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marmellate e conserve

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Marmellata di limoni

 
 
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Forse non vi ho mai detto che ho iniziato a fare qualche serata (un paio per essere precisi) in cui provo a far la maestra di cucina (un po’ presuntuosamente , lo so!) e faccio cucinare insieme tutte le donne che si iscrivono.
Durante l’ultima di queste serate abbiamo cucinato insieme un menù dall’antipasto al dolce, con qualche intoppo, ma comunque è andata bene, tutte mi sono sembrate contente e soddisfatte, è un’occasione per uscire e passare una serata diversa e stavolta ce la siamo concessa in occasione della festa della donna, altroché spogliarellisti e locali rumorosi noi abbiamo cucinato e… mangiato!
Bando alle ciance, chi mi conosce sa che, una delle cose che amo di più fare sono i regali.. le sorprese infatti mi piace lasciare alle persone che partecipano un piccolo pensiero, culinario, ovviamente!
Nella precedente serata avevo omaggiato tutte le partecipanti con il preparato per cioccolata con un packaging speciale e questa volta mi sono divertita a preparare una marmellata di limoni, ricetta presa e copiata di sana pianta da Stefania, una garanzia, ve lo assicuro!
Anche questa volta mi sono divertita a confezionarli in modo originale, il colore principe della serata, ovviamente il giallo nelle sue varie tonalità e così anche la marmellata e il packaging (pirottini per cupcakes fermati con un giro di rafia colorata gialla)
La ricetta è davvero semplicissima, ottima perché non si butta niente si usano sia le bucce che la polpa così il gusto ne guadagna
INGREDIENTI
1kg di limoni biologici
650 gr di zucchero (Stefania ne aveva messo 1 kg ma io ho preferito ridurlo un pochino)
1 mela con tutta la buccia
PREPARAZIONE
Io ho usato il Bimby ma si può fare anche senza, dovrete solo mescolare a mano.
Mettere a bagno i limoni bucherellati con i rebbi di una forchetta in un recipiente capiente per 3 giorni, ricordandosi di cambiare l’acqua una volta al giorno (questo procedimento farà perdere l’amaro ai limoni)
Trascorsi i tre giorni scolate i limoni, tagliateli a tocchetti e metteteli in un robot da cucina, tagliate a tocchetti anche la mela, privata del torsolo e azionate il robot tritandoli non troppo finemente, a me piace ritrovare i pezzettini, se a voi non piace tritateli di più, trasferite tutto in un tegame sufficientemente grande e aggiungete lo zucchero, cuocete per almeno 30 minuti mescolando per far sì che non attacchi al fondo, una volta pronta non spaventatevi se vi sembrerà liquida, raffreddandosi gelifica, mettetela in vasi sterilizzati, chiudete e riponete in credenza.
Questa marmellata è ottima sul pane ma anche su una crostata o come accompagnamento a formaggi stagionati e non.
Come al solito, se la provate, fatemi sapere 😉

Vi lascio con qualche scatto della serata fatto dalle partecipanti

2013-03-10

Estate/ Liquori e Bevande/ Regali home-made

Liquore alla menta

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Eccomi riemergere, mi faccio mille propositi riguardo al  blog e poi… niente, non riesco, mi manca il tempo, le giornate volano e la sera mi godo la famiglia in una quiete tipicamente estiva: niente compiti da (ri)guardare, niente lezioni da ripassare e  da ascoltare, niente borse, borsoni da preparare per il giorno dopo … solo una sera per stare insieme e chiacchierare su come è andata la giornata, per uscire a prendere un buon gelato da un’amica o ancora per stare al fresco (del climatizzatore, ma meglio di niente) a guardare un bel film, o come diciamo qui in casa, a “farci una bella serata cinema” con tanto di bibite fresche per i ragazzi e magari un goccetto di questo meraviglioso liquore alla menta per mamma e papà, magari tenuto in freezer, così è ancora più adatto alla stagione.
Questo è un liquore che consiglio a chi non ne ha mai fatti, semplice, non servono nozioni particolari basta avere un vaso grande e che si possa ben chiudere e  della buona menta, magari coltivata sul balcone, come la mia, o presa in un posto in cui sappiamo che non ci sia troppo inquinamento e avere un pochino di pazienza (ma poca, eh!)

liquore alla menta

Liquore alla menta
Ingredienti
1 l alcool 95°
40 foglie di menta (se sono piccole altrimenti anche la metà, ma io non mi formalizzo mai sul numero)
1 l sciroppo di zucchero di canna (tipo questo)
Procedimento
Prendere il suddetto vaso di una misura che possa contenere tutto l’alcool, versare l’alcool e mettere all’interno le foglie di menta precedentemente pulite con uno straccetto (molto delicatamente per non rovinarle), chiudere ermeticamente e dimenticarselo per 15 giorni.
Trascorsi i 15 giorni, filtrate l’alcool, trattenendo con un colino a maglia stretta le foglie (che risulteranno un pochino rinsecchite perché l’alcool avrà *rubato* tutto il loro meraviglioso profumo), unite lo sciroppo di zucchero di canna (io non avevo voglia di farlo in casa** e ne ho sempre una bottiglia che uso per zuccherare le bibite che preparo, si scioglie meglio e subito e poi con questo caldo… non bisogna aspettare che si freddi Sorriso ma se volete vi lascio in calce le dosi per prepararlo)
Travasate il liquore in bottiglie di vetro e, se vi piace, riponetelo in freezer.
Io lo trovo veramente buono, piace ad amici e parenti e in effetti ne preparo sempre in abbondanza, a Natale è utilissimo come regalino, basta una bella bottiglietta, un fiocco e un biglietto a tema e sarà un pensiero delizioso.

Sciroppo di zucchero
600g acqua
400g zucchero di canna chiaro
preparate lo sciroppo facendo sciogliere lo zucchero nell’acqua a fiamma bassissima e  lasciatelo poi raffreddare completamente a temperatura ambiente, quest’ultima cosa è importantissima, se non lo lascerete raffreddare prima di unirlo all’alcool, l’alcool evaporerà e il grado alcolico diminuirà , oltre che perdere in limpidezza e colore.

Conserve, marmellate e salse/ Estate/ Gluten free/ Ricette con la frutta

Marmellata di pesche, prugne, uva al profumo di vaniglia e lavanda

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Marmellata FANTASTICA!! Chiariamoci eh a me marmellatare piace da impazzire e che da quando ho il Bimby è tutto molto più semplice, ma questo mese, come ormai da un anno a questa parte, ho comprato la rivista *Cucina naturale* e ho sperimentato un metodo che non avevo mai provato prima ma che mi ha entusiasmato davvero, velocissimo, ma soprattutto, che  lascia intatto il sapore della frutta.
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Questa marmellata nasce come molte delle marmellate che facevano i nostri nonni cioè per smaltire della frutta che stava passando di maturazione, nello specifico, pesche, prugne e uva; mi ha sempre incuriosito l’uso della lavanda in cucina (che da un po’ di tempo si vede un po’ di qua e un po’ di là per ogni blog) e dunque ho provato ad aggiungerla insieme alla vaniglia, che adoro, e che finalmente è arrivata direttamente dal Madagascar (come suggeritomi da Sigrid).
Ingredienti:
600 g di pesche bianche
300 g di prugne nere
100 g di uva bianca tipo datterino senza semi
300 g di zucchero di canna tipo Panela (bello scuro e aromatico)
un cucchiaio di lavanda in fiori
un baccello di vaniglia
un limone intero

Procedimento:
Questa marmellata non richiede una lunga cottura ma un pochino di riposo: alla sera ho sbucciato  le pesche e le ho tagliate in pezzi un po’ alla come capitava; ho snocciolato le prugne e sgranato i chicchi di uva ho aggiunto lo zucchero,ho messo tutto in un tegame di acciaio e  ho rimescolato bene, ho messo il coperchio e messo a riposare (di notte che si fa?? si riposa, no??) in frigorifero (la ricetta diceva per 12 ore, io cosa ho fatto?? me la sono scordata!!!! ma niente, l’ho lasciata un giorno intero! rimestando due o tre volte).
Una volta trascorso il tempo, filtrate la frutta e mettete lo sciroppo in un tegame (io di acciaio) con i semi della bacca della vaniglia e lasciate ridurre per una ventina di minuti; intanto spremete il limone e conservate i semini (sì, sì i noccioli capito bene!!!) e la scorza spremuta, metteteli dentro una garzina tipo quelle per bendare le ferite con la lavanda e la bacca di vaniglia privata dei semini, legate ben stretta la garza (io ho fatto un nodo perché era abbastanza grande ma potete legarla con dello spago da cucina) e aggiungete il sacchettino  aromatico insieme alla frutta e al succo di limone allo sciroppo che si sarà ridotto, lasciate insaporire il tutto per 10/15 minuti e poi togliete il sacchettino, continuate per altri 5 minuti. Io ho passato un po’ la frutta con qualche giro di minipimer perché non amo troppo i pezzi nelle marmellate ma se vi piacciono potete anche lasciare i pezzi, dopodiché potete invasare e sterilizzare il vaso come indicato qui.

Contrariamente a quanto credevo la lavanda non lascia nessun gusto, diciamo, saponoso, anzi è  meravigliosa, provate!!! ma soprattutto provate questo metodo che lascia intatto il gusto della frutta fresca, quando la apriremo il prossimo inverno, in mezzo alla neve e alla nebbia, ci tele-trasporteremo nel clima meraviglioso che solo la fine dell’estate ci  può regalare!
Alla prossima.
Ah, dimenticavo con questa marmellata partecipo al contest delle Tamerici *Crea un prodotto per Le Tamerici* e al contest di *Lavanda in terrazza* sulla Lavanda in cucina e al contest *Le mani nella marmellata* de *Il luppolo selvatico*

CONSIGLIA Bignè salati