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Mezze maniche in brodo, una ricetta della tradizione

mezze maniche zup

Una ricetta della tradizione, questo sono le mezze maniche ripiene in brodo, una tradizione di casa mia, della mia terra, il classico piatto che sa di casa… ecco a cosa ho pensato quando Donne sul Web nella persona di Simonetta mi ha chiesto di pensare ad una ricetta tradizionale della mia regione!
Questo è il piatto della domenica, della festa ma anche un piatto fatto di ingredienti che erano sempre a disposizione nelle case di campagna, quando ancora si poteva parlare di ………. fatto di ingredienti, tutto sommato poveri, perché a volte la salsiccia veniva messa in minima parte, non come oggi che la fa da padrona!
Ad essere sincera è un piatto che non ho mai preparato, lo fa la mia mamma e questa è stata l’occasione per farle mettere nero su bianco dosi e modi, perché questa è la tipica ricetta che si fa a occhio, dove non si pesa ma si va di buon senso e di esperienza! e io … l’ho costretta per una volta a misurare la sua esperienza!
In tanti anni che le mangio non una volta mi è capitato di non trovarle divine! a voi il giudizio, se le provate ovviamente! e a proposito, le fate anche voi? e anche da voi si ragiona a occhio??  aspetto le vostre risposte e intanto vi lascio “la mia” ricetta, anche quella del brodo, quello lo so preparare! Occhiolino

mezze
 
Ingredienti per il brodo in terza
un pezzo di manzo (cappello di prete o pernice)
una gallina da brodo (io amo riempirla con un semplice ripieno di uova, formaggio grana, pan grattato aglio e prezzemolo, ma si può anche lasciare vuota)
un paio di costine di maiale
un osso di manzo
una carota, una cipolla e una gamba di sedano.
acqua a coprire le carni e le verdure
Preparazione
Visto che dobbiamo usare il brodo per le mezze maniche io parto dall’acqua fredda e metto i pezzi di carne, poi accendo il fuoco abbastanza alto e aspetto che la carne inizi a schiumare, con un colino prelevo la schiuma finchè non si esaurisce e  poi aggiungo le verdure, il sale e  metto un coperchio, abbasso la fiamma e  me ne dimentico per almeno due ore e mezza,  se sono tre non importa!
Ingredienti per le mezze maniche
500 g di pasta secca tipo “mezze maniche”
2 uova
500 g di formaggio grana padano grattugiato
150 g pane grattugiato
noce moscata
200 g di salsiccia spellata
sale q.b.
poco brodo per scottare il pane grattugiato circa 100 ml
Preparazione
Si procede scottando il pane con un pochino di brodo bollente  (il composto deve risultare sodo)  poi si aggiungono il grana padano, le uova, la salsiccia sgranata  e  infine una grattatina di noce moscata e un pizzico di sale fino  
Ora viene la parte noiosa, con santa pazienza si prendono le mezze maniche e, ad una ad una,  si riempiono con il ripieno preparato (che preferibilmente viene lasciato riposare per qualche ora anche per tutta la notte).

Così preparate si possono mettere in frigo  e cuocerle il giorno successivo oppure stiparle in freezer per averle sempre pronte all’occorrenza per accogliere ospiti inattesi o per avere una cena pronta di ritorno da una lunga giornata di lavoro!

Al momento di prepararle, portate a bollore il brodo, buttate le mezze maniche per il tempo indicato sulla confezione, se son congelate ne occorrerà un pochino in più, la prova assaggio rimane sempre la migliore 😉


… e se durante la cottura il ripieno esce… no problem il brodo ne guadagnerà in gusto… qualcuna ogni tanto si svuota…

Questa ricetta ha avuto l’onore di essere pubblicata su

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Autunno/ Bimby/ Dolci/ Ricette con la frutta

Mosto d’uva cotto… un ricordo d’infanzia

[Nel Bimby e non]

mosto d'uva1

Oggi vi presento una ricetta della mia infanzia, mia zia lo preparava sempre quando in campagna si “mostava” l’uva per fare il vino e si tratteneva un pochino di mosto fresco per preparare questo dolce, tipico delle campagne, di cui ero particolarmente ghiotta.
Mi è ricapitato di prepararlo qualche volta anche da grande quando qualche amico mi portava un po’ di questo liquido meraviglioso, ma poi non ne ho più avuto l’occasione.
L’altro giorno mi sono detta che il mosto me lo potevo fare anche da sola e così ho preso l’uva al super (non sarà la stessa ma… se non c’è altro!) e ho “mostato” la mia uva con il Bimby.
Il procedimento è velocissimo basta mettere l’uva lavata e asciugata e tolta dal raspo nel boccale fino a riempirlo, azionare a vel 3 per un minuto e poi mettere il tutto a scolare in un colino con una garza.
Io ho lasciato riposare il tutto per una notte e la mattina l’ho imbottigliato per prepararlo poi il giorno dopo come spiegato qui sotto.
INGREDIENTI:
1 litro di mosto d’uva fresco
5  cucchiai di farina 00
zucchero q.b. (tutto dipende da quanto vi piace dolce e da quanto dolce è l’uva, dunque assaggiate prima di decidere)
PROCEDIMENTO
Mettere nel Bimby tutti gli ingredienti insieme e azionare a vel 3 per 10 minuti a 80°.  A cottura ultimate versarlo in ciotoline monoporzione o in una grande ciotola e lasciarlo raffreddare prima di gustarlo.

OVVIAMENTE SI PUO’ FARE TUTTO SENZA BIMBY basta mettere l’uva in uno scolapasta e schiacciarla per farne uscire il succo, ci vorrà un po’ più di tempo ma il risultato  sarà lo stesso. La stessa cosa vale per la preparazione: sarà sufficiente  mettere il mosto fresco in un pentolino, aggiungere poco a poco farina e zucchero mescolando bene con una frusta per non fare grumi e mettere il tutto sul fuoco, lasciando cuocere fino a che non si raddensa e continuando a mescolare per evitare che si bruci o che attacchi al fondo del tegame.

ps se qualcuno compera il mosto d’uva già pronto e pensa di rifarlo home-made sappia fin d’ora che non avrà mai lo stesso sapore, anzi,  non gli somiglia per niente!

Gluten free/ Per tutte le stagioni/ Secondi piatti

–foodblogger day- ricetta n.1 Picola ad caval

Immagine 1404 Come vi avevo promesso ecco la prima delle tre ricette che ho cucinato per il foodblogger day a Bologna dalle Sorelle in pentola. Ci avevano chiesto di portare un piatto tipico della nostra terra e, non potendo portare  i classici “pisarei e faso” per motivi logistici quali gli spostamenti con vari mezzi per arrivare a destinazione, ho deciso di cucinare la “Picola di cavallo con la polenta” Ricetta tradizionale e semplicissima oltre che veloce da preparare, di sicuro effetto e dal gusto per niente scontato. Ingredienti per 4 persone: – 500 g di carne di cavallo macinata una volta sola non troppo magra se no rimane troppo asciutta.
– mezza carota
– mezza gamba di sedano
– mezza cipolla  le verdure devono essere in proporzioni uguali regolatevi per la grandezza.
– olio q.b. per soffriggere le verdure
– concentrato di pomodoro (io qui vado a occhio finché non vedo che arriva ad un bel colore arancione intenso)
– una foglia di alloro Preparazione:
in un tegame basso e largo (io preferisco antiaderente) metti l’olio e le verdure tritate finemente con il mixer (io son noiosa e le trito separatamente e poi le unisco una a una iniziando dalla carota, poi con il sedano e per ultima la cipolla, ma se siete di corsa va bene anche tutte insieme!)
Fate soffriggere bene senza far colorire troppo, poi mettete la carne, fate  passare bene in modo che tutta cambi colore (non so se mi sono spiegata bene) e, quando tutta ha cambiato colore, mettete il concentrato di pomodoro, se serve mezzo bicchiere d’acqua (regolatevi  in base a quanto liquido rilascia la carne, ma non preoccupatevi se ne mettete troppa basta alzare un po’ la fiamma per farla evaporare!), aggiungete  la foglia di alloro e lasciate cuocere per massimo 20/25 minuti a fuoco medio.
In tutto ti serviranno circa 30 minuti non di più altrimenti si indurisce troppo la carne e diventa stopposa. Questa ricetta abitualmente si serve accompagnata alla polenta (fresca, fritta o grigliata non importa!), ma è ottima anche gustata con una bella fetta di pane casereccio, magari anche due per fare la classica scarpetta.

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