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primi piatti Archives - Pagina 2 di 4 - Pappaecicci
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I pici del ritorno all’ MTC… all'amatriciana

  pici1
Questa ricetta mi ha proprio fatto tornare la voglia di partecipare all’ MtC (Menù Turistico Challenge) dopo troppi mesi di assenza.
Sarà che i Pici sono un piatto assaggiato durante una gita in Toscana in occasione di un Fettunta day da Giulia,(e visto che ci siamo… quanto sarebbe bello organizzarne un altro), sarà che mi piace fare la pasta fresca in casa, sarò che il post di Patty alias Andante con gusto mi ha travolto… sarà che avevo voglia di rimettermi in gioco, insomma ho deciso di piciare!
L’MTC è bello per questo, perché ti da l’occasione di metterti alla prova, di cercare di fare un piatto che diversamente non ti verrebbe mai in mente di provare, perché non è una competizione vera e propria è un modo per sperimentare in gruppo, è bello vedere come la stessa cosa può essere vista sotto diversi punti di vista, e quando dico diversi intendo anche 70/80 reinterpretazioni della ricetta base.
Ecco, ora vi racconto come ho piciato!
Ho preparato l’impasto e l’ho lasciato riposare il tempo di una messa, per me la pasta fresca significa domenica, e dunque l’ho preparato prima della messa, avvolto nella pellicola e lasciato riposare fino al mio ritorno fuori dal frigo.
Di ritorno mi sono messa al lavoro, preparatevi perché per piciare servono  tempo e pazienza, ho seguito alla lettera le indicazioni di Patty ma ho pensato che oltre alle sue parole potevo registrare un video che vi facesse vedere come ho fatto io, così ho arruolato la mia dolce metà che si è prestata a fare da cameraman per l’occasione, è la sua prima volta dunque siate clementi Sorriso  

Come ho realizzato i pici

  Eccovi la ricetta che ho seguito alla lettera, raddoppiando le dosi,  è perfetta!
Per i Pici – 4 persone:
200 gr di farina 00
100 gr di farina di semola rimacinata
2 generosi cucchiai d’olio extra vergine
1 pizzico di sale
acqua – qb – (io ne ho usati 150ml scarsi)
 
Nota: La quantità di acqua è variabile dal tipo di farina che userete. In genere per questa quantità di farina un bicchiere o poco meno è sufficiente, ma sta a voi osservare quanta ne incorpora il vostro impasto per essere morbido e malleabile.
La proporzione dell’uso delle 2 farine è sempre 2:1, ovvero due parti di 00 ed una di semola rimacinata che conferisce struttura all’impasto. In questa maniera non avrete bisogno di uova. 
Fate la fontana con le due farine miscelate. Versate l’olio, il pizzico di sale e cominciate a versare lentamente l’acqua, incorporando la farina con una forchetta. Attenzione al sale. Non esagerate perché questo indurisce la pasta.
 
Quando la pasta comincerà a stare insieme, cominciate ad impastare con energia utilizzando il palmo delle mani vicino ai polsi. Se necessario, aggiungete acqua o farina.
Piegate la pasta su se stessa come quando impastate la pasta all’uovo e non stirate mai troppo l’impasto per non sfibrarlo.
“Massaggiate” con energia per almeno 10 minuti. Ricordatevi che la vostra “palla” di pasta è una cosa viva, dovete volerle bene.
Dovrete ottenere una pasta liscia, vellutata e abbastanza morbida.
Fate riposare una mezz’ora avvolta nella pellicola, (la mia messa è durata di più, direi un’ora e mezza)

Sugo all’amatriciana (di Sabina) un pezzo di guanciale 2 cucchiai di olio evo una scatola di pelati di pomodoro pepe
Fate  rosolare il guanciale tagliato a tocchetti nell’olio dopo averlo messo a bagno nella grappa. Aggiungete  il pomodoro scolando un po’ di grasso se è troppo. Fate sobbollire finché il pomodoro non si addensa e ricordate che  l’importante è che il sugo sia denso. Mantecate il sugo con il pecorino nella zuppiera, versateci i PICI girando con delicatezza.  NB questa ricetta mi è stata data da Sabina, romana doc, che ho conosciuto grazie allo swap natalizio di Milena- scimmiacruda– nel mio pacco infatti, insieme ad altre cosucce, c’erano un bel pezzo di guanciale e uno di pecorino, giusto per preparare una amatriciana doc Sorriso

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Mezze maniche in brodo, una ricetta della tradizione

mezze maniche zup

Una ricetta della tradizione, questo sono le mezze maniche ripiene in brodo, una tradizione di casa mia, della mia terra, il classico piatto che sa di casa… ecco a cosa ho pensato quando Donne sul Web nella persona di Simonetta mi ha chiesto di pensare ad una ricetta tradizionale della mia regione!
Questo è il piatto della domenica, della festa ma anche un piatto fatto di ingredienti che erano sempre a disposizione nelle case di campagna, quando ancora si poteva parlare di ………. fatto di ingredienti, tutto sommato poveri, perché a volte la salsiccia veniva messa in minima parte, non come oggi che la fa da padrona!
Ad essere sincera è un piatto che non ho mai preparato, lo fa la mia mamma e questa è stata l’occasione per farle mettere nero su bianco dosi e modi, perché questa è la tipica ricetta che si fa a occhio, dove non si pesa ma si va di buon senso e di esperienza! e io … l’ho costretta per una volta a misurare la sua esperienza!
In tanti anni che le mangio non una volta mi è capitato di non trovarle divine! a voi il giudizio, se le provate ovviamente! e a proposito, le fate anche voi? e anche da voi si ragiona a occhio??  aspetto le vostre risposte e intanto vi lascio “la mia” ricetta, anche quella del brodo, quello lo so preparare! Occhiolino

mezze
 
Ingredienti per il brodo in terza
un pezzo di manzo (cappello di prete o pernice)
una gallina da brodo (io amo riempirla con un semplice ripieno di uova, formaggio grana, pan grattato aglio e prezzemolo, ma si può anche lasciare vuota)
un paio di costine di maiale
un osso di manzo
una carota, una cipolla e una gamba di sedano.
acqua a coprire le carni e le verdure
Preparazione
Visto che dobbiamo usare il brodo per le mezze maniche io parto dall’acqua fredda e metto i pezzi di carne, poi accendo il fuoco abbastanza alto e aspetto che la carne inizi a schiumare, con un colino prelevo la schiuma finchè non si esaurisce e  poi aggiungo le verdure, il sale e  metto un coperchio, abbasso la fiamma e  me ne dimentico per almeno due ore e mezza,  se sono tre non importa!
Ingredienti per le mezze maniche
500 g di pasta secca tipo “mezze maniche”
2 uova
500 g di formaggio grana padano grattugiato
150 g pane grattugiato
noce moscata
200 g di salsiccia spellata
sale q.b.
poco brodo per scottare il pane grattugiato circa 100 ml
Preparazione
Si procede scottando il pane con un pochino di brodo bollente  (il composto deve risultare sodo)  poi si aggiungono il grana padano, le uova, la salsiccia sgranata  e  infine una grattatina di noce moscata e un pizzico di sale fino  
Ora viene la parte noiosa, con santa pazienza si prendono le mezze maniche e, ad una ad una,  si riempiono con il ripieno preparato (che preferibilmente viene lasciato riposare per qualche ora anche per tutta la notte).

Così preparate si possono mettere in frigo  e cuocerle il giorno successivo oppure stiparle in freezer per averle sempre pronte all’occorrenza per accogliere ospiti inattesi o per avere una cena pronta di ritorno da una lunga giornata di lavoro!

Al momento di prepararle, portate a bollore il brodo, buttate le mezze maniche per il tempo indicato sulla confezione, se son congelate ne occorrerà un pochino in più, la prova assaggio rimane sempre la migliore 😉


… e se durante la cottura il ripieno esce… no problem il brodo ne guadagnerà in gusto… qualcuna ogni tanto si svuota…

Questa ricetta ha avuto l’onore di essere pubblicata su

20blogger20regioni

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Gnocchetti di pane … io Odio mangiare sola!

gnocchetti di pane

Io odio mangiare sola! Non mi piace, per me i pasti sono fatti per condividere  quanto ci è accaduto durante le ore  in cui non ci siamo visti, per chiedere come è andata la scuola o il lavoro, per chiedere quali sono i programmi per la giornata e gli impegni che abbiamo… insomma per me i pasti sono rigorosamente fatti di chiacchiere che si sovrappongono, risate, litigate e discussioni.  Ma sempre tutti insieme, almeno il più possibile, qui ci si aspetta tutti per pranzare o cenare insieme e guai ad iniziare se non ci siamo tutti!
Quando ho letto il titolo del post di Virginia mi ha subito colpito e ho iniziato a pensare ad una ricetta quando…  ho visto questo post di Cindy per questo meritevole progetto e ho pensato che potevo rifarli anche io magari cambiando un po’ in qua e un po’ in là come al mio solito e così è stato E QUASI NE è USCITA UNA RICETTA NUOVA…
UNA RICETTA PER UN PROGETTO IMPORTANTISSIMO!
Da Virginia ho “rubato” le info per capire qualcosa in più:

““Può essere che di ProgettoMondo Mlal fino ad oggi abbiate sentito parlare poco o nulla. Non è certamente tra i loghi più “pubblicizzati” dei nostri media e questo non certo per la sua ininfluenza (è la settima Ong in Italia) quanto perché, al contrario di tanti, non spreca fondi in pubblicità.
Si tratta di una Organizzazione di volontariato internazionale nata nel 1966 per coordinare l’impegno dei tanti laici che in quel periodo decidevano di fare un’esperienza di volontariato in Sud America. Poi è diventata una Ong e di cooperazione allo sviluppo e in 45 anni di ininterrotto impegno ha realizzato più di 400 programmi di sviluppo, indirizzati a rendere i popoli di Africa e America Latina autori della propria crescita, nel rispetto dell’indipendenza delle proprie comunità.
Assicurare un’alimentazione adeguata al neonato e alla sua mamma, promuovere la distribuzione di almeno un pasto al giorno nelle scuole, sostenere programmi di sicurezza alimentare, di accesso all’acqua potabile e di gestione delle risorse naturali, sono gli obiettivi della campagna “IO NON MANGIO DA SOLO” Per maggiori dettagli, oggi su Gastronomia Mediterranea trovate tutte le notizie relative al Mlal e ai progetti specifici della campagna.
Cosa possiamo fare noi che, col miglior cibo, abbiamo la fortuna di essere a contatto tutti i giorni?
Regaliamo una ricetta che abbia come protagonista il pane!””

Questo è quanto ci ha chiesto Virginia e io non potevo proprio cogliere questo appello!
Ho pensato di preparare un primo piatto che, come sa chi mi legge da un po’, è uno dei preferiti qui in casa: GLI GNOCCHI, gnocchi espressi, con ingredienti poveri  e di riciclo (che in questo periodo ci torna anche un po’ comodo risparmiare, no?)
Ho preparato questi gnocchetti in maniera molto simile a quelli di Cinzia ma velocizzando un pochino i tempi visto che li volevo preparare per il pranzo senza dover aspettare il tempo del riposo.

INGREDIENTI
400 g di pane grattugiato finemente (io ne avevo di diversi tipi avanzato e ho usato quello)
2 uova intere
400 ml di latte fresco
100 g di farina 00
100 g di Gran Kinara grattugiato fresco
per il condimento: 100 g di burro salato Fattorie Fiandino e salvia fresca

PROCEDIMENTO
Mettere in una terrina il pane grattugiato, il formaggio e mescolare un pochino, aggiungere il latte in cui avrete unito le uova e iniziare ad impastare con la forchetta, aggiungere la farina e spostarsi sulla spianatoia, formare una palla e lasciare riposare per una decina di minuti.
A questo punto tagliare una fetta di impasto, formare un rotolino sul piano infarinato e con un coltello tagliare gli gnocchi della misura desiderata esattamente come si fa per gli gnocchi di patate.
Mettere in un tegame capiente il burro e la salvia e far sciogliere senza friggere il burro, aggiungere gli gnocchi (che avrete precedentemente lessato in acqua bollente e salata)  per qualche minuto e servire ben caldi spolverati con un altro po’di Formaggio grattugiato.

Ad impreziosire questa ricetta hanno contribuito i prodotti inviatimi dalle Fattorie Fiandino per il loro contest, a cui partecipo con questa ricetta