Warning: Parameter 2 to azindex_posts_where() expected to be a reference, value given in /home/pappaeci/public_html/wp-includes/class-wp-hook.php on line 286
dolci al cucchiaio Archives - Pagina 3 di 3 - Pappaecicci
Browsing Tag:

dolci al cucchiaio

Dolci/ Estate/ Finger food/ Primavera/ Ricette con la frutta/ Torte

E crumble sia!

 crumble fragole
Fino all’anno scorso quasi non sapevo cosa fosse un crumble, poi ho visto questo e l’ho provato, ma è piaciuto talmente tanto che non sono riuscita a fotografarlo, anche perché, come per ogni cosa, anche a fare i blogger si impara e non ci si nasce! in effetti sto affinando l’arte della foto al volo, senza far attendere troppo i commensali (e si vede direte voi!) ma diciamo che l’anno passato mi riusciva decisamente meno bene erano mooolto più veloci loro a mangiare che io a fotografare! ora mi sono decisamente migliorata, o si saranno rallentati loro? beh, tralasciando la risposta, passiamo al crumble, visto che era piaciuto tanto mi ci sono ributtata facendo qualche piccola modifica (funziona così, no? prima si prova la versione classica e poi ci si tuffa in sperimentazioni!) Insomma visto questo contest qui da Aurelia, mi intrigava la preparazione di qualcosa di dolce con le erbe aromatiche e, pensa che ti ripenso e, gira per un blog o per un altro mi son ritrovata ad unire un paio di ricettine ottenendo un degno risultato!

Crumble dolce/salato di fragole al rosmarino
INGREDIENTI (per 4 persone)

fragole: 500 gr
farina 00: 150 gr
farina di mandorle: 150gr
zucchero grezzo di canna: 100 gr
burro salato: 100 gr
un cucchiaino di rosmarino tritato finissimo
una spruzzata di limone
un cucchiaio di zucchero in più per condire le fragole

Procedimento:
Unite le due farine e lo zucchero e mescolate bene. Aggiungete il burro (che dev’essere ben freddo) tagliato a cubetti, e lavorate con le mani facendovi passare il composto tra le dita come se doveste sbriciolare qualcosa. Siate rapidi e imprecisi: ciò che dovete evitare è di ritrovarvi con un impasto liscio e omogeneo. Perciò smettete non appena avete del briciolame irregolare e non vedete più farina a spasso da sola per la ciotola.
Sigillate con della pellicola trasparente, mettete in frigo, e tenetecelo per un’oretta. Potete anche dimenticarvelo per due-tre giorni: non succede un bel niente. (io ho proprio fatto così!)
Quando deciderete di preparare il vostro crumble, accendete il forno a 200°, disponete negli stampini monoporzione (o in una piccola pirofila) le fragole pulite e tagliate a grossi pezzi e condite con il rosmarino tritato fine, un cucchiaio di zucchero e una spruzzata di limone, e ricopritele con il briciolame estratto dal frigo all’ultimo momento. Non pressatelo con le mani: deve ricoprire la frutta in maniera non uniforme e senza formare uno strato compatto.
Infornate per 10-15 di minuti, o finché non vedete che si è formata una crosta dorata e croccante.
Potete gustarlo, sia caldo/tiepido che freddo (io lo preferisco così), io l’ho servito accompagnato da un cucchiaio di panna semimontata e leggerissimamente  zuccherata  (se vi piace anche non zuccherata, metterà in risalto il gusto acidulo delle fragole creando un piacevole contrasto al palato)
Il procedimento è preso direttamente dal blog di Sabrine, è spiegato talmente bene che io non avrei saputo fare di meglio! grazie!
Con questo post partecipo al calendario del cibo italiano 

Dolci/ Finger food/ Per tutte le stagioni

Due gusti son meglio che uno (du gust is megl che uan!)

due gusti  Chi se la ricorda questa famosa pubblicità? forse solo le più vecchie di noi, mi è venuta in mente pensando a che titolo dare a questa ricetta per Kia, sono supermegaincasinata ma il tempo per la Kia mi sono imposta di trovarlo! Ho comperato questa alga magica diverso tempo fa (e per i miei lettori piacentini dico che se la cercate nei paraggi la potete trovare da Naturasì), in un momento di  delirio da acquisto compulsivo (problema che ho sempre avuto anche prima di essere food blogger, dunque non posso imputare il mio problema all’appartenenza alla categoria!). Mi incuriosiva come ingrediente e così l’o misi nel carrello, arrivata a casa mi riproposi di usarlo a breve ma… niente! Ecco l’occasione è arrivata con il contest di cui sopra! L’ho trovato un ingrediente davvero eccezionale, dona una consistenza ben diversa dalla solita gelatina, da provare e soprattutto se si sbaglia nel dosaggio si può rimettere il composto sul fuoco e ricominciare perché a contatto con il calore perde il suo potere gelificante, bello vero? Questa ricetta è stata oggetto di varie esecuzioni prima di trovare la giusta consistenza, il giusto mix di sapori,erano  almeno un paio di anni che ho in testa di sperimentare il meraviglioso connubio caffè-mandorla assaggiato in Sicilia in occasione di una vacanza.Non avevo mai assaggiato la granita siciliana prima di allora e, quando il barista mi propose di mettere caffè e mandorla insieme, beh, lì fu amore al primo assaggio e ogni fine pasto mi concedevo questa deliziosa squisitezza. Bene da allora mi ero immaginata una panna cotta, un semifreddo insomma qualcosa di morbido che richiamasse alla memoria quel mix di cui mi ero innamorata e dopo prove su prove finalmente ho ottenuto ciò che volevo. Eccovi la ricetta un pochino lunga a prima vista ma assolutamente semplice soprattutto se si considera che si può preparare a più riprese!

Ingredienti per la panna cotta al caffè

  • 250 ml di panna fresca
  • 25 gr di zucchero
  • due cucchiai di caffè solubile
  • 2 g di agar agar in polvere

Procedimento Unire tutti gli ingredienti in un tegamino meglio se antiaderente e mettere sul fornello a fuoco basso, far raggiungere il bollore, mantenere per un paio di minuti e poi spegnere, versare il composto nei bicchierini fino a riempirli per metà, bagnare un bicchierino più piccolo di misura e inserirlo nella panna cotta così da formare una volta raffreddata un incavo in cui inserire il biancomangiare. lasciate raffreddare e mettere in frigo.

Ingredienti per il biancomangiare alle mandorle

  • 250 ml di latte intero
  • 150 gr di mandorle tritate
  • 100 ml di panna
  • 100 gr di zucchero
  • 2 gr di agar agar in polvere

Procedimento La sera prima mettere le mandorle in un recipiente capiente e versare il latte e 3/4 dello zucchero totale, mescolate per scioglierlo un pochino e chiudete con una pellicola, riponete in frigo fino al mattino e comunque per 12 ore. Una volta trascorso il tempo, con una garza (io uso quelle della farmacia sterilizzate) filtrare il latte premendo bene le mandorle per far uscire tutto il liquido possibile, aggiungete lo zucchero rimasto , l’agar agar  e mettete sul fornello a fuoco lento fino al bollore, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare. Intanto montate la panna, unitela dolcemente con movimenti dall’alto verso il basso al composto ben raffreddato (altrimenti si smonta!) togliete i bicchierini con la panna cotta al caffè dal frigo estraete  i bicchierini messi per creare l’incavo e, a cucchiaiate riempite lo spazio creato con il biancomangiare, rimettete in frigo per almeno 6 ore. Decorate a piacere con caffè in polvere sulla superficie. Il contrasto tra l’amaro del caffè e il dolce della mandorla sono veramente spettacolari, ho volutamente messo poco zucchero nella panna cotta al caffè proprio per questo! provare per credere! Oggi è il primo aprile, ho ricevuto l’invito per la presentazione del nuovo programma di Gambero Rosso Channel  intitolato “Semplicemente Monny B” non ci posso credere! Credo ancora che sia un pesce d’aprile!! chissà… Martedì prossimo andrò ad un evento con altre blogger molto più brave e famose di me! Non vedo l’ora di conoscerle e non mi sembra vero!!! Insomma un sacco di cose belle, belle e sono molto felicissima! =D

Bimby/ Dolci/ Finger food/ Per tutte le stagioni

Un tiramisù e una promessa

tiramisù1
tiramisù2

Questo post lo dovevo a mio figlio da almeno un mese, cioè da quando è tornato dal suo viaggio studio (si fa per dire, visto che si è preso la febbre proprio in quei 5 giorni! e di conseguenza più che studiare a dormito) a Londra. Di ritorno ha portato, come è solito fare , un piccolo regalino ad ogni membro della famiglia e, a me,  ha portato un bellissimo cucchiaino da collezione e mi ha chiesto esplicitamente di fotografarlo con una ricetta per il blog… quale occasione migliore allora del contest della Cucina Italiana su uno dei suoi dolci preferiti??? Il tiramisù! Ho provato a farne uno in versione un po’ diversa dal solito ma diciamo che lo ha gradito ugualmente!! Veniamo al dunque… ecco la ricetta:

Tiramisù classico alle pere e riduzione di caffè al cardamomo

Ingredienti:
250 gr di ricotta
250 gr di mascarpone
10 cucchiai di zucchero extrafine
5 uova intere
biscotti tipo savoiardi (la quantità dipende dalle dimensioni)
tre  tazzine di caffè lungo
6  capsule di cardamomo
2 cucchiai di zucchero di canna tipo muscovado
una scatola di pere sciroppate
100 gr di scaglie di cioccolato fondente
Preparazione:

Per prima cosa mettere in infusione nelle tre tazzine di caffè il cardamomo (prima però bisogna schiacciare le capsule perché sprigionino il massimo del profumo) così mentre prepareremo la crema il caffè avrà modo di profumarsi.
Dividere le uova e montare gli albumi nel Bimby (il tempo dipende dalla temperatura delle uova comunque io di solito metto la farfalla e faccio andare a vel 3/4 per 2 o 3 minuti ) togliere gli albumi dal boccale e tenerli da parte.  Senza preoccuparsi di lavare il boccale, sempre con la farfalla inserita, montare i tuorli con lo zucchero fino a che non sono ben gonfi e bianchi per 2 minuti sempre a vel 3/4, aggiungere la ricotta e il mascarpone e incorporare bene.  A questo punto bisogna unire alla crema gli albumi e di solito io procedo a mano per non smontarli,  vanno incorporati delicatamente mescolando dal basso verso l’alto.
Tagliare a spicchi  le pere sciroppate (io ho ricavato 5 spicchi da ogni mezza pera) e tenerle da parte.
Ora che la crema, il caffè e le pere sono pronti non ci resta che montare il dolce:
Io ho preferito metterlo in un bicchiere per averlo già porzionato ma si può procedere anche nel modo classico e preparare una “*basola* (per dirla come si dice nella mia zona) cioè una pirofila, procedendo nello stesso identico modo, cioè a strati.  Io ho iniziato con uno strato di pere, poi uno  di biscotti leggermente inzuppati nel caffè al cardamomo, poi la crema, qualche scaglia di cioccolato fondente (che dà quel croccante che a me piace tanto) e così di seguito concludendo con la crema, ancora qualche scaglia di cioccolato, qualche dadino di pera tagliato molto piccolo e qualche goccia di una riduzione ottenuta mettendo il caffè avanzato dall’inzuppo dei biscotti  in un pentolino con lo zucchero di canna e facendolo ridurre fino ad ottenere uno sciroppo piuttosto denso.
tiramisù Collage