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VEG Archives - Pagina 2 di 4 - Pappaecicci
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Torta Asparagi, cacao e datteri

asparagi in vaso Avete capito bene! non avete sbagliato a leggere il titolo! Oggi vi racconto di uno dei miei tanti esperimenti, a mio parere riuscito, vi racconto di una torta dolce al cacao, senza zuccheri, senza uova e senza latticini ma comunque buona e con in più un ingrediente che non vi sognereste mai di mettere in un dolce: GLI ASPARAGI!   torta asparagi intera Per questa ricetta ho preso spunto dalla famosissima torta di zucchine al cacao e precisamente da quella di Stella di Sale, che tra l’altro è anche vegan,  che per un certo periodo ha invaso la rete, io a dire la verità non l’ho mai fatta ma sono sempre stata curiosa di assaggiarla e oggi ho voluto provare a farla proprio con gli asparagi! Vi starete chiedendo come mi è venuto in mente di realizzare una ricetta del genere, chi mi conosce sa che amo le sfide, più sfida di questa? Oggi è la giornata dell’asparago e noi blogger piacentine abbiamo deciso di promuovere una delle eccellenze gastronomiche del nostro territorio nell’unico modo a nostra disposizione, con una ricetta a tema! Il sapore unico di questo meraviglioso ortaggio è deciso ma credetemi che in questa torta non lo si sente. torta asparagi fette

Torta Asparagi, Cacao e Datteri Ingredienti

  • 120 g di farina di farro integrale
  • 120 g di asparagi crudi grattugiati
  • 100 g di datteri snocciolati
  • 50 g di mandorle pelate
  • 2 cucchiai di olio evo
  • mezza bustina di cremor tartaro
  • 2 cucchiai di zucchero di cocco
  • 1 cucchiaino di polvere di arancia
  • la polpa di mezzo baccello di vaniglia
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • un pizzico di sale
  • acqua qb

Preparazione In un piccolo tritatutto ho messo le mandorle e i datteri denocciolati precedentemente ammollati in acqua tiepida perché si erano leggermente seccati, ho azionato per ottenere un composto  abbastanza omogeneo, la durata dell’operazione dipende dal robot che state usando a me sono basti un paio di minuti, ho aggiunto l’olio e mescolato con un cucchiaio fino a farlo incorporare, aggiungere gli asparagi tritati con una grattugia a fori larghi e mescolare bene con un cucchiaio di legno. In una terrina ho messo tutti gli ingredienti secchi (farina di farro, cacao, zucchero di cocco, polvere d’arancia, vaniglia e cremor tartaro) e li ho setacciati per far prendere aria alle farine e sciogliere quei grumetti che si formano sempre nel cacao amaro. Ho unito i due composti e aggiunto l’acqua dei datteri (se i vostri datteri sono già morbidi non serve ammollarli e basterà che usiate acqua naturale) fino ad ottenere un impasto simile a quello dei muffin, ho versato tutto in una teglia della misura di 20 cm e cotto in forno caldo a 180° per 50 minuti.   Ho aspettato che si freddasse per tagliarla ed assaggiarla, è stata una sorpresa! Leggermente umida all’interno, quasi la consistenza di un brownie e assolutamente non si percepisce il sapore degli asparagi, che io amo particolarmente, ma magari nel dolce proprio non si sposerebbe… E’ un dolce non troppo dolce, non è stucchevole e mi rendo perfettamente conto che un palato non abituato agli zuccheri naturali può non amarlo particolarmente.  Tra l’altro lo sapete vero che potete trovare gli asparagi proprio dai produttori della nostra zona, a km0, sono più buoni non dimenticate che l’asparago è un ortaggio che, se consumato appena raccolto, esalta tutte le sue buone qualità: maggiori sono i tempi di conservazione, maggiori saranno i processi di invecchiamento (perdita di sapore, indurimento del turione ). Acquistando prodotto locale , direttamente in cascina, avrete la garanzia di un prodotto sano e di ottima qualità. QUI l’elenco delle aziende dove potete acquistarli! Cercate il logo del Consorzio!consorzio asparago piacentinoNell’ottica della tutela e valorizzazione di questo prodotto, anche quest’anno il Consorzio dell’Asparago Piacentino promuove una rassegna gastronomica che coinvolge locali di tutta la provincia piacentina e che culminerà con la tradizionale Festa dell’Asparago a Pontenure sabato 7 e domenica 8 maggio e continuerà fino alla prima settimana di giugno QUI TROVATE L’ELENCO DEI RISTORANTI CHE PARTECIPANO ALLA RASSEGNA Questa ricetta partecipa al Calendario del Cibo Italiano organizzato dallAIFB, Associazione Italiana Food Blogger, iniziativa davvero interessante che promuove la conoscenza del cibo italiano e dei suoi ingredienti, oggi siamo tutte ospiti di Daniela di “Timo e lenticchie”, ambasciatrice dell’associazione, sul suo blog oggi il post dedicato proprio agli asparagi

Autunno/ Conserve, marmellate e salse/ Gluten free/ Regali home-made/ Ricette con la frutta/ senza zucchero

“Marmellata” di Kaki e vaniglia senza zucchero

confettura di kaki

 

  • Ormai lo sapete tutti, sono volubile e mi piace sperimentare, ho provato molti tipi di alimentazione, ho eliminato varie volte dalla mia dieta  glutine, latticini, cereali e legumi ecc.… a volte per pigrizia ricado negli errori che mi ero ripromessa di non commettere più, e ne pago le conseguenze, ovviamente! c’è però un alimento che ho eliminato dalla mia dieta tanti anni fa e non mi viene mai la voglia di reintrodurre, Lo Zucchero bianco, ho cercato di limitarlo anche per i componenti della famiglia, per quanto possibile, nelle preparazioni di base, poi se lo vogliono mettere nel caffè, pace, me ne faccio una ragione! Dicevo,  sia quando acquisto prodotti pronti che quando ne preparo personalmente ho una particolare attenzione al tipo di zucchero che contengono o che uso, in questo caso ho sperimentato un metodo per produrre questa marmellata (che bisognerebbe chiamare confettura, visto che le marmellate sono solo quelle di agrumi, ma io l’ho sempre chiamata così e continuo!) che ho trovato direttamente dal blog di Roberta, ricetta ultra collaudata da lei e che mi ha incuriosito e ho deciso di provare con i caki, frutto altamente zuccherino e che abbonda in questo periodo, soprattutto per chi ha una pianta in giardino o amici generosi! La ricetta è di quelle semplicissime, a prova di cuoco inesperto, io poi l’ho fatta on l’aiuto del Bimby, dunque un gioco da ragazzi! MARMELLATA DI CAKI (direttamente dalla ricetta di Roberta, con le mie modifiche) Le dosi sono indicative, poiché dipenderà dal tipo di frutta e dalla dolcezza della stessa:
  • 1 kg di kaki ben maturi
  • una bacca di vaniglia
  • 80 gr di succo bio concentrato di mela (non quello da bere come bevanda ma quello denso che sembra uno sciroppo che si trova nei negozi bio)
  • mezzo cucchiaino di agar agar in polvere

Ho iniziato pulendo delicatamente i kaki con l’aiuto di un po’ di carta cucina leggermente inumidita. Li ho messi nel boccale del Bimby (se non lo avete potete metterli in un tegame sufficientemente grande e possibilmente di acciaio), tagliati a metà, con i semini prelevati dalla bacca di vaniglie e con il succo concentrato di mela per 15 min., vel 2 a 100° (per chi non ha il Bimby, ricordate di mescolare!) Ho frullato finemente a vel 7/8 per il tempo necessario ad ottenere una purea sufficientemente fine visto che avevo lasciato la buccia che è abbastanza coriacea (ma non è indispensabile, se si vogliono trovare i pezzi) ed ho aggiunto poi mezzo cucchiaino di agar agar (per chi non è Bimby-dotato, sarà sufficiente un frullatore ad immersione) Ho lasciato bollire dolcemente sempre a 100° ancora per 2-3 minuti. L’ho invasata ancora bollente in vasetti preventivamente appena sterilizzati e ancora caldissimi, e chiusi i vasetti, li ho pastorizzati subito a bagnomaria (coperti completamente da acqua bollente), lasciandovela bollire per altri 15 min. (se vasetti da 250-300 gr ).
Spento il fuoco, ve l’ho lasciata finchè raffreddata. Se è poca, e si consuma invece entro breve, può essere tenuta in frigo e si può evitare la pastorizzazione.
E’ ottima su torte, gelati, yogurt, panna cotta, ecc.. Ovviamente si può usare lo stesso procedimento anche per altri tipi di frutta, io ho già in mente di provare una versione con le pere… vi terrò aggiornati! Dimenticavo di dire che la trovo perfetta per i regalini home made da mettere sotto l’albero!

Colazione/ Dolci/ Gluten free/ Per tutte le stagioni/ Ricette Sane/ Senza cottura/ Senza latticini/ senza uova/ senza zucchero/ Veg

Risolatte al cacao Veg

  Questa ricetta mi è così tanto piaciuta che ho pensato di postarla al volo, la trovo una buona soluzione per la colazione (o la merenda) perfetta per grandi e piccini,  comoda perché si può preparare in anticipo e, se siete sempre di corsa come me la mattina, non è una comodità da sottovalutare!   risolatte veg Questa è una ricetta che mi ha dato Arianna, di Alimentazione in Equilibrio, vi ricordate che vi avevo già parlato di lei qui? Bene, la settimana scorsa l’ho conosciuta e come si dice… è tanto arrosto e poco fumo! mi ha conquistata!! Bando alle ciance, ecco la ricetta con i miei aggiustamenti per conservarla senza doverlo fare ogni giorno. Io ho proceduto così: ho messo sul fuoco un tegamino con 90 g di riso, 450 g di latte di mandorle, 3 cucchiaini di miele biologico, e tre cucchiaini di cacao amaro, con una frusta ho mescolato bene per far incorporare il cacao (che, tra gli ingredienti è quello che fa più capricci) e ho acceso il fuoco a fiamma bassa (io dovrei dire a potenza 3/4, visto che ora ho un piano cottura a induzione hihihi) e ho lasciato cuocere per il tempo indicato sulla confezione del riso (circa 20 minuti) Nel frattempo ho sterilizzato nel forno a microonde tre vasetti di vetro piccoli (200 ml circa di capacità), semplicemente lavandoli sotto l’acqua corrente senza asciugarli troppo accuratamente, anzi lasciando un goccino di acqua all’interno, ho messo nel micro alla massima potenza (750W per me) e ho acceso per 3 minuti, se il vostro forno ha una potenza differente regolatelo di conseguenza, considerate che i vasetti devono essere davvero bollenti  per essere sterilizzati, una volta trascorso il tempo, tirateli fuori (attenzione perché saranno roventi!) e vuotate l’acqua all’interno, mettete a sgocciolare su di un canovaccio pulito in attesa di inserire la preparazione Trascorso questo tempo, ho subito invasato il mio risolatte ancora bollente nei vasetti precedentemente sterilizzati e ho chiuso con i rispettivi coperchi Ho lasciato raffreddare fuori dal frigorifero e messi in frigo una volta freddi, sentirete che farà proprio il “bluuup” tipico rumore del sottovuoto mentre si sta raffreddando, in questo modo avrete la colazione o la merenda pronta per almeno 3 giorni Osservazioni:

  • ovvio che la ricetta può essere fatta anche con latte vaccino, ma perché non provare anche latti vegetali diversi, bisogna ricordare che diversificare è sempre una buona regola.
  • il risolatte appena fatto risulta molto cremoso, purtroppo,  una volta invasato,  il riso continua ad assorbire i liquidi presenti e risulta più denso, la prossima volta proverò a fare qualche modifica per lasciarlo cremoso e se funzionerà vi aggiornerò
  • nel caso non vi piaccia il miele (qui il sapore si sente davvero poco o niente) ma nel caso potete sostituirlo con due o tre datteri triturati (cercate di sostituire lo zucchero bianco con dolcificanti più naturali e meno artificiali, vedrete che il vostro palato si abituerà a sentire i gusti in modo diverso, bisogna educarlo)

Giusto per info, io non mangio solo questo  a colazione, aggiungo una porzione di frutta fresca di stagione, due o tre fette di prosciutto crudo e un the verde, così resto sazia e soddisfatta fino all’ora di pranzo ma soprattutto ogni giorno cerco di mangiare qualcosa di differente Dimenticavo di dirvi che questa ricetta è naturalmente senza glutine, senza lattosio e senza zucchero dunque è Veg, cosa volere di più?? E’ anche buonissima!!! Buon pomeriggio e a presto!