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Collaborazioni/ Per tutte le stagioni/ Primi piatti

Pasta allo zafferano con ragù di salsiccia e cipolla fondente

pasta 4 Pensare ad una ricetta legata al territorio, questo chiedeva il contest della pasta Garofalo,  mi ha fatto subito venire in mente la salsiccia e un risotto che mia mamma preparava spesso perché piaceva tanto al mio papà. Il problema era che non potevo cucinare un risotto per un contest lanciato da un marchio che produce pasta, dunque ho pensato perché non sostituire il riso alla pasta? Ecco infatti la pasta allo zafferano (al posto del risotto alla milanese che, vista la  vicinanza di Piacenza a Milano,  è abbastanza gettonato da queste parti!).   pasta1   pasta3  Ricetta semplicissima quanto veloce che ho pensato di abbinare ad un formato di pasta che a me piace davvero tanto le* Mafalde corte*. Ingredienti per il sugo:

  • 300 g di salsiccia fresca
  • Una cipolla
  • tre cucchiai di olio evo
  • due cucchiai colmi di concentrato di pomodoro
  • sale q.b. poca acqua

Per la pasta:

  • 300 g di Mafalda corta Garofalo
  • due bustine di zafferano in polvere
  • una noce di burro
  • 40 g di Grana Padano

Preparazione

Tagliare la cipolla a fettine non troppo sottili (bisogna ritrovarla nel sugo)e farla soffriggere nell’olio finche non diventa trasparente (se necessario aggiungete un paio di cucchiai di acqua), aggiungete la salsiccia precedentemente spellata  e tagliata a tocchetti e lasciate soffriggere anche quest’ultima, di seguito  mettete il concentrato di pomodoro e lasciate andare ancora qualche minuto a fiamma vivace, aggiungete tre cucchiai di acqua, aggiustate di sale e, quando si sarà asciugata l’acqua e il sughetto sarà bello ristretto spegnete. Intanto che preparate il sugo mettete a bollire l’acqua della pasta. Io ho proceduto così: la cottura indicata dalla confezione è di 9 minuti, ho scolato la pasta dopo 5 min. e ho proseguito la cottura in una padella dove avevo messo una noce di burro a sciogliere insieme ad un mestolino di acqua di cottura della pasta,  a cui ho aggiunto lo zafferano, quando quest’ultimo si è sciolto ho messo le Mafalde e ho continuato la cottura risottando la pasta, cioè aggiungendo acqua di cottura (che va rigorosamente conservata, dunque non usate lo scolapasta ma un mestolo forato) per arrivare a fine cottura. Ho impiattato la pasta, ho messo al centro il sugo di cipolle e salsiccia e spolverato con una manciatina di Grana Padano.

pasta2

Con questa ricetta partecipo al concorso della Pasta Garofalo.

Colazione/ Dolci/ Finger food/ Per tutte le stagioni/ Torte

Non c’è due senza tre! Il mio contributo per l’MTchallenge di questo mese!! Le mie cotton cheese cake.

  cotton1 Innanzitutto iniziamo con lo spiegare che cos’è l’MT challenge (che più che altro sembra il nome di uno shuttle): mt challenge allora MT sta per Menù Turistico, un blog, mi vien da dire entusiasmante per la passione e l’originalità con cui viene gestito, challenge, invece, significa scambio. Detto ciò voi mi direte: embè?? Allora gli autori (come fa serio questa parola!)  di questo blog hanno pensato di indire, una volta al mese, una *sfida* tra blogger e non blogger su un piatto in particolare (la cotton cheese era appunto quello di questo mese) chiedendo agli sfidanti di reinventarsi la preparazione mantenendo alcune costanti (il formaggio, gli aromi e la cottura in forno, nello specifico di questo mese), il vincitore della sfida, cosa vince?? NIENTEEEEE!! E questo è proprio il bello!! ci si confronta per il solo gusto di farlo (personalmente a me è piaciuto perché, nonostante io non sia priva di fantasia, mi risulta difficile stravolgere le ricette e qui sono stata *costretta* a farlo!) Il vincitore poi dovrà trovare la preparazione che vuole che sia oggetto della sfida del mese successivo. Ecco ora che ho fatto la Wikipedia della situazione (anche perché credo che su Wikipedia non sia ancora stata inserita come voce l’MT Challenge) passo a raccontarvi il divenire di questa ricetta. cotton2 Prima cosa, quando ho aperto il blog mi sono detta che avrei cercato di essere sempre sincera, dunque, contrariamente a quanto vedo in rete, questa torta, qui in casa Pappa e Cicci, non ha riscosso un grande successo, non che non sia buona ma, diciamo non ha entusiasmato gli animi come altri *esperimenti*. Voi mi direte, e cosa la posti a fare?? Beh , il fatto che qui i cheese non vadano per la maggiore non significa che non piacciano a nessuno!! Se siete del tipo cheese cake forever, provatela!! e poi alla sottoscritta (che ha la fama di mangiare anche i sassi) è piaciuta!! La particolarità della torta è la consistenza al palato è *spugnosa*, è questo il primo aggettivo che mi è venuto alla mente quando l’ho assaggiata; soffice e leggerissima con un gusto di formaggio che si sente bene! Diciamo anche che, da quando le colleghe hanno iniziato a postare cotton cheese mi ero riproposta di non andare a curiosare per non farmi influenzare… ma NON HO RESISTITO!!! Le ho guardate tutte!!! che meraviglie, davvero che quasi quasi, se non avessi ormai aderito … mi vergogno un po’ a partecipare, brave tutte, avete avute idee fantastiche!!!! Io ho provato a farla in tre varianti:

  • Una con l’aggiunta di una miscela di spezie della *SonnentoR* che mi sembrava adattissima,
  • un’altra con l’aggiunta di  riccioli di cioccolato fondente e al latte
  • una l’ho lasciata in bianco ma ho provato la cottura in vasetto (che era tanto che volevo sperimentare)

Non che io abbia avuto una gran fantasia…. però ce l’ho messa tutta! Per la ricetta originale  vi rimando qui dal Cavoletto e qui da Genny (che, tra l’altro,  è la vincitrice della sfida del mese scorso, e andatevi a vedere che cosa è stata capace di Inventarsi per stravolgere la pasta alla norma, FANTASTICA!!)), e qui sotto per la mia un pochino riadattata!! cotton3 Japanese Cotton Cheesecake   formaggio fresco (tipo philadelphia) 200g + 50 g di latticello
uova 6
zucchero 140g
latte fresco 100ml
farina 60g
burro  olio di  semi di girasole  50g
amido di mais 20g
succo di limone 1 cucchiaio
lievito per dolci 1/4 cucchiaino
sale 1/4 cucchiaino Mescolare il formaggio fresco, il burro fuso  l’olio, il succo di limone e il latte in modo da ottenere una cremina omogenea. Incorporare la farina, l’amido di mais, il sale e i tuorli (tenere da parte gli albumi), e mescolare bene. Montare poi gli albumi insieme al lievito finché siano pressoché sodi, aggiungere gradualmente lo zucchero, fino a ottenere degli albumi ben compatti. Incorporare poi, delicatamente, mescolando dal basso verso l’alto, gli albumi al composto a base di formaggio fresco. A questo punto ho diviso in tre l’impasto e, moooolto delicatamente per non smontare il tutto, ho messo nel primo 1/3 la miscela di fiori e spezie (che per la cronaca conteneva pepe rosa, fragola in polvere, fiori di rosa, pezzetti lampone, coriandolo e vaniglia in polvere); nel secondo 1/3 riccioli di cioccolato e nel terzo 1/3 niente, l’ho lasciata nature. Ho poi suddiviso il composto nei pirottini di alluminio (ne vengono veramente tanti, tipo una ventina e sono carinissimi per un buffet in piedi) e nei vasetti di vetro; ho messo un po’ di spezie e di cioccolato sui rispettivi pirottini e li ho poi posizionati tutti in una teglia più grande  a bagno maria e li ho cotti in forno per un’oretta. Uff, ce l’ho fatta complimenti a chi è riuscito a leggere tutto, sono stata un po’ lunghetta, eh???!! Alla prossima!!   A proposito a partire da oggi ogni volta che nei tag (etichette) vedrete Proposte, significherà che ogni piatto, posata, caffettiera, brocca…. e potrei continuare all’infinito, arriverà da un negozio di due care amiche che, gentilmente mi mettono a disposizione la loro *mercanzia* per meri usi fotografici, aimè, se vi piacciono fateci un salto se passate dalle loro parti e dite che vi manda   Pappa e Cicci!

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