella.  mi ha garantito che mi ringrazieranno e io mi fido di persone competenti come lui!
Per cui seguitemi anche nelle storie su instagram e ne vedrete delle belle, armata di spruzzino inizierò una battaglia e sconfiggerò gli acari di casa!

 

 

 

Colazione/ Dolci/ Per tutte le stagioni/ show cooking/ vita da blogger

Matcha Cake al mascarpone e un appuntamento a Casalmaggiore da Scavolini

 

Eccoci con un nuovo appuntamento, dopo quello di Reggio Emilia un nuovo

Cooking Lab

Scavolini Store Casalmaggiore

lo show cooking presso lo Scavolini Store di Casalmaggiore, questa volta il tema ha stuzzicato la mia voglia di sperimentare e mi sono rilanciata su di un ingrediente che avevo già provato diversi anni fa ma che non mi aveva conquistato al primo assaggio, il the matcha.

Il the matcha non è un ingrediente semplice, è un ingrediente a cui serve un po’ di tempo, il palato va educato ai gusti nuovi in effetti. Non è un the come siamo abituati a bere, infatti si presenta in polvere solubile che va sciolta nell’acqua calda,o nel latte vaccino o anche vegetale,  questa forma fa si che ci sia una maggiore concentrazione di sostanze rispetto all’usuale infusione a cui siamo abituati.

Se al primo assaggio non mi ha convinto al secondo è riuscito a conquistarmi, in questo cake da un sapore davvero fantastico, assolutamente da provare.

Oltretutto è anche molto elegante, il tono di verde che assumono i cibi è anche molto di tendenza!

Ma torniamo alle millemila proprietà benefiche di questo superfood:

-è ricchissimo di antiossidanti, di catechine nello specifico, è un ottimo rimedio anti-invecchiamento e disintossicante

-Calma le mucose dello stomaco e dell’intestino

-è ricco di vitamine B1, B2 e C, beta-carotene, sali minerali, polifenoli e caffeina (se siete sensibile fate attenzione a non berne troppo)

 

MATCHA CAKE AL MASCARPONE

INGREDIENTI

  • 4 uova a temperatura ambiente
  • 200 g di zucchero di canna chiaro
  • 250 g di mascarpone a temperatura ambiente
  • 250 g di farina 00
  • una bustina di lievito per dolci
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia
  • un pizzico di sale
  • 100 g di gocce di cioccolato bianco
  • 2 cucchiaini rasi di tè verde matcha sciolti in poco latte tiepido
  • zucchero a velo e the matcha per decorare

PREPARAZIONE

Preriscaldate il forno a 170°C, foderate con la carta forno bagnata e strizzata una teglia da plumcake.

Montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere una massa chiara e spumosa (10 minuti), aggiungete il mascarpone, l’estratto di vaniglia, il sale e il matcha sciolto nel latte tiepido ed amalgamate il tutto.

Se l’impasto dovesse risultare troppo denso, aggiungete poco latte fino ad ottenere unimpasto più morbido.

Unite  la farina setacciata assieme al lievito ed incorporarla all’impasto delicatamente e per ultime le gocce di cioccolato bianco.

Versate l’impasto nello stampo e cuocere per 45 minuti/1 ora a seconda del forno, vricordate di verificare la cottura inserendo uno stecchino nella parte centrale della torta, se uscirà asciutto sarà possibile sfornare il dolce. Lasciate raffreddare e sformate. Spolverizzate con zucchero a velo e the matcha per decorare.

E se proprio non siete nei paraggi ma volete scoprire di più su questo fantastico superfood Vi lascio l’evento su Facebook,  sarà anche possibile seguire tutte le fasi dell’evento direttamente sulle storie su Instagram Stories di iFood!

 

 

 

 

CONSIGLIA Panini maialini